Un esperto in Officina. Separazione: consensuale o giudiziale?

Il numero delle separazioni in Italia è un fenomeno in continua crescita.

Abbiamo voluto sottoporre le seguenti domande ai nostri consulenti; Anna Laura Boldorini, Psicologa e Floriana Rendina, Avvocato.

Che differenza c’è in pratica tra una separazione consensuale e una separazione giudiziale?

La parola al legale:

La separazione consensuale suppone un accordo tra i coniugi in ordine alla volontà di separarsi e a tutte le condizioni deputate a regolare i rapporti patrimoniali e non patrimoniali; la seconda si verifica quando, seppur esplorate le possibilità di giungere ad un accordo, l’animosità tra i coniugi e la distanza delle loro posizioni relativamente alle questioni più rilevanti (affidamento e collocamento dei figli minori, assegnazione della casa coniugale, determinazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole, nonché di quello dovuto a titolo di contributo al mantenimento dei figli) impedisca l’accordo delle parti.
La separazione consensuale si concretizza in un accordo stilato dalle parti con il patrocinio dei rispettivi difensori, che viene depositato e omologato dal Tribunale del luogo in cui i coniugi avevano stabilito la residenza familiare.
In esso le parti statuiscono in ordine all’affidamento e alla collocazione della prole, ai diritti di visita del genitore non collocatario (laddove per diritto di visita si intende il diritto dei figli minori di frequentare assiduamente e secondo una calendarizzazione degli incontri il genitore non convivente), alla suddivisione dei compiti di accudimento della prole, alla assegnazione della casa coniugale, alla determinazione dell’assegno di mantenimento dei figli minori o maggiorenni ma non ancora indipendenti economicamente, alla determinazione dell’assegno di mantenimento del coniuge che ne abbia diritto.

La separazione giudiziale è un vero e proprio giudizio che si apre con il deposito, presso il Tribunale in cui i coniugi avevano stabilito la casa residenza coniugale, di un ricorso per separazione da parte del coniuge che vi abbia interesse, a seguito del quale viene fissata una Udienza Presidenziale. Detta udienza si tiene a porte chiuse e prevede la partecipazione delle parti e dei loro difensori. Nell’ambito di essa il Giudice, accertata la indisponibilità conciliativa delle parti, emette una ordinanza con cui autorizza i coniugi a vivere separatamente e disciplina, sino alla emanazione della sentenza, i rapporti patrimoniali e non patrimoniali tra i coniugi, determinando l’affidamento dei figli minori, la loro collocazione, il diritto di visita del genitore non convivente, l’ammontare dell’assegno di mantenimento per i minori e per il coniuge che ne abbia diritto.
Il Presidente, inoltre, rimette le parti davanti al Giudice Unico che istruirà il giudizio che si concluderà con la emanazione della sentenza di separazione.

Risposta a cura dell'Avvocato Floriana Rendina


La separazione consensuale ha un impatto diverso sui figli rispetto alla giudiziale?

La parola allo psicologo:

In linea generale sí. Una giudiziale infatti è la conseguenza dell\'impossibilità di raggiungere in modo consensuale un accordo sulle questioni inerenti alla separazione, siano esse economiche, abitative o di gestione della prole. Tale impossibilità verosimilmente sottende un alto livello di conflittualità tra i coniugi e di conseguenza un clima poco sereno che difficilmente non avrà una ricaduta sui figli. Questo può avvenire per il malessere personale dei genitori durante la difficile fase del giudizio e della contrattazione, o nei casi peggiori per un diretto coinvolgimento dei figli nelle diatribe legali, sia perché ne sono oggetto sia semplicemente perché si trovano ad assistere a dinamiche disfunzionali di relazione tra i genitori.

Uno dei principali rischi che si corre è quello di far sentire ai figli l\'impellenza di schierarsi da una delle due parti con i relativi sensi di colpa, conflitti di lealtà e, talvolta, lo sviluppo di un senso di protezione verso il genitore percepito come più debole all\'interno della contesa.
Inoltre un fattore non trascurabile è quello del tempo. Una separazione giudiziale può protrarsi anche per anni e questo ne rallenta il processo di elaborazione da parte di tutti e conseguentemente sposta in avanti il momento della ricostruzione della nuova stabilità dopo il cambiamento dell\'assetto famigliare. È forse questo il punto di maggior differenza tra i due tipi di separazione: infatti i conflitti e il coinvolgimento dei figli possono essere presenti anche nel corso di una separazione consensuale, ma avendo questa fase una conclusione più rapida (se non altro per le questioni meramente legali) è minore la probabilità che i figli ne risentano in modo profondo. Infine se tra le questioni di disaccordo è compresa anche la modalità e la frequenza delle visite al genitore non collocatario, non è infrequente che nei figli si generi un senso di timore e di impotenza rispetto alle decisioni che il giudice, una figura esterna e sconosciuta, prenderà su di loro.
Tuttavia a volte la separazione giudiziale è l\'unica strada percorribile, e non è impossibile fare in modo che i figli ne risentano il meno possibile, quindi è bene che i genitori che si trovano ad affrontare questo percorso ne siano consapevoli e si adoperino in modo particolare affinché le questioni relative al giudizio restino esterne alla vita familiare.

Risposta a cura della Dottoressa Anna Laura Boldorini, Psicologa

Pin It
Accedi per commentare

Rosi e Moussa

Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già!

E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è... un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall'alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak.

E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

Una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie.

Romanzo perfetto per le prime letture.

Autore: Michael de Cock e Judith Vanistandael

Editore: Il Castoro

Bianco come Dio

Nicolò è un ragazzo italiano che a vent’anni non ha ancora finito il liceo. Insoddisfatto dalla vita, in perenne conflitto con il padre, è alla ricerca della sua strada

 

Leggi tutto...

Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Il Primo Ministro prese posizione dietro il podio. Nella stanza, tutti aspettavano in silenzio. In tono fermo e solenne annunciò: «Devo informare che recentemente i servizi segreti israeliani hanno catturato uno fra i maggiori criminali nazisti, Adolf Eichmann, responsabile insieme ad altri dirigenti nazisti di quello che essi stessi avevano definito "la soluzione finale del problema ebraico", cioè lo sterminio di sei milioni di ebrei europei. Adolf Eichmann si trova attualmente in carcere in Israele e presto sarà condotto in tribunale in conformità alla legge per i reati commessi dai nazisti e dai loro alleati». 

Neal Bascomb è giornalista, saggista e autore di molti bestseller per adulti, tra cui "Hunting Eichmann", dal quale è stata tratta la versione per ragazzi, intitolata appunto: "Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann."

Il libro descrive nei minimi dettagli e con dovizia di particolari quella che fu la cattura di Adolf Eichmann, capo del dipartimento IVB4, la divisione delle SS responsabile della "soluzione finale", che dopo la fine della seconda guerra mondiale partì dall'Italia per l'Argentina dove cominciò una nuova vita insieme alla sua famiglia.
Nonostante il suo tentativo di vivere una vita nell'anonimato per non farsi scoprire, verrà individuato, infatti, David Ben Gurion, primo ministro israeliano, decide di inviare in Argentina un gruppo scelto di spie del Mossad (servizi segreti israeliani) molte delle quali avevano perso familiari nei campi di concentramento, con il compito di catturare e trasportare a Gerusalemme, in assoluta segretezza, l'emblema dell'orrore dell'Olocausto. Lì sarà oggetto di uno dei più importanti e significativi processi contro i crimini perpetuati dai nazisti. 

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo l'omonimo campo di concentramento, cinquantacinque anni dopo, nel 2000, è stata scelta questa data per commemorare ogni anno le vittime del nazismo.

Il libro di Bascomb mette in evidenza due aspetti che raramente vengono toccati quando si parla di antisemitismo ai ragazzi: il primo e alquanto intuitivo, è che la fine della seconda guerra mondiale non ha significato la fine dell'ideologia nazista che anzi ha continuato a serpeggiare sia tra chi aveva vissuto la guerra così come tra i giovani, nei paesi europei come in quelli oltre oceano.
Un esempio è l'Argentina: simpatizzante nazista che è uscita dalla sua neutralità politica e si è schierata con gli Alleati solo poco prima della fine della guerra, quando oramai era chiaro che le potenze dell'Asse sarebbero state sconfitte. Il suo appoggio agli Alleati è stata una scelta politica intelligente e durante gli anni dopo la fine della guerra ha aiutato diversi esponenti del partito nazista a nascondersi cambiando identità.
Per questo motivo, la cattura di Eichmann da parte del Mossad è stata un'operazione molto rischiosa da svolgere in completa segretezza.

Il secondo aspetto è l'importanza che ha avuto per il popolo ebraico e il neonato stato di Israele il processo a Eichmann. L'autore infatti scrive: "il processo si rivelò quasi più importante nel campo dell'educazione che in quello della giustizia" perché per la prima volta, dopo il processo di Norimberga, permise ai sopravvissuti di parlare apertamente delle loro esperienze. Fu un processo di educazione per i ragazzi che dovevano conoscere ciò che era stato fatto al popolo ebraico e contemporaneamente Israele legittimava così la nascita del paese, che assumeva quindi il vessillo del rifugio di tutte le vittime del genocidio che era stato commesso.

autore: Neal Bascomb

editore: Giunti editore