Diversi punti di vista, prospettive inedite

Tema: diversi punti di vista, prospettive inedite

Attività: toilet brush

Età: dai 3 anni

Opera: Fotografia, Sambucus Racemosa (Traubenholunder)

Autore: Karl Blossfeldt 

Guardando questa immagine per la prima volta mi è sembrato di scorgere al centro una ragazza un po' timida e civettuola, dai capelli raccolti in una strana acconciatura, o addirittura dentro ad una cuffia da bagno (una di quelle con i fiori in rilievo che usano le anziane signore per nuotare!). Forse si stiracchia, tra l'aggraziato e l'impacciato, o nasconde il viso dietro alle maniche svasate di un abito elegante dagli elaborati decori. 


Riconosco di avere molta fantasia, ma è la prima impressione che ho avuto vedendo questa immagine. Provate voi ora ad immaginare cosa sembrano le figure ai lati.
La fotografia in realtà non riproduce altro che dettagli di piante (facilmente riconoscibili ad una più attenta osservazione). 

Sebbene non molto conosciuto dalla maggior parte delle persone, Karl Blossfeldt è senza dubbio uno tra i grandi maestri della fotografia. Realizzava le sue opere con una macchina fotografica fatta in casa, che ingrandiva il soggetto fino a 30 volte rispetto alle dimensioni reali. In questo modo ha rivelato dettagli straordinari che si trovano all'interno della struttura naturale delle piante. Può sembrare qualcosa di molto scontato al giorno d'oggi (chi di noi non si è dilettato, almeno una volta, a giocare con la propria supercompatta macchina fotografica digitale, cogliendo dettagli e scattando fotografie macro?), ma non lo è affatto se si pensa che Blossfeldt utilizzava questa tecnica negli anni '20, quasi un secolo fa.
Abile creatore di immagini affascinanti, forme scultoree, quasi come eleganti prodotti scaturiti dalle mani esperte di un abile fabbro, nelle sue opere troviamo forme della natura, nient'altro che particolari di piante, foglie e fiori, che assumono però molteplici identità nel momento in cui vengono catturati dall'obiettivo della macchina fotografica. D'altra parte fotografare non è altro che vedere (e mostrare) le cose da un particolare punto di vista, da una speciale prospettiva.

Essere genitori consapevoli significa soprattutto essere in grado di vedere le situazioni sempre in modi diversi, assumendo un atteggiamento dinamico e flessibile nei confronti della realtà, passando continuamente da un punto di vista all'altro.
Allenarsi ad avere nuovi occhi, imparando ad interpretare e reinterpretare i fenomeni aiuta a sviluppare un approccio creativo alla realtà e al nostro ruolo genitoriale, permettendoci di avere una più ampia prospettiva di senso ed affrontare le sfide della quotidianità in modo efficace.
Purtroppo però ciò non è sempre facile, ma l'arte ci può aiutare in questo senso, offrendoci molteplici esempi e spunti di riflessione.
Nei suoi laboratori con i bambini, Bruno Munari davanti ad un oggetto chiedeva sempre "Cos'altro può essere?". E affrontando un compito o un problema "In che altro modo si può fare?".
Picasso vedeva teste di tori tra i rottami di biciclette. I bambini vedono draghi e creature fatate tra le forme morbide delle nuvole, visi ed animali nelle venature del legno.

Vi propongo un gioco senza la creazione di qualcosa di concreto, solo la possibilità di modellare la realtà con la fantasia, riscoprendone e reinventandone inaspettate identità.
Questo è un gioco che faccio normalmente nei miei corsi per educatori e genitori, ma si presta benissimo anche ad una situazione famigliare informale con bambini e ragazzi. Normalmente uso uno spazzolino da wc (nuovo, ovviamente, usato solo ed unicamente per questo scopo! Se ne trovano semplici di plastica a pochi euro), ma si può utilizzare qualsiasi oggetto, un mestolo, una banana... Usando lo spazzolino si amplifica semplicemente l'effetto esilarante e provocatorio del gioco.
L'ideale è essere almeno in tre. A turno, senza parlare, ognuno prende in mano l'oggetto e mima un'azione utilizzandolo come se fosse qualcos'altro, dandogli una nuova identità. Gli altri dovrebbero indovinare e passare ad una nuova azione.
Lo spazzolino diventerà quindi un microfono, una mazza da golf, una bacchetta magica, un fiore profumato, come la banana potrà essere un sorriso, un telefono, un paio di corna...
Le possibilità sono infinite e le risate assicurate! 

Consigli di approfondimento


Libri:
Ursus Weherli "L'arte a soqquadro" Il Castoro Editore
Jeanne Willis, ill. e Tony Ross "Gisella Pipistrella (vedere il mondo a testa in giù)" Il Castoro, 2007
"Rose nell'insalata" Einaudi, 1974 
"Cappuccetto Rosso Verde Giallo Blu e Bianco" Einaudi, 1981 
"Da lontano era un'isola" Emme edizioni, 1971


Fotografia di Karl Blossfeldt 
Sambucus Racemosa (Traubenholunder)
h: 30.5 cm w: 23.8 cm 

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L'ozio come stile di vita

"Svegliarsi la mattina presto, precipitarsi al lavoro, ingurgitare un caffè durante una pausa volante, sbocconcellare un panino davanti al video, correre a casa, sudare un paio d’ore in palestra, fare un salto al supermercato, preparare in fretta la cena e poi uscire di nuovo per un serata al cinema, a teatro, in discoteca oppure crollare esausti nel letto: la vita moderna è sempre più frenetica e assomiglia spesso a un tour de force.

Fin da bambini siamo stati tiranneggiati dalla presunta virtù dell'alzarsi presto la mattina. Poi ci hanno insegnato a non sprecare il tempo dormendo, sempre in nome di una logica per cui lo scopo della vita è lavorare, produrre, guadagnare.
Perché non ritornare ai ritmi naturali e rilassati di un tempo quando ogni gesto era meditato e assaporato in tranquillità? Perché non riscoprire il valore positivo dell’ozio e metterlo al centro di uno stile di vita più sostenibile?

È questo l’invito che l’inglese Tom Hodgkinson avanza con serietà ed ironia in questo libro originale e provocatorio, che si propone come una guida preziosa alla “nobile arte dell’ozio”, che non è il padre dei vizi ma la condizione per riappropriarci della vita e lasciare campo libero alle più elevate attività dello spirito , “probabilmente la più piacevole rivoluzione che il mondo abbia visto.”

autore: Tom Hodgkinson

editore: BUR

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Intelligenza emotiva per un figlio

Questo libro è l'applicazione all'educazione dei figli della teoria che Goleman illustra nel suo famoso saggio "Intelligenza Emotiva".

L'intelligenza emotiva è una facoltà il cui quoziente intellettivo si fonde con virtù morali quali l'autocontrollo, la pervicacia, l'empatia e l'attenzione per gli altri e che, opportunamente coltivata, può permettere a tutti di condurre una vita migliore.

A prima vista può sembrare un manuale, visto che si propone di insegnare ad essere dei buoni "allenatori emotivi" per i figli. In realtà ci sono molti spunti interessanti e informazioni molto utili riguardo le varie fasi dell\'età evolutiva. Gottman divide schematicamente i genitori in quattro categorie: il genitore "censore", modello autoritario per intenderci; il genitore "noncurante", quello che si disinteressa delle emozioni del figlio; il genitore "lassista", che nonostante comprenda il figlio non offre indicazioni di comportamento né aiuta il figlio a risolvere il problema; il genitore "allenatore emotivo" che oltre a comprendere e a rispettare le paure e sentimenti del figlio riesce a porre dei limiti e aiuta a risolvere i problemi.

autore: John Gottam con Joan De Claire (tradotto da A. Di Gregorio e B. Lotti)

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli