Decoriamo la Pasqua

Durante il periodo pre pasquale si possono preparare insieme ai nostri bimbi tante belle uova per addobbare l'albero di Pasqua o la tavola imbandita a festa. Gusci, colori, fantasia e delicatezza sono gli ingredienti principali per questi lavoretti. Grazie alle ricette pasquali le uova non mancheranno in casa e si possono riciclare con allegria! Ecco alcuni esempi che potrete perfezionare ed elaborare con la vostra fantasia.

 

Uova sode colorate 
Per addobbare il tavolo del pranzo pasquale! 

Occorrente: 
uova sode 
una ciotola piena d'acqua o un pentolino d'acqua 
colori in pastiglie 
oppure cipolle e prezzemolo 
oppure pennelli ed acquarelli 

Con le pastiglie, che potrete trovare in cartoleria o negozi di bricolage, il gioco è facile: basta mettere a bollire le uova ed una volta sode si immergono nell'acqua dove avrete fatto sciogliere la pastiglia del colore preferito. I tempi sono indicati sulla confezione. 
Nella versione antica del gioco ci vuole un po' di pazienza in più! Prendete le uova fresche, scegliete 4/5 foglie di prezzemolo per ogni uovo ed applicatele a piacere sul guscio bagnandole un pochino per farle aderire bene. Prendere delle cipolle dorate e scegliendo le bucce più colorate avvolgetele sulle uova con le foglie di prezzemolo. Prendete dello scottex ed avvolgete le uova così da tenere ferme le foglie e le bucce. 
Mettete a bollire le uova per il tempo necessario per farle rassodare. Una volta liberate dagli strati di foglie risulteranno ambrate con lo stencil del prezzemolo! 
Al posto delle foglie di prezzemolo si possono usare anche altre forme di carta che avrete ritagliato a piacere! 
Se invece vi sentite degli artisti e volete usare le uova sode come segnaposti per il pranzo, con i pennelli e gli acquarelli potrete sbizzarrirvi a colorare e scrivere i nomi degli invitati! 

L'albero di Pasqua 
Molto frequente nei paesi del nord è un bellissimo addobbo che si può ricreare con pochi oggetti e tanta fantasia! 

Occorrente: 
uova fresche 
un chiodino 
una siringa senza ago 
una ciotola 
sapone per i piatti ed aceto 
nastrini colorati 
un ago da tappezziere (deve essere più lungo del diametro maggiore dell'uovo) 
pennelli e tempere in tubetto 
per i temerari: un trapano con la punta più piccola e fil di ferro 

Le uova da appendere 
Prendete le uova fresche e bucate delicatamente il guscio sulle estremità dell'uovo, svuotate il contenuto nella bacinella aiutandovi con la siringa. Risulterà più facile scuotendo l'uovo così da far rompere il tuorlo. Svuotato, il guscio andrà lavato con sapone per i piatti e risciacquato abbondantemente. Una volta asciutte andranno decorate con pennelli e colori, creando prima uno sfondo tinta unita che copra tutto l'uovo e poi decorato a piacere (fiorellini, bordure, a pois, zebrato, tigrato, etc). a colori asciutti con estrema delicatezza bisogna renderlo appendibile: con l'ago lungo ed un nastro colorato della lunghezza di 20cm bisognerà attraversare l'uovo internamente e passando in doppio il nastro si fermerà con un nodino le due estremità creando un occhiello dall'altra parte! 

Preso un vaso e riempito di rami di pesco in fiore, di ciliegio o di salice si potrà creare un bellissimo centro tavola con tutte le uova appese! 

Per i più portati, ecco un'altra idea: con le uova già colorate a tinta unita e con il nastrino già confezionato si possono fare le uova cucite: prendere il trapano e a piacere fate dei piccoli buchini a distanza regolare sulla pancia del guscio, ci vuole tanta pazienza e delicatezza... oltre a tanti gusci di riserva! Con un piccolo pezzo di fil di ferro createvi un ago curvo. Ad una estremità dell'ago curvo fissate un nastrino colorato (piegando il fil di ferro su se stesso) e fatelo passare dentro e fuori per i buchini appena fatti! Una volta completato il giro tagliate il nastro della misura che vi piace e fissatelo con un fiocchetto oppure con una goccia di colla. 


Candele di Pasqua
Tanti gusci colorati che illuminano tavole e davanzali! 

Occorrente: 
uova fresche 
ciotola 
pennelli e tempere o acquerelli 
cera in granelli 
stoppino 
stuzzicadenti 
porta uova 

Certe ricette pasquali richiedono l'uso del tuorlo e dell'albume separati quindi le uova andranno aperte tradizionalmente, ma i gusci si possono riciclare! 
Una volta rotto l'uovo prendete la parte di guscio più grande e lavatela con sapone per i piatti e aceto e risciacquateli molto bene! Una volta asciutti colorate l'esterno a piacere e l'interno con colori chiarissimi.
Asciugate le uova colorate e adagiatele nei porta uova. Prendete lo stoppino e tagliatelo un po' più lungo dell'altezza dell'uovo rotto, fissate ad una estremità dello stoppino un pezzettino di stuzzicadente, così da creare la base dello stoppino, ed infilatelo all'interno dell'uovo e riempite per tre quarti il guscio con la cera in granuli. Ed ecco fatto le candele di Pasqua! 

Animaletti di Pasqua. 
Con le uova sode si possono fare gli animaletti! tanti topini, coniglietti, gattini e perché no, anche una tigre! 

Occorrente: 
uova sode 
pennelli a punta fine e tempere 
porta uovo 
carta bianca e pennarelli 
forbici 
colla 
spago 

Prendere le uova sode e disegnate con i pennelli i musetti degli animali preferiti, sulla carta disegnate le orecchie, le criniere e le zampine colorandole con i pennarelli. Con la colla attaccatele sulle uova e con lo spago ricordatevi di attaccare la coda ai nostri amici animaletti! 
Adagiadeteli nei porta uovo e... la tavola si trasformerà in una bellissima fattoria (o una savana!!) 

Per i più intraprendenti si potranno ricreare farfalle ed apine da appendere all'albero di Pasqua. Però attenzione che i buchini andranno fatti non sul lato più lungo ma sul lato più corto così da ricreare il volo degli insetti! Per le ali consigliamo di usare la carta velina e per le antenne dello spago rigido, oppure dello spago precedentemente immerso nella colla. 

Buona Pasqua a tutti e... buon divertimento! 

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L'aggancio

L'incontro casuale in un garage di Cape Town tra una ricca ragazza bianca e un giovane arabo, colto ma povero, mette in moto una serie di eventi inimmaginabili. Abdu, l'uomo del garage, si chiama in verità Ibrahim ibn Musa. È immigrato illegalmente in Sudafrica da un misero paese africano con una laurea in economia. La ragazza è Julie Summers, insofferente al proprio ambiente privilegiato ma culturalmente ristretto.

La loro relazione è sostenuta all'inizio da una forte attrazione sessuale che è quasi l'unico linguaggio comune tra due mondi assolutamente diversi. Ma la loro storia si rafforza al punto che, quando le autorità obbligano Ibrahim a tornare nel suo paese, Julie sorprende la famiglia, gli amici e soprattutto se stessa decidendo di seguirlo come moglie.

In una piccola città sommersa dalla polvere e circondata dal deserto, Julie lotta per essere accettata dalla sua nuova famiglia mussulmana. Ibrahim, intanto, continua a lottare per emigrare ancora, verso gli Stati Uniti. Quando finalmente arriva il momento della partenza, la scelta di Julie sarà ancora una volta sorprendente: decide infatti di restare. Con questo nuovo romanzo, Nadine Gordimer indaga le ragioni dell'amore, esplora l'incontro tra culture diverse e racconta la condizione dei disperati, privati di ogni certezza.

[Descrizione tratta dal sito dell'editore La Feltrinelli]

autore: Nadine Gordimer

editore: Feltrinelli Editore - Universale Economica

 

Pane e cioccolato

Nina e Susi sono amiche del cuore, stanno molto bene insieme e hanno molte cose in comune, tranne…il colore della pelle. A scuola tutte le chiamano pane e cioccolato.

Nina sogna una principessa color cioccolato, proprio come lei, ma ha paura di essersi sbagliata perché i suoi compagni dicono che è impossibile: non esiste qui una principessa così. E anche a casa, nel libro di fiabe della mamma, una principessa nera non si trova. Così mamma e papà, insieme alla sua amica Susi organizzano una caccia alla principessa color cioccolato, fanno una spedizione in biblioteca e scoprono che fra le pagine di un libro c'è Akira, una principessa africana, bella e anche coraggiosa.

Questa è l'incantevole storia di una bambina nera, che esprime il suo senso di estraneità in mezzo a gente dalla pelle "bianca come la panna".

Per affrontare un tema delicato come le diverse identità e le varie peculiarità somatiche, è molto utile la chiave di lettura per gli adulti a cura di Mariateresa Zattoni, inserita alla fine del libro, scritto da Lodovica Cima.

Età consigliata dai 6 agli 8 anni

Il libro è inserito all'interno della collana "Parole per dirlo" edita da San Paolo Edizioni, rivolta ai bambini di 6-8 anni. Non sempre è facile trovare le parole giuste per spiegare ai bambini alcuni eventi della vita, situazioni difficili che si incontrano in famiglia, a scuola o con gli amici. Il modo migliore è quello di raccontare loro una storia che gli aiuti a capire ed accettare la novità.

Lodovica Cima vive e lavora a Milano, dove si è laureata in Letteratura italiana comparata alla Letteratura inglese. Ha due figli. Da più di quindici anni lavora nell'editoria per ragazzi, dapprima come redattrice in case editrici librarie (Signorelli, Vita e Pensiero, Cetem, De Agostini, Giunti, PBM Editori) e poi, dal 1996 come autrice/progettista e consulente editoriale. Ha creato e diretto per nove anni la collana di narrativa per ragazzi "La giostra di carta" per Bruno Mondadori Editore. Insegna al Master per L'Editoria istituito dall'Università degli studi di Milano e dalla Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori. Partecipa a giurie di premi letterari riservati ai ragazzi e scrive, oltre a romanzi e fiabe che si trovano in libreria, anche testi scolastici e parascolastici.

Francesca Carabelli, autrice delle illustrazioni, è nata a Roma nel 1969. Ha iniziato la sua attività artistica nel campo dell'animazione e successivamente si è dedicata all'illustrazione per l'infanzia. Ha partecipato a diverse mostre e concorsi. Ha pubblicato i suoi lavori con varie case editrici.

Intervista all'autrice: Lodovica Cima

autore: Lodovica Cima - Illustrazioni Francesca Carabelli

editore: San Paolo Edizioni, 2009

Io sono Malala. La mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne

Malala Yousafzai è una ragazza nata in Pakistan nella valle dello Swat. Nel libro descrive con orgoglio la bellezza della sua terra: la natura meravigliosa, la bellezza delle montagne e delle sue acque; racconta con sguardo attento anche la storia del suo paese e del suo popolo: i Pashtun, suddivisi in varie tribù sparse nel Pakistan e nell’Afghanistan dove l’ospitalità e l’onore sono i valori fondamentali. Malala ci racconta della sua famiglia, di suo padre e di sua madre che si sono sposati per amore e non attraverso un accordo stipulato dalle rispettive famiglie.

Il padre, in particolare, figlio di un Imam insegnante di teologia, è un padre diverso dagli altri che usano violenza contro le loro mogli. Suo padre condivide ogni scelta di vita con la propria moglie. Anche il nome Malala fu scelto da lui perché era il nome di un’eroina afghana che nel 1880 incitò le truppe del suo paese che stavano per essere sconfitte dall’esercito inglese: innalzò una bandiera afghana, venne uccisa, ma il suo coraggio servì a vincere una sanguinosa battaglia.

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