Leggere tra le righe

Tema: messaggi celati, messaggi s-velati

Attività: codici e scritture segrete

Età: dai 3 anni

Opera: Leggi tra le righe, olio, gessi e pigmenti su tela, 60x80 cm 

Autore: Laura Serafini


Passeggiando tra le vie del centro di Arezzo la scorsa estate mi sono imbattuta in una mostra di artsiti contemporanei. Vagando curiosa tra i corridoi sono stata subito colpita dalle opere di un'artista in particolare: Laura Serafini. 

Mi ha intrigato il modo in cui, nel suo lavoro, le immagini vengono a crearsi attraverso un dialogo insolito tra disegno, materiali e segni grafici. Cercando maggiori informazioni sull'artista ho letto un'intervista che le è stata fatta e una sua dichiarazione mi è rimasta impressa nella mente. 
Laura dice: dipingendo impari a guardare oltre quello che vedono gli occhi comuni. 


È un pensiero estremamente interessante ed assolutamente in linea con gli intenti di questa rubrica. Potremmo modificarlo leggermente adattandolo ai nostri scopi e sostenere che facendo il genitore impari a guardare oltre quello che vedono gli occhi comuni. O almeno, come abbiamo ripetuto molte volte, in quanto genitori cerchiamo sempre di guardare oltre e captare ciò che gli occhi comuni non scorgono! 

Tra le opere che ho potuto vedere dal vivo visitando la mostra di Laura ad Arezzo ne ho scelta una che mi ha offerto subito uno spunto di riflessione molto interessante. La ragazzina sta evidentemente facendo i compiti, ma appare completamente immersa nei suoi pensieri, vagabondando tra idee e contesti mentali probabilmente per lei molto più interessanti. Un post-it in un angolo dell'immagine fa eco al titolo dell'opera stessa "leggi tra le righe".

Io l'ho interpretato, attraverso il mio personale punto di vista, come un messaggio da parte della ragazzina, una richiesta di andare oltre e cogliere quanto il suo viso annoiato e l'atteggiamento del corpo ci stanno dicendo. Vi sono molti livelli interpretativi e tutta l'opera si articola su giochi di significato, ambivalenze, doppi sensi e messaggi celati o da decodificare. Tutto ciò si offre come pretesto perfetto per ragionare insieme circa i messaggi che a volte i nostri figli ci mandano con modalità che non sempre sono chiare e univocamente interpretabili. Dobbiamo sforzarci di leggere tra le righe, capire cosa parole e comportamenti vogliono davvero dire, quali sono i messaggi impliciti, quali i bisogni sottesi a determinate azioni e reazioni. Non è impresa facile, no, assolutamente no. Sicuramente è complessa e richiede tanta pratica ed esperienza, ma provarci è già un buon inizio! 

Trasformiamo, al solito, questo spunto di riflessione in un attività pratica da fare con i nostri figli. Non ci aiuterà ad interpretare meglio le ragioni alla base dei loro comportamenti, ma sarà un'occasione per riflettere insieme, in un modo divertente, circa la complessità dei messaggi e della comunicazione.
Vi propongo due attività diverse, la prima affascinante ed adatta anche a bambini piccoli, la seconda rivolta a bambini e ragazzi più grandi. Giochiamo con codici, messaggi segreti e scritture misteriose.
Nel primo caso creiamo dell'inchiostro invisibile. È semplice e bastano pochi ingredienti facilmente reperibili in casa. Scriviamo il nostro messaggio segreto con un pennellino o anche un normale cotton-fiock intinti nel succo di limone. Non appena l'inchiostro asciugherà, il foglio tornerà ad essere bianco e pulito, senza traccia della scritta. Il trucco per far riapparire il messaggio è scaldare il foglio (con il phon, o con la fiamma di una candela, facendo molta attenzione a non bruciarlo avvicinandolo troppo, e soprattutto non lasciando sperimentare i bambini da soli!). 
Una variante è scrivere con una soluzione di acqua e bicarbonato e svelare il messaggio spennellando il foglio con dell'aceto.

L'attività per i più grandi invece è la creazione di codici segreti. Ci sono svariate possibiità a proposito.
La più semplice è associare ad ogni lettera dell'alfabeto un simbolo, un numero o una semplice immagine. Oppure creare una doppia rotella sovrapponendo due cerchietti di cartoncino di diversa grandezza fermati al centro con un fermacampioni (in modo che possano ruotare) in cui, sui perimetri di entrambi, vi siano le lettere dell'alfabeto. La chiave per decodificare la scrittura segreta ottenuta è decidere la corrispondenza tra due lettere dei due cerchi, girare i cerchi in modo che queste vengano a trovarsi nello stesso punto, e decifrare tutte le altre lettere di conseguenza. Sembra molto complesso, ma in realtà è proprio un gioco da bambini! 
La cosa divertente è lasciarsi a vicenda dei messaggi in codice da decifrare e vedere quanto ci mette l'altro a decodificarli. Diventerà un gioco divertente ed una sfida perfino per i vostri adolescenti! 

Si ringrazie l'autrice Laura Serafini per la gentile collaborazione e il permesso di pubblicare l'opera. 


Consigli di approfondimento:

Libri per Adulti
Simon Singh "Codici & segreti. La storia affascinante dei messaggi cifrati dall'antico Egitto a Internet" Edizioni BUR 

Libri per ragazzi
Emily Bone "Codici Segreti" Schede Creative USBORNE

Siti web
Il sito personale dell'artista: http://www.lauras.it

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Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé

A quale prezzo psicologico si ottiene un "bravo bambino"? Di quali sottili violenze è capace l'amore materno? Per l'autrice, il dramma del "bambino dotato" - il bambino che è l'orgoglio dei suoi genitori - ha origine nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei (la rabbia, l'indignazione, la paura, l'invidia) che risultano inaccettabili ai "grandi".

Sono passati diciassette anni da quando è uscita la prima edizione di questo libro, in cui Alice Miller analizza cosa capita dal punto di vista neurobiologico ai bambini che non hanno avuto la possibilità di sviluppare la loro vita emotiva. Non bambini in evidente stato di abbandono, ma piccoli con un'apparente infanzia felice alle spalle. Bimbi che già a un anno sapevano stare senza pannolino, che hanno imparato presto ad accudire i propri fratellini. La strada è riuscire a vivere e a far vivere le proprie emozioni e questo libro certamente aiuta a riviverle, anche chi un bambino dotato forse lo è stato davvero.

autore: Alice Miller (traduzione di M. A. Massinello)

editore: Bollati Boringhieri

Genitori Manipolatori. Riconoscere e fuggire l'amore malato

Sappiamo tutti che colpevolizzare i figli, insultarli o denigrarli in pubblico sono azioni abominevoli, che intaccano l'autostima dei ragazzi, rendendoli insicuri delle proprie sensazioni. Ma a nessuno viene in mente che ciò significhi non amare i figli, né tanto meno essi hanno la percezione di subire un sopruso. 

In effetti non è facile capire dove sta il limite tra un normale sbotto genitoriale, un momento di debolezza o insicurezza educativa e un comportamento persistente di maltrattamento emotivo. La differenza sta nella frequenza e nei modi impiegati per esercitare il proprio potere, instillando sensi di colpa con comportamento spesso insensati e ingiustificati. I genitori di questo tipo sono "manipolatori" patologici, sono quelli che in psichiatria vengono definiti con personalità narcisistica.

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Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili

Con molto humour Jeanne Van den Brouck, pseudonimo dietro il quale si nasconde una psicoanalista parigina, cerca tutte le situazioni familiari in cui possono incappare i bambini di ogni età, attraverso le quali essi devono costruire la propria personalità e “educare” i loro genitori difficili.

Un estratto:
In breve bisogna aiutare quanto più si può la maturazione dei genitori; in caso contrario saranno soltanto dei “grandi” sempre più decrepiti ma non diventeranno mai adulti. Sembra siano i figli adolescenti quelli che si accollano più volentieri questa parte del lavoro educativo. Si tratta essenzialmente di scuotere le strutture sclerotiche nelle quali i genitori tendono a rinchiudersi appena cessano di venir stimolati. Per permettere ai genitori di conservare l’agilità necessaria, il figlio diventa allora fonte di difficoltà permanenti a tutti i livelli: affettivo, morale, intellettuale, materiale. Il lavoro è enorme, spossante e impegna tutta l’energia del figlio. In molti casi si rivela anche deludente: spesso i genitori non si rendono conto degli sforzi compiuti per loro e non mostrano alcuna riconoscenza. A volte si ribellano, o reagiscono con atteggiamenti quasi paranoici. Soltanto i figli pronti a pagare di persona dovranno dunque intraprendere un lavoro tanto ingrato.

autore: Jeanne Van den Brouck (tradotto da A. Vittorini)

editore: Cortina Raffaello