Testati in officina. Enuresi notturna

Con il raggiungimento del terzo anno di età (e l'eventuale inserimento nella scuola materna) arriva per tutti il momento di togliere il pannolino, prima solo di giorno, poi anche durante la notte. Non sempre si tratta di una esperienza semplice, sia per il genitore che per il bambino, ed alcune volte nel corso della notte rimane molto difficile per il bambino controllare lo stimolo. In queste situazioni si parla di Enuresi notturna, se invece il bambino non ha mai imparato a controllare lo stimolo si parla di Enuresi primaria. 


In altri casi, dopo un primo momento in cui il problema sembrava risolto, il piccolo ritorna a fare la pipì a letto, magari in seguito ad un cambiamento difficile; in questo caso si tratta di Enuresi secondaria. 

Quali sono le principali cause?
In caso di Enuresi primaria, spesso si tratta di un problema ereditario : la vescica troppo immatura, o ancora troppo piccola, che quindi non riesce a trattenere abbastanza durante la notte.
È possibile che sia presente un disturbo della vescica o ai reni (in questo caso è necessario avvalersi del consiglio del pediatra).
È un problema destinato in tutti i casi a risolversi: dai 6 ai 10 anni quasi tutti i bambini risolvono il problema. Spesso, essendo un problema ereditario la risoluzione avviene più o meno alla stessa età in cui si è verificata nel genitore.

Per quanto riguarda l'enuresi secondaria il disturbo ha valenza psicologica oltre che fisiologica, che potrebbe essere dovuta ad un evento particolarmente difficile del bambino : un'assenza prolungata di un genitore, la nascita di un fratellino, l'inserimento in una nuova scuola o in un nuovo ambiente.

Chiamate il medico se :
• La perdita di urine causa bruciore o dolore 
• Il getto urinario è debole o a strappi 
• L'enuresi si presenta anche di giorno dopo i 3 anni 
• Il bambino beve in modo eccessivo 
• L'enuresi è secondaria 
• Il ragazzo ha più di 12 anni 

Cosa possiamo fare? 
Il problema della pipì a letto si risolve solitamente "da solo" con il tempo , quindi non è il caso di adottare soluzioni complicate, e comunque è il caso di preoccuparsi della pipì a letto solo dal momento in cui di giorno c'è il pieno controllo della vescica. 
Una cura non invasiva è costituita da un piccolo sensore e un allarme; Il sensore è collegato alla biancheria intima del bambino indossato sul pigiama, quando il sensore inizia a bagnarsi, si attiva l'allarme; è possibile anche ricorrere a dei farmaci specifici (desmopressina , oppure vasopressina) che simulano l'azione dell'ormone che diminuisce la produzione di urina durante la notte. Da utilizzare esclusivamente se lo consiglia il pediatra. 

Ecco alcuni accorgimenti per fare in modo che capiti più raramente:
• Consultare il pediatra per escludere cause organiche o infezioni
• Incoraggiare il bambino ad andare in bagno ad intervalli regolari e ad alzarsi durante la notte 
• Fatelo bere spesso durante il giorno, ma cercate di ridurre al minimo i liquidi alla sera, specialmente le bevande che contengono caffeina (che è un diuretico) .
• Incoraggiate il bambino a svuotare la vescica andando in bagno prima di andare a letto.
• Reagite in modo gentile quando il bambino si bagna.

E per rendere le cose un po' più facili quando capita: 
• Utilizzate coperture impermeabili sul materasso 
• Tenete in fondo al letto biancheria pulita e deodorante per ambienti 
• Premiate il bambino per le notti "asciutte"


Infine qualche esperienza diretta e le soluzioni adottate dalle mamme del forum di Officina Genitori:

Alcune cause:
- A mia figlia fino ai 5 anni, solo la notte, dovevo mettere il patello. Si è regolarizzata dopo quell'età. Mio marito invece è andato avanti fino a 12 anni. 

- Da un riequilibrio kinesiologico risultava che lui trattiene tutto dentro (rabbia, emozioni, ecc.) per cui questo è un modo di far "uscire" per non scoppiare.


- Provato di tutto. Compresa visita neurologica, psicologo e lo spray famoso (poi smesso perché per i maschi può avere effetti collaterali sul lungo periodo). La causa era l'immaturità della vescica, si è risolta solo con la pubertà. 

- Qualche rara volta il problema della pipì a letto nasconde un diabete giovanile non diagnosticato. Ovviamente nel caso ci sarebbero altri sintomi evidenti, quindi nessuna preoccupazione, però so che per precauzione è un esame che fanno fare. 

Alcune soluzioni:
- Pediatra da vedere rapidamente. Intanto ricominciare a farla andare in bagno ad intervalli regolari (ogni due ore, meno se necessario) per non farle perdere la percezione della vescica che si riempie e che si svuota. Se comincia a trattenere la pipì fino all'inverosimile alla fine non sentirà più che deve andare in bagno e l'organismo deciderà da solo di vuotarla, indipendentemente dal posto e dal momento.

- Il farmaco consiste in uno spray -durata circa 8-10 ore- prima di andare a letto. È un ormone sintetico che sopperisce appunto la mancanza di quello naturale prodotto dal nostro organismo, ma prima bisogna parlarne con la pediatra ed eventualmente approfondire. 

- L'amico del cuore di mio figlio ha risolto il problema verso gli 8 anni utilizzando una specie di sensore che lo svegliava se le mutandine si inumidivano, tempo una quindicina di giorni ed era a posto.

- Il trucco usato a raccontarlo oggi... vabbè, lui è interista e all'epoca tra i nerazzurri spopolava Ibraimovic. Mio marito allora gli ha messo la figurina di Ibra sotto il lenzuolo, esattamente all'altezza del rischio allagamento. Beh, sarà stato un caso ma, pur di non profanare l'idolo, da lì non è più uscita una goccia. 


- Ieri abbiamo avuto la visita all'ospedale pediatrico. Abbiamo dei compiti da svolgere per i prossimi 3 mesi:
Tenere il diario delle pipì notturne: ogni mattina deve crocettare se la notte è stata piovosa o soleggiata . 
Fare un diario di 3gg della pipì diurna.
In aggiunta a questo ci sono delle linee guida di comportamento: bere almeno 1,5 litro di acqua al giorno tra le 8 e le 18 e poi cercare di ridurre al minimo i liquidi nelle ore serali. Non trattenere mai la pipì e cercare quindi di andare in bagno con regolarità. Alla sera ridurre o eliminare i cibi con alta concentrazione di sodio e calcio e ridurre l'uso del sale.

- Piccolo suggerimento: io per sicurezza mettevo una traversa sopra il lenzuolo e sopra ancora un asciugamano grande, così in caso di incidente non dovevo cambiare tutto il letto in piena notte, bastava togliere traversa ed asciugamano e il gioco era fatto! 

Nel dowload allegato ptete trovare una guida utile alla risoluzione serena del problema enuresi . 

Letteratura sull'argomento:

Marco Zaffanello "Il bambino che bagna il letto" editore Aracne 2012 

Herbert Martin "Cacca addosso e pipì a letto. Guida al trattamento comportamentale dell'encopresi e dell'enuresi"  EditoreEcomind (collana Strumenti) , 2001 

Alessandra Graziottin, Chiozza M. Laura "L' enuresi vista con gli occhi dei bambini. Un problema negato" Editore: Il Pensiero Scientifico,1997 

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Attraverso l’uso di favole, che prendono spunto da storie reali, questo libro offre alcuni suggerimenti per aiutare gli adulti a comprendere meglio le rabbie infantili.” 

 

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