Torta Pingu di Ladyfrago

Ingredienti

Per la base
Pan di spagna alternativo (ricetta di Laura G.)

  • 5 uova;
  • 200 g di zucchero;
  • 100 g farina 00;
  • 150 g frumina;
  • 1 bustina lievito;
  • 1 pizzico di sale


Procedimento

Setacciare farine e lievito, unitevi i rossi d'uovo con 5 cucchiai di acqua molto calda, il sale, e 125 g di zucchero.
Montare le chiare con il resto dello zucchero ed unitele al composto.

Versare in una teglia rettangolare di circa 25x35 cm (tipo quella delle lasagne). Cuocete in forno circa 160 (se ventilato) per 45 minuti.

Sfornare il pan di spagna e lasciarlo raffreddare.
Una volta freddo tagliarlo orizzontalmente (con un tagliatorte o con un filo interdentale ben teso tra le dita, o con un coltello lungo e affilato se si ha la mano ferma), separare le due metà, bagnare la metà inferiore con succo di frutta o latte al cacao, spalmare la farcia (crema pasticcera oppure crema al cioccolato oppure nutella e mascarpone oppure marmellata oppure panna montata e fragole oppure... all’infinito!) e coprire con la metà superiore.

Procedere alla sagomatura: tagliare i bordi del rettangolo per trasformarlo in un ovale (ecco fatto il corpo).

Per realizzare la testa di Pingu si utilizza il pan di spagna avanzato dal ritaglio dell’ovale e lo si pressa in una ciotola delle dimensioni adatte.
Si inseriscono gli avanzi nella ciotola foderata di pellicola trasparente, si bagna un po’ con il latte o con il succo, si mettono altri ritagli e si schiaccia bene bene. Si copre con la pellicola (deve aderire al pan di spagna) e si mette la ciotola in frigorifero con un peso sopra, un piattino ad esempio.
Dopo un’oretta si può togliere la ciotola dal frigo. Si procede togliendo la pellicola superiore, capovolgendo su un piatto e levando la pellicola di rivestimento: ecco pronta la testa.

LA DECORAZIONE

Per ricoprire un intero Pingu servono almeno due dosi di pasta di zucchero (e volendo si può preparare anche una terza dose di sicurezza che, in caso di non utilizzo, si conserva 2 mesi avvolta in pellicola e chiusa in un tupperware).
Realizzare sempre e solo una palla alla volta, mai raddoppiare gli ingredienti.
Si deve ripetere il procedimento ogni volta altrimenti diventa impossibile da lavorare (900 gr di zucchero a velo da amalgamare sono troppi e viene un impiastro).

Ingredienti per una dose di pasta di zucchero:
-450 grammi di zucchero a velo
-70 grammi di miele
-6 grammi di gelatina in fogli
-30 ml di acqua
-16 grammi di burro
-qualche goccia di glicerina per far brillare i colori
-coloranti alimentari liquidi , in gel o in pasta

a) versare lo zucchero a velo in un robot da cucina
b) mettere i fogli di gelatina in ammollo nei 30 ml di acqua
c) sciogliere il miele nel microonde per qualche secondo.

In un pentolino far sciogliere acqua e gelatina a bagno maria.
Una volta che la gelatina si sarà sciolta (fiamma bassa!) aggiungere il miele liquido, il burro e la glicerina.
Mescolare senza mai far bollire.
Ottenuto un composto liscio, versarlo sopra lo zucchero a velo e azionare il mixer.
In pochi secondi si formerà una palla tutta da un lato.
Spegnere, togliere la palla e lavorarla sul piano cucina con un po' di zucchero a velo.

Ora che la palla ha la consistenza del didò, la si divide in varie parti e si aggiunge ad ogni parte il colorante desiderato.
Per ottenere dei colori uniformi bisogna lavorare (manipolare) la pasta a lungo, eventualmente servendosi di altro zucchero a velo per evitare che le mani si appiccichino.
La palla n. 1 la si colora di nero.
La palla n. 2 la si divide a metà (metà si lascia bianca e metà si fa arancione).
Il colorante nero non è uno dei più semplici, richiede un bel po’ di olio di gomito per diventare uniforme e compatto quindi, a fine lavoro, vi ritroverete due bicipiti da culturista (se trovate i panetti di pasta di zucchero neri pronti in commercio, consiglio spassionatissimo, comprateli!).

Per stendere la pasta di zucchero bisogna prima di tutto avere un piano di lavoro liscio, cospargerlo generosamente di zucchero a velo e iniziare piano piano con il mattarello (meglio se non di legno).
Con la calma e pazienza di un monaco tibetano, posizionare circa ¾ della palla nera e mattarellare, mattarellare delicatamente, capovolgendo più volte il disco di pasta che man mano si assottiglia (non importa se diventa opaco e pieno di zucchero a velo, si può lucidare dopo con un po’ di vapore).
Raggiunto uno spessore di 2/3 mm e la larghezza adatta (circa 5 cm in più rispetto alla superficie della torta) arrotolare delicatamente attorno al mattarello. Ora si può procedere alla posa.

Stendere un velo di panna montata o crema di burro sulla sommità della torta e sui bordi.
Prendere il mattarello e adagiare piano piano la pasta di zucchero sulla torta.
Con le mani lisciare e far aderire bene.
Con un coltello ben affilato o con una rotella tagliapasta, ritagliare l’avanzo di pdz tutto attorno al dolce.

E il corpo nero è fatto.

Ripetere il procedimento con il restante ¼ di pasta di zucchero nera e ricoprire la testolina.
Tenere da parte due palline piccole per gli occhi.

Ripetere il procedimento con la mezza palla bianca, ritagliare un ovale e posizionare: pancia fatta.
Con gli avanzi del bianco ritagliare due tondini per gli occhi.

Prendere i dischi bianchi e metterli sulla testa.
Prendere le palline nere e metterle sui dischi bianchi: occhi fatti.

Ora rimane solo la palla arancione da dividere in tre parti.
Con un terzo realizzare il becco sagomandolo con le mani.
Con gli altri due terzi i piedi.
(per far si che le appendici del pinguino restino dove sono, servono dei supporti, ad esempio dei togo o dei biscotti da gelato a bastoncino o dei mikado, da infilare nella torta in corrispondenza di becco e zampette per costruire una struttura portante).

Rifinire a piacere (con scritte, numeri, caramelle, dediche al festeggiato).

Foto di Eleonora Bettinelli

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