Le farfalle non vivono nel ghetto

"Pensare che gli ebrei ambiscano a celebrare questa memoria significa non provare nemmeno a mettersi nei loro panni. Quella memoria è scomoda, terribile, respingente. Ne farei tanto volentieri a meno, non finirò mai di ripeterlo..." Ovviamente l'oblio non è una terapia accettabile, aggiunge subito dopo Elena Loewenthal, per questo vorremmo affidarci alle parole dei bambini di Terezin', come queste:


La Farfalla

L'ultima, proprio l'ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
L'ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Fra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

Pavel Friedman 
7.1.1921 - 29.9.1944

*Fra i prigionieri del ghetto di Terezìn vi furono all'incirca 15.000 bambini.
Il ghetto di Terezìn fu uno dei luoghi in cui fu concentrato il maggior numero di prigionieri bambini, compresi i neonati.
La maggior parte di essi morì nel corso del 1944 nelle camere a gas di Auschwitz.
Dopo la guerra non ne ritornò nemmeno un centinaio, e tutti di età superiore a 14 anni.

http://campidiconcetramentoabruzzo.blogspot.it/2012/01/poesie-dei-bambini-di-terezin.html 


Foto: Disegno di Margit Koretzovà ex prigioniera bambina del ghetto nazista di Terezin, città-fortezza cecoslovacca che divenne, tra il 1942 e il 1944, il "ghetto dell'infanzia". La comunità ebraica di Theresienstadt si assicurò che tutti i bambini deportati potessero continuare il loro percorso educativo. 
L'artista Friedl Dicker-Brandeis creò una classe di disegno per bambini nel ghetto. I disegni che l'artista riuscì a salvare, nascondendoli in due valige prima di essere deportata ad Auschwitz erano all'incirca 4.000, ora fanno parte delle collezioni del Museo statale ebraico di Praga.

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