Accorgimenti per studiare meglio

Una delle cose più difficili che uno studente impari è un corretto metodo di studio.
Avere un buon metodo di studio significa riuscire a raggiungere più in fretta ottimi risultati, e assimilare meglio i concetti che verranno così ricordati anche in futuro. 

Il metodo è qualcosa che si impara piano piano, soprattutto con la pratica e risolvendo una alla volta le difficoltà che ci si presentano. 

Prima di riuscire a scoprire qual è il metodo di studio che ci è più congeniale, è importante imparare una serie di accorgimenti per studiare meglio.

A questo scopo, abbiamo raccolto una serie di suggerimenti rivolti direttamente ai bambini e ai ragazzi,

I principali obiettivi dello studio sono; capire, sapere e ricordare, per rispondere correttamente a domande ed esami, e comunicare, per raccontare ciò che impari.

Per ricordare a lungo ciò che hai studiato, ogni volta che affronti un nuovo argomento riguarda e ripassa velocemente, le parti che lo precedono. Non basta capire, sapere vuol dire anche ricordare . 

Una volta imparato bene ciò che studi puoi avere ancora qualche difficoltà a comunicare bene ciò che hai assimilato. Per questo occorre allenamento, proprio come quando incominci un nuovo sport.

Ma perché un buon metodo di studio funzioni al 100% è importante tenere presenti alcuni piccoli accorgimenti:

1- Lo studio non comincia nel momento in cui ti siedi davanti al tuo libro, ma diverse ore prima, con l'aiuto di un buon sonno e di una corretta alimentazione.
La tua efficienza mentale, dipende da un buon numero di ore di sonno; 10 per un bambino di scuola elementare, 9 alle medie, per arrivare ad 8 alla scuola superiore
Al mattino, quando fai colazione devi mangiare a sufficienza scegliendo cibi sani, latte o yogurt, miele, alimenti a base di cereali e frutta.
A scuola durante l'intervallo non saltare lo spuntino, ma non rimpinzarti; un frutto è più che sufficiente.
All'ora di pranzo cerca di nutrirti a sufficienza, assaggia sempre tutto anche ciò che ti piace di meno, e mangia sempre la frutta e la verdura fresca.

2- Anche in classe si studia sfruttando le spiegazioni e le ore passate a scuola.
Quando l'insegnante spiega, presta attenzione e ti accorgerai che oltre ad essere un arricchimento per te, studiare poi a casa da solo diventa più facile perché tante cose le hai già assimilate.
Quando l'insegnante ti chiede di partecipare all'approfondimento della spiegazione intervieni in modo pertinente, ascolta gli interventi dei compagni, non chiacchierare; questo è un momento prezioso.

3- Quando ti metti a studiare, vai nella stanza più tranquilla della casa, lontano da tentazioni.
Evita la compagnia di fratellini, animali di casa, amici pigri, scatenati o chiacchieroni, perché potrebbero distrarti.
Scordati che sono stati inventati il telefono, i giocattoli, i dischi, il televisore, il computer, il frigorifero e i videogiochi.
Tieni a portata di mano un vocabolario della lingua italiana ed un piccolo dizionario enciclopedico, così quando incontri qualche parola che non conosci puoi cercarla in autonomia.
Per stancarti meno, assumi e mantieni una postura corretta: piedi appoggiati e schiena diritta, sistemati in un luogo ben illuminato, evita però che la luce si rifletta sulle pagine che stai studiando o ti arrivi direttamente negli occhi.

4- Organìzzazione! decidi un tempo ragionevole per studiare ed eseguire i compiti, anche in relazione ad eventuali altre attività, e rispettalo.

Applica regolarmente il tuo metodo di studio, o fatti aiutare dai tuoi genitori a trovarne uno che sia adatto a te. Non ti scoraggiare di fronte alla quantità del materiale da studiare o alle eventuali difficoltà, quasi sempre si tratta di un'impressione sbagliata.
Quando esegui un compito scritto, leggi, comprendi e metti in pratica le istruzioni di lavoro. Se invece è prevista una parte orale, svolgi sempre prima quella e poi lo scritto.

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La bambina che mangiava i lupi

E' la storia di una bambina di nome Bambina, che aveva una gallina di nome Gallina e che viveva in una casetta in cima a un albero di un bosco.

D'inverno Bambina aveva così tanta fame da mangiare i lupi. Così che la favola di Cappuccetto Rosso viene ribaltata; nel bosco si sparge la voce che c'è una bambina che mangia i lupi e sono i lupi ad avere paura dei bambini.

Bambina infine diventa essa stessa un lupo, troppi avendone mangiati.
(E dunque non abbiate paura dei lupi, bambini. Dentro di loro batte il cuore di Bambina).

Per bambini di età 3-6 anni

autore: Vivian Lamarque

editore: Emme Edizioni (collana Prime Letture)

Una sorellina per Paolino

Presto mamma coniglio avrà un piccolo e tutti sono felici...

Tutti tranne Paolino. Il suo amico Robi l'ha avvertito: i neonati sono una vera catastrofe e Paolino, a dire il vero, preferirebbe avere un criceto, piuttosto che un bebè.

Ma, quando nasce la sorellina, cambia tutto...

Una storia piena di umorismo e tenerezza che parla dei dubbi e delle paure di tutti i bambini, quando arriva a casa un fratellino.

Età consigliata: dai 3 anni.

 

autore: Brigitte Weninger, Éve Tharlet (traduzione di L. Battistutta)

editore: Nord-Sud

Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili.

“Una rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro il disagio e la sofferenza del proprio figlio.

Se riusciamo a capire che un bambino si arrabbia perché sta soffrendo per qualcosa che impedisce il suo naturale processo evolutivo, è più facile anche per noi adulti cercare dentro di noi delle strade diverse per aiutarlo a sciogliere i suoi nodi.

Attraverso l’uso di favole, che prendono spunto da storie reali, questo libro offre alcuni suggerimenti per aiutare gli adulti a comprendere meglio le rabbie infantili.” 

 

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)