Libro Letto, momenti di condivisione

Tema: Il momento della nanna, leggere e raccontare storie: la narrazione ed il raccontarsi, condividere momenti.

Attività: costruzione dei "ventagli raccontastorie della buona notte"

Età: dai 2 anni in su

Opera: "Libro letto"

Autore: Bruno Munari, Marco Ferreri

Vorrei proporvi questa volta un'opera di Bruno Munari. Sarà la prima di una lunga serie, le opere di Munari si prestano infatti particolarmente bene ad una riflessione pedagogica. 


A prima vista non si presenta sicuramente come un'opera d'arte tradizionale. Non un dipinto, sicuramente. Difficile definirla anche scultura. Concretamente è una specie di materassino fatto da diversi rettangoli di stoffa imbottita su cui ci si può sdraiare. Ma ad una più accurata osservazione, si nota che i rettangoli possono chiudersi su se stessi come le pagine di un libro. E sulle strisce di stoffa bianca che creano il bordo di ogni "pagina", frasi e scritte che evocano incipit ed elementi di storie fantastiche. 
Un libro letto, nel vero senso della parola! O anche un letto libro, in ogni sua possibile interpretazione. Senza dubbio una trovata divertente, canzonatoria ed ironica, in pieno stile munariano. 

Vi invito ora a riflettere, a partire da questa provocazione, su uno dei momenti cruciali nella giornata dei vostri bambini: l'ora della nanna.
Se i vostri figli sono già grandicelli, questo momento della giornata farà ormai parte della quotidianità e probabilmente non vi prestate più molta attenzione. Ma resta sempre ed in ogni caso un momento importante, di grande intimità e di forte investimento emotivo per i bambini. La notte è archetipicamente lo scrigno delle paure, delle cose sconosciute, oscure e un po' misteriose. È l'incertezza di abbandonarsi al buio ed all'incoscienza del sonno, senza alcuna sicurezza del risveglio. Ed in questo suo essere misteriosa risiede la sua ambiguità, il suo fascino. 
È fondamentale che i bambini si sentano supportati, accompagnati in questo avvicinarsi ed abbandonarsi al sonno. Importanti le routine e l'impegno nel creare un'atmosfera rilassata e rilassante. L'ideale in questo senso il racconto della classica storia della buona notte, che nella sua versione più moderna (e per i bambini un po' più grandi) può essere anche la lettura di qualche pagina di un libro.
Non sono sicuramente la prima a sostenere il valore di questa cosa. Se n'è parlato e se ne parla tuttora moltissimo in ambito pedagogico. Ma vorrei soffermarmi sul senso della narrazione, sull'importanza che assume proprio nel contesto serale, nel momento prenanna, come occasione per condividere gli ultimi momenti della giornata in un modo speciale. 

La narrazione ed il racconto permettono al bambino di crearsi delle immagini mentali, delle scene fantastiche su cui poi potrà lavorare cognitivamente ed emotivamente con la propria immaginazione e fantasia. Sono immagini che il bambino stesso ha creato e che quindi sono al tempo stesso significative ma non eccessivamente disturbanti. Materiale ideale per il cervello su cui lavorare durante la notte, senza che il sonno ne sia disturbato, né compromesso il riposo (cosa che invece può avvenire, per esempio, con la rielaborazione delle immagini costruite a partire da immmagini viste in video).
Raccontare ed ascoltare una storia prima di dormire sono due aspetti del medesimo processo, trame fondamentali nella creazione e nel consolidamento di una relazione speciale tra voi e il vostro bambino. Far parte di questo processo permette lo sviluppo di una complicità particolare, l'occasione di vivere insieme un'insolita avventura dove potete essere al tempo stesso autori e protagonisti.

Vi propongo allora un'attività, semplice ma di grande effetto, che vi aiuterà a porre le basi per la narrazione delle vostre storie. Costruite insieme ai vostri bambini dei "ventagli raccontastorie della buona notte". Saranno uno strumento utile per inventare infinite storie sempre diverse, prima di dormire ma anche in qualsiasi altro momento della giornata ed in qualsiasi altro contesto.
L'attività si ispira in un certo qual modo al libro "Il mio magico pentolone delle meraviglie" di Bruno Gibert.
Occorrente: strisce di cartoncino colorato (almeno 30, divise in 5 colori diversi, 6 per colore, oppure tutto bianco e farete colorare ai bambini le strisce con 6 colori diversi) di circa 3X12cm, una bucatrice, 6 fermacampioni e un pennarello o qualsiasi cosa che vi permetta di scrivere sui cartoncini.
Ogni tipo di colore fa riferimento ad un diverso "aspetto" della storia, per cui, usando come esempio degli ipotetici colori, avremo: giallo-quando, rosso-dove, verde-chi, viola-cosa, azzurro-come, marrone-perchè.
Potete scrivere quello che più vi piace su ogni cartoncino, ma seguendo la tipologia di elemento dettata dal colore. 


Per esempio: 
quando: ieri mattina, nel pomeriggio, domenica a mezzogiorno, in inverno, la prima settimana di luglio...
dove: sulla spiaggia, sotto un albero, in montagna, nel frigorifero, sotto la panca, tra le foglie secche....
chi: un cuoco, la zia Gisella, un millepiedi peloso, una goccia di rugiada, il cacciavite, Mario il postino...
cosa-azioni: giocava, mangiava, si stiracchiava, abbracciava, cercava, collezionava, camminava...
come: affannosamente, molto, ripetutamente, con insistenza, allegramente, furtivamente, annoiato...
Fate un foro sul lato di ogni cartoncino e unite le strisce dello stesso colore con un fermacapioni. Ecco pronti i vostri ventagli. 
Il gioco può iniziare subito: scegliete a caso un cartoncino per ogni colore e metteteli tutti in fila uno dopo l'altro per formare una frase (se volete potete disporli lungo il bordo del letto del vostro bambino, un pò come le frasi intorno al libro letto di Munari!). Continuando con il nostro esempio potremo avere: domenica a mezzogiorno sotto la panca la zia Gisella cercava affannosamente.
Una frase semplice e perfino un pò sciocca. Ma proviamo a lasciare andare la fantasia (fatevi aiutare dai bambini!) e iniziamo a farci qualche domanda: cosa stava cercando la zia Gisella? Perchè? Ha trovato quello che stava cercando? E poi cos'è successo? Come mai quella cosa era finita proprio sotto la panca?...
Le combinazioni sono infinite ed i possibili sviluppi altrettanto. All'inizio forse non vi verranno delle idee molto stimolanti, ma vedrete che pian piano, un po' con l'esperienza ed un po' grazie all'aiuto dei bambini, diventerete dei cantastorie esperti, capaci di inventare mille versioni diverse a partire da una stessa semplice frase. 
Ovviamente il gioco può essere fatto anche in altri momenti (si presta bene in macchina durante un viaggio!) e si possono pensare cartoncini di altro tipo, aggiungendo elementi e possibilità. Non abbiate paura di osare nello scrivere stranezze: si creeranno combinazioni bizzarre ed improbabili per storie esilaranti che faranno impazzire i vostri bambini!! 

Consigli di approfondimento


Libri:
Bruno Munari "Fantasia", Ed. Laterza
Gianni Rodari "Grammatica della fantasia. Introduzione all'arte di inventare storie", Ed. Einaudi Ragazzi
Bruno Gibert "Il mio magico pentolone delle meraviglie" Ed. EDT-Giralangolo 

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Nebbia di streghe

Nebbia di streghe, una bella fiaba avventurosa, avvincente e allo stesso tempo commovente, che aiuta i giovani lettori a comprendere la separazione tra genitori. 

Carletto è il protagonista di questo libro, ha sette anni e vede fra i sui genitori una nebbia grigia, che con il passare del tempo, diventa sempre più fitta, al punto tale che non riescono quasi più a parlare e ad incontrarsi.

La nebbia l’ha mandata la strega Cunegonda, perché Carletto non ha accettato di seguirla nel suo castello, dove lei lo ha invitato per una grande festa di bambini.
Carletto, rendendosi conto che la nebbia fra i genitori peggiorava decide di seguire la strega, con la speranza che questo possa servire a farla svanire.

Giunto al castello, Carletto scopre che insieme a lui ci sono tantissimi altri bambini e comincia un avventura che li porterà a sconfiggere le streghe, colpevoli di voler trasformare i bambini in streghe e streghi, e a fuggire dal castello.

Al suo ritorno a casa la gioia dei genitori è immensa ma dopo pochi giorni la nebbia ritorna, a quel punto Carletto è convinto che quello che sta succedendo accade solo per colpa sua.
Per fortuna trova il coraggio e si confida con la mamma, la quale gli spiega che a volte fra i genitori cala una nebbia che rende difficile la loro convivenza, al punto tale che non riescono nemmeno più a rivolgersi la parola.
La colpa non è certamente di Carletto, lui non c\'entra niente, può succedere che i genitori smettano di amarsi, e anche se ciò accade non smetteranno mai di voler bene ai loro bambini.
La mamma spiega a Carletto che l’unico modo per far si che la nebbia vada via è che la mamma e il papà non vivano più sotto lo stesso tetto.
Carletto è spaventato perché non sa che fine fanno i bambini che hanno i genitori che si separano, la mamma lo rassicura immediatamente, abbracciandolo teneramente e spiegandogli che i bambini staranno un pò nella nuova casa della mamma e un pò in quella del papà, in modo tale che quell’orribile nebbia non torni più.

autore: Giulio Levi

editore: Falzea Editore

Il giardino dei giochi dimenticati

"Giocare non è solo giocare: è cercare (quello che serve per realizzare un'idea), è immaginare (qualcosa che nessuno ha mai fatto), è costruire (un oggetto che sarà per noi indimenticabile)".
In questo manuale i due autori restituiscono a genitori smemorati e a bambini curiosi i giochi che i padri e i nonni facevano per strada e nei cortili: giochi contadini, giochi rari, giochi storici, giochi dimenticati e soprattutto insegnano loro a costruirli con divertenti e dettagliate illustrazioni.

In realtà oltre a essere un libro per bambini è un libro per i loro genitori e per chi continua a essere un po' bambino; raccoglie infatti un patrimonio culturale che ci tramandiamo, e che ricordiamo con nostalgia. I giochi descritti hanno due ingredienti fondamentali: i costi bassissimi di realizzazione e la fantasia. Per dirla con le parole dell'autore: "un bambino rimane piccolo per poco tempo, poi ha tutta la vita per ricordare chi ha passato del tempo a giocare con lui".

Giorgio F. Reali è il fondatore dell'Accademia del gioco dimenticato.

La prefazione è di Stefano Bartezzaghi.

autore: Giorgio F. Reali, Niccolò Barbiero

editore: Salani

Genitori in Gioco

Ben 240 attività fisiche, manuali e intellettuali, suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte a tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni da svolgere da soli o con i compagni, in casa o all'aperto, questi giochi stimolano l'immaginazione e la creatività dei bambini e rendono più profondo il legame con i loro genitori.

Una guida che, con entusiasmo ed energia insegna ad esplorare, manipolare, far finta che, sporcare la cucina, animare pupazzi e peluche, disegnare su fogli ciclopici, utilizzare materiali insoliti, in compagnia dei propri figli.

Ogni momento trascorso insieme è un'occasione unica per conoscersi meglio e rinsaldare il legame affettivo; attraverso il gioco, si comunicano sensazioni ed esperienze e si apre la porta alla conoscenza del mondo.
I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all'aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall'invenzione di storie agli sporto più classici rivisitati a "misura di bambino".

autore: Alessandra Zermoglio

editore: Sonda