La mia personale lista dei must see a Parigi

Essendo stata molte volte a Parigi, mi trovo in questi giorni a dare dei consigli a una cara amica che sta per visitarla, eccoli. Io amo moltissimo Parigi e questa è solo la mia personale opinione senza troppe pretese.

Museo del Louvre 
Credo che il Louvre sia il museo più bello del mondo, a mio avviso le sezioni del museo da non perdere in assoluto sono: 

Zona Egizia 

Scultura Greca 

Sezione dedicata ai Popoli della Mesopotamia 

Grande Galerie. 

Solitamente s' inizia la visita dal basso (egizi, greci, ecc...) arrivando sfiniti alla Grande Galerie che a quel punto non si riesce a godere appieno, visto che in essa sono contenuti alcuni dei dipinti più famosi del mondo ("La Gioconda", la "Vergine delle Rocce" di Leonardo da Vinci, "Il giuramento degli Orazi" e "L'incoronazione di Napoleone" di J. Louis David, "La Libertà che guida il popolo" di Delacroix, "San Giorgio e il drago" di Raffaello, "La venere del Pardo" di Tiziano, per citarne solo alcuni). 
Consiglio invece di iniziare la visita da qui e passare solo dopo alle altre sezioni: di notte, poi, la Grande Galerie è illuminata solo dalla luce che penetra dalle vetrate sul soffitto ed è stupenda! 
I bambini ameranno tantissimo la sezione egizia in cui sono ben visibili le mummie e i loro sarcofagi, oltre a una serie caratteristica di animali mummificati che va dal gatto al coccodrillo. 
Un'altra cosa che consiglio è sedersi sul bordo delle fontane della piazza del Louvre di notte e ammirare i numerosi artisti di strada che la sera vi si esibiscono.

Consigli pratici: 
Prezzo biglietto circa 9€, gratis i ragazzi fino a 18 anni. 
Il venerdì e il mercoledì è aperto fino alle 22 e se si entra dopo un certo orario il biglietto è scontato. Noi alla visita del Louvre abbiamo sempre dedicato una giornata intera perché il museo chiude presto (17:30 - 18:00 circa) e le cose da vedere sono tantissime, salvo poi tornare per una fugace emozionatissima visita in notturna alla Grande Galerie! 

Museo d'Orsay
Chi ama gli impressionisti apprezzerà moltissimo questo museo che sorge in una ex-stazione ferroviaria di fine ‘800. Qui potrete ammirare non solo i quadri dei più famosi impressionisti (Manet, Cézanne, Renoir, Gauguin, Van Gogh, per citarne solo alcuni) ma anche le famose ballerine di Degas e anche post impressionisti quali Toulouse-Lautrec. 

Consigli pratici: prezzo biglietto circa 7€, gratis i ragazzi fino a 18 anni. 
Per visitarlo ci vogliono un paio di ore.

Ile de la Citè

Notre Dame: la cattedrale è bellissima sia fuori che dentro, ma è altrettanto bella la visita alle torri perché si riescono a vedere da vicino le sculture dei mostri che ornano le guglie e hanno ispirato Victor Hugo per il suo romanzo "Notre Dame de Paris": i gargoyle.
Per salire si possono usare sia l'ascensore sia le scale: entrambe le soluzioni forse non sono il massimo per chi soffre di claustrofobia perché l'ascensore è stipatissimo e le scale sono strette e ripide (non pericolose, però) perché sono scavate nella roccia della cattedrale stessa, però ne vale assolutamente la pena 

Saint Chapel: l'ingresso è un po' nascosto, però è bellissima e a mio avviso non è assolutamente da perdere! È stata costruita in pieno stile gotico per contenere la corona di spine e una parte della croce di Gesù Cristo e, a mio modestissimo avviso, è seconda solo alla Cappella Sistina.

Consiglio anche un giretto nel mercatino dei fiori che è al centro dell'isola, e una camminata fino alla punta dell'isola dietro a Notre Dame. 
Per chi ha bambini piccoli, tra l'altro, nel cortile dietro la basilica c'è una zona attrezzata molto carina provvista di uno spazio con la sabbia per i piedini più liberi.

Montmartre
Vale la pena passarci una mezza giornata, ciondolando tra le bancarelle degli artisti, sedersi in un bar ad osservare il passaggio e, naturalmente, fare una visita alla bella chiesa del Sacro Cuore che è fatta di un marmo particolarissimo che invecchiando diventa sempre più bianco. Il modo più bello per raggiungere Montmartre è la scalinata che parte dalla metro: la meta appare lontanissima e molto in alto, la scalinata sembra ripida, mentre in realtà è una camminata piacevolissima immersa nei giardini, insomma, un po' una conquista del paradiso (la chiesa alla cima del colle).
Per chi non viaggia con bambini consiglio anche il cimitero di Montmartre, che è un cimitero monumentale di inizio ‘800 che ospita le tombe di Dumas, Stendhal e Truffaut. Non cercate qui Jim Morrison, però, che è al cimitero di Père-Lachaise nel XX arrondissement.

Museo de l'Orangerie 
Questo museo si trova dentro ai Jardin des Tuileries e ospita, in maniera ridotta rispetto al museo d'Orsay, quadri di impressionisti e post-impressionisti, ma in particolare la visita è resa indimenticabile dalle Ninfee di Monet, collocate in una sala semicircolare che le valorizza in maniera unica. 

Chiese

A mio avviso le più belle sono:
Saint Suplice 
Saint Germain de Pres 
Saint Eustache 
in particolare quest'ultima è la più grande chiesa di Parigi ed è situata nel quartiere Les Halles che è molto carino e all'avanguardia. 

Pantheon 
È un mausoleo dedicato alla rivoluzione francese in cui sono sepolti i grandi filosofi francesi da Voltaire in giù. Molto bello anche il pendolo di Foucault che è ancora posto nel luogo in cui il fisico francese dimostrò la teoria della rotazione della terra a metà ottocento. 

Campi di Marte e chiesa degli Invalidi 
Come non andare con un fiore sulla tomba di Napoleone? Io ci sono andata tutte le volte che sono andata a Parigi, ma comunque la zona dei campi di Marte (dove durante l'epoca napoleonica si effettuavano le esercitazioni militari) è molto di più perché contiene un museo militare molto interessante e soprattutto offre una vista spettacolare della Tour Eiffel: consiglio di arrivarci a piedi dalla Tour Eiffel attraverso gli splendidi giardini dei campi di Marte.

Champs Elysees 
Caotici, ma una bella passeggiata fino all'Arco del Trionfo non può mancare! Consiglio di raggiungerli passando attraverso i Jardin des Tuileries e Place de la Concorde, da cui si ha una visione d'insieme mozzafiato. 

Place Vendome 
Partendo dal Louvre si prende la bellissima Rue Saint Honoré e si raggiunge Place Vendome (dove c'è la colonna che commemora la vittoria dei francesi nella battaglia d'Austerlitz), passando attraverso il quartiere più esclusivo di Parigi dove si trovano gli storici negozi di Hermes e Cartier. Sognare qui è gratis, ma solo questo!

Versailles
È abbastanza fuori città (mi pare ci voglia un'oretta con la RER) e merita una visita di un giorno intero. La reggia è bellissima, molto ben conservata e la sala degli specchi è veramente suggestiva, tuttavia, a mio avviso, la cosa più bella sono i giardini. Il mio ricordo più bello è il giro in bicicletta (mia figlia lo ha adorato!) alla scoperta dei vari giardini nascosti del parco. Per i più pigri, c'è anche giro organizzato a bordo di un trenino. 

Centro Pompidou
È il tempio dell'arte moderna a Parigi e contiene opere d'arte di Chagall, Mirò, Picasso e innumerevoli sale dedicate al '900, ma anche sale dedicate alla musica e al cinema. Forse non è tra le cose più belle di Parigi (in confronto al Louvre o all'Orsay), ma almeno una volta nella vita va visto, piacerà moltissimo anche ai bambini.

Operà Berger
Uno dei teatri più belli del mondo! Basterà poi chiudere gli occhi un minuto e le note del musical di Webber arriveranno alle orecchie e la visita sarà fantastica.

Tour Eiffel 
Volutamente ultima. Sono stata molte volte a Parigi ma non sono mai salita sulla torre (fatta eccezione di quando abbiamo cenato al ristorante all'ultimo piano, il Jules Verne) perché le file per gli ascensori sono interminabili e il bello della torre è la torre stessa (e se ci sali non la vedi).
La veduta migliore è dal Trocadero, ma è visibile da quasi ovunque e specialmente di notte (dalle 22 alle 24 l'illuminazione dei principali monumenti di Parigi è raddoppiata) lo sfondo della torre rende magica la vista della città.

Inoltre 
Prendere l'Open Bus uno dei primi giorni offre molte notizie utili, una visione d'insieme della città e soprattutto la possibilità di vedere cose che altrimenti sarebbe difficile vedere (es. Place de la Bastille) 
Un giro sul Bateaux Mouches va fatto perché permette una visione inusuale dalla città
Se siete senza bambini, una scappata ad Eurodisney di un giorno (comodissimo raggiungerla da Parigi con la RER) vi farà tornare all'infanzia. Per chi viaggia con i bimbi, invece, Eurodisney merita decisamente più di un giorno: noi le abbiamo sempre riservato un viaggio separato.

Per chiudere, due consigli: 
Se non volete spendere un capitale in cibo, il Quartiere Latino fa al caso vostro.
Nel tardo pomeriggio andate ai Jardin des Tuileries e aspettate il tramonto seduti sulle panchine, dando da mangiare alle paperelle.

Buon viaggio! 

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Una sorellina per Paolino

Presto mamma coniglio avrà un piccolo e tutti sono felici...

Tutti tranne Paolino. Il suo amico Robi l'ha avvertito: i neonati sono una vera catastrofe e Paolino, a dire il vero, preferirebbe avere un criceto, piuttosto che un bebè.

Ma, quando nasce la sorellina, cambia tutto...

Una storia piena di umorismo e tenerezza che parla dei dubbi e delle paure di tutti i bambini, quando arriva a casa un fratellino.

Età consigliata: dai 3 anni.

 

autore: Brigitte Weninger, Éve Tharlet (traduzione di L. Battistutta)

editore: Nord-Sud

I bambini nascono per essere felici. I diritti li aiutano a crescere

Il termine "diritto", sempre più presente nel nostro vocabolario comune, è alla base del nostro vivere, per questo è fondamentale che anche i più piccoli ne conoscano il significato, che siano consapevoli che in quanto bambini, hanno dei diritti propri, perché anche "da grandi" ne siano veri promotori.

Le parole di Vanna Cercenà e le immagini di Gloria Francella danno qui una reinterpretazione della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176 depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991".

Data la complessità del testo originale, gli articoli sono stati raggruppati in temi principali: da quelli a carattere più generale a quelli più specifici su identità, famiglia, partecipazione, educazione, protezione, salute, informazione, controllo dell'attuazione. Ognuno di questi argomenti viene sviluppato puntualmente con il riferimento agli articoli - spiegati con termini semplici e comprensibili – e una divertente e arguta filastrocca, di cui le immagini, coloratissime e ricche di particolari, sono il perfetto complemento visivo.

Come gli altri libri-gioco della collana Carte in Tavola, seguendo la numerazione delle schede, si affiancano le immagini fino a formare un'unica grande tavola illustrata: un grande albero su cui "sbocciano" le rappresentazioni dei 20 diritti riportati sul retro.

TEMI TRATTATI: diritto, famiglia, identità, multiculturalità, informazione, gioco, disabilità, salute, uguaglianza, pace, scuola, libertà, genitorialità, Stato.


Un computer dal cuore saggio. Considerazioni educative sull’uso consapevole del computer e della rete

Scrivere una fiaba su sicurezza in internet e minori è stato un  percorso  condiviso con Mauro Ozenda esperto in materia e collaboratore  della associazione Mani colorate.

Si sono toccate tematiche delicate come la  potenzialità della rete, il rispetto e  il significato della “Netiquette”  ma anche rischi e pericoli quali la pedopornografia, cyberbullismo,  sexting, sicurezza, tutela della privacy, etc.

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