La nanna serale

Il problema dell'addormentamento e dei risvegli notturni è una delle cose che esasperano di più i neogenitori. Non c'è niente di peggio che perdere il sonno e le ore di rilassamento serale dopo una giornata passata tra pianti, pappe e pannolini per far impazzire anche la madre più paziente, il padre più tollerante. 

 



È importante stabilire dei riti serali, sempre quelli: favola, pigiamino, coccole e poi nanna nel lettino. Quante volte l'abbiamo letto? Quante volte ce lo siamo ripetuto come buon proposito? 
Ricordo che quand'ero bambina c'era una canzoncina dello Zecchino d'Oro che si intitolava "Quando è l'ora di fare la nanna" che illustrava bene come il problema fosse molto sentito da sempre, non solo per i più piccini ma perfino per i bimbi più grandicelli. "Non fare i capricci, se no saran pasticci", continuava la canzoncina in un intriso di orrore pedagogico e ricatti morali che scandalizzano oggi qualsiasi genitore consapevole . 

Comunque, è importante sapere una cosa che ho scoperto col passare degli anni: i bambini quando si svegliano di notte vogliono ristabilire la situazione che avevano al momento di addormentarsi. Quelli che si addormentano in braccio vogliono essere presi in braccio, quelli col ciuccio vogliono il ciuccio, quelli col dondolio vogliono il dondolio. Se si addormentano bevendo l'acqua dal biberon, si svegliano di notte e la richiedono. Si addormentano succhiando al seno e quando si risvegliano, molto probabilmente, cercano ancora quel caldo abbraccio. Se si addormentano da soli, il problema del risveglio notturno in teoria non sussiste perché non chiamano nessuno quando aprono gli occhietti di notte. È normale e naturale. La notte fa paura, il sonno fa paura perché è mancanza di mamma, ed essere soli è brutto. 

Allora il rimedio sicuro ci sarebbe. È tramandato dalle nonne, liquidato nelle due parole "non viziarlo" e formalizzato nel metodo "Fate la nanna" spiegato nell'omonimo libretto. In pratica si tratterebbe di abituare il bimbo a dormire nel suo letto, per gradi, lasciandolo nel lettino dopo coccole e baci. Quando inevitabilmente piange, si torna di tanto in tanto, rassicurandolo a parole e controllando che stia bene. Il bambino, dopo un tempo variabile dipendente dalla sua "cocciutaggine", si addormenta e miracolosamente dorme tutta la notte. Magari si risveglia, ma si riaddormenta da solo, come facciamo tutti. Il metodo funziona davvero, ma c'è un ma. 

Siamo sicuri che il pianto del bambino non sia un'ulteriore richiesta di rassicurazioni? Che male può fare addormentarsi in braccio, nel lettone, nel passeggino, in macchina o in un rituale fantasioso ma tanto, tanto rassicurante? In fondo che cosa sono due anni di sonno mancati di fronte al benessere del figlio? 

La risposta dobbiamo trovarla dentro di noi, non c'è altra soluzione. Ognuno di noi conosce i propri limiti, che sono importanti quanto quelli del nostro piccolo. Perché una madre tranquilla e un padre sereno sono quanto di meglio un figlio possa desiderare per crescere. 


 

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Rinoceronte

Scimmia si è svegliata male stamattina e dà un calcio a Uccello che cade in una pozzanghera.

Uccello diventa furioso a sua volta e se la prende con Rospo che lì sta facendo il bagno.

Rospo si agita e schizza Coccodrillo; anche quest'ultimo si arrabbia e colpisce Tartaruga con la coda.

Tartaruga è già pronta a bisticciare anche lei quando vede Rinoceronte... molto grande, molto forte, ma oggi Rinoceronte è soprattutto molto contento.

Ed ecco, come per contagio, che Tartaruga si calma e così a catena si calmano anche gli altri animali e tutto finisce in una grande risata, dove nessuno ricorda più i motivi dei litigi.

La forza, la tranquillità e la gioia di Rinoceronte sono servite per ritrovare la pace e la felicità.

Può capitare di svegliarsi malcontento, di cattivo umore, contagiando così il prossimo; litigio chiama litigio. E' bello vedere come la gentilezza e la gioia siano altrettanto contagiose e capaci di ristabilire l'armonia. Evviva i "rinoceronti" della vita quotidiana!

Per bambini in età prescolare.

autore: Lucia Scuderi

editore: Bohem Press Italia

Genitori fatti ad arte. Prepararsi all'arrivo di un bambino

Questo libro è un diario, una storia, un prezioso scrigno di suggerimenti, idee, proposte, esercizi, riflessioni che accompagnano e si intrecciano al percorso che ogni donna e ogni uomo fanno nelle 40 settimane di attesa.

Dalla scoperta dell'esistenza di una nuova vita all'emozione del primo vagito.

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Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Il Primo Ministro prese posizione dietro il podio. Nella stanza, tutti aspettavano in silenzio. In tono fermo e solenne annunciò: «Devo informare che recentemente i servizi segreti israeliani hanno catturato uno fra i maggiori criminali nazisti, Adolf Eichmann, responsabile insieme ad altri dirigenti nazisti di quello che essi stessi avevano definito "la soluzione finale del problema ebraico", cioè lo sterminio di sei milioni di ebrei europei. Adolf Eichmann si trova attualmente in carcere in Israele e presto sarà condotto in tribunale in conformità alla legge per i reati commessi dai nazisti e dai loro alleati». 

Neal Bascomb è giornalista, saggista e autore di molti bestseller per adulti, tra cui "Hunting Eichmann", dal quale è stata tratta la versione per ragazzi, intitolata appunto: "Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann."

Il libro descrive nei minimi dettagli e con dovizia di particolari quella che fu la cattura di Adolf Eichmann, capo del dipartimento IVB4, la divisione delle SS responsabile della "soluzione finale", che dopo la fine della seconda guerra mondiale partì dall'Italia per l'Argentina dove cominciò una nuova vita insieme alla sua famiglia.
Nonostante il suo tentativo di vivere una vita nell'anonimato per non farsi scoprire, verrà individuato, infatti, David Ben Gurion, primo ministro israeliano, decide di inviare in Argentina un gruppo scelto di spie del Mossad (servizi segreti israeliani) molte delle quali avevano perso familiari nei campi di concentramento, con il compito di catturare e trasportare a Gerusalemme, in assoluta segretezza, l'emblema dell'orrore dell'Olocausto. Lì sarà oggetto di uno dei più importanti e significativi processi contro i crimini perpetuati dai nazisti. 

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo l'omonimo campo di concentramento, cinquantacinque anni dopo, nel 2000, è stata scelta questa data per commemorare ogni anno le vittime del nazismo.

Il libro di Bascomb mette in evidenza due aspetti che raramente vengono toccati quando si parla di antisemitismo ai ragazzi: il primo e alquanto intuitivo, è che la fine della seconda guerra mondiale non ha significato la fine dell'ideologia nazista che anzi ha continuato a serpeggiare sia tra chi aveva vissuto la guerra così come tra i giovani, nei paesi europei come in quelli oltre oceano.
Un esempio è l'Argentina: simpatizzante nazista che è uscita dalla sua neutralità politica e si è schierata con gli Alleati solo poco prima della fine della guerra, quando oramai era chiaro che le potenze dell'Asse sarebbero state sconfitte. Il suo appoggio agli Alleati è stata una scelta politica intelligente e durante gli anni dopo la fine della guerra ha aiutato diversi esponenti del partito nazista a nascondersi cambiando identità.
Per questo motivo, la cattura di Eichmann da parte del Mossad è stata un'operazione molto rischiosa da svolgere in completa segretezza.

Il secondo aspetto è l'importanza che ha avuto per il popolo ebraico e il neonato stato di Israele il processo a Eichmann. L'autore infatti scrive: "il processo si rivelò quasi più importante nel campo dell'educazione che in quello della giustizia" perché per la prima volta, dopo il processo di Norimberga, permise ai sopravvissuti di parlare apertamente delle loro esperienze. Fu un processo di educazione per i ragazzi che dovevano conoscere ciò che era stato fatto al popolo ebraico e contemporaneamente Israele legittimava così la nascita del paese, che assumeva quindi il vessillo del rifugio di tutte le vittime del genocidio che era stato commesso.

autore: Neal Bascomb

editore: Giunti editore