Bibliografia. Disabilità, i libri che aiutano a capire

Sono sempre di più gli albi illustrati ed i libri per bambini che raccontano la disabilità. Storie che ci parlano dei tanti modi possibili di essere, senza falsi buonismi, e senza alcuna forma di commiserazione, dove i protagonisti di queste fiabe, sono bambini autistici, sordi, affetti da sindrome di Down. 

…Storie divertenti, avventurose ed intelligenti, che offrono uno sguardo sul mondo da punti di vista inusuali.
Questi libri non fanno miracoli, non cancellano il disagio, o l'handicap, ma sono uno strumento di conoscenza, raccontano storie in cui la diversità diventa occasione di risorsa.

 

 ALBI ILLUSTRATI SULLA DISABILITA’

 

Età di lettura: da 3 anni.

 

L. Cupi “Ciao Mi chiamo Zu Coniglio” Ed. Clichy, 2014

Zu coniglio è un piccolo coniglietto diverso dagli altri. Pensate odia le carote, e ama i piselli. All’inizio si sente un pò solo, ma poi scopre che quando ci apriamo, c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarci e allora con grande semplicità, in modo buffo e allegro, ci racconta tutto quello che lo rende unico. Zu ha un piccolo difetto di pronuncia, ha la S sibilante, "Fi fi lo fo! Devo presentarmi: mi chiamo Zu Coniglio e fono un coniglio con la S sibilante, ma parlo volentieri con tutti. Le sue diversità diventano così le protagoniste del racconto e alla fine coniglio ZU si sentirà più forte e coraggioso. Il nostro piccolo amico sta imparando a conoscersi e ad accettarsi proprio così com’è.

E. Nava “Guarda Guarda” Ed. Carthusia, 2013  

Due cuccioli, una Giraffa e un Ghepardo, si incontrano nella savana. Non si conoscono, ma si osservano, si cercano. Si guardano con gli occhi, ma anche con il cuore. Così comincia la storia: una storia tenera ed emozionante che non ha bisogno di parole e di segni ma solo di immagini. Le immagini di una Giraffa e di un Ghepardo che ascoltano e comunicano come solo loro sanno fare: con lo sguardo che scopre le meraviglie del mondo. Un libro di sole immagini, un racconto delicato, poetico e dal ritmo coinvolgente per parlare dell'incontro speciale tra due mondi solo apparentemente lontani: quello dei sordi e quello degli udenti.

Età di lettura: da 4 anni.

 

A.Herbauts “Di che colore è il vento” Ed. Gallucci, 2015

Di che colore è il vento? ha chiesto un bambino cieco a un adulto. Ma... di che colore è il vento?

 

Q. Blake “I fantastici cinque” Ed. Gallucci, 2015

Angela, Ollie, Simona, Mario ed Eric sono un gruppo di amici speciali. Ciascuno ha un talento fuori dal comune. Un giorno, durante una gita in campagna, qualcosa va storto: ma collaborando e sfruttando le diverse abilità, i cinque riusciranno in una grande impresa! Gli esuberanti disegni di Quentin Blake rappresentano un messaggio potente: il mondo diventa un posto migliore, se ci godiamo ciò che possiamo fare, anziché fermarci a ciò che non possiamo.

 

B.  Alemagna “I cinque malfatti” Ed Topipittori, 2015

I cinque malfatti sono cinque tipi strani: uno è tutto bucato; uno è piegato in due, come una lettera da spedire; un altro è tutto molle, sempre mezzo addormentato. Un altro ancora è capovolto, tanto che per guardarlo in faccia ti devi mettere a gambe per aria. E lasciamo perdere il quinto, sbagliato dalla testa ai piedi: una catastrofe. Abitano insieme, questi begli originali, in una casa: ovviamente, sbilenca. E che fanno? Niente, ma proprio niente di niente... Finché un giorno in mezzo a loro, come una punizione di divina, piomba, lui: il Perfetto.

 

N. Lang; R. Garcia “Downtown” Sonda, 2015

Edo (Edoardo) è un bambino con Sindrome di Down e te lo dice subito, ma poi torna ad essere per i suoi amici e per i lettori soprattutto un bambino. Lo è per i suoi amici che sicuramente, prima o poi ci appariranno anche loro un po' strani, di quella stranezza che è la diversità di ognuno di noi, che ci fa chiedere un'attenzione in più in alcuni momenti, che ci strappa una risata, che ci fa scoprire qualcosa di nuovo, E in questa realtà in cui tutti siamo un po' uguali e un po' diversi. Edo ha il suo posto nel mondo, strappandoci a volte un sorriso, a volte una lacrima, ma certamente più sorrisi.

 

J. Willis; T. Ross “Susan ride” Ed. Piemme, 2015

Susan ride, dipinge, va in altalena, fa le boccacce, si arrabbia se sbaglia, è contenta se fa le cose bene, fa il girotondo, va a cavallo, balla, nuota, va veloce, ha paura, ama leggere storie e abbracciare le persone... Perché Susan è semplicemente una bambina. Proprio come te, proprio come me!

 

D. Torrent “Album per i giorni di pioggia” Edizioni Corsare, 2014

Ultimo giorno di vacanze, ma è anche il giorno del compleanno del protagonista che per regalo riceve una macchina fotografica, con la quale scatta tante foto per farne un album da sfogliare durante i giorni di pioggia. Il festeggiato, ci svela soltanto attraverso le immagini, che ha bisogno di una sedia a rotelle per muoversi, la quale però non è un impedimento né al suo sguardo curioso né alla sua voglia di giocare,  ma è semplicemente un suo attributo fisico come un altro.

 

F. Pardi “Piccolo uovo. Nessuno è perfetto”  Lo stampatello, 2014

Non ci sono solo gli occhi per guardare, le orecchie per ascoltare, le gambe per camminare...
Un libro per mostrare ai più piccoli che non importa come si è fatti: c′è sempre da imparare, anche da chi sembra avere qualcosa in meno rispetto a noi. Piccolo uovo questa volta scopre il valore del rapporto con gli altri e ad andare oltre le apparenze.

 

I. Carrier “ Il pentolino di Antonino”  Kite Edizioni, 2011

Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sè il suo pentolino, non si sa molto bene perché. Un giorno gli è caduto sulla testa e da allora Antonino non è più come tutti gli altri... deve faticare molto di più, e talvolta vorrebbe sbarazzarsi del pentolino, o nascondercisi dentro. Un giorno Antonino incontra un persona speciale che gli fa capire l'unico modo per essere felice: tirare fuori la testa dal pentolino e usarlo per esprimere tutte le proprie qualità.

 

R.T. Bruno; A. Garlaschelli “La pasticceria Zitti” Ed. La Margherita, 2011

In città c'è un luogo dove si trova riparo dal mal tempo e da qualsiasi tempesta dell'umore: la pasticceria Zitti. Il signor Zitti ha un ingrediente speciale per i suoi dolci. Non si tratta di uno zucchero esotico e nemmeno di un cacao sconosciuto... si tratta del suo silenzio... Un libro sulla diversità ma anche sulla capacità di fermarsi ad ascoltare gli altri. 

 

E. Nijssen “ Laura” Clavis, 2009

Laura è una bambina speciale: ha problemi di udito. Giocare con gli altri bambini non è facile, se non senti bene. E anche camminare per strada. Fortunatamente il Dottore dell'orecchio dà a Laura due apparecchi acustici: sono piccoli piccoli, non si vedono, ma le sono di enorme aiuto. Una delicata storia su una bambina che ha problemi di udito.

 

A. Papini “Ad abbracciar nessuno”  Fatatrac, 2010

Damiano incontra la bambina misteriosa alla scuola dell'infanzia e da subito nasce in lui una commovente fratellanza mossa dalla curiosità che dalla sua storia di bimbo adottato corre verso la bimba affetta da autismo. Insieme i due bambini, durante il tratto di strada della vita che condividono, si scambiano affetto, gioco, tristezza e allegria

 

Età di lettura: da 5 anni.

 

A-G Balpe “Un trascurabile dettaglio” Terre di Mezzo, 2016

Sono nato con una piccola differenza, così piccola che quasi non si vede. Ma quel trascurabile dettaglio mi impediva di fare bene le cose, e a scuola non riuscivo a trovare amici. Poi ho scoperto una formula magica. E da quel giorno tutto è cambiato. Un libro che parla a ciascuno di noi.

 

C. Lorenzoni; S. Fatus “Le parole di Bianca sono farfalle”  Ed. Giralangolo, 2013

Bianca non parla. Bianca non parla, ma vede cose che gli altri non vedono. Vede quando i sorrisi dicono le bugie e quando gli occhi parlano anche se la bocca riposa. Il testo di Chiara Lorenzoni e le illustrazioni di Sophie Fatus raccontano la storia di una ragazzina che sa trovare dentro di sé e nelle sue mani il modo di esprimersi e di dialogare con il mondo che la circonda. Bianca non sente e non parla, ma le sue mani sono farfalle che danzano nell'aria.

 

E. Mazzoli; S. Marialuce Possentini “Noi” Bacchilega editore, 2013

Nel cortile della scuola i bambini giocano, parlano, fanno merenda. In disparte, sempre da solo a scavare buche, c'è quello strano bambino con un occhio enorme, che nessuno avvicina mai. Tutti lo chiamano Occhione. Un pomeriggio in cui i genitori devono andare alla riunione con gli insegnanti, Filippo rimane a giocare nel cortile e si accorge di essere da solo con Occhione. Pieno di paura e di diffidenza, si avvicina... La storia è raccontata dal punto di vista di Filippo, bambino della scuola primaria ben inserito in un gruppo sociale che all'inizio del testo si identifica in un "noi" molto coeso. Quel "noi" significa amicizia, coesione, divertimento, ma forse anche conformismo, omologazione, superficialità: noi siamo diversi da lui che sta sempre solo e che non sa niente, noi siamo meglio, noi siamo bravi, siamo furbi, noi ci divertiamo. Le circostanze, un giorno, spingono Filippo a entrare in contatto diretto con Occhione, e a oltrepassare quella barriera che solo l'immediata spontaneità di chi è bambino riesce a rompere.

 

A.Morchio “Chicolo” Ed Coccolebooks, 2013

In questo albo illustrato, si racconta di un bambino fantastico con le labbra a quadrifoglio ma si legge di bambini reali con un problema complesso come la labiopalatoschisi, più comunemente nota come labbro leporino.

 

B.”Masini “Mia sorella è un quadrifoglio”  Ed. Carthusia, 2012

Viola ha una nuova sorellina, Mimosa. È contenta, però capisce subito che c'è qualcosa che non va. Mimosa le sembra bruttissima, ma anche carina, proprio come tutti i neonati: solo che il papà, la mamma e pure le nonne si comportano in modo strano. Viola si rende conto pian piano che Mimosa è diversa dagli altri bambini, ma sa anche che è speciale: speciale come un quadrifoglio. Questa storia è pensata per parlare ai bambini di disabilità e in particolare di che cosa significa per la famiglia accogliere la nascita di un bambino disabile. Attraverso lo sguardo, le emozioni e le esperienze di una sorella, si affrontano temi difficili come la diversità e l'accettazione, ricordandoci che ognuno a suo modo è raro e per questo speciale.

 

Età di lettura: da 6 anni.

 

A.Rabitti “Martino ha le ruote” Corsiero Editore, 2016

Le bambine e i bambini non sono uguali, sono sempre tutti diversi. Emma e Martino s'incontrano sul terreno delicato della relazione, la loro amicizia cresce con intelligenza empatica e curiosa, fa inciampare le idee tradizionali di apprendimento, linguaggio e conoscenza. Con leggerezza, le ruote di Martino, mentre girano su queste pagine, scrivono, senza parole, una dichiarazione universale: la differenza ci rende umani.

 

L. Dal Cin “Il deserto fiorito” Ed. Kite, 2015

‘Il deserto fiorito’ nasce dalla collaborazione con l’Associazione Uniti per Crescere ONLUS. L’obiettivo dell’Associazione è quello di rendere migliore la vita dei bambini con problemi neurologici e quella delle loro famiglie, favorendone l’integrazione scolastica mediante il coinvolgimento consapevole di insegnanti, genitori, compagni di classe. L’esigenza di presentare in modo chiaro e delicato queste tematiche ha dato vita alla Collana Uniti per Crescere di cui questo è il secondo titolo illustrato, in cui si racconta la storia di Davide, un bambino affetto dalla Sindrome di Angelman. Questo libro non solo riesce a spiegare le problematiche legate ad una malattia sconosciuta ai più come la Sindrome di Hangelman, ma offre anche uno spunto di riflessione sui nostri preconcetti, le categorizzazioni e il potere benefico del sorriso.

 

L. Vergari “Diverso come uguale” Beccogiallo, 2012

Leone ha sei anni, fa la prima elementare, gli piacciono le barzellette e guarda il mondo con occhi curiosi. Ovunque trova bambini con cui fare amicizia: bambini che gli somigliano moltissimo, ma che sono anche un po' diversi da lui. Tanti amici che ogni giorno trovano soluzioni divertenti e originali per affrontare le stesse disavventure che capitano a Leone. Incubi notturni e mostri spaventosi che invadono i suoi sogni? Niente paura! Ecco Erica, 5 anni, epilettica, con un'arma segreta: una meravigliosa katana! È l'ora di mangiare i piselli? Ecco Luca, 7 anni, autistico, che li allinea con precisione sul suo piatto rendendoli più buoni. Un libro per scoprire, con il sorriso sulle labbra, che alla fine siamo tutti un po' diversi e tutti un po' uguali. Perché Diverso è come Uguale!

 

R.  Elliott “È così e basta” Ed. Paoline, 2011

Un libro cartonato per affrontare il tema della disabilità. Con uno sguardo delicato e affettuoso, grazie anche alle accattivanti immagini che accompagnano il testo, l'autrice racconta l'amicizia che lega un bambino alla sua sorellina maggiore, Martina, costretta sulla sedia a rotelle. Un racconto su quel legame specialissimo e prezioso che lega un fratello e una sorella al di là di ogni ostacolo.

 

J. Liao “La voce dei colori” Edizioni Gruppo Abele, 2011

La voce dei colori racconta la storia di una ragazza diventata cieca e della sua esperienza del mondo, vissuta attraverso gli odori, i suoni, le sensazioni tattili. E' una storia fatta essenzialmente di immagini, originali e fortemente evocative, che accompagnano il lettore - bambino o adulto - in un viaggio poetico e appassionante

 

M. Berrettoni Carrara illustrazioni di Chiara Carrer  “È non è” Kalandraka, 2010

“È non è” è una approssimazione poetica vicina al fenomeno dell’ autismo. Il narratore o la narratrice racconta in prima persona come è sua sorella: evoca la sua presenza enigmatica, descrive il suo mutevole stato d’animo e esprime le proprie emozioni e sentimenti nei suoi confronti, nonché il tipo di relazione che la unisce al contesto familiare... La comunicazione e la reciproca comprensione non sono tanto facili però niente è paragonabile alla specificità di Sara

 

S. Colloredo “L’eclissi ovvero una giornata da non prendere alla lettera” Ed Carthusia, 2007

Questo libro è un po' diverso perché alcune lettere sono di traverso. Allora si tratta di un libro da raddrizzare? No... è una storia da leggere e da giocare, fatta di lettere e numeri che non sanno dove andare. Parlano gli animali del bosco, ma è come se fossero i bambini, quelli a cui le parole fanno gli scherzetti, e tutti gli altri che si credono perfetti. È un libro come una sinfonia: appartiene a tutti, non è tua e non è mia.

 

A. Genni Miliotti “Serena la mia amica” Editoriale Scienza, 2007

Il libro racconta l'amicizia tra Chiara e Serena, due ragazzine speciali. Solo nell'ultima illustrazione scopriamo che Serena è una bambina down. Un discorso sulla diversità alla rovescia, quasi sia Chiara un po' gelosa delle qualità di Serena, pur sapendone i problemi e i limiti. Il tema della diversità si ritrova anche in storia dentro la storia, nel divertente racconto a fumetti su una balena... rosa.

 

ROMANZI E RACCONTI SULLA DISABILITA’

 

Età di lettura: da 7 anni.

 

I. Paglia "S.O.S. supplente in arrivo!” Ed. Coccole Books, 2015

Quest'anno, in classe di Luca, c'è una sorpresa: è arrivata una terribile supplente con vocazione alla tortura-compiti... Stiamo parlando della tremenda Lametta, terrore della scuola! Per luca e un vero guaio! È all'ultimo posto in fatto di voti, gli capita spesso di distrarsi e si stanca perché le parole non stanno mai ferme. Ma Lametta sarà una maestra, cosi terribile o l'unica terribilmente... in grado di aiutarlo?

 

A.Strada “Allora non scrivo più!” Ed. Piemme, 2015

Margherita ha i capelli rossi, gli occhi grandissimi e le lentiggini. Ma ha anche un'altra caratteristica, un po' più nascosta: quando la maestra le detta una parola, lei non riesce a scriverla bene e tutti la prendono in giro. Per fortuna c'è Paolo, che le regala le caramelle e sa benissimo come tirarla su di morale...

 

A.Papini “Le parole scappate” Cosenza, Ed. Coccole Books, 2014

Un bambino dislessico e una nonna malata di Alzheimer. Due vite complesse, dense, che non trovano definizione nelle parole che ai due fuggono, in modi diversissimi e altrettanto dolorosi, ma che attraverso l'arte e la narrazione si uniscono trovando la via comune dell'aiuto reciproco e della convivenza con la propria diversità.

 

L. Dal Cin “Il puzzle di Matteo” Ed. Kite, 2014

In questo albo illustrato, si racconta la storia di Matteo, un bambino affetto dalla Sindrome di Prader Willi. Ma come si può parlare ai bambini di un argomento così difficile? Luigi Dal Cin mette in scena tre bambini e un puzzle da ricomporre. Maria fa la prima ed è in classe con Matteo. Lui è un bambino particolare, che va scoperto un po’ per volta e da vicino per capire veramente com’è. Lei è sua amica, ma vorrebbe esserlo di più e sapere come comportarsi al meglio con lui in ogni situazione. Ed è proprio per questo che durante l’intervallo, mentre Matteo compone il puzzle che Maria gli ha portato, lei incontra la sorella maggiore di lui, Ilaria, e le chiede di accompagnarla in questo percorso. Il puzzle che il bambino sta componendo viene usato come metafora dell’essere umano. Se manca una tessera, al puzzle resta un vuoto: ed è un po’ questa la storia di Matteo. Questo libro non solo riesce a spiegare - con la naturalezza tipica dei bambini – le problematiche legate ad una malattia sconosciuta ai più, ma offre anche uno spunto di riflessione sul potere miracoloso dell’amicizia. A cui forse proprio i bambini sanno attingere con più semplicità e sincerità.

 

M. T. Andruetto "La bambina, il cuore e la casa" Ed. Mondadori, 2013

Tina ha cinque anni, e vive con il padre a casa della nonna. Nel paese dove abita, la bimba frequenta la scuola materna e gioca con l'amica Carlotta, che vede molto spesso. Ogni domenica, Tina e suo padre si recano in un villaggio vicino, dove vivono la mamma della bambina e il suo fratellino Pedro, che ha la sindrome di Down. Tina aspetta sempre con ansia la domenica, e quando arriva la sera non vorrebbe mai andarsene e lasciare la madre e il fratello. Dopo che Pedro subisce un'operazione, in particolare, la bambina insiste sempre di più per potersi fermare più a lungo a casa della mamma, e alla fine ottiene il permesso di trasferirsi da lei. Il padre invece continuerà a vivere con la nonna, ma resta la speranza che un giorno la famiglia si possa riunire.

 

G.Quarzo “Talpa, Lumaca, Pesciolino” Ed. Motta Junior, 2011

Il "diverso", l'handicap, è sempre un tema difficile da trattare. Ma Guido Quarzo sa farlo con estrema delicatezza e, se possibile, con levità e ironia. I tre bambini protagonisti dei racconti dicono e "si dicono" con un linguaggio tutto loro, in cui gli adulti, i "barbuti", c'entrano poco o niente. A parlare è, in realtà, “l’interlocutore interno", quello che non giudica mai, ma ascolta e lascia vivere a ognuno i propri ritmi e sogni, facendo della competizione non un valore ma, piuttosto, una ridicola fissazione. La stessa capacità di far sognare è nelle illustrazioni di Nicoletta Ceccoli. Un albo capace di sollevarci da terra, sempre, anche quando a terra sembra ancorarci.

 

Età di lettura: da 8 anni.

 

S. D’Arzo: S.M.L. Possentini “Il pinguino senza frac” Ed. Corsiero Editore, 2014

Silvio D'Arzo (1920-1952) scrisse "Il pinguino senza frac" nell'immediato dopoguerra, non trovando un editore prima della morte. La fiaba, pubblicata per la prima volta da Einaudi Ragazzi (1978), racconta la storia di un pinguino che nasce tutto bianco, appunto senza il frac. Attraverso molti lavori e svariate peripezie, Limpo arriva a porre rimedio alla propria diversità, conquistando una precisa identità. Le vicende del piccolo pinguino sono la metafora dell'accettazione e del superamento di ogni genere di diversità esistenziale. Il testo è pubblicato nell'insolita veste editoriale del leporello, con le pagine legate a fisarmonica, che creano un'unica striscia di testo e immagini che, nell'insieme, misura oltre sette metri e mezzo.

 

G. Clima “Roby che sa volare” Ed. Coccole Books, 2014

Robi sa volare. Non può dirlo a nessuno perché chi è che crederebbe a una scemenza del genere? Eppure è così. Gli basta chiudere gli occhi e lasciare che i pensieri vadano liberi. Perché con gli occhi chiusi i pensieri diventano d'aria e salgono in alto appena il vento li acchiappa, Robi si lascia portare con loro. Ma a scuola e a casa si deve stare con i piedi per terra: è proibito volare e quindi Robi non vola quasi mai...

 

V.MacGRegor “Quello che gli altri non vedono” Ed. Giunti Junior, 2014

Milo ha nove anni e una missione molto speciale: prendersi cura di nonna Lou, che insieme ad Amleto, l'animaletto di casa, è la sua inseparabile alleata. Ogni tanto la nonna annuncia che partirà per la Grecia con il nonno. Peccato che il nonno sia morto molti anni fa... Meglio non dirlo alla mamma, che ha poca pazienza, l'importante è assicurarsi che Lou prenda le pillole che le sbrogliano i pensieri. Del resto è stata proprio lei a insegnargli che il mondo si può "vedere" anche attraverso particolari che sfuggono alle persone comuni: i rumori, il tono della voce o gli odori. Sì, perché Milo è affetto da una malattia che lo renderà progressivamente cieco. E quando un giorno la nonna dà quasi fuoco alla cucina, Milo è il primo a difenderla, ma la decisione della mamma è irrevocabile: Lou deve andare in casa di riposo. Un posto apparentemente perfetto, con un bel giardino, pavimenti lucidi come specchi e un'infermiera dal sorriso stampato. Ma qualcosa non va... Come mai la nonna dorme sempre? Perché non riconosce più nessuno? Con l'aiuto di Tripi, il cuoco della clinica, Milo inizierà la sua personalissima indagine. E quando si è allenati a "vedere" il mondo con tutti e cinque i sensi, quello che si riesce a scoprire è davvero incredibile.

 

J.Auxier "Peter Nimble e i suoi fantastici occhi" Ed. Salani, 2013

Così comincia la storia di Peter Nimble: "Qualcuno di voi avrà sentito dire che al mondo non ci sono ladri migliori dei bambini ciechi. Come potete immaginare, infatti, un bambino che non vede possiede un olfatto straordinario e sarà in grado di dirvi che cosa c'è dietro una porta chiusa da cinquanta passi di distanza: sia stoffa di broccato, sia oro, o croccante di arachidi. Le sue dita, poi, sono tanto sottili da infilarsi in una toppa, le sue orecchie tanto sensibili da captare anche lo scatto più leggero di ogni minimo ingranaggio delle serrature più complicate. L'epoca dei grandi ladri è finita da tempo, questo è vero; oggi, ciechi o non ciechi, i ladri bambini sono pochi. Ma un tempo il mondo ne era pieno. Questa è la storia del più grande ladro che sia mai esistito. Si chiamava Peter Nimble". Un protagonista che nasce sfortunato e scopre di essere magico. Un'avventura senza confini in un regno fiabesco e di personaggi incredibili. Una storia mai narrata prima, imbevuta di atmosfere dickensiane.

 

F. Albertazzi “Io ti faccio amico” Ed. Notes Edizioni, 2012

C’è Sara, che arriva da lontano e c'è Ludovico che la rifiuta; c'è  Betta, che ha i muscoli “congelati”, ma sa parlare con gli occhi ed è una straordinaria “complice di cuore”; c'è Carlotta, chiacchierona e allegra perfino mentre legge… in un modo tutto suo. E  c'è anche Luca, che tende a starsene chiuso nel suo mondo. Dopo un po' di incomprensioni, qualche timore e tanti bisticci com'è elettrizzante darsi la mano e "farsi amici"!!! E ci sono anche amiche e amici dei protagonisti, compagni di scuola, mamma e papà, maestre, nonni e tanta voglia di stare assieme! Tre racconti di diversità che spaziano dall’autismo alla dislessia dal colore della pelle alla distrofia muscolare.

 

S. Heinlein “In fuga con la zia” San Paolo, 2012

Zia Ubalda è piccola e tonda. Sembra un simpatico elfo grassoccio che veste sempre di rosa. È la zia preferita di Sara ed è semplicemente la persona più divertente, allegra e simpatica che lei abbia mai conosciuto. Ogni mercoledì la va a trovare nella comunità per disabili in cui vive. La mamma di Sara pensa che tutto questo sia una perdita di tempo e quando decide, senza dar retta a nessuno, di trasferire la sorella altrove, Sara non ci sta e scappa con la zia. Durante la fuga zia Ubalda ha una delle sue crisi e, quando tutto sembra precipitare, giunge il più insperato dei soccorsi: una coppia di punk, Ratto e Nena, e il barbone Carletto offrono loro rifugio in una ex fabbrica di cioccolato trasformata in uno studio di artisti. Quando finalmente la mamma di Sara riesce a trovarli, ha modo di riflettere su quanto è successo: forse non si può tenere tutto sotto controllo, forse bisogna saper ascoltare gli altri, forse li si deve accettare per quello che sono. Il viaggio di Sara e di zia Ubalda, una divertente storia on the road. Un libro imprevedibile che insegna a difendere con forza e coraggio ciò che si ama.

 

G. Quarzo "Clara va al mare" Ed. Salani, 2008

Dice l'autore: "Volevo scrivere una storia prendendo a modello i bambini e le bambine Down che ho conosciuto nella mia carriera dì insegnante perché queste persone un po’ speciali sanno essere così dolci e aggressive, così tenere e indisponenti, a volte così comiche e spesso così disperatamente disarmanti che raccontare una storia con una protagonista Down mi è sembrato quasi inevitabile. Poi, mano a mano che procedevo con il racconto del viaggio di Clara, avevo sempre più l’impressione di descrivere molto semplicemente la condizione di bambino, di ogni bambino». La storia semplice e allegra di Clara che vuole vedere il mare a tutti i costi, e ci riesce. Un libro per comprendere il rapporto tra il «diverso» e il «normale»: la magia dell’innocenza e l’eroismo della normalità.

 

Età di lettura: da 9 anni.

 

L. Frescura; M. Tomatis “Ti voglio tanto bene” Ed. Piemme, 2016

Marvi ha dieci anni. Michele undici. A Marvi, Michele piace molto, ma c'è un problema: non sa come dirglielo. Soprattutto perché è dislessica e quindi ha difficoltà a leggere e scrivere anche un testo semplice come un sms. Lei però non si lascia scoraggiare e si mette a cercare modi nuovi e originali per comunicare con il suo amico.

 

L. Mulally Hunt “Un pesce sull’albero” Ed. Uovonero, 2016

Ally è così intelligente da riuscire a ingannare tantissime persone intelligenti. Ogni volta che arriva in una nuova scuola, riesce a nascondere la sua incapacità a leggere con stratagemmi ingegnosi e fuorvianti. È stanca di essere definita "lenta" e "sfigata", ma ha paura di chiedere aiuto. Dopo tutto, pensa, come si fa a curare la stupidità? Però il signor Daniels, il nuovo insegnante di Ally, riesce a vedere la ragazza geniale e creativa che si nasconde in lei. Nel frattempo, Ally conosce la schietta Keisha e il geniale Albert, che insieme contribuiscono a rompere i suoi schemi. Con loro formerà un trio invincibile, in grado di contrastare e battere tutti quelli che con loro sono tutt'altro che gentili. All'ideale di essere accettata dagli altri, Ally comincia a sostituire quello di lottare ostinatamente per raggiungere quello che vuole: perché le grandi menti non pensano mai allo stesso modo.

 

A.Ferrara “Garrincha. L’angelo dalle gambe storte” Ed. Uovonero, 2016

"E pensai che comunque la mia vita era stata bella, e che ero sempre Mané Garrincha, il passerotto, ila destra del Brasile, il passerotto con un'ala sola, quinto figlio di Amaro e Carolina, storpio e calciatore."

 

C. Simò “Io e mio fratello” Atmosphère libri, 2014

Mercè è una ragazza di dodici anni che ha un fratello di ventinove anni affetto da sindrome di Down. È come un bambino piccolo, ma con un corpo enorme. Mercè non vede il fratello come un disabile e si prende cura dei suoi sentimenti e bisogni. Per lei non è un peso, perché è guidata da amore fraterno. Tutti dicono che sono così dolci, quelli con la sindrome di Down, ma la mamma dice che Pol è un'eccezione. Non è che sia tanto dolce e affettuoso, anzi, spesso è impertinente e, a volte, si infuria. Testardo come un mulo. Ed è molto, molto irritabile. Soprattutto quando si innamora di una ragazza disabile... Mercè ci racconta, con un buon senso dell'umorismo, come vede il mondo che li circonda e di come sia la loro vita quotidiana, i rapporti con la famiglia, con gli amici e la scuola.

 

D.Valente “Occhio a Marta” Ed. Coccole Books, 2014

Andrea, tredici anni e la testa piena di pensieri, ma nessuna idea chiara. Tanta voglia di far niente e il desiderio di far tutto. Poi c'è Marta, la ragazza speciale che, invece, sembra non averne di pensieri. La sua testa è silenziosa come lei, magra come una giraffa. Due amici: lui adolescente, lei diversamente abile. Ma stare dietro a Marta è davvero una fatica. O forse è crescere ad essere faticoso, perché a questa età ci si sente comunque diversi: a volte speciali, a volte inutili.

 

I. Cohen-Janca “ Il grande cavallo blu” Orecchio Acerbo, 2012

Paolo vive a Trieste, la città della bora. Abita al San Giovanni, un ospedale molto speciale dove si cura chi ha male all'anima. Figlio della lavandaia, è l'unico bambino, e il suo amico del cuore è Marco, un vecchio cavallo. Chiuso tra le cancellate invalicabili dell'ospedale, trascorre i suoi pomeriggi insieme con l'uomo-trottola, la donna scalza, l'uomo-albero... Fino al giorno in cui un nuovo dottore, matto come un cavallo e ostinato come il vento, decide di abbattere quelle cancellate. Si chiama Franco Basaglia.

 

R.Gomez “Occhio di nuvola” Ed. Piemme Junior, 2009

Occhio di Nuvola è un ragazzo non vedente, guardato con curiosità e sospetto dagli altri indiani Crow. Eppure sarà proprio la sua diversità a salvare la tribù dall’invadenza degli uomini-pallidi, rubandogli la cosa più strana che hanno portato con loro nella conquista dei territori americani: il cavallo.

 

C.  Lord “Niente giochi nell’acquario” Ed.Piemme, 2009

Catherine desidera solo una cosa: una vita normale. Cosa impossibile, quando un fratello autistico ti mette sempre in imbarazzo con le sue “stranezze”. Così, per evitare figuracce, Catherine decide di insegnare a David delle semplici regole,dal non buttare i giochi nell’acquario al
tenere sempre addosso i pantaloni... Saranno due nuovi amici molto diversi tra loro, però, a farle capire che per essere visti per ciò che siamo veramente serve qualcosa di molto più vero e profondo di una serie di regole.

 

F. Signoracci “Le macchine fantastiche di Bubus” Ed. Paoline, 2006

Un palazzone fatiscente - strano, magro e alto, come un lampione che ha fatto una cura dimagrante, chiamato "il Sigaro" - e i suoi buffi abitanti; un ingegnere misterioso che vive solo di notte; una banda di ragazzini comandati da un "pollo" e da una bambina straordinaria con una curiosità vivacissima, che con la sua famiglia abita al settimo piano. Non si sarebbe nulla di strano se non fosse che Enrica Teiera (si chiama così la bambina) non può camminare e l'ascensore non arriva al settimo piano... Sono questi i protagonisti di un'incredibile avventura, che parte dal buio del sottosuolo per arrivare fino... in cielo! In compagnia di un vecchio e inquietante ingegnere che sa ancora sognare e, cosa ancora più importante, sa come realizzare i sogni degli altri. Il libro, indicato per lettrici e lettori del secondo ciclo elementare, affronta alcuni temi di sicuro coinvolgimento: il tema del coraggio e della passione per la vita della protagonista, il gusto per l'avventura che suscita solidarietà e attenzione agli altri, la capacità di non fermarsi alle apparenze e di andare al di là di limiti. In queste pagine viene affrontato, anche se non direttamente, il grave problema dei rifiuti tossici, una delle emergenze della nostra epoca, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovanissimi a questo problema.

 

Età di lettura: da 11 anni


L. Ballerini “Io sono Zero” Ed. Il Castoro, 2016

Zero sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa che cosa sia il vento o la neve. Zero è vissuto nel Mondo, un ambiente protetto, dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere attraverso droni. La sua guida da sempre è Madar, una voce che lo premia quando raggiunge gli obiettivi, lo consola quando sente il vuoto intorno a sé. A suo modo, Zero è felice, orgoglioso dei risultati che ottiene, disciplinato e allo stesso tempo impaziente di capire che cosa gli riserva il futuro. Quando un giorno il Mondo si spegne, e diventa tutto buio, Zero pensa si tratti di una nuova grande prova. Cerca delle porte, in qualche modo esce. Dal Mondo virtuale in cui è cresciuto entra nel mondo, quello reale, dove nevica e fa freddo, non si comunica attraverso schermi, non c'è nulla che lui sappia riconoscere. Inizia da qui la seconda storia di Zero che, in una fuga sempre più pericolosa da chi l'ha cresciuto, dovrà capire la ragione della sua esistenza e dovrà trovare un modo per vivere nel mondo reale. Un mondo complicato dove dentro e fuori, sapori e odori, amore e ribellione esplodono. Ma si può dimenticare come si è cresciuti?

 

B.  Masini “Siate gentili con le mucche” Editoriale Scienza, 2015

Una bambina chiusa in se stessa, una ragazzina ostinata, una studiosa riconosciuta in tutto il mondo per le sue ricerche dalla parte degli animali allevati per nutrirci. La storia di Temple Grandin, americana, autistica, che è riuscita a fare della sua vita quello che voleva proprio per quello che è.

 

S. Vecchini “Le parole giuste” Ed. Giunti Junior 2014

Emma è in seconda media. Da un po' di tempo pare che intorno a lei si sia creato il deserto. Il gruppo che impersonerà le dee dell'Olimpo alla sfilata di carnevale l'ha gentilmente esclusa. Sulla "lista dei segreti spacciati", che ogni tanto viene misteriosamente trovata nell'armadio di classe, è apparsa la scritta: "Emma della seconda E finirà nel gruppo RPS". Recupero, potenziamento, sostegno: è di questo che ha bisogno, Emma? "Sono diventata stupida" pensa. Ma non vero: le sue difficoltà hanno origine, molto semplicemente, da un disturbo comune a tantissimi ragazzi, la dislessia. Però, pensa Emma, non è il caso di parlarne in famiglia. Papà è malato, molto malato. È in attesa di un trapianto. I suoi problemi li affronterà da sola. Ma non è facile, quando si vive la scuola come un campo minato pieno di insidie, dove i concetti sembrano sfuggire come anguille e le parole si intrecciano e si confondono, come un gomitolo di suoni inceppati.

 

E.  Mariani  “Il mondo di Orfeo" Ed. Piemme, 2011

Orfeo e Ofelia hanno dodici anni e sono gemelli, eppure non si somigliano granché. La differenza più grande tra loro non è nell'aspetto: Orfeo è un ragazzino molto particolare, vive in un mondo suo che non ha molti punti di contatto con la realtà. La sorella gli vuole bene e cerca di coinvolgerlo in tutto quello che fa. Una notte Ofelia si sveglia in uno strano mondo, in cui convivono insieme i personaggi più strani: da Robin Hood a Pipino e Merril de "Il signore degli anelli", da Don Chisciotte e Sancho Panza a King Kong. La ragazzina pensa che sia un sogno, ma ben presto si renderà conto che quella è la realtà, la realtà di suo fratello che, ogni giorno, si deve difendere dagli Incubi che lo minacciano. Ofelia assume così il ruolo di Guardiano al fianco dei Sogni di Orfeo, impegnati a proteggerlo.

 

Kochka "Il bambino che mangiava le stelle" Ed. Salani 2010

Lucie ha dodici anni e si è appena trasferita a Parigi con i genitori. Nell'appartamento sopra il suo abitano Marie e suo figlio Matthieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie è affascinata dal piccolo: le pare un po' un extraterrestre che percepisce la realtà molto più intensamente degli altri, e che quando è sopraffatto dall'emozione si mette a ruotare su se stesso, come un pianeta solitario. E la sua tata russa, silenziosa come lui, è simile a una matrioska, tanti sono gli strati da attraversare prima di arrivare a conoscerla davvero. Sarà proprio grazie all'incontro con un mondo così particolare e diverso dal suo che Lucie troverà la sua personale strada verso l'età adulta.

 

S. Weeks “La ragazza Chissachì” Ed Beisler, 2005

Chi è la ragazza Chissachì? Heidi, dodici anni, gambe a stecchino e un cespuglio per capelli, o la sua giovane madre, che da sola non si allaccia le scarpe, dice solo ventidue parole e non ha un passato da regalare a sua figlia? Poi da un cassetto salta fuori una vecchia foto e, Suff, le parole della mamma diventano ventitré.

 

Età di lettura: da 12 anni.

Draper Sharon M. “Melody” Ed. Feltrinelli, 2016

Quasi tutti - compresi i suoi insegnanti e i medici - ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell'alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire che cosa pensa e che cosa sa... Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire, ne è certa. Finché un giorno non scopre qualcosa che le permetterà di esprimersi. Dopo undici anni, finalmente Melody avrà una voce. Però non tutti intorno a lei sono pronti per quello che dirà.

 

C. Léon “La ballata di Jordan e Lucie” Ed Camelozampa, 2016

A Lucie, volontaria in un programma scolastico di integrazione, viene affidato Jordan, un ragazzo più grande di alcuni anni, affetto da handicap mentale. Malgrado le difficoltà iniziali e la derisione dei compagni, l'handicap di Jordan, anziché un ostacolo insormontabile, diventa agli occhi di Lucie quel qualcosa in più che suggella un legame affettivo molto forte, forse l'amore, sicuramente l'amicizia tra due persone diverse ma ugualmente maltrattate dalla vita e in cerca di un po' di felicità. Una storia che affronta il tema dell'affettività nell'handicap e il diritto all'amore. La fuga di due ragazzi verso la felicità, sulle note della colonna sonora di "Thelma & Louise".

 

L.  Blengino “Sfida al buio” Einaudi Ragazzi, 2014

Eric conosce il buio come le sue tasche. Ci vive dentro da dodici anni e sette mesi. Ovvero, da quando è nato. Cresce con le collezioni di minerali, i romanzi fantasy, una cotta micidiale per la ragazza dell'ultimo banco e il sogno di diventare giornalista. Cresce come tutti. Poi in classe arriva Carlo, un ragazzo immerso nel buio come lui. Eppure cosi diverso da lui, cosi aggressivo. Dal giorno dell'incidente che gli ha tolto la vista, Carlo è pieno di rabbia e di paura: ossessionato dal ricordo della vita di prima, che gli ritorna in sogno, e da una madre che proprio non riesce ad accettare l'accaduto e a riconsegnarlo pienamente alla sua vita di ragazzo, libero di correre, cadere e rialzarsi, di trovare la sua strada facendosi anche male. Quella che doveva diventare un'amicizia diventa invece una sfida. Sarà solo grazie a uno sport molto speciale, il torball, e a un allenatore altrettanto speciale, che i ragazzi potranno viverla fino in fondo, rispettando nuove regole e uscendo dagli schemi imposti da scuola e famiglia. Per capire infine che la sfida è la stessa per tutti noi, ed è spesso lo sport a insegnarcela: quella con se stessi, per superare le proprie difficoltà e i propri limiti.

 

N. Raleigh Baskin “Tutt’altro che tipico” Ed. Uovonero, 2013

Jason Blake ha dodici anni. È autistico e vive in un mondo di persone neurotipiche. Sa che ogni giorno qualcosa per lui andrà storto, ed è solo questione di tempo. Jason riesce a essere se stesso scrivendo racconti, che posta sul sito Storyboard. È qui che conosce una ragazza, PhoenixBird, che diventa la sua prima vera amica. Ma, insieme al desiderio di incontrarla, Jason è terrorizzato all'idea che se veramente si incontrassero lei vedrebbe soltanto il suo autismo e non il vero Jason. Un romanzo che parla di scrittura e di amicizia, viste da un personaggio con un cervello tutt'altro che tipico.

 

D. Sioan Dowd “Il mistero del London Eye” Ed. Uovonero, 2012

Ted Spark non sente un gran bisogno di diventare normale, però ha capito che esiste una cosa che (agli occhi della gente) lo avvicina a quella condizione: dire bugie. Lui che in 12 anni non ha mai mentito, adesso, è costretto a dirne tre in due soli giorni per salvare l'indagine parallela condotta insieme a sua sorella Kat alla ricerca del cugino Salim. Salim è sparito, facendo un giro sullagigantesca ruota panoramica di Londra. Un giallo avvincente, la storia di un ragazzo inglese nel cui cervello gira un sistema operativo diverso da quello delle altre persone. La voce narrante del libro è proprio quella di Ted, affetto da sindrome di Asperger, una forma di autismo che non viene mai nominata come è giusto che sia perché tutti (chi più o meno) siamo nello spectrum autistico.

 

Età di lettura: da 13 anni.


R.J.  Palacio "Il libro di Christopher. A wonder story” Ed. Giunti Junior, 2016

Christopher è l'amico di sempre di Auggie. Sono nati nello stesso ospedale e da quel momento sono state sempre insieme. E solo a quattro anni, vedendo la reazione di altri bambini ai giardinetti, Christoper si è reso conto per la prima volta della "diversità" di Auggie. In questo libro si racconta la storia di Wonder dal suo punto di vista. Christopher, dato che si è trasferito proprio l'anno in cui si svolgono gli eventi del romanzo, ha perso un po' i contatti con l'amico. Un giorno la madre gli dice che è morta Daisy, la cagnetta di Auggie, e lo sollecita a telefonargli. Ma lui non ne ha voglia, anzi è un po'infastidito; segretamente è un po' geloso delle attenzioni che la madre ha sempre dedicato ad Isabel, la madre di Auggie. E quando la madre si dimentica di venire a prenderlo a scuola è convito che sia andata da lei. Arriva invece il padre: la madre ha avuto un incidente. Christopher non sta vivendo un momento felice, i genitori si sono separati, a scuola è preso di mira da un bullo e i suoi voti non sono un granché. Nel momento di maggiore difficoltà sarà l'amico Auggie a salvarlo dall'imminente compito in classe di matematica. è sempre stato l'unico capace di spiegargli un intero argomento in un pomeriggio. A questo servono gli amici: essere presente nel momento del bisogno. E Christopher saprà anche come comportarsi quando tre membri della band musicale di cui fa parte gli chiedono di abbandonare il quinto compagno, meno dotato in musica.

 

R.J.  Palacio “Il libro di Julian. A wonder story” Ed. Giunti Junior, 2015

Julian non si capacita di come siano andate le cose nell'ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova ad essere escluso dai compagni e costretto a cambiare scuola. Solo per aver fatto delle battute! Ma lui ha sempre fatto dell'ironia, e tutti ridevano, prima! Appena arrivato in classe, Auggie, il nuovo compagno di scuola affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, lo aveva veramente turbato. Fin da piccolissimo, infatti, Julian aveva il terrore degli zombi e la faccia deforme di Auggie gli aveva fatto tornare gli incubi infantili. Era questo il vero motivo del suo accanimento. Era stato sospeso da scuola quando il preside aveva scoperto i bigliettini che Julian faceva trovare ad Auggie e al suo ex amico Jack e così non aveva potuto partecipare alla gita scolastica. Un provvedimento che i genitori non avevano mai accettato, accusando la scuola di aver sottovalutato la difficoltà della situazione che l'inserimento di Auggie in classe avrebbe comportato. Durante l'estate, però, Julian scopre una verità sconvolgente sulla sua nonna francese. Lei, ebrea, gli confessa che durante la guerra era stata salvata dallo "storpio" della classe, il "Tartaruga", come lo chiamavano tutti deridendolo. Solo pochi giorni prima di essere deportato egli stesso, perché non "perfetto", le aveva dato il suo primo bacio. Il suo nome era Julian.

 

G. Sgardoli “Dragon oy” Ed. Piemme, 2013

Che senso ha avere un diario se l'unica cosa che puoi scriverci è che i compagni ti hanno rubato la stampella e che una ragazza ti ha guardato, ma solo per il tuo apparecchio acustico? Da quando sono iniziate le medie è ancora peggio, perciò Max a scuola ha un unico obiettivo: diventare invisibile. Finché un giorno inizia a trovare in giro alcuni strani fogli scarabocchiati. Sono le avventure di Dragon Boy, un supereroe con una maschera da drago, dotato di raggio sciogliente e vista laser. E, fumetto dopo fumetto, Max comincia ad avere una strana sensazione... gli sembra quasi che il misterioso disegnatore stia cercando di mandargli dei messaggi. Ma cosa può c'entrare un supereroe come Dragon Boy con lui? Il diario di Max ti sorprenderà, ti farà ridere, ma soprattutto scoprire che cos'è veramente il coraggio!

 

R.J. Palacio “Wonder” Ed. Giunti Junior, 2013

È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.

 

Età di lettura: da 13 anni.

L. Ballerini “Click!” Ed. EL, 2014

Cesare ha quindici anni e frequenta la seconda liceo con i suoi migliori amici: Mattia, che dopo un brutto incidente in motorino è convinto di essere in contatto con gli alieni, Tobia, figlio di una situazione familiare decisamente critica, e Letizia, la sua cotta segreta. Come quasi tutti i ragazzi della sua età, le sue uniche preoccupazioni sono i brutti voti a scuola, i muscoli che tardano a svilupparsi, il timore di non piacere alle ragazze. Fino al giorno in cui, improvvisamente, l'interruttore del suo cervello si spegne, per poi riaccendersi in un letto di ospedale. È qui che Cesare conosce Tommy, compagno di stanza per una sola notte, ma amico vero: l'esperienza che li accomuna, infatti, permette loro di instaurare fin da subito un rapporto di profonda complicità. La malattia, inizialmente vissuta da Cesare con vergogna e tenuta quindi nascosta ai più, diventa poi, grazie al sostegno dei suoi migliori amici, opportunità di riscatto del ragazzo nei confronti di chi, della sua malattia, fa oggetto di ironia e di derisione.

Ultimo aggiornamento Agosto 2016 

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