Separazione Giudiziale

In mancanza di accordo circa le condizioni della separazione, la parte che vi abbia interesse, deposita in Tribunale a mezzo del proprio avvocato, ricorso per separazione giudiziale.

Detto ricorso contiene: 
? - una esposizione sommaria dei fatti strettamente connessi col matrimonio (data e tipo di matrimonio, regime patrimoniale della famiglia, nome e data di nascita dei figli), 

? - un riferimento alle motivazioni che hanno indotto il ricorrente a prendere la decisione di separarsi, 

? - la descrizione dei fatti salienti riguardanti la vita familiare (tenore di vita, capacità reddittuali, titolarità della casa coniugale, competenza all'assolvimento delle mansioni ancellari e di accudimento della prole); 

? - si conclude con la richiesta, previa fissazione della udienza presidenziale di comparizione, di una pronuncia di separazione legale.

Qualora ricorrano fondati motivi, tale richiesta può essere accompagnata da quella ulteriore di dichiarazione di addebito della separazione a carico dell'altro coniuge.
La dichiarazione di addebito, pure avendo preminentemente valore morale, può avere dei riflessi economici laddove venga pronunciata a carico del coniuge avente diritto all'assegno di mantenimento. In tal caso, infatti, detta dichiarazione determina il decadimento della parte dalla percezione dell'assegno in questione.

Ricorso e provvedimento di fissazione dell'udienza presidenziale, vengono notificati alla controparte a cui vengono concessi termini per articolare le proprie difese e proporre le proprie richieste.

-Le parti compaiono dinanzi al Presidente del Tribunale (o Presidente Facente Funzioni) assistite dai rispettivi difensori.
In quella sede il Presidente ascolta liberamente i coniugi, esperisce un tentativo di conciliazione ed in caso di esito negativo prende atto della inconciliabilità delle parti, valuta le richieste avanzate da entrambe loro e si riserva di decidere in ordine ai provvedimenti provvisori ove non si disponga nel corso della stessa udienza.

- Con tale ordinanza il Presidente autorizza i coniugi a vivere separatamente, assegna la casa coniugale, determina l'affidamento dei figli minori che, in forza delle recenti modifiche al codice civile è di norma spettante in modo congiunto ad entrambi i coniugi, colloca i minori presso uno dei due coniugi, determina il calendario di visite del genitore non collocatario, determina l'ammontare dell'assegno dovuto a titolo di contributo al mantenimento dei minori, nonché quello eventualmente dovuto per il mantenimento del coniuge economicamente più debole, nomina il giudice dinanzi al quale dovrà espletarsi il giudizio istruttorio e rinvia le parti dinanzi a questi fissando all'uopo l'udienza di prima comparizione, previa concessione di termini per il deposito di memorie difensive.

Dall'udienza presidenziale in poi, il regime patrimoniale diventa sempre quello della separazione dei beni anche qualora i coniugi avessero contratto matrimonio in regime di comunione legale.

- Avverso detta ordinanza è possibile proporre reclamo con ricorso in Corte d'Appello entro 10 giorni dalla notifica del provvedimento.

- Il giudizio istruttorio si svolge secondo il rito ordinario delle cause civili, con l'articolazione dei mezzi istruttori deputati alla prova di ciò che si afferma (infedeltà coniugali, differenti capacità reddittuali rispetto a quelle dichiarate, imputabilità delle cause di intollerabilità della convivenza, rapporto genitoriale) ed il deposito di memorie difensive.
Si conclude con l'emanazione di una sentenza di separazione che può confermare o modificare i provvedimenti resi in sede presidenziale.

Una separazione nata come giudiziale può essere trasformata in consensuale.
Per la decorrenza dei termini per la presentazione della domanda di divorzio, nella separazione giudiziale, la data di riferimento è quella dell'udienza presidenziale.
Poiché però il giudizio di separazione può durare ben oltre i tre anni necessari per la richiesta di divorzio, è possibile chiedere ed ottenere una sentenza parziale di separazione con cui il collegio del Tribunale, ferma la attività istruttoria inerente le diverse contese tra coniugi, si pronuncia solo sullo status, espressamente dichiarando la separazione tra coniugi.
Può in effetti accadere che, decorsi i tre anni dall'udienza presidenziale ed ottenuta la sentenza parziale sullo status, benché pendente il giudizio di separazione, una delle parti inoltri domanda di divorzio.

La pendenza di un giudizio di separazione non preclude ai separandi la possibilità di raggiungere un accordo inerente anche ad uno solo degli aspetti della separazione; in particolare, limitare l'animosità alle mere faccende economiche e impegnarsi a raggiungere un accordo che riguardi la frequentazione dei figli anche da parte del genitore non collocatario, la gestione del tempo da trascorrere rispettivamente con i figli e la suddivisione dei compiti relativi alla loro crescita, è uno sforzo che i genitori possono e anzi devono compiere anche in pendenza di liti processuali afferenti aspetti materiali.

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Mi hanno ucciso le fiabe. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli.

Durante l'osservazione del comportamento di alcuni bambini del suo Centro giochi di Masal, l'autrice - nota psicoterapeuta, rimane impressionata dalla seguente conversazione: "Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra". Un'altro bambino risponde "Io penso che sia sbagliato perchè se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche...come si chiama..Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e non ci sono più fiabe". Dialogo surreale che mette in evidenza un problema molto serio: guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili: le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini e nessun mass media riserva spazi a loro adeguati per aiutarli ad impadronirsi della realtà.

In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

Un libro per entrare in sintonia con i propri figli, per comprendere i loro ragionamenti e percepire le realtà che possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

autore: Masal Pas Bagdadi

editore: Franco Angeli

 

Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé

A quale prezzo psicologico si ottiene un "bravo bambino"? Di quali sottili violenze è capace l'amore materno? Per l'autrice, il dramma del "bambino dotato" - il bambino che è l'orgoglio dei suoi genitori - ha origine nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei (la rabbia, l'indignazione, la paura, l'invidia) che risultano inaccettabili ai "grandi".

Sono passati diciassette anni da quando è uscita la prima edizione di questo libro, in cui Alice Miller analizza cosa capita dal punto di vista neurobiologico ai bambini che non hanno avuto la possibilità di sviluppare la loro vita emotiva. Non bambini in evidente stato di abbandono, ma piccoli con un'apparente infanzia felice alle spalle. Bimbi che già a un anno sapevano stare senza pannolino, che hanno imparato presto ad accudire i propri fratellini. La strada è riuscire a vivere e a far vivere le proprie emozioni e questo libro certamente aiuta a riviverle, anche chi un bambino dotato forse lo è stato davvero.

autore: Alice Miller (traduzione di M. A. Massinello)

editore: Bollati Boringhieri

Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

L'intelligenza emotiva è una facoltà il cui quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore.

A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli