Testati in Officina – L'interscambio culturale

Uno scambio culturale è un'esperienza di vita all'estero, che permette di conoscere una realtà culturale e sociale diversa dalla propria, attraverso la condivisione del vissuto quotidiano. Non è una vacanza studio né un corso di lingua, sebbene alcuni programmi di interscambio prevedano la frequentazione di un intero anno scolastico, offrendo quindi la possibilità di imparare anche la lingua del paese ospitante.

I progetti di scambio culturale sono nati negli anni '50 con l'intento di promuovere la pace tra i popoli. Oggi questi progetti rappresentano un ottimo "investimento" per un giovane, si fa esperienza di vita in un'altra nazione, imparando più di quanto si possa immaginare. 

Ci sono diverse formule di scambi e campi attraverso il mondo, a seconda dell'età soprattutto. Si inizia a 11 anni con il village: 1 mese intero in piccole delegazioni di diversi paesi in un paese ospitante. Si arriva un po' smarriti e si riparte portando con sè un'esperienza molto coinvolgente che si ricorderá per sempre. 

Quella che segue è la storia di un interscambio culturale avvenuto la scorsa estate, nell'esperienza diretta dell'autrice e della sua famiglia.

30 Giugno. 6 ragazzini, 3 maschi e 3 femmine, con zainetto e valigione in aeroporto. Con loro un'accompagnatrice, 23 anni al massimo. Fra di loro, mio figlio Giorgio. Tutti eccitati e c'è di che esserlo: partono per il Brasile! E hanno solo 13 anni. Insomma, questa è l'età in cui, solitamente, si fa il primo soggiorno studio in Irlanda o a Malta. 

Invece io, e i genitori degli altri, un giorno siamo venuti a conoscenza di un'organizzazione che si chiama CISV. Ci siamo informati, abbiamo partecipato a una presentazione e da quel momento i nostri figli sono andati, una volta al mese, a un incontro. Giochi, attività, canti, progetti. E un giorno arriva una mail in cui si annuncia che tuo figlio è stato scelto per un Interchange con un paese. A noi è toccato il Brasile (questa estate c'erano Interchange con la Spagna e con Sao Paolo, ogni anno cambia, una grande ragnatela di scambi attraverso il mondo). 

Che avventura, che emozione! Il Brasile è proprio lontano, qualche ragazzo o qualche genitorie non se la sente, qualcuno rinuncia. 

Invece questi stanno partendo e fra 12 ore incontreranno i loro "fratelli" brasiliani. Vivranno lì per 15 giorni, facendo la stessa vita, un po' speciale perché lì il mese di luglio è di vacanza scolastica, e anche perché va detto che spesso, nei paesi emergenti soprattutto, chi fa questa esperienza è benestante - e in Brasile questo significa molto benestante. Per 2 settimane alterneranno attività con il gruppo (6 maschi e 6 femmine, 6 brasiliani e 6 italiani più le accompagnatrici, chiamate "Leader", una italiana e una brasiliana), a qualche gita a semplice vita in famiglia. 

Al termine delle due settimane tornano e un giorno dopo arrivano qui i 6 brasiliani. Stessa cosa: con le leader fanno gite, attività intorno al tema scelto in questo anno dal CISV, attività in famiglia. Nel frattempo i genitori volendo possono fare conoscenza tramite mail, chiacchierate via Skype, scambio di foto (tante foto, questa è l'era di Facebook!). 

Tutto finisce troppo presto. 

È stato un mese stancante, molto stancante, perché anche i genitori sono stati coinvolti in alcune attività o incontri, perché comunque quando l'ospite è qui ci si impegna affinché il suo tempo sia piacevole e che venga a conoscere il paese che lo ospita (noi siamo andati a Venezia e in montagna, altri in Liguria - vietato allontanarsi di più di 3 o 4 ore e niente voli interni). Mio figlio, là, ha avuto la fortuna di visitare Rio de Janeiro, un sogno! 

Qual è lo scopo di tutto questo? L'interculturalità, la conoscenza reciproca, le amicizie internazionali volte a favorire la tolleranza e la pace nel mondo. Tutti ne escono arricchiti, genitori e ragazzi: abbiamo conosciuto un altro modo di vivere, persone diverse, ma uguali, in un'altra parte del mondo. 

Alcune organizzazioni che si occupano di interscambio culturale: 
PROGRAMMA LLP (LIFELONG LEARNING PROGRAM) 
Le università italiane organizzano per gli studenti programmi di interscambio culturale, attraverso i diversi progetti compresi dal programma LLP, ad esempio l'Erasmus. 
Per informazioni http://www.programmallp.it/index.php?id_cnt=325

CISV Italia, associazione di promozione sociale che offre a grandi e piccoli l'opportunità di sperimentare il fascino e la ricchezza delle differenze culturali. Il CISV è interamente basato sul volontariato e non ha scopo di lucro. Inoltre è patrocinato dall'UNESCO. 
Altre spiegazioni sul sito internazionale del CISV in inglese http://www.cisv.org e sul sito italiano: http://www.it.cisv.org/

Pin It
Accedi per commentare

Flicts

Flicts è un colore triste e solitario perché nessuna cosa intorno ha quel colore e nessuno vuole giocare con lui. Flicts non è rosso, non è giallo, non è verde, non è blu. Il sole è giallo, il cielo è azzurro, i fiori sono rossi, arancioni, rosa. Ma niente è flicts. Nessun colore lo invita a fare il girotondo, tutti hanno da fare quando lui li cerca. Finché non scopre che .... la luna è flicts. Pochi hanno visto il vero colore del suolo lunare, ma Armstrong, il primo astronauta che ha messo piede sul nostro satellite, garantisce che la luna ha quel colore, con tanto di autografo. 

Un librino bello, colorato. Flicts in realtà è una specie di ocra, colore forse "normale" per noi, ma ogni bimbo in realtà si sente un po' flicts, a volte. Vorrebbe essere uguale agli altri e invece è diverso. Le chiavi di lettura sono tante e secondo me ha una poeticità semplice ma commovente.

Alves Pinto Ziraldo è tra i più conosciuti autori per l'infanzia in lingua portoghese.

Consigliato per l'età prescolare. 

autore: Alves Pinto Ziraldo

editore: Editori Riuniti

Basta studiare! Da due prof il metodo collaudato per uscire dall’ansia di compiti, insufficienze e debiti ad uso di genitori e studenti.

Due insegnanti e papà trentenni invitano i genitori dei ragazzi che cominciano a frequentare i 5 anni delle scuole superiori a non abbandonare il loro ruolo attivo ed educativo pensando che i propri figli siano ormai cresciuti abbastanza per correre con le proprie gambe. E no…non bisogna darsi per vinti davanti a questi adolescenti annoiati, borbottanti, insoddisfatti, apatici, sdraiati sui divani o paralizzati davanti a Facebook e WhatsApp. Brutti voti, week end riempiti di compiti, angosce per interrogazioni, bugie, litigi, discussioni sono tutte rappresentazioni di una certa quotidianità e fanno della scuola una vera e propria emergenza educativa per numerose famiglie. Grazie al metodo BiEsse (Bramati e Sanna) è possibile restituire tempo al dialogo, all’ascolto, alla programmazione insieme ai figli.

Leggi tutto...

Accetta la e-sfida

Leggi tutto...