Bibliografia. La malattia, se ne parlo mi faccio coraggio

I bambini a volte si trovano a dover affrontare situazioni difficili, come ad esempio una malattia, la propria o quella di un membro della famiglia.
Leggere un libro, ad alta voce e in compagnia di un adulto che li ama, li aiuta ad affrontare e a capire le situazioni più delicate, dandogli cosi la possibilità di tirar fuori le proprie emozioni, affrontando paure e angosce.

In questa bibliografia segnaliamo una serie di libri per bambini, che attraverso delle storie semplici, buffe e piene di coraggio, affrontano il difficile tema della malattia.


Età di lettura dai 3 anni

S. D’Achille “L’ospedale. Peppa Pig” Giunti Kids, 2014

Oggi madame Gazzella accompagna Peppa e i suoi amici in un posto chiamato ospedale... Pedro Pony si è fatto male a una gamba e sarà contentissimo di ricevere una visita dei suoi amici!

 

K. Amant “Anna va all’ospedale” Ed. Clavis, 2013

Una storia rassicurante per affrontare con serenità il ricovero in ospedale. 

 

P.Stead; E.Stas “Il raffreddore di Amos Perbacco ” Ed Babalibri 2011

 l signor Amos Perbacco è un tipo mattiniero e metodico. Un giorno si sveglia con tosse e febbre e non può andare al lavoro; gli animali, dopo aver atteso pazientemente e un po' preoccupati, vanno a casa dell'amico, per giocare con lui e tenergli compagnia.


M.F. Floury; F.Boisnard "Coniglietto Bianco oggi è ammalato" Ed. Mondadori, 2003

Uff... Coniglietto Bianco è stanco. Ahi! Gli fa male l'orecchio. Il suo papà chiama il dottor Mirtillo. Non è divertente essere ammalato, ma il dottore è molto gentile e fa di tutto perché Coniglietto Bianco guarisca presto. 
Personaggi teneri e accattivanti e illustrazioni coloratissime per una storia da sfogliare con i bambini per sfamare la loro insaziabile curiosità e da leggere a voce alta per condividere le emozioni che nascono dalle parole. La lettura a voce alta rafforza il legame affettivo, abitua il bambino al ritmo e all'intonazione della lettura, sviluppa il dialogo mettendo a confronto gusti e opinioni. 

 

J. Cairoli “Filastrocche contro la fifa. Dall'aerosol alla zeta. Con CD Audio ” Ed. Sinnos , 2010

Una volta, i bambini che si sbucciavano le ginocchia si consolavano con una filastrocca che asciugava le lacrime e faceva passare la paura. Oggi c'è questo allegro pronto soccorso di "filastrocche contro la fifa", dedicato ai bambini di oggi... che le ginocchia continuano a sbucciarsele.

 

 “Il gatto che aveva perso la coda” Ed. Carthusia, 2010

C'era una volta un piccolo gatto tigrato che aveva perso la coda. “Sapete dov'è la mia coda?” Chiese ai Saggi. “La tua coda si trova in Capo al Mondo” risposero i Grandi Saggi.  La storia nasce dall'idea di due tecnici di radioterapia pediatrica dell'Istituto Tumori di Milano, per parlare di un viaggio lungo, complicato e molto faticoso, come quello della malattia e della radioterapia.

 

L. Slegers “Mattia va all'ospedale ” Ed. Clavis, 2010

Ciao, mi chiamo Mattia. Oggi sono caduto e ho battuto la testa. La mamma mi ha preso in braccio e mi ha consolato. Quindi mi ha portato in ospedale. Io avevo un po' paura...


Età di lettura dai 5 anni

 

G. De Benedetta; S. D’Ovidio; A, Pino “Mamma uovo. La malattia spiegata a mio figlio” Ed. Marotta e Cafiero, 2015

Questa favola è uno strumento che in maniera delicata aiuta gli adulti a raccontare e spiegare ai bambini la malattia oncologica e gli effetti collaterali della chemioterapia. Le illustrazioni di Sergio Staino danno volto e vita alle cellule del corpo umano rendendole comprensibili e familiari ai bambini di ogni età. Mamma uovo è un titolo significativo per le persone coinvolte in questa pubblicazione e fortemente evocativo per i lettori che nell'approcciarsi alla malattia oncologica con lo sguardo di un bambino possono ritrovare la leggerezza, la semplicità, il rinnovamento della vita.

 

B. Tognolini “Mal di pancia Calabrone. Formule magiche per tutti i giorni ” Nord-Sud, 2014

E il mal di pancia se ne va. Nel libro ci sono cinquanta formule magiche: funzionano tutte, ancora meglio se le canti. Fanno accadere le cose belle e cacciano via quelle noiose. Allora i calzettoni non scendono più, i compleanni arrivano in fretta, i semafori diventano subito verdi, le supposte e le iniezioni non danno più fastidio. Ma attento: le formule magiche vanno usate solo quand'è necessario e non tutte in una volta. C'è il rischio che al semaforo venga sonno, la supposta diventi verde e i brutti sogni si annidino tra i capelli. 


G. Risari; S. Rea "Gli occhiali fantastici" Franco Angeli Panini, 2010

Lucio ha un paio di occhiali straordinari: sono verdi con stanghette rosse e gialle e una cordicella elastica che si regola sulla nuca. Le lenti spesse gli fanno gli occhi piccini e a volte i compagni lo prendono in giro. Ma Lucio non si lamenta. Grazie a quegli occhiali la sua vita è cambiata...

 
B. Tognolini, M. Evangelista "Zio Mondo" Giunti kids, 2009

Nietta è una bambina intraprendente affascinata dalle storie. Quando la mamma si ammala, decide di andare a cercare il fiore Domani, che serve per far nascere ogni giorno il giorno dopo. Durante il suo cammino incontra tanti amici animali che l'aiutano a scoprire la zia Campagna, lo zio Fiume, lo zio Cielo, la zia Notte e le ziette Stelle. 
Un libro da leggere e da farsi leggere, un libro frizzante come le bollicine, pensato per un primo approccio alla lettura. 

 

E. Montanari "Da quando è arrivato Lallo" Ed. Kite 2009

Un libro che affronta il difficile tema della malattia oncologica. Attraverso la fgura di Lallo, clandestino intrufolato nel corpo di un lupetto, il protagonista intesse un profondo dialogo. Lallo è la necessaria identità dell'incomprensibile, sede di traslate paure, nemico e compagno al tempo stesso. Il piccolo protagonista non si chiede per quale ragione Lallo sia arrivato ma perché non voglia andarsene via, opponendo a questa domanda senza una precisa risposta, tutte le energie positive del bambino, qui rappresentato come un piccolo lupo. Sentimenti, sensazioni e paure comuni a ognuno di noi. Un testo delicato, accompagnato da sorprendenti illustrazioni. 



J. Wilson "Mamma sitter" Ed. Nord-Sud 2009

Mi chiamo Susie, e ho quasi nove anni. Mia madre fa la baby-sitter, ma non deve farla a me. Sono perfettamente in grado di badare a me stessa. Ed è un bene, perché lei si è appena beccata l'influenza. Così tocca a me badare a lei, e aiutarla con tutti i bambini affidati a lei. Che fortuna, eh? 



A.S. Baumann "Io non ho paura del dottore!" Ed. Mondadori 2005

Vai con Paolo e Sara nell'ambulatorio del pediatra, del dentista e dell'oculista, riconosci le sagome degli oggetti e divertiti a leggere e a giocare da solo o in compagnia...

B. Masini "Una vicemamma per la principessa Martina" Ed. Carthusia, 2004

C'era una volta la principessa Martina che aveva un problema. Il problema era la sua mamma, ammalata di tristezza. Per fortuna Martina aveva un amico di cui si fidava. E fu a lui che un giorno chiese aiuto... 
Una fiaba può raccontare cose importanti e difficili con parole leggere. Può aiutare grandi e bambini a parlare. La fiaba della principessa Martina è dedicata ai bambini e alle bambine lontani dalle loro case ma vicini con il pensiero e con il cuore ai loro genitori. È dedicata anche a tutte le vicemamme e i vicepapà che li aiutano a crescere sereni. 


Età di lettura dai 6 anni

 

A. Sarfatti "Guai a chi mi chiama passerotto!" Ed. Giunti Junior, 2015

Il bambino ha diritto ad un aiuto e ad un'assistenza particolari tesi a favorire il suo pieno sviluppo e la completa maturazione della sua persona sotto il profilo fisico, intellettuale, morale e sociale. La malattia è spesso per i bambini un momento critico di dipendenza, sia fisica che psicologica, dagli adulti e dunque un ostacolo al naturale processo di crescita. Per questo abbiamo pensato ad un libro dedicato a loro, nel quale i diritti di cui sono depositari vengano spiegati in termini chiari e gioiosi, con il linguaggio delle filastrocche, per far sì che anche la malattia  possa contenere momenti di maturazione e autoconsapevolezza. 

 

S. Frasca “Bruno lo zozzo in ospedale ” Ed. Piemme, 2014

Mentre Bruno lo zozzo sta giocando con il suo amico invisibile, il maialino Giovanni, cade e si fa male a un braccio. La mamma e il papà lo portano in ospedale. E mentre Bruno va in sala operatoria, Giovanni viene assistito dai medici pagliacci che preparano una festa piena di bambini e giochi in onore di Bruno.

 

F. Vitali Cappello “I diritti dei bambini in ospedale” Ed. I Nuovi Quindici, 2014

Come si svolge la giornata di un bambino in ospedale? Chi sono gli operatori e cosa fanno? Giochi, disegni e spiegazioni, con un linguaggio semplice e chiaro, aiutano il bambino, non solo a conoscere l'ambiente nuovo dell'ospedale, ma anche i diritti che può esercitare all'interno: come il diritto a mantenere le sue abitudini, a giocare o studiare, a vedere un film e divertirsi, ad avere vicino le persone a cui vuole bene, ad essere trattato con gentilezza, ad essere ascoltato..

 

S. Dema "Parla... papà" Falzea, 2011

Un papà che parla tanto, un papà che racconta le storie. Poi, all'improvviso, un papà che non riesce più a parlare: una forbice ha tagliato i fili che uniscono tra loro le lettere. L'incontro di un bambino con la malattia, ma anche la volontà di aiutare un papà a recuperare il linguaggio, mettendo insieme le lettere, giocando con le parole e con le storie. E magari ridendo insieme degli errori. E le parole crescono... sono parole sussurrate... sono parole... Parla, papà! Parla ancora!!!!



S. Roncaglia "L'anno del girasole pallido" Ed. Lapis, 2010 

Livia ha 9 anni, Mattia quasi 6 e nessuno dei due sa ancora come affrontare i momenti difficili della vita. Ma quando la mamma ha bisogno di loro, i bambini diventano i più forti di tutti!
"… C'è il tempo della semina e del raccolto, dell'estate e dell'inverno, del fiore che sboccia e della talpa che gli mangia le radici. C'è posto anche per un girasole diverso e pallido. E c'è il tempo della malattiae quello della salute".
Il punto di vista di due bambini sul tumore al seno della mamma e la graduale presa di coscienza di un male per loro sconosciuto, ben più grave della ‘supertosse' e ‘del morbillo che fa i puntini'. Un albo pieno di coraggio e speranza che racconta con sincerità e rispetto un dolore grandissimo, che fa vacillare ogni certezza ma dal quale si può anche guarire.


E. Nava; C. Carrer "Ahi + giochi – male hai" Ed. Lapis, 2005

Un modo nuovo e divertente per combattere la paura delle malattie che tutti i bambini hanno. Piccole favole e allegri racconti trasformano il timore per la febbre e il mal di pancia in un'avventura "indolore" e colorata. Anche il gioco entra a far parte di questo mondo attraverso una serie di "ricette per guarire" che il bambino troverà in un tasca del libro e che lo aiuteranno ad affrontare i piccoli dolori con più coraggio e fantasia. La malattia così diventa un'esperienza che aiuta i grandi e i piccoli a stare più vicini e insegna a condividere con dolcezza e amore le piccole sofferenze


S. Roncaglia "Facciamo che eravamo..." San Paolo edizioni, 2006

Paolino e nonno Aldo vanno ogni pomeriggio a giocare ai giardini. Paolino si diverte un mondo perché il nonno ha inventato il gioco del facciamo che eravamo pirati o cavalieri, cuochi o maghi. Un giorno però accade un fatto strano: nonno Aldo non ricorda più la strada per tornare a casa. È l'inizio di una malattia che si chiama Alzheimer. Passa il tempo e i ricordi volano via sempre più veloci dalla testa di nonno Aldo che certi giorni, purtroppo, non riconosce neanche chi ha di fronte. Paolino, che adesso è grande, lo fa giocare e gli dice: «Facciamo che eravamo nonno e nipote. Io mi chiamavo Paolino e tu nonno Aldo, va bene?» Per il nonno ritorna ad essere Paolino, anche se per tutti ormai è Paolo.


I Benini "Virus!" Ed Mondadori, 2001

Immaginate una scuola come tutte le altre, con un Direttore adeguatamente severo, tante maestre che somigliano proprio alla vostra oppure a quella della classe accanto e tanti bambini uguali a voi. E poi pensate a quello che succederebbe se, all'improvviso, le maestre in questione cominciassero a mangiare con le mani, ad abolire i compiti, a giocare con le figurine, a vestirsi come Barbie o a travestirsi da aeroplano. Vi sembra improbabile, oppure impossibile? No, c'è di mezzo un ignoto, misterioso, contagiosissimo Virus!


L. Cima "La principessa allergica" Ed. Città nuova 2002 

Matilda è una vera principessa: parla cinque lingue e mangia l'uva con coltello e forchetta. A volte, però, una misteriosa allergia le riempie viso e mani di bollicine. Un giorno una mongolfiera atterra nel suo giardino. Ne scende un giovane dai modi per niente principeschi. Ma viaggiando con lui l'allergia scompare. 


W. Hanel "Chiara l'ha scampata bella!" Ed. Nord-Sud, 2000

Giocando nel cortile della scuola, Chiara cade e batte la testa contro il muro. Che botta! La testa le gira come una trottola. La maestra chiama un'ambulanza e poco dopo arriva anche il papà, che accompagna Chiara in ospedale. La ferita, per fortuna, non è grave... Chi, poi, voglia sapere tutti i particolari sulla nuova pettinatura punk di Chiara, non deve far altro che legger tutta la storia! 


M. Arànega "Mia nonna è diversa dalle altre" Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, 2000 

Gianni ha sette anni; vive con la mamma, il papà e la nonna. La nonna ha una malattia che si chiama Alzheimer, quindi è una nonna diversa dalle altre: perde la memoria, fatica a ricordare nomi e situazioni, confonde spesso il giorno con la notte, ha difficoltà a mangiare. Insomma, ha sempre bisogno di aiuto e compagnia. Ma Gianni, anche se piccolo, sa come aiutarla e renderla più felice, e lo spiega volentieri.


A.Lavatelli "Alex non ha paura di niente" Ed. Piemme, 1998

Alex deve essere operato di appendicite. Essendo un bambino riflessivo e un po' impressionabile, si fa prendere dal panico e teme di non riuscire a superare questa prova. Quando arriva in ospedale, fa conoscenza con Giulio, più piccolo di lui. Ingenuamente, Giulio si convince che Alex sia molto coraggioso, gli confida tutte le sue paure e gli chiede aiuto. Alex non osa disilluderlo e si sforza di mostrare coraggio in tutte le situazioni. Stranamente gli riesce più facile del previsto...



Età di lettura dai 7 anni

A.Papini "Le parole scappate" Ed. Caccole e coccole, 2011

Un bambino dislessico e una nonna malata di Alzheimer. Due vite complesse, dense, che non trovano definizione nelle parole che ai due fuggono, in modi diversissimi e altrettanto dolorosi, ma che attraverso l'arte e la narrazione si uniscono trovando la via comune dell'aiuto reciproco e della convivenza con la propria diversità.


B. Diane "Il viaggio di Luna" Ed. Motta Junior 2005

Luna scopre e cerca di capire la malattia della sua mamma. Un libro per parlare delle malattie genetiche con i bambini.



Età di lettura dai 8 anni

D. Valente "Mamma Farfalla" Ed. Caccole e coccole, 2012

Gli occhi grandi di una bambina, i suoi piedi scalzi e liberi di andare, i giochi con i cugini, la casa della nonna, un grande albero su cui arrampicarsi. Una lunga estate in campagna, dove la natura e l'amicizia rafforzano il cuore e diventano un antidoto alla nostalgia... La malattia dal punto di vista dei figli: un argomento difficile affrontato con il tono lieve di una storia di formazione.


E. Ezan "Come funzionano le medicine?" Ed Dedalo, 2010

Lo sapevate che i reni funzionano come una lavatrice e che lo stomaco invece assomiglia a una fabbrica di sostanze chimiche? E vi siete mai chiesti cosa succede quando ci ammaliamo e come fanno le medicine a farci stare meglio? Grazie alle spiegazioni di un medico, una farmacista e un ricercatore, Giacomo e Camilla scopriranno di cosa sono fatte le medicine, come funzionano e soprattutto come fanno ad arrivare proprio nel punto in cui sentiamo dolore. 


A.Sarfatti; S. Frasca "Ziri sulla Luna. Il viaggio dell'anestesia" Giunti Progetti Educativi, 2005

Che cos'è l'anestesia? Cosa si prova a essere sedati? Cosa si può o non si può fare prima e dopo? E soprattutto, l'anestesia è dolorosa o è come farsi un sonnellino? Grazie a questo libro e alle divertenti avventure della zebra Ziri, i piccoli pazienti impareranno a capire cosa significa sottoporsi a un'anestesia e, conoscendola più da vicino, scopriranno che insieme ai genitori e ai medici è possibile affrontarla con serenità e coraggio.


G. Levi "La mia mamma guarirà" Ed. Falzea, 2008

La storia di un bambino che, durante la sua infanzia e fino all'adolescenza, assiste e partecipa all'insorgere e alla progressione di una malattia cronica della madre: la sclerosi multipla. Il tema viene affrontato con delicatezza e descritto con gli occhi e i sentimenti del bambino che ne è coinvolto, allo scopo di spiegare e allo stesso tempo sdrammatizzare situazioni difficili, spesso angosciose. Il linguaggio inizialmente ingenuo del bambino, cede il passo a quello consapevole via via che passano gli anni, offrendo un verosimile spaccato di vita familiare e di emozioni, con un finale aperto ad una ragionevole speranza.


R. Luciani "Che ci faccio in ospedale?" Ed. Giunti 2003

Può capitare che per un bambino alla prima esperienza l'ospedale rimanga un posto misterioso e inquietante. Questo libretto è un aiuto, un compagno amichevole che risponde alle domande, non sempre espresse, del bambino ricoverato, intrattenendolo con giochi e attività per passare il tempo e familiarizzare con l'ambiente.


N. Arnold "Catarro, peste, febbre gialla" Ed. Salani 2002 

State morendo dalla curiosità di scoprire: cosa accade quando un'infermiera si beve la diarrea? Che scienziato usò le palle degli occhi come cibo per batteri? Perché il crudele colera fa diventare la pelle blu? Dal comune raffreddore al violento vaiolo, scoprite cosa succede quando il vostro corpo viene attacacto dai germi. Con note notoriamente nauseabonde e devastanti dossier, fumetti e curiosi quiz "Catarro, peste, febbre gialla e altri malefici malanni" è un'arma letale. 


A.Petrosino "La famiglia di Valentina" Ed. Piemme, 2002 

Siete mai stati operati? Io sì, e so cosa vuol dire. Questa volta però è la mia mamma che deve andare in ospedale e io le ho promesso di occuparmi della casa. Ma non sarà facile, soprattutto perché il nuovo prof di matematica fa di tutto per mettermi in difficoltà. 



Età di lettura dai 10 anni


F. Silei "Il bambino di vetro" Enaudi, 2011

Un fazzoletto blu annodato al collo, una mappa, un fucile a elastico: che altro serve per essere felici? Costretto in casa da una misteriosa malattia, Pino guarda la vita scorrere oltre la finestra. Ma oggi è successo qualcosa di straordinario. I ragazzi del quartiere, che si stanno preparando alla battaglia, l'hanno ammesso nella banda: Pino, il "bambino di vetro", troppo fragile per vivere, è pronto a combattere al fianco dei nuovi amici. Ma sulla felicità appena assaporata si allungano le ombre: il corpo che non tiene il passo dei desideri, l'ansia dei genitori, lo zelo di una nonna decisamente troppo apprensiva...


P. Zannoner "La linea del traguardo" Ed. Mondadori, 2010 

È l'alba, fuori si gela, ma Leo balza dal letto e infila la tuta per andare a correre. Suo padre lo ha indirizzato fin da piccolo al gioco del calcio, ma, appena prima delle selezioni per entrare in una grande squadra, Leo ha un incidente in moto e diventa paraplegico. Leo ha la sensazione di non contare più nulla per il padre, la madre è distrutta, il suo allenatore e i compagni lo cercano ma lui li respinge... L'unica abbastanza testarda per rimanergli accanto è Viola, una compagna di scuola che vuole diventare campionessa di corsa a ostacoli. Non è facile. Leo deve ricominciare da capo, ricostruirsi giorno per giorno una vita nuova in cui non contano più le aspettative degli altri, ma le sue capacità, le sue risorse umane, la sua grande sensibilità.



Età di lettura dai 11 anni

 

J. Sonnenblick “Per sempre felici, contenti... o quasi ” Ed. Giuti Junior, 2016

La malattia ha preparato Jeffrey ad affrontare le sfide più difficili, ma inaspettate sorprese e nuove difficoltà lo attendono. Ora è il momento di smettere di sopravvivere, smettere di preoccuparsi e iniziare di nuovo a vivere. Jeffrey si è lasciato la leucemia alle spalle ed è alle prese con la vita da adolescente: gli amici, i genitori, le ragazze e la scuola. Ma questa volta non può contare sui consigli del fratello maggiore Steven, che è in Africa a studiare musica e a ritrovare sé stesso. Nel frattempo il migliore amico di Jeffrey, Tad, sta esogitando un segretissimo e folle piano in previsione del diploma finale. Poi c'è Lindsey, la ragazza dei suoi sogni, che pensa che Jeffrey sia carina.

 

C. Frontali “Virus, microbi vaccini. Viaggio nella storia della medicina: le malattie infettive” Ed. Scienza, 2012

Quattro passi nella storia della medicina: dalle cure primitive affidate a sciamani e pozioni magiche, alle grandi conquiste scientifiche che hanno rivoluzionato le nostre vite, passando per Ippocrate e i primi medici dell'antichità. Il libro racconta in modo semplice e avvincente lo sviluppo del concetto di malattia e della ricerca su virus, microbi, infezioni, epidemie e contagi. Il testo è affiancato da esperimenti facilmente praticabili da fare in casa o a scuola (distillazione, coltivazione di muffe e lieviti, verifica degli effetti degli antibiotici ecc), per seguire la scienza non solo da lettori, ma anche da protagonisti. 

 

M. Setta “Il domani è mio. 4 storie sul futuro” Ed. Giunti Junior, 2011

Quattro storie sul futuro, la speranza, la forza che ti fa lottare. Gabriel non molla e affronta la sua malattia guardando al domani. Yassir si scontra con i pregiudizi, che spariscono in un campo di calcio. Kathlyn colora il grigio della sua vita con il Calciosociale. Anita non dimentica, combatte con i ricordi ma continua a lottare per sé e per gli altri.


S. Gallo "Tu non sei più qui" Paoline Editoriale Libri, 2009

Stefania s'innamora di un nuovo compagno di classe, ma lui è conteso e questo crea gelosie, competizioni e malumori. Agli scogli amorosi si aggiungono le difficoltà quotidiane con una prof particolarmente severa e che fa preferenze.Tutto si complica quando la malattia e il lutto irrompono prepotenti nella vita di Stefania. Non è solo il dolore a colpirla, ma anche un forte senso di responsabilità di fronte a persone più deboli di lei o più direttamente coinvolte; la mamma, la sorellastra di 8 anni, un'amica del cuore.


Block Stefan "Io non ricordo" Ed. Neri Pozza, 2008

Seth Walzer vive ad Austin nel Texas. È un ragazzino, anzi: è il perfetto esemplare dell'adolescente troppo intelligente segnato dall'acne, dal sarcasmo nei confronti del mondo e dal panico nei confronti di ogni sorta di contatto umano. Passa così il tempo a fantasticare su tutto e a perdersi nelle sue divagazioni al punto tale da sentirsi un "maestro del nulla". Un giorno però la realtà irrompe improvvisa nella sua vita. A sua madre viene diagnosticata una rara forma di Alzheimer e Seth assiste impotente al suo inesorabile scivolare nell'oscuro regno dell'oblio. Lentamente la madre non ricorda più nulla, anche le cose più semplici della vita. Il padre di Seth reagisce alla malattia della moglie nel modo peggiore possibile: si stordisce con massicce dosi giornaliere di gin e programmi televisivi. Cosa può fare Seth a quel punto se non cercare di usare la sua straordinaria intelligenza, studiando quello strano e terribile male che si trasmette geneticamente e toglie il dono del ricordo? Non sapendo quasi nulla della vita che la madre conduceva prima di conoscere suo padre, Seth si mette alla ricerca dei parenti perduti della donna, portatori del gene causa della sua malattia 


E. Fensham "Corri e non voltarti mai" Ed. Mondadori, 2008

Pete sa di condurre un'esistenza anomala, soprattutto per un ragazzino della sua età. Suo padre è perseguitato da un'organizzazione segreta e per questo sono costretti a spostarsi continuamente - trovando riparo in alloggi di fortuna - e a rimanere nascosti durante il giorno. Il ragazzo si rende conto che quello che gli succede è insolito, asseconda le stranezze del padre, che ama molto, ma inizia a chiedersi quando è cambiata la sua vita. Ma quando Pete riesce a mettere insieme tutti i pezzi, si scopre impreparato ad affrontare la verità: il padre in realtà è malato di schizofrenia. Pete viene dato in affido, mentre il padre è ricoverato. Il distacco tra i due è doloroso, e l'unica cosa che può colmarlo è l'amore discreto ma indissolubile che lega un padre e un figlio. 


Età di lettura: da 13 anni

L. Ballerini "In ogni istante. Felicità: sempre" Ed Fabbri, 2007

Per Sara e le sue amiche giugno significa la fine della scuola, gli esami di terza media. Chiacchiere, domande: chi sarà promosso chi bocciato, in quale scuola andranno, i ragazzi carini e quelli no. Ma per Sara non è solo un'estate di piscina e gelati, perché suo padre è in ospedale. Non si sa bene che cos'abbia, dicono che si rimetterà presto. O così crede lei. Finché un collega del papà le dice: "È meglio così, al fegato lo fa soffrire meno." Sara sorride ma dentro vorrebbe morire. Inizia così l'estate che le cambierà la vita. Ogni sicurezza vacilla. La mamma c'è e non c'è, le amiche non bastano. Sara ha mille domande che esigono risposte. Per affrontare senza smarrirsi il difficile passaggio verso l'età adulta. 

Età di lettura: Young Adult 

N. Shusterman “Il viaggio di Caden” Ed. HotSpot Castoro, 2017

Caden Bosch ha 15 anni ed è sempre stato un ragazzo estroverso, pieno di amici e di talento. Da qualche tempo però ha cominciato a sentirsi inquieto, a fare strani sogni e sentire sensazioni ossessive, maniacali, compulsive. Sempre più spesso si ritrova su un galeone che solca il mare alla volta della Fossa delle Marianne, tra tempeste e mostri marini che non riesce a controllare. Caden va in crisi, non distingue più reale e irreale. Da una parte si ritrova in ospedale, accanto al dottor Poirot e agli amici Hal, Carlyle, Skye e Callie. Dall’altra parte è combattuto tra la lealtà verso il capitano della nave e il fascino dell’ammutinamento. Il fondo della Fossa delle Marianne è sempre più vicino e Caden deve scegliere: lasciarsi andare o cominciare la risalita?


ADULTI

“Si può dire…”

Un libro per parlare con i bambini di ansia, depressione, stress e traumiì di Karen Glistrup illustrato da Pia Olsen edizione italiana a cura di Francesca Tasselli.

"Si Può Dire...", con la prefazione dell'Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza, è il primo libro tradotto in italiano (a cura di Francesca Tasselli) che affronta in maniera approfondita, semplice ed efficace, il tema delle malattie mentali dal punto di vista dei figli che crescono con uno o entrambi i genitori affetti da un disturbo psichico! Adatto a bambini e adulti,

PDF del libro: http://www.snak-om-det.dk/files/2914/2954/8461/si_puo_dire_samlet_e-bog_120.pdf

 

M. Capurso; M.A. Trappa "La casa delle punture. La paura dell'ospedale nell'immaginario del bambino" Ed. Ma.Gi.,2005

Come immaginano l'ospedale i bambini? Che tipo di paure incute il pensiero di un ipotetico ricovero? Cosa spaventa di più? Una ricerca ha evidenziato che, oltre alle siringhe e ai camici bianchi, fa paura l'idea della solitudine, dell'incertezza, del dolore, dell'abbandono, della morte. Ricco di disegni e di racconti dei bambini, il volume è dedicato agli adulti addetti a lenire e a gestire le paure dei piccoli. Ai genitori, quindi, ma anche ai pediatri, insegnanti ed educatori di ogni sorta. Tutti loro troveranno qui le nozioni fondamentali sulla paura nell'infanzia, sulle sue cause, sul suo senso, sul modo di amministrarla e di ammansirla.


E. Benini "Bambini in pigiama. Il vissuto d'ospedalizzazione" Ed. Ma.Gi., 2005

Le angosce del bambino ricoverato e i sensi di colpa dei genitori, la maniacale specializzazione dei medici e incomprensibili regolamenti interni, l'inamovibile burocrazia. Sarà mai possibile far guarire dai mali fisici senza infliggere nuovi traumi? Il volume analizza i bisogni del bambino ospedalizzato, le esigenze dei genitori e il ruolo dei medici e del personale paramedico. Si sofferma sull'esperienza, guardata ancora da alcuni con molta diffidenza, di portare la scuola in ospedale. Attraverso un esame della realtà ospedaliera dal punto di vista sociologico, psicologico e fenomenologico esistenziale, l'autrice sancisce con una forza nuova il concetto che la salute mentale del bambino va posta sullo stesso piano della sua salute fisica.

 

Ultimo aggiornamento: febbraio 2017 

Pin It
Accedi per commentare

Bianco su nero

Note di Copertina

Mosca, 20 settembre 1968. Nell'esclusiva clinica del Cremlino riservata alla nomenclatura sovietica nascono due gemelli: il primo muore quasi subito, il secondo, Rubén, si rivela affetto da paralisi cerebrale: le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita.

Dopo poco più di un anno Rubén sarà separato dalla madre (che, figlia del segretario del Partito comunista spagnolo in esilio, è stata mandata dal padre in Russia a trascorrere un periodo di "rieducazione" e lì si è innamorata di uno studente venezuelano) e rinchiuso negli speciali orfanotrofi in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell'uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro.

Solo all'inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo Gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero. Perché quello che colpisce in questo libro, e si imprime nella memoria del lettore, non è tanto la cronaca di un'infanzia e di un'adolescenza trascorse all'interno di un sistema feroce, dove in nome dell'ideologia si perpetrano vessazioni quotidiane, ma la voce che trasforma l'orrore in narrazione, e lo sguardo che questo stesso orrore trasforma in immagini a volte commoventi, altre volte grottesche, altre ancora di corrosiva comicità, ma sempre potentemente tratteggiate, come lo sono del resto tutti i personaggi che attraversano la vita di Ruben: la studentessa spagnola che balla per lui senza musica in una stanza d'ospedale; il cane randagio monco di una zampa che i bambini adottano; le inservienti e le insegnanti, potenti deità femminili raramente benevole e più spesso minacciose; il ragazzo Sasa che si trascina nella neve fino all'aula per rivendicare il suo diritto a studiare; e Sergej, il ragazzo senza gambe che si allena per mesi allo scopo di poter fare a pugni con uno che le gambe le ha tutt\'e due...

Sono un ritardato. Non è un nomignolo offensivo, è semplicemente un dato di fatto. Ho un livello intellettuale troppo basso per un'esistenza autonoma, per una forma pur elementare di sopravvivenza. So fin da piccolo che il ritardo mentale può essere compensato o non compensato. Il ritardo compensato è quello per cui si ha una carenza intellettuale che ti permette comunque di vivere nella società senza dover contare sull'aiuto altrui. L'esempio standard di ritardo compensato è solitamente quello di individui con disturbi mentali che, grazie agli sforzi di dottori e pedagoghi, riescono a imparare un mestiere, magari quello di imbianchino o portinaio. Quanto a me, i pedagoghi mi hanno insegnato a risolvere equazioni complesse, i dottori mi hanno diligentemente rimpinzato di medicine e ingessato con grande zelo, ma i loro sforzi sono risultati vani. A tutt'oggi non sono in grado di sollevare un pennello da imbianchino.

autore: Rubén Gallego (traduzione di Elena Gori Corti)

editore: Adelphi

Facciamo i colori!

Se dipingere, colorare e "pasticciare" sono tra le attività preferite di ogni bimbo, immaginate quanto divertimento nel realizzare da soli i propri colori?

Leggi tutto...

Dov'é la mia mamma?

"Ho perso la mamma!" esclama la scimmietta che si è perduta nella foresta.

"Dai, piccolino, su con la vita" dice alla scimmia la farfalla Rita. "Ti aiuto a cercarla...".

Ma Rita continua a sbagliarsi e - chissà perché - invece di mamma scimmia trova elefanti, rane, pappagalli, serpenti...

La storia, rilassante, è tutta in rima ed è divertente, oltre che didattico, scoprire che la Rita continua a sbagliarsi perchè non sapeva di dover cercare un animale somigliante alla scimmietta... dopotutto i suoi bambini, i bruchi, non sono uguali a lei, una farfalla!
Dolcissimi l'ultimo errore di Rita (trova il papà) e il ritrovo della mamma.

Per bambini di 2-5 anni.

autore: Julia Donaldson, Alex Scheffler

editore: Emme Edizioni