Città della Scienza – Napoli

La città della Scienza di Napoli è un vero e proprio Science center, museo scientifico di nuova generazione ed ha come principale obiettivo quello di fornire al pubblico, occasioni di incontro con la scienza e la tecnologia, museo interattivo dedicato interamente ai bambini e ai ragazzi.

La struttura occupa una superficie di circa 15.000 mq, accoglie ogni anno oltre 350.000 visitatori, al suo interno troviamo L'Officina dei piccoli, una sezione del Science Centre interamente dedicata ai bambini da 0 ai 10 anni, uno spazio innovativo, dedicato all'esplorazione del corpo umano, ricco di esperienze percettive che coinvolgono i cinque sensi: la vista, l'olfatto, il tatto, il gusto, l'udito.

I giovani visitatori sono accolti da Bit, un programma informatico che chiacchierando con loro, li guida nel percorso, attraverso le diverse postazioni interattive, dove sono invitati a toccare, osservare, scoprire, costruire inventare. Potranno giocare imparando, grazie alla tavola del gusto, la matassa olfattiva, il tunnel dei sogni,il balletto trasformista, il planetario per i più piccoli, l'albero parlante, la parete tattile, il battello trasformista, le ombre colorate, la casa della lettura.

"Segni simboli e segnali" è una sezione per i più grandi, dedicata allo sviluppo dei canali di comunicazione quali; scrittura, stampa, telegrafo, telefono, radio, televisione, fax, computer, digitale, cellulare, rete telematica. Ogni postazione, racconta la storia del singolo strumento. 
In questo percorso sono inseriti, inoltre, i tre grandi blocchi tematici dedicati alle modalità ed alle problematiche comunicative della "relazione interpersonale uno/uno" tipica del vivente, della "relazione di massa uno/molti" caratteristica della televisione, della "relazione a rete molti/molti" propria delle reti telematiche.

Altra sezione espositiva è la Palestra della Scienza, e l'Avventura dell'Evoluzionedove, attraverso un percorso di esperimenti interattivi, osservazione di fenomeni, illusioni percettive si scoprono i segreti della fisica classica, della scienza contemporanea e della biologia, nonché l'origine della vita.

Gnam è invece la vetrina dell'educazione alimentare realizzata in collaborazione con la Regione Campania, organizzata in percorsi didattici interattivi e sezioni tematiche dedicate ai differenti aspetti connessi con l'alimentazione: vengono proposte visite guidate che consentono approfondimenti multidisciplinari, mediante giochi didattici.

Tra le tante cose da vedere e da fare c'è anche la visita al Planetario, che riserva una delle applicazioni più spettacolari per la descrizione del cielo e dei movimenti dei corpi celesti. 

Da non perdere infine il Sismalab, un laboratorio di sismologia per imparare a conoscere i terremoti con postazioni multimediali, dove è possibile operare su una vera stazione sismografica, collegata ad una rete internazionale. I visitatori, potranno localizzare, i terremoti che avvengono in Italia e nel mondo, osservando i segnali registrati dalle stazioni sismiche e analizzando gli effetti sull'ambiente e sulle costruzioni.

Città della Scienza
via Coroglio 104
Napoli, Italy, 80124

Orari e giorni di apertura
- Da martedì a sabato ore 9 -17 (dal 1° marzo al 31 maggio aperto anche il lunedì)
- Domenica ore 10-19

Come prenotare una visita
- Telefonicamente al numero 081.24.200.24 tutti i giorni dalle 8 alle 15
- A mezzo fax compilando l'apposito modulo e inviandolo al numero 081.24.200.25
-Direttamente online: Prenota la tua visita su: Città della Scienza 

Dove si trova:
a 10 km Dall'aeroporto "Capodichino" Napoli
a 3 km dalla Stazione e Metropolitana "Campi Flegrei"
a 3km dalla Ferrovia Cumana - Bagnoli
a 6km Stazione marittima (molo Beverello)
a 4 km A1 - Tangenziale - Fuorigrotta
Bus N° R7- 152 - C1

Come arrivare:

• In auto: uscire dalla tangenziale a Fuorigrotta o Agnano, quindi proseguire per Bagnoli e seguire le indicazioni. 
• Coi mezzi pubblici: prendere la Cumana e scendere a Bagnoli; poi prendere l'autobus C9. 
In alternativa, prendere la metropolitana F.S fino a Cavalleggeri D'Aosta e quindi prendere l'autobus C9 o C10 

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L'ombra del vento

"Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra."

Un'ottima opera prima, di questo scrittore che finora si era cimentato solo nella narrativa per bambini; un libro che, uscito in sordina, è diventato un best-seller grazie al passaparola dei lettori. Un romanzo a tratti inquietante, che mescola mistero, Storia e vita vissuta; e che ha, soprattutto, un grande pregio: è sempre coerente alla trama e ai riferimenti. Ogni rimando, ogni indizio, alla fine trova una sua collocazione, ogni mistero ha una spiegazione, ogni rapporto una sua conclusione. Bellissime le descrizioni di una Barcellona cupa, invernale e lontana dall'idea che si può avere di questa città, vittima di un triste dopoguerra ed un ancor più triste strascico del regime. Ancor più belle, seppur drammatiche alcune, le descrizioni delle coppie: coppie di padri e figli, coppie di amici, coppie di fidanzati, e degli intrecci che li legano.

Da leggere d'un fiato, e rileggere con calma una seconda volta.

autore: Carlos Ruiz Zafon

editore: Mondadori

Bianco come Dio

Nicolò è un ragazzo italiano che a vent’anni non ha ancora finito il liceo. Insoddisfatto dalla vita, in perenne conflitto con il padre, è alla ricerca della sua strada

 

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Il giardino dei giochi dimenticati

"Giocare non è solo giocare: è cercare (quello che serve per realizzare un'idea), è immaginare (qualcosa che nessuno ha mai fatto), è costruire (un oggetto che sarà per noi indimenticabile)".
In questo manuale i due autori restituiscono a genitori smemorati e a bambini curiosi i giochi che i padri e i nonni facevano per strada e nei cortili: giochi contadini, giochi rari, giochi storici, giochi dimenticati e soprattutto insegnano loro a costruirli con divertenti e dettagliate illustrazioni.

In realtà oltre a essere un libro per bambini è un libro per i loro genitori e per chi continua a essere un po' bambino; raccoglie infatti un patrimonio culturale che ci tramandiamo, e che ricordiamo con nostalgia. I giochi descritti hanno due ingredienti fondamentali: i costi bassissimi di realizzazione e la fantasia. Per dirla con le parole dell'autore: "un bambino rimane piccolo per poco tempo, poi ha tutta la vita per ricordare chi ha passato del tempo a giocare con lui".

Giorgio F. Reali è il fondatore dell'Accademia del gioco dimenticato.

La prefazione è di Stefano Bartezzaghi.

autore: Giorgio F. Reali, Niccolò Barbiero

editore: Salani