Bibliografia. Maternità

La pancia comincia ad arrotondarsi ogni giorno di più, sino a quando, con un calcio, un tenero inquilino ci avverte della sua presenza… Che emozione! 
Poi nasce, siamo pronte ad accoglierlo, ma non sappiamo che la nostra vita cambierà, che noi cambieremo, provando una serie di sentimenti intensi e contrastanti che ci sconvolgeranno. Non c'è nessuno che ci spieghi come si fa a non piangere quando la stanchezza ci stravolge, o come si fa a non sentirsi sempre in colpa, e a non urlare minacciando, quando ci sembra che tutto vada storto.
Una volta diventate madri quello che vorremmo è non perdere mai la testa, essere pazienti, sagge, saper dare delle regole ma con dolcezza… In fondo vogliamo solo essere delle buone madri.

Di seguito suggeriamo una bibliografia di testi per le neo mamme e per quelle mamme rodate, che ancora non sanno che è sacrosanto essere colte da momenti di rabbia e sconforto.


C.C. Santamaria "Quello che le mamme non dicono" Ed. Rizzoli, 2012
Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, "fare la mamma" sembra un'attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni. L'autrice decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia. Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé - quella divertente, folle, avventuriera - anche dopo un figlio. Che l'istinto materno a volte arriva e altre volte è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è normale rimpiangere il "prima". Dimenticate la mammina che chiama il figlio "angioletto" anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne. Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non sanno cosa le aspetta, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l'amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas.

L. Ravasi Bellocchio "L'amore è un'ombra. Perché tutte le mamme possono essere terribili" Ed. Mondadori, 2012
Le mamme non hanno sempre ragione, non sono sempre buone; spesso, nella vita quotidiana, fanno del male, più o meno involontariamente, ai propri figli e a volte possono arrivare persino a ucciderli in maniera efferata. Quante sono le madri che non vogliono saperne di lasciare il privilegio della bellezza alle proprie figlie? Quante vedono i figli come prolungamento narcisistico di sé? Quante, sigillate nel proprio dolore, sono incapaci di prendersi cura dei bambini? Leila Ravasi Bellocchio, analista, in questo libro mostra il lato nascosto e taciuto della maternità raccontando storie esemplari di madri "terribili". C'è Dolores, affetta da un grave disturbo narcisistico, che partorisce una bambina e un paio di mesi dopo l'annega nel water perché "era brutta, un mostro", quando in realtà la piccola era bella e sana, così bella che poteva metterla in ombra agli occhi del marito. C'è Rosa, che fa ammalare il figlio di un anno e mezzo somministrandogli i farmaci antitumorali del marito appena morto perché la malattia dà un senso al suo vuoto esistenziale. E ci sono anche storie di quotidiana "normalità": di madri "terribili" in quanto ottuse, fatue, dominanti e dipendenti, onnipotenti. Madri anaffettive, incapaci di accogliere i figli, perché sprofondate in se stesse. Come Wanda, commessa con il sogno di divertare velina: una ragazza simile a tante altre che vuole essere diversa, e per la quale il figlio è solo un ostacolo a una vita sotto i riflettori...

G. Cansi "101 modi per diventare una super mamma. SOS bambini!" Ed. Newton Compton, 2012 
In una società dove essere "super" è quasi un dovere, anche noi mamme - un tempo confinate nei tranquillo perimetro del focolare domestico - ci sentiamo obbligate ad apparire come creature perfette. Dobbiamo essere madri amorevoli e grintose, donne in carriera (o almeno "in corriera" come diceva Lella Costa), amiche sempre presenti e fascinose femmes fatales. Come riuscirci? Il primo consiglio è di fare un po' di apprendistato presso mamme, conoscenti e nonne e poi scegliere la propria strada. Dopo avere acquistato un po' di sicurezza, i mille imprevisti della quotidianità - il capo che chiama mentre vostro figlio sta male, la tata che vi pianta in asso quando avete programmato un viaggio di lavoro - vi sembreranno un gioco da ragazzi. Il secondo consiglio è di trovare il modo per vivere con entusiasmo e brio la meravigliosa esperienza della maternità. Partecipate ai laboratori di cucina con i vostri cuccioli per insegnare loro com'è divertente impastare gli gnocchi, scegliete con cura quali libri leggere loro prima della nanna, aiutateli a scoprire quanto è bello il mondo che li circonda. E se, dopo tutto questo, non riuscirete comunque a sentirvi super... ricordate che è sufficiente essere mamma per addormentarsi ogni sera con un sorriso.

S. Riss, T. Palagano "Guida di sopravvivenza per mamme che lavorano. Come correre di meno e godersi di più la vita" Ed. De Agostini, 2012
Famiglia, lavoro, casa, amici. Come fa una mamma a star dietro a tutto? Ogni giorno è una corsa, una battaglia, mille incombenze da incastrare in qualche modo. Il tempo dedicato ai propri interessi scompare, e il multitasking diventa uno stile di vita costrittivo e frustrante. Le due autrici, forti della loro personale esperienza, offrono centinaia di suggerimenti pratici per il periodo dalla nascita dei figli fino all'adolescenza, con un pizzico di ironia e tanto buon senso. Obiettivo: gestire la situazione e trovare soluzioni vincenti. Una madre stressata non ricaverà soddisfazioni né dal lavoro né dalla famiglia. Si deve correre subito ai ripari. I miglioramenti saranno sorprendenti.

V. Chiari "O i figli o il lavoro" Ed. Feltrinelli 2012
Qualcuno l'ha paragonata a un campo di battaglia. È la maternità delle donne che lavorano e vorrebbero continuare a farlo senza subire stress e umiliazioni anche quando scelgono di mettere al mondo un bambino. Invece, in Italia come in nessun altro paese europeo, lavoro e maternità rischiano di diventare parole inconciliabili. Molte che avevano un rapporto di lavoro fisso, tornando in ufficio o in fabbrica, vengono messe nell'angolo e a volte mobbizzate, per spingerle a dimettersi. Almeno una giovane mamma su cinque lascia il posto e in molti casi non lo ritroverà. È ancora peggio fra le precarie, le ragazze dei contratti a termine o a progetto, che per non essere mandate via nascondono il pancione come una colpa e spesso rinunciano alla maternità perché non possono contare su uno stipendio stabile né su un posto all'asilo nido, spesso irraggiungibile. Chiara Valentini racconta per la prima volta nel suo complesso questa realtà dura e preoccupante, dando la parola da una parte all'altra d'Italia a manager e donne delle pulizie, a pubblicitarie e a operatrici dei call center. Ma anche fra le mamme lavoratrici qualcosa si muove. Dai siti, dai blog e da nuove associazioni e movimenti chiedono rispetto e diritti, compreso quello della maternità universale. E cominciano a portare in tribunale aziende e amministrazioni pubbliche che le discriminano perché madri. Prefazione di Susanna Camusso.

L. Scarpa "Tranquille dentro. Il piccolo talismano della mamma" Ed. Ponte alle Grazie, 2012
"Nessuno terrà mai a te quanto tua madre", scrive nel suo ultimo libro il grande David Foster Wallace. Un affetto smisurato che a volte si trasforma in apprensione, ossessione e controllo. E il fenomeno della "mamma elicottero", perennemente impegnata a pattugliare dall'alto la vita del figlio, il quale si vede sottrarre il piacere di imparare a vivere. Sono le mamme a cui piace "sacrificarsi", sempre e comunque, e che trasformano il loro "voler bene" in sovraccudimento, una pericolosa ingerenza nella vita dei ragazzi. Ludovica Scarpa suggerisce come trasformare l'ansia delle mamme - e più in generale di tutti coloro che accudiscono un figlio - e sostituirla con uno sguardo benevolente, sereno, capace di vedere potenzialità, valorizzare i talenti e l'indipendenza dei figli. Come nei suoi libri precedenti, l'autrice si serve dell'esercizio quotidiano della filosofia, di una nuova etica del sentire, per spezzare il circolo vizioso che coinvolge madri e figli, tra malintesi, frustrazione e malumori. Il segreto della tranquillità sta nel sapersi osservare dentro in maniera distaccata, come "al microscopio", e modulare le relazioni di conseguenza, praticando uno "sguardo etnografico", imparando a riconoscere e a modificare i propri stili comunicativi. La relazione tra madri e figli è la relazione per eccellenza, modello e prototipo di ogni altra: per questo va coltivata con cura, con accettazione, con infinita benevolenza. Finalmente liberi dall'ansia

B. Carbone "La mamma riccio. Come crescere i figli con dolcezza, senza dimenticare gli aculei" Ed. Anteprima Edizioni, 2012
Mamma Tigre. Desideri che tuo figlio sia felice ma vuoi anche sopravvivere nella giungla quotidiana della tua vita? Non è detto che sia sempre possibile ma benvenuta nel Club delle Mamme Riccio! Cioè delle mamme prive di certezze, più spesso in corriera (o su qualsiasi mezzo pubblico possa abbreviare i tempi tra casa e ufficio) che in carriera, ma che non rinunciano a essere mogli, lavoratrici, donne. Che devono mettere insieme il corso di nuoto dei bambini, la riunione con i capi e l'assemblea di condominio, senza dimenticarsi di fare la lavatrice, magari alle undici di sera. Che si arrovellano spesso su quale sia la migliore decisione da prendere e che allevano i figli (o almeno ci provano) con tutta la dolcezza di cui sono capaci ma senza rinunciare... agli aculei. Nelle pagine di questo manuale semiserio, Betta Carbone, con leggerezza e umorismo e attingendo alla sua personale esperienza, vi guiderà e vi consiglierà nelle piccole-grandi sfide della vita: dalla scelta del partner alla gravidanza, dall'inserimento dei bambini al nido ai colloqui con le maestre, dalle "lotte" con i nonni alla ricerca della "tata", dalla scelta dello sport alle vacanze in famiglia, alle tante difficoltà che incontrano in Italia le donne che lavorano. Non risolverà tutti i vostri problemi (tocca a voi farlo!) ma vi aiuterà...

A.Marcoli "La rabbia delle mamme" Ed. Mondadori, 2011 
Da tempo Alba Marcoli conduce gruppi di lavoro con genitori ed educatori. Dall'esperienza del più longevo di questi gruppi, attivo da ben quattordici anni, nasce "La rabbia delle mamme", quasi una summa della sua esperienza, che ha finalmente il coraggio di affrontare il grande tabù della maternità: non sempre tutto è rose e fiori. Sentirsi di tanto in tanto stanche, depresse, incomprese, deluse, non all'altezza, e soprattutto arrabbiate, è normale. Proprio come una seduta di terapia di gruppo, la lettura di questo libro aiuterà tutte le mamme in crisi a guardare con occhi nuovi, con ottimismo, forza e fiducia, le difficoltà che sembrano insormontabili. Aiuta coloro che sono vicini alle mamme - compagni, amici, nonni, insegnanti - a comprendere i loro contrastanti sentimenti. E insegna a tutti che essere arrabbiate non significa essere cattive madri.

A.Marcoli "E le mamme chi le aiuta? Come la psicologia può venire in soccorso dei genitori (e dei loro figli)" Ed. Mondadori, 2010
Essere genitori è una grandissima gioia ma comporta anche difficoltà, ansie, incertezze sul proprio ruolo educativo perché tanti sono i momenti in cui le tappe evolutive dei figli e i loro cambiamenti possono presentare dei problemi. Alba Marcoli, psicoterapeuta che da anni si occupa di infanzia, ha raccolto le sue esperienze e quelle di alcuni colleghi che raccontano il lavoro svolto con le madri e i padri per risolvere i problemi dei figli. Attraverso l'analisi di storie vere, ci mostra così come vengono affrontati dai terapeuti i momenti di crisi più comuni - la depressione post partum, i primi distacchi, la scolarizzazione, le paure per l'età adolescenziale e i conflitti con il corpo - e le difficoltà legate invece a condizioni specifiche, come l'adozione, la disabilità, la migrazione, la separazione dei genitori. Un sostegno di tipo psicologico - spesso con caratteristiche diverse da una terapia vera e propria, più breve, diluito nel tempo, mirato a particolari situazioni - risulta fondamentale per molte famiglie che altrimenti, da sole, rischierebbero di aggravare il disagio. Si tratta di interventi in apparenza semplici - svolti individualmente o, il più delle volte, all'interno di un gruppo, "contenitore" dei desideri e delle paure che risultano preziosi dal punto di vista collettivo, sociale e da quello del benessere psichico sia dei piccoli sia di chi li circonda e se ne prende cura. 

F. Del Rosso "Mia figlia è una iena. Quello che le mamme pensano e non dicono" Ed. Kowalski, 2010
Molte amiche ci sono già passate. Alcune ti avevano anche avvisato. Ma non era niente al confronto di ciò che ti è successo davvero. Quella che in molti chiamano l'esperienza più straordinaria della vita può rivelarsi una... missione impossibile! E dietro a un faccino d'angelo può nascondersi un diavoletto in carne e ossa. Francesca Del Rosso ne sa qualcosa: la sua Angelica, ironia del nome, sa trasformarsi in una vera e propria iena! In questo libro leggerai la storia divertente e mordace dell'ingresso della piccola iena nella vita di una donna e mamma molto, ma molto sincera. Armata di autoironia e riflessi pronti, l'autrice racconta come ha accolto il tenero alieno, riorganizzato la propria vita e messo a punto varie tecniche per evitare (o al limite mettere a tacere) le tante mamme perfette in agguato dietro l'angolo. Da un lato ti sorprenderà l'audacia di soluzioni non proprio ortodosse per addomesticare la belva e prendere al lazo i cliché zuccherosi sulla maternità, dall'altro troverai conforto nei consigli e rimedi, dettati dalla tradizione e dal buon senso, della nonna. A te scegliere chi ascoltare e soprattutto se, a tua volta, vuotare il sacco delle cose finora mai dette...

Briganti M. C.; Felcini B. "Sentire materno e genitorialità" Ed. Aracne, 2011 
La maternità–paternità non è solo un evento biologico, ma può manifestarsi anche come relazione, cura, amore per gli altri, il mondo, le cose. A partire da questa visione, il libro contiene diversi contributi di autrici e autori che affrontano il sentimento materno–paterno con un approccio interdisciplinare che lascia spazio sia all'esperienza del singolo, così come al rigore dell'analisi sociale, pedagogica e letteraria. L'esperienza della relazione con l'altro è dunque al centro della riflessione di quest'opera, con vissuti e domande che chiedono al lettore risposte o proposte per saper comprendere al meglio chi vive con noi, il mondo che ci circonda.

M. Valcarenghi "Mamma non farmi male. Ombre della maternità" Ed Mondadori 2011
Anche nella maternità, come in ogni relazione, si aprono conflitti e ambivalenze emotive, ma quando i figli vengono sistematicamente feriti vuol dire che ci troviamo di fronte a un complesso di madre negativa che vale la pena di indagare. I comportamenti lesivi infatti possono essere molto diversi l'uno dall'altro e avere origine in sofferenze psichiche differenti, così come diverse possono essere le conseguenze sulla personalità dei figli. Ma la maternità è inserita nel tessuto sociale e dunque si trasforma nel corso del tempo: che cosa è cambiato nelle ultime generazioni? Che cosa non può cambiare? Quali sofferenze sono ancora vive e quali nuovi problemi hanno fatto la loro comparsa? E quali i possibili interventi? Se la psicoanalisi non è solo un metodo di cura, ma anche un particolare osservatorio che rende testimonianza del tempo in cui viviamo, allora l'evoluzione della maternità nei Paesi dell'Occidente può rivelarsi un indicatore significativo del nostro modo di sentire e di pensare.

K. Ellison "Il cervello delle mamme. Come la maternità ti rende più brillante"Ed. Rizzoli, 2011
Si sbaglia di grosso chi sostiene che la maternità faccia perdere brillantezza intellettuale e che per le mamme l'attività mentale più impegnativa sia cambiare pannolini! Eppure era stata proprio questa paura a trattenere Katherine Ellison dall'avere un figlio. Dopo la prima gravidanza, però, si è fatta strada in lei la curiosità di approfondire il luogo comune, di raccogliere i frutti delle ricerche scientifiche e di scrivere questo libro per demolire finalmente l'idea che il cervello delle mamme sia meno efficiente di quello delle altre donne (e degli uomini!). L'autrice apre le porte sull'affascinante regno della mente umana e sulla capacità di rinnovarsi e adattarsi a seconda delle necessità. E la maternità è una di queste: si scopre con orgoglio che non solo non intacca le facoltà mentali delle donne ma le potenzia migliorando la percezione, l'efficienza, la capacità di recupero, la motivazione e l'intelligenza emotiva. Spesso però sono propio le mamme a perdere fiducia in loro stesse e allora Katherine Ellison racconta anche le esperienze dirette di molte donne che insegnano come prendere coscienza, e usare al meglio, queste nuove facoltà, ricordando a tutte che "sei più forte di quanto sembri, e più in gamba di quanto pensi!"

M. Francis "I segreti della mamma felice. Come godersi al meglio la maternità" De Agostini, 2011
Dagli esperti di Parenting, rivista per famiglie pubblicata dal 1987 e diventata un punto di riferimento per oltre due milioni di mamme americane, un volume per vivere serenamente la maternità, affrontando i grandi e piccoli problemi quotidiani. Sono 10 regole fondamentali, spiegate passo dopo passo in modo chiaro e sincero, ma anche divertente, perché spesso una risata o un semplice sorriso possono stemperare la tensione aiutando a capire che tutto si può risolvere. Uno sguardo attento sulla maternità, per aiutare tutte le neomamme nel loro impegnativo, complesso e faticoso ruolo. Con un approccio rivoluzionario, però: questo libro insegna che si può essere un ottimo genitore anche prendendosi cura di se stessi. 

S. Colombo "Confessioni di una mamma pericolosa. Pedagogia spericolata per bambini da zero a tre anni" Ed. Fazzi, 2008
"Aiuto! Sono incinta. E ora che faccio?". È la domanda che si pone una donna come tante alle prese con la nascita del primo figlio. Una giovane madre che si trova improvvisamente a scontrarsi con problemi a cui non era preparata: come prendere in braccio un neonato? Cosa fare quando piange? Come allattarlo, cambiarlo, cullarlo, metterlo a dormire? Piccolo manuale per genitori alle prime armi, questo libro non è scritto da un docente di psicologia dell'età evolutiva, da un pedagogo o da un pediatra, ma da una mamma. Proprio per condividere la sua esperienza con altre madri "allo sbaraglio", Silvia Colombo racconta, in una sorta di autobiografia semiseria, le difficoltà incontrate dopo la nascita dei figli e le soluzioni concrete apprese sul campo a furia di sbagliare. Con una buona dose di sarcasmo e di ironia, l'autrice si scaglia contro i luoghi comuni che circondano l'argomento: la mistica del lettone, il buonismo a tutti i costi, le tante bugie che si dicono sulla maternità. E propone un'alternativa praticabile alle "regole d'oro" che nonne, amiche, psicologi ed educatori vorrebbero imporre e che spesso non servono a risolvere le urgenze di tutti i giorni. Quando, di fronte a un neonato che piange, c'è una donna sola, e non una schiera di esperti sempre pronti a dispensare buoni consigli.

M. Trichero "La solitudine delle madri" Ed. Ma.Gi., 2008 
L'autrice esplora il territorio della maternità descrivendo l'esperienza di essere madre attraverso la disamina di quegli aspetti psicologici che di norma vengono taciuti, se non addirittura censurati, dal superficiale mito della madre "eternamente appagata e felice". Depressione, momenti di rabbia, amarezza per rinunce, aspirazioni professionali non realizzate, stanchezza, solitudine sono tutti sentimenti che fanno della maternità un vissuto autenticamente umano, di pari dignità con felicità, commozione, dedizione e senso di autorealizzazione. Una delle esperienze più profonde che possa vivere una donna viene qui descritta a tutto tondo, in una complementarità delle parti luminose con i lati d'ombra.

S. Marinopoulus "Nell'intimo delle madri. Luci e ombre della maternità" Ed. Feltrinelli, 2008
Questo libro nasce da un'esperienza ventennale di ascolto delle donne che si scoprono in attesa di un figlio e delle madri in difficoltà. È un libro rivolto a tutte le madri: quelle che hanno desiderato ardentemente un figlio, quelle che vivono con sofferenza la sua nascita e si colpevolizzano di non amarlo abbastanza, quelle che vi hanno rinunciato consapevolmente. Il libro prende le mosse dalla constatazione dello scarto oggi esistente tra i successi della medicina e la solitudine del vissuto interiore delle madri, ponendo al centro della maternità non un astratto istinto materno ma i difficili percorsi individuali che attraversano la psiche femminile durante la gravidanza.

Mead-Ferro Muffy "Confessioni di una mamma pigra" Ed Tea, 2007
I genitori che non vogliono trasformare i loro figli in "superfigli" hanno finalmente un'alternativa: il mondo delle mamme "pigre", dove i bambini imparano ad arrangiarsi da soli e i genitori sono più equilibrati. Le mamme pigre dicono "no" a tutte le filosofie che compromettono la capacità dei bambini di pensare autonomamente. Dicono "sì" a risparmiare tempo e denaro non mettendosi in competizione con genitori che impongono ai propri figli di eccellere a scuola, come nello sport e nel tempo libero. E dicono assolutamente "sì" ad avere una vita propria, sapendo che ciò li renderà dei genitori migliori. Questo libro spiritoso e provocatorio in realtà è un invito serissimo a considerare i bisogni effettivi dei propri figli.

Foto di:Kreative Eye - Dean McCoy

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Il bambino perduto e ritrovato. Favole per far la pace col bambino che siamo stati.

“Gli adulti ritengono comunemente di poter pensare e agire in modo libero nei loro comportamenti abituali, mentre in realtà sono spesso condizionati dal bambino che sono stati, con la sua vitalità e creatività, ma anche con le sue realtà irrisolte, che possono interferire con le loro attuali relazioni, quella con i figli innanzi tutto.


Forse nel desiderio di evitare, ai figli, fatiche eccessive, gli adulti a volte spianano loro troppo la strada, impedendogli così di confrontarsi con le difficoltà che invece aiutano a crescere e a rinforzarsi: Altre volte, anche, aspettano da loro quei successi che invece a loro sono mancati e che consolino la loro basa autostima, e questo complica la vita sia a loro che ai figli.


Questo libro vorrebbe aiutare noi adulti, sempre attraverso delle favole costruite su molte storie reali condensate in una, a cercare di evitare che le ombre del nostro passato interferiscano troppo con la nostra relazione con i bambini e i ragazzi condizionandoli eccessivamente e involontariamente nelle loro scelte e nella disposizione mentale con cui affronteranno la vita.”

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)

 

Rinoceronte

Scimmia si è svegliata male stamattina e dà un calcio a Uccello che cade in una pozzanghera.

Uccello diventa furioso a sua volta e se la prende con Rospo che lì sta facendo il bagno.

Rospo si agita e schizza Coccodrillo; anche quest'ultimo si arrabbia e colpisce Tartaruga con la coda.

Tartaruga è già pronta a bisticciare anche lei quando vede Rinoceronte... molto grande, molto forte, ma oggi Rinoceronte è soprattutto molto contento.

Ed ecco, come per contagio, che Tartaruga si calma e così a catena si calmano anche gli altri animali e tutto finisce in una grande risata, dove nessuno ricorda più i motivi dei litigi.

La forza, la tranquillità e la gioia di Rinoceronte sono servite per ritrovare la pace e la felicità.

Può capitare di svegliarsi malcontento, di cattivo umore, contagiando così il prossimo; litigio chiama litigio. E' bello vedere come la gentilezza e la gioia siano altrettanto contagiose e capaci di ristabilire l'armonia. Evviva i "rinoceronti" della vita quotidiana!

Per bambini in età prescolare.

autore: Lucia Scuderi

editore: Bohem Press Italia

Ai bambini piace leggere

"Scegliendo questo libro, avete dimostrato di essere interessati all'amore dei bambini per la lettura... Spero che i miei suggerimenti possano suscitare in voi nuove idee, stimolandovi a sviluppare nuovi metodi che contribuiscano al tentativo di educare i figli alla passione per la lettura."

Lettori non si nasce, lo si diventa, ma, come c'insegna Kathy Zahler, non è detto che il diventarlo debba essere noioso, faticoso o difficile. In questo libro ci presenta cinquanta attività divertenti, facili e pratiche che possono aiutare i banbini a sviluppare un amore duraturo per i libri. Ogni attività è descritta in modo semplice ed esauriente. Le istruzioni spiegano cosa fare, che materiale procurarsi e come incoraggiare i ragazzi a voler sapere sempre di più. Un manuale utilissimo per genitori ed insegnanti.

autore: Kathy A. Zahler (traduzione di A. Zabini)

editore: TEA