Conciliare i tempi di vita e lavoro, qualche novità

Voucher per asili nido, albi comunali di badanti e babysitter, corsi di formazione per la figura della tagesmutter (mamma di giorno): sono questi alcuni dei progetti che le Regioni si sono impegnate a realizzare all'interno di un più ampio quadro di interventi denominato "Italia 2020. Programma di azioni per l'inclusione delle donne nel mercato del lavoro", sottoscritto dal Ministro per le Pari Opportunità e dal Ministro del Lavoro. Il tutto con l'obiettivo di riuscire a conciliare l'attività lavorativa con gli impegni familiari, potenziando l'occupazione femminile, migliorando l'organizzazione del lavoro, la rete dei servizi, la qualità della vita.


Hanno sottoscritto per prime l'impegno Emilia Romagna, Piemonte, Sicilia, Toscana e Umbria, hanno aderito poi Marche, Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio e Abruzzo e si stanno adeguando anche le altre amministrazioni.. 

Come abbiamo anticipato in apertura, con questa firma, le Regioni si sono impegnate a creare o potenziare i servizi per l'infanzia; a incentivare l'acquisto di voucher per servizi di cura all'infanzia o di cura e assistenza per disabili e anziani; a facilitare il rientro al lavoro dopo un periodo di congedo per esigenze di conciliazione (ad esempio percorsi di formazione e aggiornamento); a sostenere modalità di lavoro e tipologie contrattuali come il telelavoro, il part-time, la banca ore); a sostenere eventuali altre tipologie di intervento in linea con le finalità dell'Intesa. 
Tra questi interventi ci sono i corsi di formazione per tagesmutter (mamma di giorno in tedesco): un'assistente materna, adeguatamente formata, che accudisce ed educa i bambini da zero a sei anni, presso la propria abitazione, con orari flessibili a seconda delle esigenze familiari e del progetto educativo concordato con i genitori dei piccoli. 
Per diventare 'tagesmutter' bisogna frequentare corsi di formazione professionale e tirocinii negli asili: non si tratta di semplici babysitter ma di professioniste spesso riunite in cooperative, assicurate contro i danni e che garantiscono abitazioni perfettamente a norma e certificati di idoneità per tutti gli impianti.

Un altro progetto sempre volto a conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro è il voucher per gli asili nido, che sarà destinato alle famiglie a basso reddito, monogenitoriali o dove entrambi i genitori sono occupati, che servirà a favorire l'accesso, abbattendone il costo, ai servizi nido di strutture private autorizzate, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente (micronidi, sezioni primavera, nidi part time, nidi aziendali, piccoli gruppi educativi ed educatrici domiciliari.


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Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni

Tecnobarocco. Tecnologie inutili e altri disastri

Leggendo questo libro molti troveranno delle conferme a dei ragionamenti  che spesso sorgono spontanei di fronte a innovazioni tecnologiche che la gente ha subito come traumi e che invece di semplificare l’esistenza  l’hanno resa più complicata. La domanda è quasi sempre la stessa: “Ne abbiamo veramente bisogno?”  Cambiamo ogni due o tre anni sistemi operativi che non comportano necessariamente miglioramenti;  affrontiamo lunghissime telefonate presso enti e aziende, digitando vari codici di accesso col telefono a pulsanti, solo per ascoltare un’alberatura di messaggi vocali che rende impossibile il contatto con un operatore; immagazziniamo una mole immensa di immagini digitali di cui non ricordiamo più niente; compriamo il cellulare di ultima generazione quando per comunicare ci bastava la prima versione.  Mario Tozzi (geologo e noto conduttore di trasmissioni televisive di divulgazione scientifica) e molti altri della sua stessa generazione,  non “nativi digitali”,  hanno vissuto l’epoca in cui si andava in biblioteca a fare le ricerche scolastiche, si usava il telefono con il duplex, ci si muoveva con la mappa geografica, si giocava al biliardino e al flipper, ma soprattutto ci si spostava  con automobili dotate di quel magnifico e comodo aggeggio chiamato deflettore per il quale anche Francesco Guccini nel suo libro “Dizionario delle cose perdute” pensa di  fondare una Lega (Prodeflettore!).

 

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Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé

A quale prezzo psicologico si ottiene un "bravo bambino"? Di quali sottili violenze è capace l'amore materno? Per l'autrice, il dramma del "bambino dotato" - il bambino che è l'orgoglio dei suoi genitori - ha origine nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei (la rabbia, l'indignazione, la paura, l'invidia) che risultano inaccettabili ai "grandi".

Sono passati diciassette anni da quando è uscita la prima edizione di questo libro, in cui Alice Miller analizza cosa capita dal punto di vista neurobiologico ai bambini che non hanno avuto la possibilità di sviluppare la loro vita emotiva. Non bambini in evidente stato di abbandono, ma piccoli con un'apparente infanzia felice alle spalle. Bimbi che già a un anno sapevano stare senza pannolino, che hanno imparato presto ad accudire i propri fratellini. La strada è riuscire a vivere e a far vivere le proprie emozioni e questo libro certamente aiuta a riviverle, anche chi un bambino dotato forse lo è stato davvero.

autore: Alice Miller (traduzione di M. A. Massinello)

editore: Bollati Boringhieri