Le paure per il futuro dei ragazzi

In occasione del lancio della campagna “Allarme infanzia”, a sostegno dell’infanzia a rischio in Italia, Save the Children, ha diffuso i risultati della ricerca: "Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani" e il dossier "L’Isola che non sarà".

Ad introduzione dei nuovi dati, leggiamo che I bambini e adolescenti Italiani sono “poveri di futuro”, deprivati di opportunità, prospettive e competenze: quasi 1 milione di bambini sotto i 6 anni – pari a 1 su 3 – è a rischio povertà, Il 18% dei ragazzi abbandona la scuola, con 780mila giovani fermi alla terza media, 3 milioni e 200mila che non lavorano e non studiano. Un milione di minori vive in territori altamente inquinati.

Con questo scenario i timori dei genitori nei confronti del futuro dei propri figli aumentano notevolmente.

Save the Children ha promosso un’indagine su un campione di genitori di minori e di ragazzi, distribuiti sul territorio nazionale, per verificare le attese e le speranze nei confronti del futuro dei figli.

Le paure per il futuro sono tante, infatti il 31% dei genitori intervistati ha paura che i propri figli incontreranno maggiori difficoltà rispetto alle proprie, il 14% ha paura che incontreranno diverse difficoltà, ma che troveranno il modo di cavarsela. Purtroppo però c’è un 4% che è molto preoccupato al punto tale che teme che non ce la faranno.

Per un 22% dei genitori, dipende dai ragazzi: se si impegneranno potranno riuscire nella vita.

Il 13% ha fiducia che riusciranno a realizzare i loro sogni e i loro progetti.

Purtroppo solo un 16% dei genitori pensa che i propri figli riusciranno ad avere una vita migliore della lloro.

È stato chiesto ai genitori se pensano che i propri figli un giorno riusciranno a fare il lavoro che sognano. Il tasso di disoccupazione oramai è altissimo, ce ne rendiamo conto nella vita di tutti i giorni, ce lo ripetono sistematicamente tutti i media. Di conseguenza, la percentuale di genitori rassegnati al fatto che i propri figli dovranno considerarsi fortunati ad avere un qualsiasi lavoro è pari al 28%.

Il 36% dei genitori dichiara che solo con molto impegno e perseveranza riusciranno a realizzare le proprie aspirazioni.

Il 14% teme che, come molti stanno già facendo, dovranno andare all’estero per potersi realizzare dal punto di vista lavorativo (fenomeno in crescita nell’ultimo biennio), c’è addirittura un 8% che si augura che vadano a vivere all’estero, dove oltre a vivere meglio ci sono maggiori opportunità lavorative. Per fortuna c’è un 14% ai quali il futuro professionale dei figli appare decisamente roseo ed è convinto che ce la faranno.

Per quanto concerne invece, il completamento degli studi, un\'altissima percentuale (78%) di genitori si augura che i propri figli possano completare i propri studi, inclusa l’università. Purtroppo però 1 genitore su 3 è cosciente del fatto che se i propri figli vorranno laurearsi dovranno contribuire alle spese trovandosi un lavoro.

Gli adolescenti intervistati, per fortuna sembrano essere più ottimisti rispetto ai genitori, infatti il 37% pensa di riuscire nella vita se si impegnerà. Un 13% è consapevole del fatto che incontrerà delle difficoltà ma non si lascia scoraggiare ed è certo di trovare il modo di cavarsela. C’è il 17% che immagina che il proprio futuro sarà più complicato rispetto a quello dei genitori. Solo il 6% teme di non farcela.

Per quanto concerne invece il futuro professionale 1 ragazzo su 4 (il 23%) pensa o spera di andare all’estero per assicurarsi un’opportunità lavorativa. Mentre il 27% dei ragazzi intervistati ha purtroppo accantonato l’idea di poter riuscire a fare il lavoro dei sogni, a causa della crisi attuale, ritengono di doversi considerare fortunati se trovano un lavoro.

Analizzate le aspettative e le paure di ragazzi e genitori, Save the Children denuncia, nel dossier “L’isola che non sarà”, ben 4 furti di futuro ai danni dei minori italiani:

  • Il taglio dei fondi per minori e famiglia; l’Italia al 18esimo posto nell’Europa dei 27 per spesa per l’infanzia e famiglia
  • “Furto” di cibo, vestiti, vacanze, sport, libri, mensa e rette scolastiche e universitarie; 21esimo posto in Europa per rischio povertà ed esclusione sociale fra i minori 0-6 anni
  • Furto d’istruzione; l\'Italia è al 22esimo posto in Europa per giovani con basso livello d’istruzione, 1 su 4 tra i 25 e i 34 anni, e 1 su 5 under 25 per dispersione scolastica.
  • Furto di lavoro; l’Italia ha il quarto peggior risultato a livello europeo (38, 4% di disoccupati, under 25)

Le prospettive non sembrano delle più rosee, attraverso la campagna “Allarme infanzia” viene denunciato il grave deficit di futuro dei nostri ragazzi, chiedendo una massiccia mobilitazione dell’opinione pubblica affinché le istituzioni mettano in campo interventi urgenti e strutturali in favore di minori e giovani, sempre più minacciati nel diritto ad una vita dignitosa.

In 16 città Italiane nei giorni scorsi i volontari di Save the Children, hanno mostrato delle sagome di bambini che denunciano il furto del loro futuro attraverso alcune frasi;

  • Mi hanno rubato l’aria pulita
  • Mi hanno rubato una famiglia
  • Mi hanno rubato la terza media
  • Mi hanno rubato la mensa a scuola
  • Mi hanno rubato il lavoro che sognavo

È un grido di allarme, che lanciamo tutti insieme, “Perché rubare il futuro ai bambini significa rubarlo al nostro paese”.

Chi vuole denunciare il furto di futuro con un proprio messaggio può farlo sul sito www.allarmeinfanzia.it

Approfondimenti:

Il dossier “L’isola che non sarà”

La ricerca “Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani” e la sintesi della ricerca sono scaricabili dal sito di Save the Children

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