Identità multiple: essere genitori e figli al tempo stesso

Tema: la genitorialità come stili educativi ereditati

Attività: lettera aperta per i genitori

Età: non presuppone la partecipazione dei bambini

Opera: Spirito di una lettera (anno 1937 dimensioni: 33X48,8cm, MoMa - New York)

Autore: Paul Klee 

Gran parte della storia dell'arte moderna e contemporanea parte dalla riscoperta della semplicità, dell'essenza, della sostanza. Per anni gli artisti hanno cercato ispirazione nelle forme d'arte tribali, tra le creazioni dei bambini, nei prodotti artistici scaturiti dalla malattia mentale, alla ricerca di una perduta purezza e di uno sguardo vergine sulla realtà.


Paul Klee ha lavorato appassionatamente in questa direzione praticamente per tutta la vita e tra le sue creazioni troviamo alcune tra le più affascinanti opere, nella loro semplicità, di tutta la storia dell'arte. Tra le mie preferite "Spirito di una lettera". Nient'altro che poche semplici linee che tratteggiano la forma essenziale di una busta che è al tempo stesso una persona. Un'aurea di mistero, qualcosa di enigmatico tutto da scoprire, ancor più enfatizzato da quello che appare come un abbozzo di punto di domanda.

Mi piacciono le cose misteriose. Mi piace il concetto di busta. Mi piacciono le lettere.
Sebbene sia ancora giovane, rimpiango i bei tempi dell'adolescenza in cui scrivevo e ricevevo lettere. Lunghe, vissute, sospirate lettere. Amavo aprire la cassetta della posta, tenere tra le mani la busta chiusa, assaporando l'attesa dell'aprire la lettera. Momento carico di aspettative. Pura gioia lo scorrere con gli occhi tra le righe, abbuffandosi di parole e notizie, tra aneddoti e vicende di vita di amici lontani. Concorderete che una email non dà la stessa soddisfazione!
Insomma, per me una busta ha sempre racchiuso in sé un gran valore ed un significato speciale. Scrivere una lettera è un momento di profonda riflessione ed un'occasione per fermarsi a pensare, rivedersi e mettersi un po' in discussione, raccontarsi per come si è e per ciò che si sente.

Scrivere in generale è una grande opportunità educativa, personale e condivisa allo stesso tempo se si ha la possibilità di confrontarsi con gli altri. 
Vorrei partire proprio da qui per proporre un'attività di riflessione che affronti la genitorialità da un inconsueto punto di vista. Riflettere sul proprio ruolo genitoriale e sul proprio stile educativo ma a partire dall'essere figli.
Vi invito questa volta a focalizzare l'attenzione sui vostri genitori. Qual è e quale è stato nel corso della vostra vita il loro stile educativo? Come si sono concretizzati i loro ruoli genitoriali? Cosa ritrovate di loro nel vostro essere genitore? Cosa siete felici di ritrovare? Cosa vorreste poter e saper fare come loro? Cosa invece avete sempre detestato, ma ritrovate costantemente in voi nell'approccio ai vostri figli? Quale ritenete siano stati gli aspetti importanti nella vostra esperienza di figli, determinanti per la vostra crescita ed anche nello sviluppo della vostra identità genitoriale?
Vi invito a tradurre tutte queste riflessioni in una lettera. Una lettera per i vostri genitori. 
Scrivete loro una lettera raccontando tutto quello che avete capito soffermandovi a pensare a queste cose. Siate pronti a criticare, ma anche disposti a ringraziare per quanto vi è stato trasmesso (volontariamente ma soprattutto inconsapevolmente!). Sentitevi liberi di esprimere apertamente tutto ciò che vi passa per la mente, tutto quello che questi stimoli hanno portato a galla, senza paura di giudizi o di ferire i sentimenti altrui.
È un esercizio per voi stessi.

Potrete decidere alla fine se regalare la lettera (magari spedirla davvero per posta!) ai vostri genitori o se tenerla per voi stessi. O ancora, se gettarla nel cestino o custodirla per i vostri figli quando saranno più grandi e magari genitori anch'essi.
Prendetela come un'occasione discorsiva con voi stessi in quanto genitori e figli al tempo stesso.

L'immagine riproduce l'opera di Paul Klee "Spirito di una lettera" (1937), esposta al MoMa di New York.

Consigli di approfondimento

Libri:

Duccio Demetrio"Raccontarsi. L'autobiografia come cura di sè"  Raffaello Cortina Editore
Duccio Demetrio "Il gioco della vita. Kit autobiografico. Trenta proposte per il piacere di raccontarsi", Guerini e Associati

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