Campagna “Io come Tu”

"I ragazzi sono tutti uguali. Perché i loro diritti no?" 

Con questo interrogativo si apre la campagna promossa da UNICEF Italia "IO come TU. Mai nemici per la pelle", a favore dell'uguaglianza di tutti i bambini e degli adolescenti che vivono, studiano e crescono in Italia.

La campagna nasce per sottolineare che il principio di non discriminazione a beneficio di gruppi vulnerabili di bambini e adolescenti di origine straniera, non deve essere eluso, come purtroppo spesso avviene. 

Secondo i dati dell'ultimo Dossier Statistico Caritas/Migrantes, la popolazione straniera residente in Italia, al 31 dicembre 2010 risulta pari a 4.579.317; circa il 22% è costituito da minorenni, 650.000 dei quali nati in Italia, a questi vanno aggiunti il numero (che non conosciamo) dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che soggiornano irregolarmente. Inoltre solo nel 2009 i bambini nati in Italia da genitori stranieri sono stati 77.109.

Il fenomeno migratorio in Italia è relativamente recente, di conseguenza, gli stranieri nati in Italia, le seconde generazioni, sono per la maggior parte ancora minorenni. Nell'Anno scolastico 2010/2011 gli alunni di cittadinanza non italiana iscritti nel sistema scolastico nazionale, erano il 7,9% del totale della popolazione scolastica.

I comportamenti discriminatori nei confronti del "diverso", veri e propri episodi di razzismo, sono aumentati in questi ultimi anni, favorendo spesso, l'esclusione sociale per bambini e adolescenti di origine straniera presenti sul territorio italiano.

Questi bambini e adolescenti affrontano sfide educative, sociali ed economiche, spesso maggiori rispetto ai loro coetanei cittadini italiani, di conseguenza il loro benessere è compromesso in ambiti quali la sanità, l'istruzione, la sicurezza economica e abitativa, e di fatto in questo modo si vedono negare prospettive positive per il futuro. 

I comportamenti discriminatori nei confronti delle seconde generazioni, sono non solo ingiusti, ma anche assurdi soprattutto in considerazione del fatto che molto spesso si tratta di bambini nati e cresciuti in Italia da genitori immigrati, e che hanno sviluppato un senso di appartenenza nei confronti del Paese.

L'ottenimento della cittadinanza italiana dei bambini nati e/o cresciuti nel Paese è fondamentale per la loro integrazione. Se l'Italia non è in grado di garantire procedure adeguate all'ottenimento della cittadinanza, impedisce loro di godere delle stesse opportunità dei loro coetanei cittadini italiani, con il conseguente rischio di farli sentire in eterno "stranieri".

Per combattere la discriminazione e l'esclusione sociale dei bambini e degli adolescenti di origine straniera, UNICEF Italia richiede l'adozione di misure legislative adeguate, quali una riforma della legge sull'acquisizione della cittadinanza (legge 91 del 2002).

In occasione del lancio della Campagna, Lorien Consulting ha svolto un'indagine on-line con il fine di fotografare la percezione che gli italiani hanno sull'argomento, confrontando l'opinione degli adulti con quella degli adolescenti. Il primo dato che emerge è la diffusa percezione del razzismo da parte di entrambi i campioni: 95.8% degli adolescenti e 96.8% degli adulti.

L'andamento del razzismo è considerato abbastanza stabile, quando non in aumento, sia per i più grandi che per i più giovani, ma per entrambi è considerato un problema risolvibile, attraverso la cooperazione di tutti. 
Il dato positivo, è il sentimento anti-razzista percepito maggiormente negli adolescenti che negli adulti, infatti, se il 35.9% degli adulti attribuisce la responsabilità del razzismo ai comportamenti errati degli stranieri che vivono in Italia, il 35.8% degli adolescenti ne attribuisce la colpa all'ignoranza degli stessi italiani. 

Kledi Kadiu, ballerino di fama nazionale, è testimonial della Campagna "Io come Tu": "Sono onorato di aiutare l'UNICEF nella campagna "Io come Tu" e contribuisco così, anche attraverso la mia storia, a far capire ai giovani che comportamenti di discriminazione e di esclusione sociale dei loro coetanei perché appartenenti a minoranze più disagiate è ingiusto e non accettabile. Perché davanti alla vita siamo tutti uguali, perché abbiamo gli stessi doveri e gli stessi diritti."

Spot della Campagna 
Spot 1
Spot 2

Vai sul sito dell'UNICEF Italia e sostieni la campagna"Io come Tu" in favore della parità di tutti i bambini e ragazzi di fronte alla legge. 

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