Separazione Consensuale

Il coniuge che intenda separarsi, 

- si rivolge ad un avvocato per esporgli i motivi della propria decisione; mette il professionista al corrente della composizione della propria famiglia, dei propri redditi e cespiti mobiliari e immobiliari, di quelli presumibilmente riconducibili all'altro coniuge, delle proprie esigenze, del menage familiare sino a quel momento osservato, delle modalità con cui egli ritiene la separazione possa perfezionarsi e di ogni altra circostanza rilevante ai fini del raggiungimento dell'accordo;

- l'avvocato invia una lettera raccomandata all'altro coniuge esplicativa della volontà del proprio cliente di separarsi, invitandolo a comparire presso il proprio studio, preferibilmente accompagnata da un avvocato, onde verificare la possibilità di addivenire ad un accordo e, in definitiva, ad una separazione consensuale;

Precisiamo che , sebbene non vietato esplicitamente da alcuna norma codificata, è sconsigliato agli avvocati assumere la difesa di entrambi i coniugi separandi e a questi ultimi farsi patrocinare da un unico difensore.
Ciò in quanto al difensore, seppure mosso da buona fede, può risultare difficile tutelare in maniera assolutamente paritetica le posizioni di entrambe le parti; ed i coniugi possono non sentirsi sufficientemente tutelati da un unico avvocato.

- Le parti, con la mediazione dei rispettivi difensori, si accordano circa le questioni afferenti al collocamento dei minori, l'assegnazione della casa familiare, i diritti di visita (e cioè le modalità e la cadenza periodica con cui il genitore non collocatario potrà frequentare i figli che, per quanto possibile, dovranno essere determinati in modo tale da mantenere la frequentazione –seppure alternata e concorrente- di entrambi i genitori, nelle stesse modalità/con la stessa frequenza osservata durante il periodo di convivenza con entrambi), la suddivisione dei periodi festivi e la determinazione dell'assegno dovuto a titolo di contributo al mantenimento dei figli (che dovrà essere compiuta tenendo presente non solo le capacità reddittuali di entrambi i genitori, ma anche l'apporto del singolo genitore al materiale accudimento dei figli, la permanenza temporale presso l'uno e l'altro genitore, le esigenze dei figli, il tenore di vita da questi goduto durante il periodo di convivenza con entrambi i genitori), l'eventuale assegno di mantenimento in favore del genitore economicamente più fragile;

- l'accordo, che viene stilato nelle forme di un ricorso per separazione consensuale a firma congiunta dei coniugi e dei rispettivi difensori, viene depositato presso il Tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi, e viene omologato in Camera di Consiglio previa comparizione dei coniugi davanti al Presidente del Tribunale, e cioe' viene ratificato, perchè ritenuto valido, legittimo e conforme ai principi di tutela dei diritti fondmentali ed irrinunciabili e non si presenta come potenzialmente lesivo per alcuna delle parti.

Dalla data di tale comparizione, iniziano a decorrere i tre anni necessari per presentare domanda di divorzio.

Qualora dopo l'omologazione dell'accordo di separazione intervengano fatti nuovi di particolare rilevanza (nascita di un nuovo figlio da altra unione, perdita di una fonte retributiva, trasferimento in altro luogo di uno dei genitori, ecc) è possibile chiedere al Tribunale (sempre con l'assistenza di un avvocato) una revisione dell'accordo di separazione.

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Bianco come Dio

Nicolò è un ragazzo italiano che a vent’anni non ha ancora finito il liceo. Insoddisfatto dalla vita, in perenne conflitto con il padre, è alla ricerca della sua strada

 

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Nebbia di streghe

Nebbia di streghe, una bella fiaba avventurosa, avvincente e allo stesso tempo commovente, che aiuta i giovani lettori a comprendere la separazione tra genitori. 

Carletto è il protagonista di questo libro, ha sette anni e vede fra i sui genitori una nebbia grigia, che con il passare del tempo, diventa sempre più fitta, al punto tale che non riescono quasi più a parlare e ad incontrarsi.

La nebbia l’ha mandata la strega Cunegonda, perché Carletto non ha accettato di seguirla nel suo castello, dove lei lo ha invitato per una grande festa di bambini.
Carletto, rendendosi conto che la nebbia fra i genitori peggiorava decide di seguire la strega, con la speranza che questo possa servire a farla svanire.

Giunto al castello, Carletto scopre che insieme a lui ci sono tantissimi altri bambini e comincia un avventura che li porterà a sconfiggere le streghe, colpevoli di voler trasformare i bambini in streghe e streghi, e a fuggire dal castello.

Al suo ritorno a casa la gioia dei genitori è immensa ma dopo pochi giorni la nebbia ritorna, a quel punto Carletto è convinto che quello che sta succedendo accade solo per colpa sua.
Per fortuna trova il coraggio e si confida con la mamma, la quale gli spiega che a volte fra i genitori cala una nebbia che rende difficile la loro convivenza, al punto tale che non riescono nemmeno più a rivolgersi la parola.
La colpa non è certamente di Carletto, lui non c\'entra niente, può succedere che i genitori smettano di amarsi, e anche se ciò accade non smetteranno mai di voler bene ai loro bambini.
La mamma spiega a Carletto che l’unico modo per far si che la nebbia vada via è che la mamma e il papà non vivano più sotto lo stesso tetto.
Carletto è spaventato perché non sa che fine fanno i bambini che hanno i genitori che si separano, la mamma lo rassicura immediatamente, abbracciandolo teneramente e spiegandogli che i bambini staranno un pò nella nuova casa della mamma e un pò in quella del papà, in modo tale che quell’orribile nebbia non torni più.

autore: Giulio Levi

editore: Falzea Editore

Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi