Parco Güell, un intreccio di storie e di mondi possibili.

Tema: raccontare storie ed esplorare "mondi possibili"

Attività: costruzione del gioco dei mondi possibili

Età: dai 2 anni in su

Opera: "Parco Güell", Barcellona

Autore: Antoni Gaudì

Il nuovo appuntamento con la rubrica "Genitori fatti ad Arte" è un viaggio, andiamo a Barcellona ad esplorare uno dei posti tra i più magici ed affascinanti d'Europa: Parco Güell.


Non un dipinto né una scultura, ma un intero parco. Una sorta di gigantesca installazione in cui il visitatore può vagare liberamente, diventando parte dell'opera stessa.
Ve ne offro un piccolo scorcio, con vista sulla città.
L'atmosfera è senza dubbio fiabesca, con queste forme sinuose e la preziosità dei mosaici che colorano l'immaginazione.

Ogni angolo di questo parco custodisce un prezioso mondo di fantasia, immagini surreali e magiche. Insomma, un calderone ribollente di mondi possibili, racconti e storie per tutti i gusti.

Il raccontare-inventare è un aspetto fondamentale nella vita dei bambini ed è importante che venga coltivato e stimolato in molti modi diversi. Le storie non sono fatte soltanto di parole, ma anche e soprattutto di immagini. E ritengo sia importante imparare a "giocare" e "lavorare" con le immagini in questa nostra epoca di sovrastimolazione visiva, sviluppando al tempo stesso un atteggiamento critico e consapevole.

Quindi provate a chiedere ai vostri bambini osservando questo (o un altro) scorcio del parco, che storia gli suggerisca, quali personaggi vi abitino, quale sia la loro storia, cosa vadano cercando, come siano fatti, eccetera.

Vi propongo poi la costruzione di un altro semplice gioco, che vi permetterà di inventare infinite combinazioni narrative insieme ai vostri bambini proprio a partire dalle immagini. Sarà inoltre utile strumento anche con i più piccoli per ampliare il vocabolario e stimolare lo sviluppo del linguaggio.

Vi servono dei fogli di acetato trasparente (quelli per lavagne luminose o, più economici, quelli usati per le copertine delle dispense spiralate, in ogni caso facilmente reperibili in cartoleria), pennarellini indelebili di diversi colori e un paio di forbici. 
Tagliate i fogli di acetato in quadrati tutti della stessa dimensione, l'ideale è 10 o 12 cm di lato, smussandone gli angoli. 
Su ogni foglio poi disegnate qualcosa con i diversi colori che avete a disposizione. Ogni foglio avrà un solo elemento: possono essere oggetti o personaggi ben riconoscibili (la silhouette di un gatto seduto di schiena, un omino, una macchina, un albero...), o anche e soprattutto forme e segni grafici non particolarmente definiti nè univocamente riconducibili ad un soggetto (forme a nuvoletta, zigzag, strutture ramificate o a rete...).

Il bello del gioco è che i fogli trasparenti permettono la sovrapposizione delle immagini, per cui è interessante provare a creare i vostri oggetti prevedendo quali inusuali ed interessanti combinazioni potrebbero crearsi. Per intenderci, avete presente il disegno del serpente che digerisce un elefante nella storia de "Il Piccolo Principe"? Ad uno sguardo disattento potrebbe sembrare un semplice cappello...

Questo semplice gioco è liberamente ispirato al "Gioco del più e del meno" ideato da Bruno Munari più di trent'anni fa. Potete cercarne qualche esempio in internet se vi servono suggerimenti e spunti per le vostre immagini, ma vi consiglio di lasciare semplicemente vagare un po' la vostra fantasia. Come sempre ai bambini non serviranno cose troppo strutturate o definite per poter "vedere" una storia.

Lasciate che manipolino le carte, che le sovrappongano e muovano a piacere, che si ritrovino come per magia un racconto tra le dita. Fate domande, ma con pazienza, ed aiutate l'emergere di mondi e vicende possibili. Vedrete che anche in questo caso le opportunità di gioco sono infinite ed il set di carte acquisterà significati diversi in differenti momenti della crescita dei vostri bambini. 


Consigli di approfondimento


Libri:
Jerome Bruner"Insegnare il presente, il passato, il possibile", parte del saggio "La cultura dell'educazione. Nuovi orizzonti per la scuola",  Ed. Feltrinelli
Edgar Morin "I sette saperi necessari all'educazione del futuro",Ed. Cortina
Bruno Munari,"Il Gioco del Più e del Meno",  Ed. Cortina

Il Parc Güell, in catalano, è una delle realizzazioni dell'architetto Antonio Gaudí a Barcellona, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Oggi è un parco pubblico, aperto tutto l'anno, ed uno dei monumenti-simbolo della città catalana.

Pin It
Accedi per commentare

Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi

Padri e Figlie istruzioni per l'uso

"[…] il cuore non deve appartenere al papà. Il cuore di una ragazza deve essere libero. Libero di diritto.
Guai a quei padri "idoli "che rendono impossibile un altro amore. Guai a quei padri così assillanti da impedire di vivere una vita propria. Guai infine a quei padri assenti che costringeranno la figlia a una ricerca lunga tutta una vita."

Leggi tutto...

Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni