L'Italia sono anch'io

Negli ultimi decenni l'Italia si è trasformata da paese di emigrazione a paese di immigrazione e questo sta portando ad una riflessione sul concetto di cittadinanza e sulle modalità della sua acquisizione. Anche alcune delle massime autorità dello stato come il presidente Napolitano hanno recentemente richiamato l'attenzione su questo punto.

Le due modalità principali di acquisizione della cittadinanza alla nascita sono loius soli e lo ius sanguinis. Lo ius soli prevede che sia determinante il luogo di nascita e questa modalità prevale nei paesi storicamente di immigrazione; lo ius sanguinis prevede che sia fondamentale la discendenza da un genitore o da un antenato in possesso di cittadinanza e prevale nei paesi storicamente di emigrazione come appunto l'Italia.

Nel nostro paese la legge N.91 del 1992 che regola questa materia, si basa infatti sullo ius sanguinis e prevede che un bambino nato in Italia ma da genitori stranieri non cittadini italiani non possa acquisire la cittadinanza italiana alla nascita e possa diventare cittadino italiano solamente dopo il compimento del 18° anno di età e con la dimostrazione di avere risieduto regolarmente ed ininterrottamente in Italia sino a quel momento. In pratica il minore alla nascita viene iscritto all'anagrafe come straniero titolare di un permesso di soggiorno temporaneo con tutte le complicazioni che ne derivano: necessità di rinnovare il permesso di soggiorno a

d ogni scadenza, impossibilità di viaggiare all'estero in fase di rilascio e di rinnovo, difficoltà, se non impossibilità di praticare sport a livello agonistico, lungaggini burocratiche per ogni rinnovo del permesso di soggiorno.

Tutto questo si traduce in un'effettiva discriminazione nei confronti di questi minori nati nel nostro paese, che vanno all'asilo e a scuola con i nostri bambini, fanno sport con loro, parlano perfettamente l'italiano, sono di fatto piccoli italiani.

Sia la nostra Costituzione con l'art.3, sia la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza con l'art.2 sanciscono che i diritti di ognuno, in particolare quelli dei minori, vanno garantiti senza discriminazioni di alcun tipo, indipendentemente da razza, colore, sesso, lingua, religione, opinioni, origini nazionali, etniche, sociali, disabilità, nascita e che qualsiasi ostacolo all'uguaglianza va rimosso.

E proprio in questa direzione si sono mosse le decine di associazioni che hanno scritto una proposta di legge di iniziativa popolare e hanno dato vita alla campagna l'Italia sono anch'io.

La proposta di legge sulla cittadinanza introduce lo ius soli e propone che siano cittadini italiani i nati in Italia che abbiano almeno un genitore legalmente soggiornante, il quale ne faccia richiesta. 
La proposta di legge propone altre facilitazioni in tema di acquisizione della cittadinanza per minori arrivati in Italia entro il 10° anno di età, nella particolare situazione del matrimonio e dell'adozione di maggiorenne.
Lo scopo di queste proposta di legge è, come si legge nel sito della campagna, "portare al centro dell'attenzione il tema della cittadinanza, quale elemento di primaria importanza nello Stato democratico: il tratto fondamentale della democrazia è infatti il suo carattere inclusivo, tendente a far sì che le persone possano godere pienamente di tutti i diritti fondamentali, tra i quali la cittadinanza si pone come aspetto decisivo".

Fa parte della campagna l'Italia sono anch'io una seconda proposta di legge che vuole invece garantire il diritto di voto amministrativo attivo e passivo a tutti i cittadini stranieri residenti in Italia da più di 5 anni.

C'è tempo fino alla fine di febbraio 2012 per firmare.

Proposta di legge: Nuove norme sulla cittadinanza

Proposta di legge: Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalità

Per approfondire, visita il sito de l'Italia sono anch'io

Per una panoramica sulle norme che regolano l'ottenimento della cittadinanza in Europa, clicca qui

Marina Acquati per Officina Genitori

Link del video dell'incontro fra il Presidente Napolitano e i "nuovi cittadini italiani" celebrato al Quirinale nell'ambito del 150° anniversario dell'Unità d'Italia 

 

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