Bibliografia. Le parole per affrontare un lutto

Affrontare l'argomento della morte non è mai facile, doverne parlare ad un bambino può farci sentire inadeguati, timorosi, insicuri. Quali saranno le parole giuste? Come evitare di spaventarlo? Come lenire il dolore della perdita? 
Di seguito alcune proposte di lettura per aiutarci a trovare quelle parole che non avremmo mai voluto cercare.

Età di lettura: da 3/4 anni

M. Holzinger, H. Stollinger "Addio, Anna" Ed. EMP, 2010
Un libro illustrato che aiuta i bambini a parlare di cose difficili come invecchiare e morire. La tata Anna è grande: sa cucinare, cucire e raccontare meravigliose storie di draghi. Durante il giorno si prende cura di un bambino, come se fosse la sua nonna. Un giorno Anna si ammala e il bambino si rende conto che sta per morire. Il ricordo di tutti i bei momenti trascorsi assieme lo aiuta ad alleviare il suo dolore. 

E. Nijssen, E Van Lindenhunizen "Beniamino un libro" Ed. Clavis 2010
Jacopo ha un fratellino. È nato da pochi giorni e si chiama Beniamino. Purtroppo il dottore scopre che Beniamino è molto malato. Nessuno può fare niente per aiutarlo. Un racconto sereno che affronta il tema della morte di un fratellino. 

K. Meinderts, H. Jekkers, P. Grobler "Il cerchio della vita" Ed. Lemniscaat, 2009
Una storia piena di colore per spiegare, con serenità, come ogni esistenza un giorno, inevitabilmente, finirà. 

A.Lavatelli, D. Pintor "La nonna in cielo" Ed. Lapis, 2008
«Lo sai, Pucci? La mia nonna è lassù, adesso» dice Emma, affacciandosi alla finestra di casa. «Andiamo in giardino a cercarla, da lì possiamo vedere tutto quanto il cielo». Emma corre veloce, insegue le nuvole e si arrampica sugli alberi. E lì, guardando in cielo, vede la sua cara nonnina ad aspettarla in sella alla bici... Insieme pedalano tra cielo e prato, scherzano e chiacchierano, fanno musica tra gli uccellini e cercano vecchi amici. Emma ora è contenta perché sa che per trovare la sua nonna basta guardare bene oltre l'orizzonte, tra una nuvola leggera e uno spicchio di sole, là dove tutto è possibile.

W. Erlbruch "L'anatra, la morte e il tulipano" Ed. E/O 2007
Già da molto tempo l'anatra aveva come un presentimento. 'Chi sei? E perché mi strisci alle spalle di soppiatto?' 'Bene, finalmente ti accorgi di me" disse la morte. "Sono la morte." L'anatra si spaventò. Non la si può certo rimproverare per questo. "E adesso vieni a prendermi?". Una bellissima fiaba, che aiuta i più piccoli a capire cosa vuol dire morire e i grandi ad accompagnarli in questo difficile percorso.

C. Voltz "La carezza della farfalla" Ed. Arka 2005
Dove vive la nonna ora che se ne è andata? "Non sotto terra", dice il nonno, "perché non amava né i vermi né le talpe. Né vola in cielo tra le nuvole, perché non ce la farebbe con i suoi 85 chili". E se fosse sempre nel suo giardino, leggera come la carezza di una farfalla?

W. Erlbruch "Un paradiso per il piccolo orso" Ed. E/O 2005
Il libro racconta la storia di un piccolo orso alla ricerca del paradiso, per ritrovare i genitori morti. L'autore affronta con grande leggerezza, e splendide illustrazioni, un tema profondo e delicato come quello della morte.

E. Chichester Clark "Lassù, in Paradiso" Ed. AER 2003
Daisy è affezionata ad Arturo, ma non può restare ancora a lungo con lui, perché è ormai vecchia e stanca. Quando un giorno si sveglia in Paradiso può correre e giocare come era solita fare e si sente nuovamente giovane. Solo una cosa non va: sa che Arturo sente molto la sua mancanza. Come fargli sapere che lei è felice? E come convincerlo ad accogliere un nuovo cucciolo?

Armin Beuscher, Corbelia Haas "Il viaggio sul fiume" Ed. Jaca Book, 2002
Leprotto, Orsetto, Elefan, Anatrella e Topino: un gruppo di amici per la pelle che devono far fronte a un fatto imprevisto.
Uno di loro è costretto ad allontanarsi dalla compagnia e gli altri sperimentano un vuoto che non si aspettavano. Certo: dispiacere, domande, rimpianti sono la prima reazione. Poi… un concerto improvvisato dà loro una mano.


Età di lettura: da 5 anni

Pittar Gill; Morrell Cris "Milly e Molly e il fiore di Giulio" Ed. EDT-Giralangolo, 2005
Una sorpresa inattesa aiuta Milly e Molly a superare il dolore per la perdita di un amico. 

E. Medina Reyes, S. Mulazzani "Sarah e le balene" Ed. Orecchio Acerbo 2003
Sarah è anziana. Molto anziana. Vivere ancora a lungo non le interessa. Ad agosto però vuole assolutamente arrivarci. Tornano le balene. Eccole, fanno mille capriole per lei e per il piccolo Harry. Ma poi se ne vanno, e Sarah intristisce. Nei suoi occhi Harry scopre la causa di quella tristezza. Non è la paura di morire? Una storia, delicata e struggente, sulla morte. Raccontata con compassione e rigore etico. Questa favola è tratta dal romanzo di Efraim Medina Reyes "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo". 

A.Berton "Una mamma come il vento" Ed. Motta Junior 2001
Martino trova sempre le parole giuste al momento giusto: quelle per-non-farsi-pestare-i-piedi e quelle che fanno-dimenticare-tutto-quando-si-è-arrabbiati. A Martino piace molto parlare con l'amico Dino. Quando la mamma di Dino muore, vorrebbe consolarlo, trovare le parole-che-fanno-bene, ma non ne è capace. Almeno fin a quando non ascolterà i consigli di chi è più saggio di lui...

Età di lettura: da 6 anni

P. Albo "L'ultimo canto" Ed. Logos 2010
Tutte le mattine il gallo Filiberto sale sul campanile e, con il suo "O sole mio...", dà la sveglia agli abitanti del villaggio. Nulla cambia per lunghi anni, così tanti da credere che tutto continuerà allo stesso modo per sempre. Ma con il tempo il gallo si fa anziano e, una notte, chiude gli occhi per non svegliarsi più. La morte è un concetto difficile da comprendere per i più piccoli e da spiegare per gli adulti. "L'ultimo canto" la affronta in modo naturale, esplorando tutte le fasi affettive che si sperimentano dopo una perdita - il lutto, l'accettazione e finalmente il ricordo - senza perdere la tensione narrativa né l'emozione. Ma il racconto non si limita ad avvicinare i più piccoli alla normalità del fenomeno della morte e a insegnare loro a valorizzare la vita; la storia evidenzia anche, simbolicamente, l'importanza della trasmissione delle conoscenze, vista come un elemento chiave del processo di maturazione e crescita emotiva. Questi concetti e valori vengono rinforzati dalle interessanti prospettive e composizioni pittoriche di Miguel Ángel Díez, che per questo albo ha creato personaggi elaborati con connotati antropomorfi. 

K. Crowther "Io e niente" Ed. Almayer, 2010
Lilà ha perso la mamma e si crea un amico immaginario per affrontare il lutto. Con il suo stile inconfondibile, Kitty Crowther ci racconta una storia di straordinaria intensità, fatta di un amore semplice e profondo che è pura poesia, cioè pura vita. 

P. De Benedetti "Gatti in cielo" Ed. MC Editrice, 2006 
Un libro tenero e commovente che attraverso quindici poesie, affronta e in parte allontana la
paura della morte. 

G. Maag, I.Bedino "Il giardino" Ed. Lapis 2004
Valentina ha una vita bella, piena, con due genitori che le vogliono bene. Dietro la casa c'è il suo giardino, dove passa il suo tempo assieme al papà. Un brutto giorno, il padre di Valentina non tornerà più a casa: lo stupore, poi la disperazione e infine la rabbia e l'ira. Poi, quando ormai tutto sembra perduto, qualcosa succede allo steccato che circonda il giardino, invalicabile simbolo della chiusura dal mondo: come per magia diventa metafora del tempo che passa, che guarisce le ferite, che dona speranza. 

Età di lettura: da 7 anni

A.Lavatelli "Il sasso sul cuore" Ed. Einaudi, 2010
Diego ritiene di essere stato ingiustamente sgridato dalla mamma e si sfoga tirando un sasso nel prato davanti a casa sua. Il sasso colpisce un gatto in testa e il gatto muore. Questo atto di crudeltà involontaria getta il bambino in grande apprensione. Ma il peggio deve ancora venire. Il giorno dopo egli scoprirà che la padrona del gatto morto è la sua più cara compagna di classe. Come fare a dirglielo? Diego si dibatte tra mille esitazioni, cercando una scappatoia al problema, ma peggiorando sempre di più la sua situazione. Fino al momento in cui non sarà più possibile tacere la verità. E sarà necessario riconoscere, come recita un proverbio cinese, che "se potessi prendere a calci il responsabile di tutti i tuoi guai, non potresti sederti per un mese..."

A.Nanetti "Mio nonno era un ciliegio" Ed. Einaudi 2009
«... Dunque, quando la mamma nacque, il nonno andò in paese e tornò con un paio di orecchini d'oro per la nonna e una pianta di ciliegio», racconta Tonino, il protagonista della storia. «Il nonno voleva chiamarlo Felicità come la mamma, ma la nonna gli fece notare che era un nome poco adatto a un ciliegio, allora lo chiamò Felice». Un nonno speciale, un ciliegio per amico, "non si muore finché qualcuno ti vuole bene", una storia che vi farà ridere e piangere e che non dimenticherete.

C. Zanotti "Il mare del cielo" Ed. San Paolo 2009
Il pesciolino Lino vive con la sua famiglia nel mare d'acqua , ma è molto interessato al mare del cielo dove, gli ha raccontato il suo papà, sono andati a nuotare molti pesci. La mamma gli ha spiegato che ogni creatura ha un tempo felice da passare nel mare d'acqua e uno ancor più lungo e felice da passare nel mare del cielo. Non è però facile arrivarci, bisogna aspettare una chiamata. Una breve presentazione di Mariateresa Zattoni sottolinea gli spunti offerti dall'autrice per affrontare il tema della morte. Le tavole intense e divertenti di Cristiana Cerretti alleggeriscono l'argomento trattato, consentendo al bambino di posare lo sguardo su personaggi teneri e buffi che gli parlano di una realtà difficile nella quale non è tenuto a identificarsi, ma che esiste e con la quale, in ogni modo, deve fare i conti.

K. Henkel "Un angelo di nonna" Ed. Piemme 2009
È Natale ma, a differenza degli altri anni, i piccoli Julian e Greto non sono felici. Nonna Lotte, infatti, è volata in cielo e per di più la mamma ha quel nuovo fidanzato, Michael, che a loro non è simpatico! Ci vuole un'idea: forse se cominciassero a comportarsi nel peggiore dei modi possibili, la nonna potrebbe decidere di tornare da loro.

A.Melis "Alberi d'oro e d'argento" Ed. Mondadori 2006
Martino ha un nonno molto speciale. Con la magia delle parole sa trasformarlo in Visir delle Lontane Terre, Piccolo Principe delle Maree o Cavaliere dei Sette Arcobaleni. Conosce il linguaggio dei piccioni e racconta favole piene di draghi, orchi e... alberi fatati. L'ultima favola che ha inventato per Martino, infatti, parla del giorno in cui lui si trasformerà in un mandorlo e riposerà per sempre sulla collina, aspettando che il suo nipotino vada a trovarlo.

A. Bley "E dopo mille?" Ed. Motta Junior, 2005
Lisa può chiedere tutto ciò che vuole al suo amico Ettore, perché lui ha una grande esperienza e conosce benissimo il principio la fine di ogni cosa. Per esempio, Ettore sa che dai semi più piccoli nascono piante alte e forti, che l'erba della composta si trasforma in terra fertile e in che modo le api producono il miele. Ma un giorno Ettore non esce più in giardino, è ammalato e Lisa dovrà dirgli addio. Un poetico racconto illustrato sull'affetto profondo che lega due amici e che darà conforto a tutti coloro che hanno perduto una persona cara. 

E. Battut "Come il piccolo elefante rosa…" Ed Arka, 1999
Quando Bingo deve separarsi dal suo grande amico Fred, tutti cercano di consolarlo. Ma non è facile consolare un piccolo elefante triste. La civetta Enrica gli rivela un segreto sull'amicizia e Bingo torna ad essere felice. 

Età di lettura: da 9 anni 

R. Piumini "Mattia e il nonno" Ed Einaudi 2011
"Il cielo, come sempre in questa storia, era sereno e pieno di luce": così chiude il decimo capitolo di "Mattia e il nonno". Eppure si narra qualcosa di doloroso e decisivo, come la morte. La scommessa di speranza iniziata dall'autore ne "Lo stralisco" continua: anche qui un piccolo e un grande, scambiandosi le proporzioni, camminano insieme, parlando guardano il mondo, e giocano fino in fondo, con regole d'amore, il gioco più grande. 

Età di lettura: da 12 anni 

S. Gallo "Tu non sei più qui. Ho paura che il dolore non vada via" Ed. Paoline 2009 
Stefania s'innamora di un nuovo compagno di classe, ma lui è conteso e questo crea gelosie, competizioni e malumori. Agli scogli amorosi si aggiungono le difficoltà quotidiane con una prof particolarmente severa. Tutto si complica quando la malattia e il lutto irrompono prepotenti nella vita di Stefania. Non è solo il dolore a colpirla, ma anche un forte senso di responsabilità di fronte a persone più deboli di lei o più direttamente coinvolte: la mamma, la sorellastra, un'amica del cuore. Stefania cerca di affrontare la situazione con coraggio ma si ritrova a non riconoscere più chi siano i veri amici, la vera solidarietà, il vero amore: la compatiscono o la apprezzano per il suo coraggio? E lei, fa la vittima oppure la dura, è fragile o è solida? E come fare a spartire il suo dolore con gli altri? Come essere diversi, ma sempre uguali? Come stare con i compagni senza sentirli banali soltanto perché sembrano più spensierati e felici? La sofferenza farà maturare Stefania; la capacità di comunicare e conoscersi in modo più profondo e consapevole la rafforzerà e le restituirà l'allegria di sempre? La parte finale di questo libro è redatta in collaborazione con l'Associazione Maria Bianchi che si propone di sostenere le persone che hanno subìto un lutto e i malati terminali, mettendo a disposizione degli adulti e degli adolescenti strumenti di informazione e di formazione per indicare soluzioni adeguate alle situazioni in cui sia necessario elaborare il dolore.

E. Corrente Sutera "Le parole per dirlo. Gli adolescenti e la morte" Ed. La Meridiana 2006
Il dolore cupo, le urla, i pianti e dopo il silenzio, il vuoto ma anche la rabbia o al contrario l'abbandono. E poi il filo tenue con chi resta, con la parola che aiuta a rialzarsi e a ritrovare il senso, la forza di riprovare. Storie di giovani che raccontano il loro incontro con la morte di una persona cara: un amico, il proprio ragazzo, un genitore. 7 racconti che provano a tirar fuori dagli adolescenti le paure e le emozioni forti che l'esperienza del dolore comporta. 

Età di lettura: da 14 anni

D. Ephron "Tanti piccoli pezzi di me" Ed. Rizzoli 2008
Una settimana prima di compiere quindici anni Frannie all'improvviso perde il papà, l'unica persona al mondo da cui si sentiva capita. Nel difficile periodo che segue, mentre lotta disperatamente per rimettere insieme il suo mondo, trova una scatola di legno, l'ultimo regalo del padre per lei, su cui c'è scritto "Frances Anne 1000": dentro ci sono mille tessere di un puzzle. Frannie comincia a ricostruirlo un pezzo dopo l'altro, e si ritrova catapultata nel passato, dove incontrerà suo padre com'era un tempo, da giovane, prima che lei nascesse. 

A.Ferrara "Contro vento" Ed. Falzea 2008 
La storia di Zelinda, una ragazza di sedici anni con un forte dolore interiore dovuto alla perdita improvvisa del padre, di cui si ritiene responsabile e che la costringe a vivere in un flashback di ricordi. Il senso di colpa e l'assenza di dialogo con la madre la conducono all'autolesionismo, alla prostituzione e alla droga nel disperato tentativo di cancellare il dolore. Finché qualcosa cambia e una luce illumina la sua strada buia: è il sorriso di Federico, grazie al quale scopre che è arrivato il momento di fidarsi, di affidarsi ancora a qualcuno, magari rischiando di soffrire nuovamente, ma di essere felice. 

Favole per bambini da leggere con un adulto 

M. Sunderland "Aiutare i bambini... a superare lutti e perdite. Attività psicoeducative con il supporto di una favola" Ed. Centro Studi Erickson 2006
Ci sono dei bambini che, quando subiscono il dramma di un lutto o di una perdita, non riescono a reagire: questa favola è nata per aiutarli a superare questi momenti difficili e a riacquistare fiducia nel futuro. La guida psicologica alla favola e alle attività educative aiuterà i genitori o gli insegnanti a capire come stare loro vicini e come imparare ad accettare e superare anche le tragedie più grandi.

B. Ferrero, A. Peiretti "La morte raccontata ai bambini" Ed. Ellenici 2005
Il libro contiene undici brevi storie per parlare ai bambini di un tema delicato come quello della morte. Ogni racconto tenta di rispondere a una domanda o sviluppa un aspetto (Nessuno può sfuggire alla morte? Tutto ciò che ha un inizio ha una fine?). Al termine di ogni racconto due brevi "rubriche" per meditare su quanto letto: "Pensano i grandi" (per gli adulti) e "Penso io", un sintetico pensiero per i bambini. Il libretto è illustrato con simpatici disegni.

Adulti
R. Cassibba, G.C. Zavattini "Il lutto infantile" Ed. Il mulino, 2007
La morte di una persona amata rappresenta l'esperienza emotiva più dolorosa vissuta dagli esseri umani. Nel caso poi in cui sia un bambino a perdere un genitore, per lui principale fonte di sicurezza e benessere, questo tipo di evento può assumere dimensioni catastrofiche, con conseguenze assai destabilizzanti sul piano evolutivo. Per sua essenza prematura, la morte del genitore di un bambino porta con sé orrore e tragedia al massimo grado. Il volume espone in modo chiaro e diretto un insieme di linee guida che presiedono al trattamento di bambini vittime di un lutto traumatico precoce. Vengono illustrate le reazioni alla perdita, le complicazioni che possono emergere nel processo di elaborazione del lutto, gli approcci di valutazione, gli interventi clinici. Attraverso alcuni casi sono esemplificate le risposte dei piccoli alla morte del genitore e le strategie che psicologi e famigliari possono mettere in atto per assicurare ai bambini uno sviluppo adeguato, pur nel contesto di una situazione così problematica.

D. Oppenheim "Dialoghi con i bambini sulla morte. Le fantasie, i vissuti, le parole sul lutto e sui distacchi" Ed. Centro Studi Erickson 2006
Questo libro vuole essere un valido sostegno e una fonte di suggerimenti utili per impostare un dialogo aperto con bambini e adolescenti, per aiutarli a superare la difficile prova della morte, trasformandola in un momento di maturazione. Le storie presentate, tratte dai casi clinici incontrati dall'autore nella sua lunga attività professionale, offrono punti di riferimento, consigli ed esempi concreti da cui prendere ispirazione e raccogliere informazioni sul livello di maturità dei propri figli, sulle loro riflessioni e sul loro bisogno di comprendere meglio la vita e la morte.

A.Grollman Earl "Perché si muore? Come trovare le parole giuste: un dialogo tra genitori e figli" Ed. Red, 2005
L'autore di questo libro accompagna il lettore adulto nel difficile compito di parlare al bambino della morte con onestà e precisione, senza nascondere i propri sentimenti ma anzi, proprio attraverso questi, cercando di essere ancora più vicino alla sua sensibilità. Il libro è diviso in due parti. La prima parte è un racconto illustrato da leggere insieme al bambino: una storia sul significato della morte, scritta in un linguaggio semplice e accompagnata da delicate illustrazioni. La seconda parte si rivolge all'adulto per aiutarlo a trovare il modo giusto di rispondere a tutte le domande che via via emergono durante la lettura del racconto.

Redazione Officina Genitori

Foto: Copertina "Io e niente" di Kitty Crowther edito da Almayer Edizioni

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Città blu città gialla

 

Città Blu e Città Gialla sono vicine e separate solo da un fiume. Una è famosa per i suoi ombrelli variopinti, l’altra per i calzolai che fabbricano scarpe eccezionali.

Gli abitanti hanno sempre vissuto in pace e un ponte permette agli abitanti di passare da una sponda all’altra e tutti andavano d’accordo, finché un giorno non decidono di ridipingere il vecchio ponte che collega le due città: già, ma di quale colore?

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Rosi e Moussa

Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già!

E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è... un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall'alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak.

E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

Una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie.

Romanzo perfetto per le prime letture.

Autore: Michael de Cock e Judith Vanistandael

Editore: Il Castoro

Asino chi legge

Se scrivo, soffro, dice Irene, 16 anni. Mi piace, è rilassante ma se insisto soffro. Perché scavo e scavo. Alessandra, invece, fa il liceo "Psicopedagogico", e si indigna perché tutte le compagne votano come rappresentanti di scuola i pochi maschi, dell'unica classe dello Scientifico. Sara legge Bakunin e sa di essere diversa. Mosche bianche, perle rare che si annidano tra le pareti cadenti, tra i brutti casermoni di cemento della scuola italiana.

Si stringe il cuore a leggere Antonella Cilento, che racconta con passione l'esperienza dei suoi laboratori di scrittura creativa tenuti come Esperto Esterno nelle scuole pubbliche italiane. Nell'insegnare scrittura "mostro tecniche che la scuola non insegna, risolvo problemi di relazione, riporto i ragazzi alla lettura, suggerisco letture a insegnanti che non leggono o non sanno bene come orizzontarsi tra i libri, a volte riporto anche ragazzi che hanno abbandonato l'obbligo a scuola", scrive. Il quadro che ne emerge non è molto diverso se a seguire i laboratori sono i ragazzi di una media della periferia di Napoli o del liceo bene della città o di una bella scuola di Bolzano: si, diverso l'ambiente, ma ovunque si nota la stessa povertà culturale di fondo, l'incapacità di concentrarsi per più di 5 minuti fosse anche guardare un film di Hitchocock (che per altro non conoscono) gli stessi "sogni diventati sintetici o semplicemente estinti". Ma la lettura, la passione, per fortuna, si trasmettono e quasi sempre ne emerge profonda soddisfazione per un lavoro così impegnativo, e poco gratificante in termini economici e di riconoscimenti. Abbiamo allora un problema, almeno in Italia. Lo sapevamo già, d'altronde, però non è irrisolvibile se poi emerge della vera poesia in qualche incipit di ragazzine che sanno raccontare uno stato d'animo in maniera struggente, o un idraulico descrive in maniera suggestiva gli attrezzi blu del suo lavoro. Ma viva i ragazzi, scrive Cilento, perché non è certo colpa loro. Troppo spesso inascoltati, sia che abbiano in tasca troppi soldi, sia che vivano nell'indigenza dei quartieri più malfamati e abbandonati.

Questi ragazzi crescono con l'idea che sia facile ottenere ciò che si vuole, che conta l'apparire, dove tutto si può improvvisare: mentalità che hanno appreso dagli adulti, anche dagli stessi insegnanti che improvvisano laboratori, teatri come se la tecnica, la professionalità non contassero. E naturalmente colpa è anche dei genitori, sempre di fretta, che fanno al posto dei figli, piuttosto che aspettare che facciano e magari sbaglino, che li proteggono dalle frustrazioni, dalla disciplina e rigore, dove disciplina non è intesa con ordine precisione obbedienza, fare i compiti, ma applicazione, imparare con passione, impegno e metodicità.

Allora, in un'Italia che non legge se non il best seller del momento o il giallo dove c'è una rivelazione in ogni riga altrimenti ci si annoia, queste persone riscoprono il "piacere degli asinI" quello della lettura, perché come si fa a scrivere senza leggere? La letteratura, i racconti, le storie, sono come internet, scrive Cilento, è avere relazioni, scoprire che prima di te tanti altri hanno sofferto, pianto, amato. E dopo aver scoperto il piacere di leggere ci si accorge che scrivere "è una disciplina , è accorgesi del tempo, lasciarlo andare, ritmare il lavoro.
È un balsamo per l'anima. Abbiamo bisogno di tutto questo, ne abbiamo bisogno noi per poter aiutare i nostri ragazzi, ne abbiamo bisogno per indignarci, per non accettare le apparenze e andare oltre.

Paola Crisafulli per Officina Genitori