Presta la tua gamba

Il 2012 segna il ventesimo anniversario della fondazione della Campagna Internazionale per il Bando delle Mine Antiuomo (International Campaign to Ban Landmines o ICBL), organizzazione non governativa, Premio Nobel per la pace nel 1997, il cui scopo è quello di abolire la produzione e la vendita di mine antiuomo nel mondo.

La "Giornata Internazionale per la Sensibilizzazione sulle Mine e l'Assistenza nell'Azione contro le Mine", che si celebra il 4 aprile, è stata istituita dall'Assemblea Generale dell'ONU con Risoluzione 60/97 nel dicembre 2005 allo scopo di aumentare la consapevolezza sul problema delle mine antiuomo e sul progresso verso il loro sradicamento.

Ogni anno, gli organizzatori usano questo giorno per riproporre il dramma che deriva dall'uso di questi strumenti di morte.
Secondo l'osservatorio legato alla campagna, ogni anno sono quasi 5000 le persone ferite o uccise per colpa delle mine antiuomo.

Vaste aree della Terra sono ancora infestate da mine che aspettano di colpire qualcuno. Ancora oggi qualcuno da qualche parte del mondo perderà la vita o resterà mutilato. Purtroppo però sono ancora 37 gli stati che non hanno aderito alla convenzione della Messa al bando delle mine.

I bambini sono le principali vittime: le mine, spesso colorate e luccicanti, attirano maggiormente la loro attenzione, molti di loro si imbattono in ordigni inesplosi mentre raccolgono scarti di metallo da rivendere per poter sopravvivere. Inoltre, rispetto agli adulti, i bambini hanno maggiore probabilità di morire a causa della loro piccola corporatura.

In Afghanistan, un paese lacerato da dieci anni di conflitto, dove le mine colpiscono i bambini nel 75 per cento dei casi, nell'ambito del programma di sminamento umanitario della Cooperazione Italiana, è nata un'iniziativa dal titolo "Vittimine", ideata da Michele Cavalieri, con l'obiettivo di mettere in guardia i bambini di Kabul sul pericolo delle mine.

60 bambini dai 7 ai 14 anni hanno partecipato a tre giorni di workshop per imparare, disegnando, a proteggersi dalle mine, che cosa è meglio non toccare e dove non bisogna andare. I bambini che hanno partecipato hanno potuto imparare il messaggio e potranno diffonderlo salvando così dalle mine un altro membro del loro villaggio e trasformandosi da piccole vittime in eroi.
I bambini, attraverso la rappresentazione grafica, hanno potuto vivere la drammaticità delle conseguenze senza subirle: su un muro bianco macchiato da vernice rossa, hanno incollato delle sagome umane spezzate.
Inoltre è stato realizzato un poster educativo di informazione preparato secondo le indicazioni di UNMACCA, l'agenzia delle Nazioni Unite per il coordinamento di tutte le attività di sminamento in Afghanistan. 

I bambini e gli assistenti afghani hanno imparato a gestire in modo autonomo il laboratorio, per poterlo riproporre in altri villaggi, per continuare a formare piccoli eroi contro le mine.
http://www.youtube.com/watch?v=Xt1ji4gulXc

Sempre grazie al finanziamento della Cooperazione Italiana il regista milanese Giacomo Martelli ha realizzato "No Game", un cortometraggio dedicato ai bambini, per metterli in guardia dal terribile pericolo delle mine. Il filmato è privo di dialoghi e sottotitoli: una scelta voluta per superare qualsiasi barriera linguistica e per andare dritti al problema. "L'obiettivo – ha spiegato il regista - era realizzare qualcosa che fosse accessibile a tutti i bambini afgani: non è stato facile, ma siamo riusciti a mandare in onda il cortometraggio su tutte le reti televisive nazionali e a parlare del problema in 60 milioni di case".
http://www.youtube.com/watch?v=9P84w3j2Ffk

La Colombia, dove la guerriglia usa le mine antiuomo in modo sempre più massiccio è, dopo l'Afghanistan, il paese col maggior numero di vittime, e anche lì la maggior parte sono bambini.

Quest'anno per celebrare la "Giornata Internazionale per la Sensibilizzazione sulle Mine e l'Assistenza nell'Azione contro le Mine" la Campagna Internazionale contro le mine (ICBL) e l'Agenzia delle Nazioni Unite per la Mine Action (UNMAS) hanno deciso di lanciare a livello mondiale l'iniziativa dell'associazione colombiana Arcangeles "Lend your leg" che lo scorso anno ha riscosso moltissimo successo nel paese latinoamericano, contribuendo all'adozione di una legge volta al miglioramento della protezione delle vittime dei conflitti, compresi i sopravvissuti da mina.
La Campagna mira a coinvolgere il maggior numero di persone possibile, compresi personaggi pubblici e famosi, nel semplice gesto di arrotolarsi una gamba del pantalone per esprimere la propria solidarietà alle vittime di ordigni inesplosi.
L'obiettivo è quello di richiamare l'attenzione su questo problema, chiedendo ai governi che ancora non hanno aderito al Trattato di Ottawa di provvedere in tempi rapidi.

Alla campagna possono partecipare tutti i cittadini aderendo in maniera attiva con l'invio delle proprie foto al sito http://www.lendyourleg.org o postandole sulla pagina Facebook, Twitter e Flickr.

Guarda il video in inglese
http://www.youtube.com/watch?v=V6mYgE9z6eI

Visita il sito ufficiale della campagna
http://www.lendyourleg.org/

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Mauro e il leone

Dei leoni certo bisogna avere paura, sono belve che possono diventare terribili. Ma un giorno, qui, una bellissima ragazza vestita di rosso dà il via a un patto magico fra i bambini e i leoni. È così che un bambino, Mauro, e un poderoso Leone, Ulisse, diventano amici per la pelle. Tanto che, come Ulisse è pronto a tutto pur di aiutare Mauro, anche il bambino si sente pronto a tutto quando è il leone che deve essere aiutato e difeso. Così comincia questa grande storia fittissima di avventure sorprendenti, in un mondo spesso popolato di personaggi infidi e malvagi.

È una storia famosa che ha affascinato moltissimi bambini.
Illustrazioni dell'autore.

Consigliato dai 5 anni

Ai bambini piace leggere

"Scegliendo questo libro, avete dimostrato di essere interessati all'amore dei bambini per la lettura... Spero che i miei suggerimenti possano suscitare in voi nuove idee, stimolandovi a sviluppare nuovi metodi che contribuiscano al tentativo di educare i figli alla passione per la lettura."

Lettori non si nasce, lo si diventa, ma, come c'insegna Kathy Zahler, non è detto che il diventarlo debba essere noioso, faticoso o difficile. In questo libro ci presenta cinquanta attività divertenti, facili e pratiche che possono aiutare i banbini a sviluppare un amore duraturo per i libri. Ogni attività è descritta in modo semplice ed esauriente. Le istruzioni spiegano cosa fare, che materiale procurarsi e come incoraggiare i ragazzi a voler sapere sempre di più. Un manuale utilissimo per genitori ed insegnanti.

autore: Kathy A. Zahler (traduzione di A. Zabini)

editore: TEA

Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni