Pasta di sale senza glutine

Tutti i bambini adorano manipolare e modellare. La pasta di sale è la soluzione migliore per dare libero sfogo alla fantasia senza spendere troppo.

Facile da fare ed economica, è una sostanza a base di acqua, sale e farina.

 

Di seguito segnaliamo la ricetta per realizzare una “Pasta di sale senza glutine”, tratta dal sito: “Glu.fri cosas varias sin gluten”, perfetta per i bambini celiaci, così che anche se venisse ingerita  non crea nessun problema.

PASTA DI SALE SENZA GLUTINE


Ingredienti

1 tazza di farina di riso
1/2 tazza di amido di mais
1/2 tazza di sale fin
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaio e mezzo di olio
1 tazza di acqua tiepida
Colorante alimentare vegetale 
In un ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi, poi aggiungere l'olio e l'acqua poco alla volta sempre mescolando.
Trasferire il mix in un pentolino e scaldare l'impasto per 3/4 minuti a fuoco lento sino a che si addensi e si stacchi dalle pareti, girando l'impasto con una spatola costantemente.
Trasferire la pasta ottenuta su un foglio di carta oleata o carta forno e dividerla in 5/6 pezzi.
Lasciare raffreddare prima di lavorala.
Per colorarla fare delle palline con la plastilina e con il pollice formare una fossetta da riempiere con il qualche goccia di colorante alimentare. Chiudere la pallina e impastarla sino a che il colorante affiori in superficie, se necessario usare amido di mais per impastare. La pasta deve essere morbida ma non deve appiccicarsi alle mani,quindi abbondanti con l'amido.
Per conservarla avvolgerla nella pellicola o in sacchettini di plastica.

Un'altra versione senza cottura prevede:

2 tazze di amido di mais
1 e 1/2 tazza di sale
2 cucchiai di xantano
Acqua q.b.
Colorante alimentare
Mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere acqua poco alla volta sino a ottenere un impasto simile alla plastilina e piuttosto gommoso.
Suddividerlo e colorarlo con il colorante alimentare.
Conservare avvolto in plastica.

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Pane e cioccolato

Nina e Susi sono amiche del cuore, stanno molto bene insieme e hanno molte cose in comune, tranne…il colore della pelle. A scuola tutte le chiamano pane e cioccolato.

Nina sogna una principessa color cioccolato, proprio come lei, ma ha paura di essersi sbagliata perché i suoi compagni dicono che è impossibile: non esiste qui una principessa così. E anche a casa, nel libro di fiabe della mamma, una principessa nera non si trova. Così mamma e papà, insieme alla sua amica Susi organizzano una caccia alla principessa color cioccolato, fanno una spedizione in biblioteca e scoprono che fra le pagine di un libro c'è Akira, una principessa africana, bella e anche coraggiosa.

Questa è l'incantevole storia di una bambina nera, che esprime il suo senso di estraneità in mezzo a gente dalla pelle "bianca come la panna".

Per affrontare un tema delicato come le diverse identità e le varie peculiarità somatiche, è molto utile la chiave di lettura per gli adulti a cura di Mariateresa Zattoni, inserita alla fine del libro, scritto da Lodovica Cima.

Età consigliata dai 6 agli 8 anni

Il libro è inserito all'interno della collana "Parole per dirlo" edita da San Paolo Edizioni, rivolta ai bambini di 6-8 anni. Non sempre è facile trovare le parole giuste per spiegare ai bambini alcuni eventi della vita, situazioni difficili che si incontrano in famiglia, a scuola o con gli amici. Il modo migliore è quello di raccontare loro una storia che gli aiuti a capire ed accettare la novità.

Lodovica Cima vive e lavora a Milano, dove si è laureata in Letteratura italiana comparata alla Letteratura inglese. Ha due figli. Da più di quindici anni lavora nell'editoria per ragazzi, dapprima come redattrice in case editrici librarie (Signorelli, Vita e Pensiero, Cetem, De Agostini, Giunti, PBM Editori) e poi, dal 1996 come autrice/progettista e consulente editoriale. Ha creato e diretto per nove anni la collana di narrativa per ragazzi "La giostra di carta" per Bruno Mondadori Editore. Insegna al Master per L'Editoria istituito dall'Università degli studi di Milano e dalla Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori. Partecipa a giurie di premi letterari riservati ai ragazzi e scrive, oltre a romanzi e fiabe che si trovano in libreria, anche testi scolastici e parascolastici.

Francesca Carabelli, autrice delle illustrazioni, è nata a Roma nel 1969. Ha iniziato la sua attività artistica nel campo dell'animazione e successivamente si è dedicata all'illustrazione per l'infanzia. Ha partecipato a diverse mostre e concorsi. Ha pubblicato i suoi lavori con varie case editrici.

Intervista all'autrice: Lodovica Cima

autore: Lodovica Cima - Illustrazioni Francesca Carabelli

editore: San Paolo Edizioni, 2009

La città dei bambini

La rivoluzione proposta in questo libro è ripensare alle nostre città a partire dai bambini: una città fatta per i bambini è garanzia di una vita migliore per tutti.

Francesco Tonucci è un ricercatore del CNR che ha avviato con il comune di Fano il progetto "La città dei bambini".

Questo libro rivede tutte le priorità della vita di città, dove sono le macchine a farla da padrone. I bambini sono prigionieri delle case, non possono uscire a giocare da soli, non possono andare a scuola da soli. Non vivono la città, perché in realtà le città non sono più vivibili.

Ma considerando il punto di vista dei bambini, contemporaneamente si rispettano anche le altre categorie più deboli: gli anziani, i disabili. Una città pensata per i bambini è in realtà una città per tutti, e il libro ci mostra come e perché. La soluzione potrà sembrare utopica, forse, ma per l'autore è molto più utopico e folle procedere nel cammino senza futuro che le nostre città hanno imboccato. Quella dei bambini è un'utopia concreta, un'utopia sostenibile.

La prefazione è di Bobbio.
L'autore è anche disegnatore, con lo pseudonimo di FRATO.

autoreFrancesco Tonucci

editore: Laterza

Facciamo i colori!

Se dipingere, colorare e "pasticciare" sono tra le attività preferite di ogni bimbo, immaginate quanto divertimento nel realizzare da soli i propri colori?

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