A lume di candela

Collegandoci alla proposta di M’illumino di meno ecco qui di seguito alcuni suggerimenti per coinvolgere i nostri figli e sensibilizzarli sul risparmio energetico: creiamo insieme candele e portacandele da utilizzare proprio il giorno della manifestazione per spegnere le luci tradizionali e trascorrere una prima giornata con una luce…diversa!



Le lanterne di Aladino
Occorrente: vasetti di vetro tondeggianti, colori per vetro, pasta d’oro per vetro in tubetto, pennello, guanti in lattice, lumini o candele, fil di ferro e nastri colorati di stoffa

I vasetti di vetro possono essere facilmente trasformati in piccole lanterne: con un pennello stendete del colore sulla superficie esterna del barattolo e lasciate asciugare completamente. Quindi con un tubetto di pasta d’oro per vetro, munito di un beccuccio sottile, disegnate delle decorazioni sulla superficie del barattolo. Modellate il fil di ferro attorno all’apertura del barattolo ottenendo un manico che potrete poi andare a “foderare” con il nastro di stoffa. Inserite la vostra candela o il vostro lumino ed ecco la lanterna di Aladino!

Le zucchette portacandele
Si possono creare degli originali portacandele anche con delle piccole zucchette decorative, basterà inciderle formando un foro rotondo che possa contenere la vostra candela, svuotarle dalla polpa con uno scavino ed eventualmente intagliarle, decorandone cosi i bordi; inserite poi la vostra candela ed eventualmente un rametto di bacche come decorazione finale.

Portacandele con i bicchieri
Occorrente: bicchieri economici in vetro lisci, carta velina o carta di riso colorata, colla e pennello

Con il pennello spalmate di colla vinilica l’esterno del bicchiere, il bordo e l’interno per 1 cm circa. Strappate delle piccole strisce o dei pezzetti di carta e applicatele all’esterno del bicchiere, sul bordo e all’interno.
Ogni volta che applicate una striscia di carta stendete sopra un altro strato di colla. Fate tre o quattro strati di carta nel caso usiate la velina, mentre con la carta di riso, sovrapponendola leggermente, anche con un solo strato otterrete un bell’effetto chiaro-scuro.

I coni cerosi
Occorrente: due fogli di cera d’api (circa 20x 40 cm l’uno) in due colori diversi ma abbinati, stoppino per candele.

Tagliate i fogli di cera d’api in modo da ottenere due triangoli rettangoli coincidenti nei lati dei cateti e facendo in modo che uno dei due sia leggermente piu’ piccolo sul lato dell’isoscele; sovrapponeteli e tagliate un pezzo di stoppino lungo il lato più corto dei triangoli. Appoggiatevelo sopra e scaldate i due fogli con un asciugacapelli per ammorbidirli; ponendo molta attenzione per non spezzare i fogli, arrotolateli ben stretti attorno allo stoppino, esercitate una leggera pressione sull’ultimo lembo, quello più esterno, in modo da fissarlo alla base del cono ottenuto. Regolate se è il caso la lunghezza dello stoppino con le forbici ed ecco pronto il vostro cono ceroso.


Decoriamo le candele

Acquistate delle candele semplici e personalizzatele, è sufficiente ammorbidire la candela tenendola qualche minuto vicino ad una lampada accesa e poi appoggiarvi sopra la decorazione in modo che affondi nella cera: potete usare semi o pailletes, bottoni o passamaneria.


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Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli

Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili

Con molto humour Jeanne Van den Brouck, pseudonimo dietro il quale si nasconde una psicoanalista parigina, cerca tutte le situazioni familiari in cui possono incappare i bambini di ogni età, attraverso le quali essi devono costruire la propria personalità e “educare” i loro genitori difficili.

Un estratto:
In breve bisogna aiutare quanto più si può la maturazione dei genitori; in caso contrario saranno soltanto dei “grandi” sempre più decrepiti ma non diventeranno mai adulti. Sembra siano i figli adolescenti quelli che si accollano più volentieri questa parte del lavoro educativo. Si tratta essenzialmente di scuotere le strutture sclerotiche nelle quali i genitori tendono a rinchiudersi appena cessano di venir stimolati. Per permettere ai genitori di conservare l’agilità necessaria, il figlio diventa allora fonte di difficoltà permanenti a tutti i livelli: affettivo, morale, intellettuale, materiale. Il lavoro è enorme, spossante e impegna tutta l’energia del figlio. In molti casi si rivela anche deludente: spesso i genitori non si rendono conto degli sforzi compiuti per loro e non mostrano alcuna riconoscenza. A volte si ribellano, o reagiscono con atteggiamenti quasi paranoici. Soltanto i figli pronti a pagare di persona dovranno dunque intraprendere un lavoro tanto ingrato.

autore: Jeanne Van den Brouck (tradotto da A. Vittorini)

editore: Cortina Raffaello

Facciamo i colori!

Se dipingere, colorare e "pasticciare" sono tra le attività preferite di ogni bimbo, immaginate quanto divertimento nel realizzare da soli i propri colori?

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