Sessualità ed affettività nell’adolescenza

L'innamoramento è una delle esperienze più belle che un essere umano possa fare, una novità sconvolgente, la più ricca di emozioni contrastanti, gioia, felicità, entusiasmo, ma anche incertezza, paura, gelosia.
La maggior parte degli adolescenti vive tale esperienza più di una volta, a dimostrazione del fatto che l'adolescenza è un periodo di intensa sperimentazione, anche se spesso "il primo amore non si scorda mai". Queste diverse esperienze portano ad una graduale maturazione, che aiutano a vivere in modo più coinvolgente e più approfondito ogni nuovo rapporto.

Gianni Bollea, neuropsichiatria infantile, in una riflessione sulla sessualità degli adolescenti scrive "Prima dovremmo segnalare e commentare il sentimento di appartenenza, quel desiderio di essere suo o sua, dopo parlare di sesso" in effetti molto spesso le lezioni di educazione sessuale che ricevono i nostri adolescenti a scuola, descrivono solo l'anatomia degli organi genitali, ed i metodi per evitare le gravidanze indesiderate e le malattie sessualmente trasmissibili, senza mai parlare di amore, di appartenenza, di sentimenti. Inoltre attraverso i mezzi di comunicazione i ragazzi vengono bombardati da notizie riguardanti il sesso, così come da immagini o riferimenti attinenti alla sfera sessuale senza però ricevere una corretta educazione in merito.

L'atteggiamento nei confronti della sessualità è cambiato negli ultimi 50 anni, gli adolescenti di oggi hanno più dimestichezza con la sessualità di quanta ne avessimo noi, spesso considerano i genitori degli ingenui, ma ciò nonostante apprezzano la possibilità di poter ricorrere a loro per avere dei consigli, ne apprezzano l'interessamento, soprattutto se dimostrato ragionando insieme a loro, senza limitarsi ad impartire istruzioni o lezioncine.

Noi genitori possiamo fare da "filtro" affrontando l'argomento a seconda dell'età dei figli, gli spunti che offre l'attualità possono essere commentati insieme, rispondendo serenamente alle domande in modo autorevole, sì, ma senza mai dimenticare che l'amore è bello, unico e che il sesso non deve essere vissuto come mero atto fisico.

Se vogliamo che i nostri figli siano responsabili del proprio corpo facendo scelte sessuali solo quando si sentono realmente coinvolti, li dobbiamo rispettare senza chieder loro di fare o non fare qualcosa esclusivamente per compiacerci. In pratica se sono gli altri a scegliere cederanno facilmente alle pressioni di chiunque. Potranno invece fare scelte personali senza andare dietro al branco.

Il 90% dei ragazzi italiani ha rapporti sessuali completi prima dei venti anni. Secondo i dati della campagna nazionale promossa dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) 16 anni è l'età media del primo rapporto sessuale, e il 37% dei ragazzi arriva alla "Prima volta" impreparato, solo lo 0,3% delle ragazze sotto i 19 anni possiede una buona educazione sessuale, il 58% delle ragazze afferma di non utilizzare metodi contraccettivi, e il 43% delle under 26 ha cambiato almeno 4 patner dopo il primo.
Giorgio Vittori, presidente della SIGO, dice che "Ogni anno a settembre i nostri studi si riempiono di ragazze rimaste incinte per rapporti in villeggiatura o con problemi di malattie trasmesse attraverso rapporti sessuali poco sicuri".
Una corretta educazione sessuale, attenta anche alla contraccezione, riduce significativamente le gravidanze in età adolescenziale.

Nonostante sia difficile parlare di sessualità con i figli è palese che sia molto importante affrontare con loro questo argomento, visto che sono sempre più a rischio sotto il profilo della contraccezione e delle malattie sessualmente trasmissibili.

Le ricerche dicono che in Italia l'età dello sviluppo si è molto abbassata; nelle bambine i primi segni di pubertà (peluria e crescita del seno) compaiono fra i 10/11 anni, e la prima mestruazione ora si verifica intorno ai 12/13 anni mentre agli inizi del novecento si verificava intorno ai 16/17 anni.

Per cercare di tenere i figli al sicuro da comportamenti sessuali a rischio una cosa importante è l'atmosfera famigliare, dove c'è confidenza, amore e rispetto reciproco è più facile imparare l'arte di amare e la fiducia, sviluppando così la capacità di riconoscere i pericoli.

In famiglie con rapporti affettivi profondi ed intensi è probabile che l'adolescente cresca con una sana fiducia in se stesso favorendo scelte di compagni più adeguate, inseguendo l'amore, il desiderio e la passione ma mantenendo la capacità di auto-protezione.
Di contro quando l'adolescente si sente solo e la famiglia non lo ascolta, è più vulnerabile, può finire con l'avere rapporti sessuali molto precocemente, esclusivamente per assecondare l'eccitazione fisica di una sera, per il semplice bisogno di attenzioni e di affetto o semplicemente per sentirsi adulto, consumando rapporti senza protezione magari sotto l'effetto di alcool e droghe.

L'educazione sentimentale non si improvvisa, ma cresce con la presenza ed il dialogo vero. Alessandra Graziottin in "Educazione sessuale. Tutto quello che dovete sapere se avete un figlio adolescente" scrive che è importante trasmettere con chiarezza messaggi specifici per una sessualità sana e più felice:

· I sentimenti sono importanti quanto il rapporto sessuale.

· La contraccezione salvaguardia dalle malattie sessualmente trasmissibili, non basta conoscere una persona per essere sicuri che non possa trasmetterci virus.

· La prevenzione favorisce una migliore sessualità.

· È importante impartire una buona educazione sessuale per farli crescere più sani e responsabili e possibilmente felici.

· Per l'adolescente è importante potersi confidare con un adulto di cui si fida (genitore, medico insegnante) nei momenti di paura, vergogna o quando ha sensi di colpa. Inoltre è importante conoscere le varie parti del proprio corpo il loro funzionamento e le malattie sessualmente trasmissibili.

· È importante insegnare ai ragazzi e alle ragazze che il profilattico è l'unica vera barriera efficace per proteggersi dal malattie sessualmente trasmissibili.

· I ragazzi devono saper dire di no quando non sono convinti e quando non si sentono pronti.

Tutti gli adolescenti dovrebbero essere messi al corrente che esistono i consultori, strutture pubbliche o private, istituite nel 1975 (legge 405 del 29 luglio 1975). Per gli adolescenti sono dei punti di riferimento importanti, dove possono trovare più figure, quali medici, ginecologi, ostetrici, psicologi e assistenti sociali, che possono rispondere, in totale riservatezza, alle loro domande sulla salute e sulla sessualità.

Inoltre http://www.sceglitu.it è il portale dedicato alla sessualità responsabile, nato nel 2005, promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), si rivolge agli adolescenti, categoria più vulnerabile a gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili. Vi si trovano pubblicazioni utili, ve ne segnaliamo due:


"Sesso senza sorprese" è un opuscolo nato dall'analisi di vari blog frequentati dagli adolescenti, per smentire i più diffusi luoghi comuni in merito a come evitare malattie o gravidanze indesiderate.


Mentre "Prima volta: istruzioni per l'uso" 
contiene consigli e suggerimenti per un approccio al sesso informato, protetto e consapevole.


Riferimenti bibliografici:

G. Bollea "Genitori grandi maestri di felicità" Feltrinelli

A. Graziottin "Educazione sessuale. Tutto quello che dovete sapere se avete un figlio adolescente" Giunti Editore

G. Setter "Amicizia e innamoramento nell'adolescenza" Giunti Editore, 2007

"Travel Sex! Contraccezione e prevenzione in viaggio" Giunti Editore in collaborazione con SIGO Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia!

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I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli

Ti mangio!

Mentre si avventura in bici per i boschi, insieme alla sorella Sara, il piccolo Leo viene inghiottito all’improvviso da un grande e pelosissimo mostro: il temibile INGHIOTTONE dei BOSCHI!

Sara, senza perdersi d’animo, si lancia all’impazzata sulla sua bicicletta in un’operazione di soccorso ma proprio mentre sta per raggiungerlo, quel tondo mostro vorace viene inghiottito a sua volta da un mostro ancora più grande: un enorme GNAMMETE ALATO! Sara non si dà per vinta, accelera sulla sua bicicletta, ma mentre sta per raggiungere lo Gnammete Alato, un gigante ACCHIAPPONE MARINO balza fuori dal mare e se lo pappa in un sol boccone!

Ma non può immaginare che un mostro ancora più grande, il celebre SLURPANTE SPINATO, abbia già messo gli occhi su quell’enorme e prelibato... ehm... bocconcino marino!

Come farà Sara a tirar fuori Leo da tutte quelle voraci fauci?! E sembra non esserci mai fine, perché ecco balzar fuori perfino un immenso e affamatissimo ZOMPONE DAI DENTI A SCIABOLA!

Ora basta! Bisogna intervenire! E con astuzia e intraprendenza i due fratellini riusciranno a trovare una soluzione davvero geniale! I mostri, anche quelli più grandi, sono avvisati: mai sottovalutare l’intelligenza, la fantasia e la furbizia dei bambini!

Il libro, TI MANGIO! di John Fardell, edito in Italia dal Castoro, ha vinto come Miglior libro nella sezione “Crescere con i libri” nell’ambito della 4^edizione del premio Nazionale Nati per Leggere (Miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni, relativo al tema "Il coraggio"), con la seguente motivazione:

Per la scintillante inventiva che dimostra come chi ha coraggio sa tenere gli occhi ben aperti sulla realtà senza chiudere quelli della fantasia.

 

autore: John Fardell

editore: Il Castoro

I bambini nascono per essere felici. I diritti li aiutano a crescere

Il termine "diritto", sempre più presente nel nostro vocabolario comune, è alla base del nostro vivere, per questo è fondamentale che anche i più piccoli ne conoscano il significato, che siano consapevoli che in quanto bambini, hanno dei diritti propri, perché anche "da grandi" ne siano veri promotori.

Le parole di Vanna Cercenà e le immagini di Gloria Francella danno qui una reinterpretazione della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176 depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991".

Data la complessità del testo originale, gli articoli sono stati raggruppati in temi principali: da quelli a carattere più generale a quelli più specifici su identità, famiglia, partecipazione, educazione, protezione, salute, informazione, controllo dell'attuazione. Ognuno di questi argomenti viene sviluppato puntualmente con il riferimento agli articoli - spiegati con termini semplici e comprensibili – e una divertente e arguta filastrocca, di cui le immagini, coloratissime e ricche di particolari, sono il perfetto complemento visivo.

Come gli altri libri-gioco della collana Carte in Tavola, seguendo la numerazione delle schede, si affiancano le immagini fino a formare un'unica grande tavola illustrata: un grande albero su cui "sbocciano" le rappresentazioni dei 20 diritti riportati sul retro.

TEMI TRATTATI: diritto, famiglia, identità, multiculturalità, informazione, gioco, disabilità, salute, uguaglianza, pace, scuola, libertà, genitorialità, Stato.