Di mamma ce n'è una sola? Intervista all'autrice

In Officina Genitori siamo sempre alla ricerca di quei libri che aiutano ad affrontare coi bambini argomenti non sempre semplici. Abbiamo perciò accolto con gioia la novità editoriale di Fatatrac dal titolo "Di mamma ce n'è una sola?" che in modo molto tenero, buffo, ma anche diretto e naturale, mette in scena un dialogo tra bambini piccoli sulla maternità e l'origine della vita.

Abbiamo voluto incontrare l'autrice e porle alcune domande, ecco cosa ci ha detto.



Come nasce l'idea di raccontare ai bambini che non c'è un solo modo di venire al mondo e come hai scelto l'approccio giusto per farlo?

Da molti genitori che nella mia rubrica di Book Avenue mi scrivevano chiedendomi consigli su un libro da proporre ai loro figli che trattasse, a misura di bambino, le tematiche: della nascita "tradizionale", della fecondazione assistita, della nascita pretermine (con relativa TIN), della crescita in una incubatrice o dell'arrivo in famiglia tramite l'adozione … Il tutto appunto a misura di bambino. Ed è proprio questo l'approccio che ho usato: mi sono calata nei panni di un bambino di 4 anni, con le sue domande, i suoi mille perché, le sue reazioni immediate ed ho spiegato, attraverso una storia tenera e divertente, costruita con i termini e il linguaggio semplice che i bimbi di solito usano, i diversi modi di arrivare in una famiglia.

Esiste secondo te un'età "giusta" per parlare ai bambini di questi argomenti?

Appena il bambino inizia a chiedere, nel momento in cui vengono poste le prime domande su questo argomento, ma dovrebbe avere inizio sin dai primi anni di vita, grazie a comportamenti improntati sulla massima naturalezza, evitando imbarazzi inutili.

È difficile per un bambino che frequenta la scuola dell'infanzia capire che ci sono diversi modi di venire al mondo e che suggerimenti daresti agli adulti che lo circondano, affinché non si senta diverso?

Non è assolutamente difficile, per un bimbo, capire che esistono diversi modi di venire al mondo. Per un bambino rimane importante che esista un unico, solo, vero modo di essere amato, come risulta dal finale del mio libro.
Tra i bambini non esistono differenze se uno nasce da una provetta o viene da Canicattì, le ghettizzazioni le creano gli adulti non i bambini. I bambini sanno essere estremamente più intelligenti degli adulti.

Qual è la difficoltà, se c'è, di porgere ai bambini un tema delicato come quello che affronta questo libro?

Non è difficile, davvero. A volte gli adulti creano muri o barriere dove un bambino non le creerebbe mai. Bisogna dare delle informazioni vere e sincere e parlare soprattutto con il cuore. Un bambino sente se menti o sei sincero, guardandoti solo negli occhi …

C'è a tuo parere un tema che la letteratura per l'infanzia non possa affrontare, o che, al contrario, dovrebbe trattare maggiormente o meglio?

Sì, grazie per questa domanda. C'è un tema che sto affrontando proprio ora, in uno dei miei prossimi libri per bambini, dopo anni di studi e consultazioni con specialisti. Il tema della prevenzione alla pedofilia. Non si parla ai bambini di questo tema quasi mai, per paura o quasi per esorcizzare, pensando: " se non ne parlo, a mio figlio, non accadrà " ma questa sicurezza da parte del genitore, purtroppo, mette a rischio proprio il bambino …

C'è una domanda che non ti abbiamo fatto alla quale avresti voluto rispondere?

Ci sono un sacco di libri per bambini scritti però più per gli adulti che per i bambini o per far contenta una certa critica. "Ma ai bambini piace il suo libro?"
Sì, piace moltissimo. I bambini si divertono un sacco e gli adulti, invece si commuovono …



Isabella Paglia, è scrittrice e illustratrice di libri per l'infanzia.
Tra le sue pubblicazioni: una serie di personaggi di carta Il Mondo di Corinna&Leo, creati per la scuola ospedaliera e per associazioni che si occupano della degenza e riabilitazione dei bimbi ricoverati.
I suoi libri pubblicati in Italia: "Di mamma ce n'è una sola?" (Fatatrac-Giunti) "Il Signor Arco e le sue creature", "La Mucca Leopoldina" in "C'era una volta... per la seconda volta" (Mondadori); la serie " A spasso con la geografia": "La Famiglia Millemiglia tra i Monumenti d'Italia", "La Famiglia Millemiglia tra le Bellezze Naturali e Tra i Fiumi e i Laghi" (Mulino a Vento - Raffaello Editore); l'albo illustrato per bambini:"Buoni, bravi, brutti, cattivi ... d'Italia"(Camelozampa) che ha avuto l'onore di ricevere l'Alto Patrocinio del Ministero Beni Culturali.
Nel mercato di lingua inglese, per StoryBird, ha pubblicato gli albi illustrati: "One Umbrella", "Joy", "My latest Discovery e Sometimes" con Pascal Campion.
È anche redattrice della popolare rubrica settimanale: "Piccoli lettori crescono" per la rivista e web magazine BookAvenue, inoltre collabora con la rivista per piccoli "Giulio Coniglio".

Il libro è stato illustrato da Francesca Cavallaro, che lavora da molti anni con e per i bambini, dal 2007 ha creato con la sorella il "Trabiccolo dei Sogni" con cui portano in giro laboratori creativi ed espressivi. La passione dell'illustrazione per l'infanzia è nata nella lontana adolescenza grazie a Sarmede e soprattutto ai corsi tenuti Stepan Zavrel.
Si è diplomata all'ISIA di Urbino in progettazione grafica.
I libri pubblicati finora sono: "Di mamma ce n'è una sola?" - Fatatrac 2012 / "Buoni, bravi, brutti cattivi d'Italia" - Camelozampa 2011 / "Racconti InCanti" - Coccole e Caccole 2011 / "Discarica" - Lineadaria 2008 / "Nei panni di Zaff" - Fatatrac 2005 / "Pesadillas de colores" - Editorial Casals (Spagna).

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