Chi siamo

Siamo ovviamente genitori, persone che si interrogano sul proprio ruolo, con un gran desiderio di imparare e di crescere insieme ai bambini. Crediamo nel confronto e nello scambio, nell'informazione e nel superamento di stereotipi e pregiudizi. Proponiamo un modello di genitorialità curiosa e informata, attenta in prima istanza alle esigenze dei bambini, di tutti i bambini.

Tutti noi fondatori di Officina Genitori arriviamo da web community di riferimento sul mondo dei bambini, con importanti esperienze nell'associazionismo legato ai temi dell'infanzia. Proprio in rete abbiamo voluto dar vita a una Officina dove “aggiustarsi” come genitori, dove trovare aiuto e condividere informazioni, lavorare insieme per i valori in cui crediamo e ritrovare l'energia e la consapevolezza necessarie per essere genitori.

Non ambiamo a diventare genitori perfetti ma più attenti, convinti che di ogni singolo bambino vadano tutelati non solo i diritti, ma anche l'integrità e l'identità personale.

Cosa facciamo

In Officina cerchiamo di fare informazione su tutto quello che riguarda i bambini, gli adolescenti e le famiglie. Ci confrontiamo sui tanti temi dell'infanzia e sui diversi tipi di genitorialità che caratterizzano la nostra società.

Veicoliamo le informazioni e le notizie attraverso il lavoro della nostra redazione, realizzando progetti editoriali, attraverso uno sportello di consulenza gratuito e creiamo occasioni di confronto e riflessione sul nostro forum.

Gestione sito e redazione

Anna Wittreich, Arianna Barbero, Candida De Bernardinis, Carmela Libetta, Cristina Selva, Ilaria Nasini, Maria Caprì, Marina Acquati, Nadia Costa,  Paola Crisafulli

Collaborano inoltre...

Anna Laura Boldorini, Benedetta Gargiulo, Caterina De Roberto, Chiara Mancarella, Concetta Maffione, Floriana Rendina, Maria Pia Martignoni, Marina Leonardi, Michele Palazzetti, Rita Bimbatti, Rosa Rita Formica, Sara Baistrocchi

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Città blu città gialla

 

Città Blu e Città Gialla sono vicine e separate solo da un fiume. Una è famosa per i suoi ombrelli variopinti, l’altra per i calzolai che fabbricano scarpe eccezionali.

Gli abitanti hanno sempre vissuto in pace e un ponte permette agli abitanti di passare da una sponda all’altra e tutti andavano d’accordo, finché un giorno non decidono di ridipingere il vecchio ponte che collega le due città: già, ma di quale colore?

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La Shoah dei bambini. La persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia 1938 -1945

Il Novecento è stato anche il secolo dei bambini, in cui è nata una cultura dell'infanzia, in cui ci si è accorti dell'importanza del vissuto infantile sullo sviluppo della persona, anche da adulta. Eppure o forse proprio per questo, nello stesso tempo, il progetto nazista ha rimosso proprio l'infanzia nella sua specificità, per estirpare le radici di una popolazione. 
L'attenzione ai bambini è necessaria per fondare un futuro di diritti e di pace, eppure anche adesso in tutto il mondo l'infanzia è violata, non rispettata, negata.

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L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento

Non sono più rami storti da raddrizzare e nemmeno vasi da riempire i nostri ragazzi che frequentano le scuole, siano esse primarie, secondarie o università . L’insegnante deve recuperare il ruolo che è indicato nella stessa etimologia  della parola “insegnare”, lasciare un segno, un’impronta importante nell’allievo, svincolandosi dal contenuto del sapere, per trasmettere l’amore per il sapere. 

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