Scoprire relazioni diverse: La coppia e l’Amore in Adolescenza

Tema: le relazioni di coppia in adolescenza e la scoperta dell'amore

Attività: tra poesia, musica ed arte - collage di testi di canzoni

Età: dai 13 - 14 anni

Opera: "L'idolo eterno" Scultura in gesso patinato, 73.2 x 59.2 x 41.1 cm, Musée Rodin, Parigi

Autore: Auguste Rodin

Sebbene Rodin non sia un artista contemporaneo, molti critici lo considerano precursore di gran parte delle correnti scultoree sviluppatesi per tutto il '900 ed oltre. 


Eccelso a livello tecnico è stato senza dubbio un grande innovatore. Nella sua opera trasforma il marmo in impalpabili veli, morbidi drappeggi, forme sinuose e sensuali, seguendo una tecnica degna della miglior tradizione scultorea greca. 
I suoi soggetti lasciano sempre trasparire un carattere di modernità e di contemporaneità.

È un peccato dover osservare l'opera in una fotografia senza la possibilità di girarci intorno, apprezzare ogni dettaglio e godere appieno della sua tridimensionalità (scusa sufficiente per organizzare una visita a Parigi al Museo Rodin!).
Nonostante ciò, la sensualità e la forte carica emotiva dell'opera sono palpabili ed avvolgono la composizione in un'aura di fascino.

Ho sempre visto i due amanti dell'opera come due adolescenti, alla scoperta del corpo dell'altro (e di conseguenza un po' anche del proprio). Nel trasporto che appare nella composizione trovo echi di passione adolescenziale e delle prime esperienze amorose. Ed eccoci ad affrontare un tema difficoltoso, imbarazzante e problematico dell'essere genitori di figli adolescenti o preadolescenti. Non abbiamo qui né tempo né spazio per affrontare completamente un argomento così ampio e complesso ma possiamo, come al solito, condividerne alcuni aspetti e cogliere l'occasione per rifletterci un po' di più, e magari perfino condividere alcune informazioni e risorse utili in merito. In coda a questo articolo troverete il titolo di un libro per ragazzi sull'esplosione della sessualità e tutti gli annessi e connessi, molto tecnico e dettagliato, ma anche estremamente spassoso! Ricco di fumetti e vignette esilaranti (perfetti per stemperare la serietà e l'importanza dell'argomento) si rivela utile strumento per introdurre argomenti difficili da affrontare.

Senza scadere nella banalità, ritengo opportuno però focalizzare l'attenzione sull'aspetto emotivo e sentimentale del rapporto amoroso e vi invito ad affrontarlo con i vostri figli in un modo un po' inconsueto. Premetto che sono consapevole della difficoltà nel coinvolgere un adolescente (magari un pochino più semplice con un preadolescente) in un'attività "educativa" strutturata con i propri genitori. Usiamo allora alcuni piccoli stratagemmi... potete semplicemente condividere questo articolo con vostra figlia o figlio, discutendone da "pari" e chiedendo la loro opinione (a volte il fatto di coinvolgerli in una discussione da adulti li spiazza a tal punto da incuriosirli!). Oppure sfidarli mandando messaggi indiretti o lasciando "tracce" ed esempi dell'attività fatta da voi, per vedere se raccolgono la provocazione e si mettono alla prova.

Questa l'attività che vi propongo (a voi il piacere di trovare la modalità più adatta per coinvolgere i vostri figli): scegliete una canzone che vi piace molto o che sentite in qualche modo connessa con la vostra vita emotiva, legata ad un'esperienza sentimentale. Meglio ancora se riuscite a pensarne una che vi riporti al vostro periodo adolescenziale. Sicuramente saprete il testo a memoria e senza dubbio ci sarà qualche frase specifica che vi piace o che vi tocca nel profondo. Sceglietene una o al massimo un paio. Ora create la vostra speciale composizione con questa frase: potete scriverla e decorarla con scarabocchi e ghirigori, o creare un collage con lettere ed immagini di diverso tipo, o ancora fare un mix di tutte queste cose. 
Potete preparare uno sfondo (stile muro di mattoni su cui è stata creata un'opera di Street Art, o una cornice speciale, una finestra, della sabbia su una spiaggia, una nuvola...) e disegnare tutto ciò che vi va. Oppure attaccarci intorno ritagli ed oggetti, suggestioni di ricordi ed attimi di vita legati alla canzone e a quello che ha significato per voi, un po' come una sorta di pagina di diario o una e-mail e un sms con tante faccine e simboli carini che per un profano non significano nulla, ma che i vostri figli vi sapranno sicuramente spiegare nei minimi dettagli. 
Sarà un esercizio divertente e vi riporterà sicuramente un pò indietro nel tempo, un po' più vicino alla sensibilità del vostro figlio adolescente.

Ora, può darsi che guardandovi fare una cosa del genere, i vostri figli vi compatiscano e tutto finisca lì, ma nella migliore delle ipotesi saranno almeno incuriositi ed avrete acceso una piccola scintilla di interesse. Se conoscete qualche canzone-tormentone che lo stereo dei vostri figli ripete e ripete e ripete senza sosta, potete tentare l'inizio della conversazione scegliendo il vostro pezzo preferito di quella canzone. Un adolescente non resiste a contraddirvi! 
Non imbarcatevi in lunghe ed articolate discussioni circa l'importanza dei sentimenti alla base di ogni relazione di coppia o peggio ancora rispetto al fatto che ogni esperienza sessuale e fisica debba essere connessa a dei veri, puri e profondi stati emotivi. I vostri ragazzi non vogliono paternali o lezioni. Vogliono qualcuno che guardi la loro scritta e sappia cogliere in silenzio l'essenza di quelle parole, che sappia condividere davvero la carica emotiva racchiusa tra le note.
Condividere questo genere di cose vale sicuramente molto più di mille parole... 

Consigli di approfondimento

Libri:


Zep & Hélène Bruller "Tutto quello che non hai mai osato chiedere..." Ed Mondadori 

 G. Maiolo, G. Franchini "Dalla Parte degli adolescenti" Ed. Erikson 

 N. Luxmoore "Adolescenti con il cuore a mille - Come capire le emozioni dei propri figli" Ed. Erikson

F. Veglia,R.Pellegrini "C'era una volta la prima volta. Come raccontare il sesso e l'amore a scuola, in familgia, a letto insieme" Ed. Erikson

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Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann

Il Primo Ministro prese posizione dietro il podio. Nella stanza, tutti aspettavano in silenzio. In tono fermo e solenne annunciò: «Devo informare che recentemente i servizi segreti israeliani hanno catturato uno fra i maggiori criminali nazisti, Adolf Eichmann, responsabile insieme ad altri dirigenti nazisti di quello che essi stessi avevano definito "la soluzione finale del problema ebraico", cioè lo sterminio di sei milioni di ebrei europei. Adolf Eichmann si trova attualmente in carcere in Israele e presto sarà condotto in tribunale in conformità alla legge per i reati commessi dai nazisti e dai loro alleati». 

Neal Bascomb è giornalista, saggista e autore di molti bestseller per adulti, tra cui "Hunting Eichmann", dal quale è stata tratta la versione per ragazzi, intitolata appunto: "Nazi Hunters. L'avventurosa cattura del criminale nazista Adolf Eichmann."

Il libro descrive nei minimi dettagli e con dovizia di particolari quella che fu la cattura di Adolf Eichmann, capo del dipartimento IVB4, la divisione delle SS responsabile della "soluzione finale", che dopo la fine della seconda guerra mondiale partì dall'Italia per l'Argentina dove cominciò una nuova vita insieme alla sua famiglia.
Nonostante il suo tentativo di vivere una vita nell'anonimato per non farsi scoprire, verrà individuato, infatti, David Ben Gurion, primo ministro israeliano, decide di inviare in Argentina un gruppo scelto di spie del Mossad (servizi segreti israeliani) molte delle quali avevano perso familiari nei campi di concentramento, con il compito di catturare e trasportare a Gerusalemme, in assoluta segretezza, l'emblema dell'orrore dell'Olocausto. Lì sarà oggetto di uno dei più importanti e significativi processi contro i crimini perpetuati dai nazisti. 

Il 27 gennaio 1945 è la data in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, scoprendo l'omonimo campo di concentramento, cinquantacinque anni dopo, nel 2000, è stata scelta questa data per commemorare ogni anno le vittime del nazismo.

Il libro di Bascomb mette in evidenza due aspetti che raramente vengono toccati quando si parla di antisemitismo ai ragazzi: il primo e alquanto intuitivo, è che la fine della seconda guerra mondiale non ha significato la fine dell'ideologia nazista che anzi ha continuato a serpeggiare sia tra chi aveva vissuto la guerra così come tra i giovani, nei paesi europei come in quelli oltre oceano.
Un esempio è l'Argentina: simpatizzante nazista che è uscita dalla sua neutralità politica e si è schierata con gli Alleati solo poco prima della fine della guerra, quando oramai era chiaro che le potenze dell'Asse sarebbero state sconfitte. Il suo appoggio agli Alleati è stata una scelta politica intelligente e durante gli anni dopo la fine della guerra ha aiutato diversi esponenti del partito nazista a nascondersi cambiando identità.
Per questo motivo, la cattura di Eichmann da parte del Mossad è stata un'operazione molto rischiosa da svolgere in completa segretezza.

Il secondo aspetto è l'importanza che ha avuto per il popolo ebraico e il neonato stato di Israele il processo a Eichmann. L'autore infatti scrive: "il processo si rivelò quasi più importante nel campo dell'educazione che in quello della giustizia" perché per la prima volta, dopo il processo di Norimberga, permise ai sopravvissuti di parlare apertamente delle loro esperienze. Fu un processo di educazione per i ragazzi che dovevano conoscere ciò che era stato fatto al popolo ebraico e contemporaneamente Israele legittimava così la nascita del paese, che assumeva quindi il vessillo del rifugio di tutte le vittime del genocidio che era stato commesso.

autore: Neal Bascomb

editore: Giunti editore

Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé

A quale prezzo psicologico si ottiene un "bravo bambino"? Di quali sottili violenze è capace l'amore materno? Per l'autrice, il dramma del "bambino dotato" - il bambino che è l'orgoglio dei suoi genitori - ha origine nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei (la rabbia, l'indignazione, la paura, l'invidia) che risultano inaccettabili ai "grandi".

Sono passati diciassette anni da quando è uscita la prima edizione di questo libro, in cui Alice Miller analizza cosa capita dal punto di vista neurobiologico ai bambini che non hanno avuto la possibilità di sviluppare la loro vita emotiva. Non bambini in evidente stato di abbandono, ma piccoli con un'apparente infanzia felice alle spalle. Bimbi che già a un anno sapevano stare senza pannolino, che hanno imparato presto ad accudire i propri fratellini. La strada è riuscire a vivere e a far vivere le proprie emozioni e questo libro certamente aiuta a riviverle, anche chi un bambino dotato forse lo è stato davvero.

autore: Alice Miller (traduzione di M. A. Massinello)

editore: Bollati Boringhieri

Genitori Manipolatori. Riconoscere e fuggire l'amore malato

Sappiamo tutti che colpevolizzare i figli, insultarli o denigrarli in pubblico sono azioni abominevoli, che intaccano l'autostima dei ragazzi, rendendoli insicuri delle proprie sensazioni. Ma a nessuno viene in mente che ciò significhi non amare i figli, né tanto meno essi hanno la percezione di subire un sopruso. 

In effetti non è facile capire dove sta il limite tra un normale sbotto genitoriale, un momento di debolezza o insicurezza educativa e un comportamento persistente di maltrattamento emotivo. La differenza sta nella frequenza e nei modi impiegati per esercitare il proprio potere, instillando sensi di colpa con comportamento spesso insensati e ingiustificati. I genitori di questo tipo sono "manipolatori" patologici, sono quelli che in psichiatria vengono definiti con personalità narcisistica.

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