Bibliografia. Libri che raccontano l'adozione

A chi non è capitato di dover spiegare al proprio figlio come mai il compagno di banco ha un colore della pelle diversa da quella dei genitori?

Di seguito alcune proposte di libri per bambini che raccontano storie di adozioni, per aiutare genitori ed insegnati a rispondere alle tante domande che fanno i bambini su questo tema.
Non solo libri che entrano nel mondo dell'adozione attraverso gli occhi dei bambini adottati, ma che servono a spiegare a tutti i bambini anche a quelli che non vivono direttamente l'adozione, che esistono diversi modi per diventare famiglia o per diventare sorella come nel caso della piccola Sara che sale su un aereo per andare a prendere il fratello adottivo in Burkina Faso.


Suggeriamo di leggere il libro che avete scelto, prima di proporlo ai vostri figli, per essere certi che sia il momento adatto per l'argomento trattato.


Età di lettura: da 3 anni

E. Nava "C'era una mamma, c'era un papà..." Ed. Piemme, 2013
C'era una mamma e c'era un papà. Una mamma e un papà che avevano tutto ciò che si potesse desiderare: le stelle alla finestra, le coccinelle sull'albero di mele, una bottiglia di latte nel frigorifero. Ma non avevano nessun bambino nel portaombrelli. Emanuela Nava affronta il delicato tema dell'adozione, rivolgendosi al pubblico dei più piccoli.

A.Papini "Ad abbracciar nessuno" Ed. Fatatrac, 2010
Damiano incontra la bambina misteriosa alla scuola dell'infanzia e da subito nasce in lui una commovente fratellanza mossa dalla curiosità che dalla sua storia di bimbo adottato corre verso la bimba affetta da autismo. Insieme i due bambini, durante il tratto di strada della vita che condividono, si scambiano affetto, gioco, tristezza e allegria.

L. Jutta "Eccomi qua" Ed. La margherita, 2002 
Che fanno un orso polare, una volpe bianca ed un coniglio bianco in una strana vettura al Polo Nord? Si prendono cura del loro cucciolo, un piccolo pinguino…

A.Wilsdorf "Fior di giuggiola" Ed. Babalibri, 2000 
Quando Farafina decide di regalare alla mamma per il suo compleanno un bebè trovato nella giungla, i suoi numerosi fratelli e sorelle sono felici ma la mamma è piuttosto reticente...

P. Coran "La mia famiglia" Ed. Arka, 1997 
Un intero parentado è in attesa di un evento speciale: l'arrivo, da un paese lontano, della piccola Anneli, appena adottata. Anneli impara subito l'albero genealogico della sua nuova famiglia.


Età di lettura: da 4 anni

A. Papini "La quaglia e il sasso" Ed, Prìncipi & Principi, 2013
La quaglia non è tanto intelligente ma tutti le vogliono bene. Lei ha un solo desiderio: quello di avere una covata tutta sua. E un giorno si imbatte in un grande sasso a forma di uovo e comincia a covarlo, immobile e volenterosa. Passano i giorni e i mesi e ad un tratto quel sasso-uovo comincia a schiudersi, ma il piccolo che ne esce fuori non è poi tanto piccolo e non somiglia certo ad una quaglia... Ma lei è comunque molto contenta. Un bellissimo albo illustrato che affronta con grande sensibilità il tema della maternità e dell'adozione.

AA.VV. "Arriva un bambino. Ma come arrivano i bambini" Casa Editrice Mammeonline, 2009
I bambini li portano le cicogne o nascono sotto i cavoli?
Riesci a immaginare come un aereo può portare un carico così prezioso da far diventare una mamma e un papà una famiglia?
Vuoi sapere quali sono tutti i modi che esistono per diventare una famiglia? Con questo libro lo scoprirai.

AA.VV. "La famiglia cresce" Ebook Imaginarium PDf, 2009
Amanda ed i suoi amici in una nuova avventura! I genitori di Amanda sono andati a prendere Cristina, che sarà la nuova sorellina di Amanda. Tutta la troupe è emozionatissima e accompagnano Amanda all'aeroporto, le hanno preparato uno striscione di benvenuto, un mazzo di fiori, un album di foto... Sarà bellissimo!! 

B. Masini "Bibo nel Paese degli Specchi" Ed. Carthesia, 2007 
C'era una volta un mondo fatto di molti Paesi diversi. In uno di questi Paesi, assieme a tanti bambini di tutti i colori, viveva un bimbo blu di nome Bibo. Un giorno Bibo, che era un tipo curioso, trovò una porta nascosta dall'erba alta e provò ad aprirla, ma la porta sembrava chiusa. Allora provò a spingere forte e... Questa è la storia di un bambino blu e dei suoi genitori arancio, una storia pensata per parlare di adozione internazionale.

G. Pittar "Milly, Molly e tanti papà" Ed EDT, 2006 
Le storie di Milly e Molly raccontano in modo vivace e accattivante i grandi temi che aiutano a crescere in modo responsabile e nel rispetto degli altri, come in questa storia il cui tema è: differenze familiari.
Infatti imparano quanto diversi possono essere i papà uno dall'altro: papà che ci sono, papà che sono andati via, papà che lavorano a casa, papà diversamente abili, papà soldati, papà all'ospedale, papà adottivi. 

E. Moser "Minuscolo" Ed Einaudi, 2000 
Minuscolo, elefante molto piccolo, perde i suoi genitori: il libro è la storia della sua ricerca. Farà molte conoscenze, avrà anche per un po' dei genitori adottivi. Avrà amici che si uniranno a lui per aiuto e compagnia e che, ad un certo punto, lo lasceranno. Attraverserà fiumi, foreste, deserti e cime nevose. Avrà delusioni e belle sorprese. E, alla fine, troverà ciò che cerca. Una storia su un "viaggio" fondamentale, geografico e affettivo, di solitudine e conoscenza, rischio ed avventura. Una storia che procede quieta, limpida, dosando avventura e fiducia ad ogni passo. Le illustrazioni, dell'autore, sono insieme semplici e intense: quello che ci vuole per seguire il viaggio essenziale del piccolo.

Età di lettura: da 5 anni

M. Ferritti "Il momento tanto atteso" Giunti Junior, 2011
Sara è in trepida attesa: come tanti suoi compagni della scuola dell'infanzia, anche lei sta per avere un fratellino o una sorellina. Per lei è tutto diverso: la sua mamma non ha il pancione e il suo papà guarda il telefono con aria speranzosa. Perché? Perché la famiglia di Sara è in attesa della telefonata che comunicherà loro quando potranno andare in Burkina Faso a prendere un bimbo da adottare. "Io voglio una sorellina!" ha detto Sara a tutti, cosicché i genitori temono la sua reazione nel sapere che arriverà il piccolo Yumà, un fratellino di tre anni. La nuova sorella maggiore porta la foto all'asilo, la mostra a tutti orgogliosa, e comincia una nuova attesa, quella del Lungo Viaggio, ossia del momento in cui potranno andare a prendere il piccolo e cominciare a essere una nuova, felice, famiglia tutti insieme. 

A.M. Persia "Retayan. La straordinaria avventura di una principessa orientale"Ed. Infinito 2011
La piccola principessa Retayan è figlia di un re e di una regina che non sanno essere genitori. La bambina, appena nata, viene affidata alle Fate Invisibili dell'Allegria e dell'Armonia, per accudirla e farla crescere felice. Retayan va così a vivere, come tanti altri bambini, nel Castello Incantato tra i Monti Careim, dove le Suore si prenderanno cura di lei in attesa che le Fate le trovino una nuova famiglia, che la saprà amare e la farà davvero sentire una vera principessa.
Una favola basata su storie realmente accadute, illustrata ad acquerelli, sincera e delicata, che parla di adozione, d'amore, d'amicizia, con un finale dolce come gli occhi grandi e profondi di Retayan e di migliaia di bambini che condividono ogni giorno la sua esperienza.

L. Griva "Il regalo più bello del mondo" Ed. IdeeAli, 2007
Olivia è stata adottata. La favola che la bambina preferisce è proprio la sua: la favola della Principessa Olivia che ha trovato una Mamma e un Papà che le vogliono bene, e una Fata, la tartaruga Maya, che la protegge fin dal giorno in cui è nata. Per aiutare a spiegare ai bambini cos'è l'adozione, con semplicità e naturalezza.

M.Cockenpot , L. Mattotti "Eugenio" Ed. Gallucci, 2006
In una notte di tempesta un neonato, Eugenio, viene abbandonato dai propri genitori sugli scalini del carrozzone più bello di un circo. La coppia è disperata: non ha di che vivere e spera che la gente del tendone sia davvero generosa come si dice. Eugenio viene adottato dagli illusionisti e crescendo diventa un bravissimo clown. Ma un giorno comincia a perdere l'allegria e la voglia di trasmetterla. Finché Madame Cobra, la veggente, svela la verità: "Eugenio, il pubblico ti vuole bene, ti adora, ma tu non hai nessuno a cui voler bene..." E gli predice una sorpresa. Eugenio torna nella sua roulotte e sui gradini trova un bambino... La storia si ripete

L. Brousseau "Una mamma su misura" Ed. Mondatori, 1998 
Una bimba abbandonata non riesce a farsi amare e continua a seguire il sogno di ritrovare sua madre. Alla fine deciderà di farsi amare da una famiglia.

Età di lettura: da 6 anni

Amaltea "Una giornata speciale" Ed. Lo Stampatello, 2013
Sofia, Anna e Vladi hanno conosciuto i loro genitori quando avevano cinque, tre e due anni. Come è possibile? Perché non sono nati dalla pancia della loro mamma? Per la serie Piccola storia di una famiglia, un libro che parla di adozione. Una metafora per raccontare come a volte siano proprio gli incidenti di percorso a portarci la gioia e condurci verso il nostro destino.

L. Reid Banks "La fata ribelle" Nord-Sud, 2012
Cosa accade a una fata che si ribella alla sua crudele regina e che ha ai propri ordini un esercito di vespe assassine? La piccola Tiki osa sfidarla e riuscirà a far nascere Bindi, bambina fata con il col suo ciuffetto di capelli azzurri che Jan tanto desiderava.Una storia davvero drammatica, come quelle dei grandi.

L.Cima "Pane e cioccolata" San Paolo Edizioni, 2009
Nina, bambina nera, arrivata in Italia attraverso un'adozione internazionale, sogna una principessa color cioccolato, proprio come lei, ma ha paura di essersi sbagliata perché i suoi compagni dicono che è impossibile: non esiste qui una principessa così. E anche a casa, nel libro di fiabe della mamma, una principessa nera non si trova. Così mamma e papà, insieme alla sua amica Susi organizzano una caccia alla principessa color cioccolato.

A.A.V.V. "Un abbraccio, un'emozione, ecco l'adozione" Ed. Cuomo, 2009
Si tratta di un libro per bambini scritto sotto forma di filastrocca, in cui viene raccontato, con rime accattivanti il percorso del bambino adottato.
La filastrocca è stata composta con l'intento di facilitare il dialogo con i bambini. L'idea che l'ha ispirata è quella di rendere comunicabili, con semplicità e spontaneità le emozioni che i bimbi adottivi vivono e che sono intrinseche al rapporto, poiché dovute alla situazione adottiva e alla precedente esperienza di abbandono.

Dr. Seuss "L'uovo di Ortone" Ed Giunti Junior, 2008
Ortone è un elefante molto sensibile, quindi dapprima si rifiuta di esaudire l'insolita richiesta, ma infine si presta ad aiutare la sua amica Giodola, una frivola allodola che decide di andare in vacanza perché di covare ne ha abbastanza. Ortone resiste alle intemperie del tempo e alle risate canzonatorie dei suoi compagni della foresta e mai lascia incustodito il piccolo uovo che gli hanno affidato. Ma il suo sforzo viene premiato e finalmente si apre l'uovo che tanto ha covato. Ed ecco...

AA.VV. "L'orsacchiotto non più solo" Ed. Ancora, 2006 
Si tratta di storie, favole nate dall'esperienza Ai.Bi. e utilizzate dai genitori come modo per raccontare l'adozione ai bambini adottati. Un libro nato sul campo da leggere in famiglia, ma anche da "usare" come laboratorio per creare la propria storia di adozione o raccontare ai propri figli le vicende di quel nuovo compagno di scuola, cugini, amico che "arriva da lontano".

L. Panieri "Davanti al mare blu" Ed. Giunti Kids, 2006
Che cosa hanno in comune un'alce e una ranocchia? Dicono di essere sorelle, ma l'elefante Martino non ci vuole credere. Eppure, davanti a una splendida distesa d'acqua, scopriranno... 
Una divertente storia fatta di fratellanza, indicato per bambini che diventano fratelli non per legame biologico.

L. Ferri "Cucciolo dei miei sogni" Ed E/O, 2004 
Come tutti gli innamorati, il cervo e la cerva fanno molte cose insieme. Un giorno pensano che sarebbe bello fare un cucciolo: un cerbiattino da coccolare e da portare sulle montagne più alte. Ma più lo desiderano, meno lui si decide ad arrivare. Allora partono per un lungo viaggio, attraversano distese innevate, mari e deserti, finché, quando meno se lo aspettano, trovano quello che avevano tanto cercato... Una favola sull'adozione e sull'amore che può essere più grande del nostro più grande sogno.

A.A.VV. "Mille e mille modi di amare" Casa Editrice Mammeonline, 2004
A ogni bimbo piace chiedere alla sua mamma e al suo papà com'era quando era piccino e come è venuto al mondo. E a ogni mamma e papà piace raccontarlo.
Alcune di queste risposte sono uguali per tutti i bimbi: l'amore di mamma e papà, il desiderio di avere una famiglia, di crescere dei bambini, di educarli e far conoscere loro le cose belle della vita, di accompagnarli nei primi passi, nel primo giro in bicicletta, nell'ingresso a scuola.
Ma non tutte le storie partono da un semino di papà che cresce dalla pancia di mamma e da un vagito in una maternità. Alcune storie nascono da un lungo viaggio in aereo, da un paese lontano, da un istituto che ospita bimbi in attesa di incontrare i loro genitori. Il libro contiene 14 favole scritte da altrettanti genitori per raccontare con un po' di fantasia e di magia, come piace ai bambini, che non tutti i bimbi li porta la cicogna.

A.G. Miliotti "Mamma di pancia mamma di cuore" Editoriale Scienza, 2003 
Una storia semplice, un testo pieno di poesia, tenerezza e affetto, tante illustrazioni per affrontare un tema, quello dell'adozione, che a volte sembra difficile, ma che è più che mai attuale e coinvolgente. E non solo per le famiglie dove ci sono bambini adottati, ma per tutti i bambini e per tutte le famiglie. Il libro nasce dall'esperienza che l'autrice, anch'essa mamma di cuore, porta avanti in seno alle associazioni che si occupano di adozione internazionale.

J. Allen "La scuola dei lupi cattivi" Piemme, 1997
Un giovane lupacchiotto spaurito e tremante viene trovato da una coppia di lupi nella foresta. I due decidono di adottarlo. Tuttavia ben presto si rendono conto che il trovatello è totalmente privo di quella ferocia di cui nessun vero lupo può fare a meno. Consigliati dal capobranco, lo iscrivono alla scuola dei Lupi Cattivi, sperando che le sei lezioni fondamentali possano fare di lui un lupo cattivo in piena regola. Purtroppo Edoardo non mostra di possedere nessuna abilità lupina, per non parlare della predisposizione. Improvvisamente, nel corso dell'ultima esercitazione, il lupacchiotto svela la sua vera natura. Anche lui potrà finalmente eccellere: in una scuola più adatta.

Età di lettura: da 7 anni

R. Denti "Il cerchio dei tre fratelli" Ed. Piemme, 2012
Tre fratelli adottivi, Cesare, italiano, Aziz, arabo, e Tsushima, giapponese, raccontano ognuno una fiaba della propria tradizione e spiegano come si scrive nella loro terra di origine. I ragazzini sono alla ricerca di un'unica scrittura capace di esprimere l'affetto e il legame speciale che li unisce, però non esiste. Così, decidono di inventarne una tutta loro.

A.Fabian "Alejandro e la sua nuova famiglia" Ed. Edicolor, 2009
Alejandro è molto fortunato ad avere una famiglia e due mamme: una mamma di pancia che lo ha messo al mondo e una mamma di cuore che si occupa sempre di lui. Il delicato tema dell'adozione visto attraverso il dolce racconto di Alejandro, bambino che dal Sud America trova la felicità con la sua nuova famiglia in Italia. Un racconto illustrato davvero importante non solo per coloro che sono interessati a questo tema.

A. Lindgren "Rasmus e il vagabondo" Ed. Salani 2008
Un libro per chi vorrebbe vagabondare per il mondo in compagnia del più buffo e generoso compagno di viaggio, ma anche per chi desidera il tepore della casa davanti al fuoco, con un gattino nero in braccio. Per chi ama commuoversi alla storia di un orfanello dai capelli lisci che nessuno vuole adottare e per chi preferisce spaventarsi all'inseguimento di due ladri armati e senza scrupoli. 

L. Tumiati "Cara piccola Huè" Enaudi Scuola, 2008
Nella casa di Luigino e di suo fratello arriva un giorno una sorellina, la piccola Huè. Sopravvissuta alla guerra del Vietnam e adottata dai genitori dei due fratelli, la bambina deve affrontare i problemi dell'inserimento nella nuova famiglia. L'affetto dei due ragazzi, l'amore dei nuovi genitori e la grande simpatia che la piccola suscita, aiuteranno Huè a superare tutte le difficoltà legate ai ricordi dell'esperienza vissuta e alla diversità fra la cultura di appartenenza e quella che la accoglie.

F. Albertazzi; S. Fatus "La pelle del cielo" Città aperta edizioni, 2003
Giulia e Ludovico sono compagni di scuola. Entrambi stanno vivendo un momento eccezionale della loro vita. A Giulia è nato un fratellino, Cosimo. La bambina – prima preoccupata per l'arrivo di un intruso – è ora felicissima: è come giocare a fare la mamma con le bambole, ma con un bambino vero e che fa «ciao» con le manine. I genitori di Ludovico, invece, hanno adottato Sara. La trepidante attesa di un fratellino, con cui fare comunella contro i genitori, si trasforma per Ludovico in una grande delusione: Sara, infatti, è una bambina nera! Accettarla, per Ludovico, sarà proprio una grande fatica. La ritmata storia scritta da Ferdinando Albertazzi si sviluppa nel continuo contrasto tra i diversi sentimenti che scaturiscono in Giulia e Ludovico nel momento in cui arrivano nelle loro famiglie i due bambini. Splendidamente illustrata da Sophie Fatus – che ha rimarcato i diversi sentimenti dei due piccoli protagonisti utilizzando il contrasto dei colori – la storia contiene alcune tematiche molto attuali nella società di oggi: la gelosia dei bambini quando nasce un fratellino, l'adozione di un bambino di colore e l'accettazione dell'altro diverso. 
Il volume pone l'attenzione sui piccoli "drammi" vissuti dai bambini nel momento in cui in famiglia arriva un "intruso", un fratellino. A maggior ragione se adottato e di colore. L'autore ne parla con la naturalezza propria dei bambini, facendo emergere il contrasto tra l'accettare l'altro a parole e l'accettarlo nei fatti, concretamente.

D. Pressensé "Doremì è stato adottato" Ed. Motta Junior, 2000
Doremì non assomiglia alla mamma né al papà. Loro hanno lunghi artigli e una pelle rugosa di color verde, mentre lui ha un soffice mantello di pelo candido. A scuola, quando i compagni si prendono gioco di lui, Doremì si arrabbia con se stesso e con tutto il mondo. Dopo aver molto sofferto, comprende che le diversità non contano se l'amore è sincero. Alla fine del racconto sono pubblicati gli indirizzi di alcune associazioni che aiutano le famiglie nelle pratiche di adozione internazionale.

M. Francesca Netto "Ti racconto l'adozione" UTET, 1995 
In questo libro non si racconta una favola: la protagonista, Chiara, è una bambina come te; la sua storia è la storia di tanti bambini. 
Chiara è nata da una donna e da un uomo che le hanno dato la vita ma non sono diventati la sua mamma e il suo papà. Un giudice ed un assistente sociale si sono dati da fare perché non restasse sola e le hanno fatto incontrare i suoi genitori che l'hanno adottata, cioè desiderata, attesa, amata.
Ma la storia di Chiara è anche quella di tanti altri bambini di tutto il mondo per i quali i genitori adottivi hanno preparato, come ogni mamma e ogni papà, un posto nel loro cuore. A volte li hanno aspettati per tanto tempo, a volte hanno affrontato lunghi viaggi, attraversando, per incontrarli, persino l'oceano.

Età di lettura: da 8 anni

M. Camiolo "Ci vediamo più tardi. Viaggio senza pretese nell'adozione internazionale" Emi 2009
Se in qualche angolino del mondo c'è un piccolo che aspetta un papà e una mamma, da un'altra parte ci sono dei nuovi genitori (e forse dei fratellini) che lo stanno cercando, anche se non lo hanno mai visto e non sanno neanche come si chiama... ma sanno che c'è. Un momento, non corriamo troppo avanti! Prima di fare le valigie ne è passato del tempo: lunghe chiacchierate, tanti dubbi e tante attese per poi capire che nella famiglia c'è proprio un posto vuoto... ma il momento dell'incontro è spesso un disastro, non si capisce più niente: sono tutti emozionati, non sanno bene cosa dire né cosa fare, tutti si abbracciano e forse qualcuno vorrebbe addirittura scappare, ma con un po' di pazienza le cose vanno sempre a posto.

A.Allan "Il bambino gigante" Ed. Salani, 2008
Ti svegli, apri la porta e, sulla soglia, trovi non solo un neonato, ma un neonato gigante che a colazione spolvera salsiccia e pancetta e che produce cacche gigantesche! Un bebé così eccezionale non può che far gola alla stampa, al circo, agli scienziati pazzi e venire perciò rapito in continuazione, salvato, rapito di nuovo. Da dove è venuto, a che razza appartiene, quanto grande dovrebbe essere la sua mamma? ("Come una casa" stabilisce uno scienziato, " del peso di sette o otto tonnellate e con le gambe di un rinoceronte").

L.Tumiati "Vorrei volare sulla neve" Ed. Giunti Junior, 2008
Sergio è Serghej, ha una mamma e un papa adottivo e un cuore grande, pronto a ospitare il suo paese di origine e quello in cui è destinato a crescere. Un diario intimo di un bimbo in cerca delle sue radici. 

E. Nava "Ciliegie e Bombe" Ed. Giunti Junior, 2008
Dagan è un ragazzo iugoslavo, portato in Italia a causa della guerra nel suo paese. Nel nostro, vorrebbe trovare una nuova famiglia, un po' di pace e il posto dove crescere con serenità. Non è facile trovare due genitori, e nemmeno inserirsi in un luogo nuovo e fare amicizia...

M.S. Vermut "Ma chi ti credi di essere?" Ed. Giunti Junior 2007
Manda è un bambino africano, adottato da genitori francesi. La cosa risulta evidente per via del colore della pelle, così diverso da quello di mamma e papà. Una seccatura, ma mai come le canzonature del compagno di classe Georges Glaise, che si diverte a chiamarlo ''Carbone''...

E. Nava "Io qui non ci sto" Ed. Salani, 2006 
Questo è uno dei cento e un modo per far fuori il nemico, ossia la coppia che ha "rapito" Saresh dall'isola dei coralli chiari dove aveva trovato cento mamme e cento papà affettuosi. Il tutto per portarlo in una città puzzolente, fumosa e senza mare, dove lo lavano e lo rilavano per vedere se diventa un po' più bianco. Ma c'è chi sta peggio di lui, costretto a vedere i colori del mondo attraverso un fitto velo nero; solo una coraggiosa alleanza può liberarli, dopo aver sfidato squali e conchiglie assassine. Ma sono davvero nemici quelli che vogliono uccidere? O basta una loro carezza perché gli evanescenti fantasmi rosa ridiventino bambini?


Età di lettura: da 10 anni

M. H. Giraud "Otto giorni in una soffitta" Ed. Salani, 2012
"Otto giorni in una soffitta" è l'esempio più puro di avventura casalinga, obbligatoriamente confinata com'è alla casa dei tre ragazzi dove trova rifugio una piccola clandestina, fuggita da una megera che la maltratta.

B. Pitzorno "Polissena del porcello" Ed. Mondatori, 2010
Polissena vive felice con la sua famiglia, ma un brutto giorno viene a sapere di essere una trovatella. Sconvolta, scappa di casa e si unisce alla Compagnia di Animali Acrobatici di Lucrezia, piccola girovaga stracciona, che l'aiuterà nella difficile ricerca dei suoi veri genitori. E qui comincia il bello, perché le piste da seguire sono molte e confuse… Polissena scoprirà di essere una povera orfanella o una principessa?

G. Scalia "Bigliadivetro. Canicadecristal. Ti racconto una storia, bambina mia."Edizioni Angolo Manzoni, 2009
Una madre racconta alla figlia... Non una storia qualunque, ma la sua infanzia, vissuta in un Istituto, nell'attesa che qualcuno l'adotti. La grande amicizia, con un bambino sordomuto. L'allegria scoppiettante e inaspettata, dietro lo sguardo indifeso e il desiderio d'amore, di Bigliadivetro, Pinzetta e Nastroadesivo. E in fine, il dono magico che fa della storia una fiaba. (Volume ad alta leggibilità in EasyReading - Edizione italiana e spagnola. Con CD Audio)

G. Moncoble "Miei cari vicini" Ed. Giunti Junior, 2007
Geremia, detto Geronimo a causa della sua passione per gli Indiani, è orfano e affidato alle cure di Maryse. Quando questa deve assentarsi per un ricovero in clinica coinvolge tutto il condominio per occuparsi di lui, in modo che i servizi sociali non glielo tolgano. Comincia così un viaggio nel quale Geronimo scoprirà una tribù davvero sorprendente!

R. Piumini "Denis del Pane" Ed. Einaudi,1994 
Al mulino di Gueche arriva un giorno a cavallo, ma in modo molto strano, un ragazzino senza nome e ricordi. Subito Fruet, cane di razza mista e cuore grande, gli fa le feste. Gustave e Francois Tabin, mugnai, lo tengono con loro, perché un mulino è anche una casa. Poi accadono fatti, s'incontrano amici, nascono strane sculture, passano e ripassano Cavalieri, si scrivono lettere misteriose...

Età di lettura: da 12 anni

S. Mckenzie "www.famigliacercasi.argh" Il Castoro, 2010
Lauren è inglese, ha 14 anni ed è adottata. Un giorno, facendo una ricerca sul web per un tema, scopre un sito di bambini scomparsi. Così, giocando e smanettando al computer, le sorge il dubbio di essere stata rapita da piccola e di essere americana. Improvvisamente la sua vita perde ogni riferimento. Con il suo amico del cuore, Jam, si mette alla ricerca del suo passato e della sua identità. Ma la faccenda si complica e si fa avventurosa. E soprattutto Lauren non sa se preferire la sua famiglia biologica o quella adottiva. Meno male che c'è Jam… Un assoluto voltapagina: ha un ritmo tenace, tanto dialogo, è ricco di risvolti psicologici nei quali gli adolescenti si possono riconoscere, c'è azione e un'amicizia solidissima che si trasforma in una storia d'amore.

J. Alvarez "Piccoli miracoli" Ed. Giunti Junior, 2008
Milly da un po' di tempo è tutta sottosopra. Il motivo? A scuola è arrivato un nuovo alunno, una specie di Brad Pitt abbronzatissimo made in Sud America che si chiama Pablo e la guarda come se la conoscesse da sempre. No, non è una faccenda d'amore. Magari! Il fatto è che Milly ha un segreto: è stata adottata. Viene da lontano, dalla guerra, dall'orfanotrofio, non ha neanche un compleanno. È il segreto della scatola, una scatolina di legno custodita in camera dei genitori dove c'è tutto quello che rimane della sua storia di minuscola sopravvissuta, insieme a un foglietto sgualcito che parla di miracoli. Un libro forte, allo stesso tempo coinvolgente e poetico, che prende in prestito la voce di un'adolescente nella fase in cui scopre se stessa e i propri contrastanti e controversi, a volte scomodi, stati d'animo. Un testo coraggioso in cui si fondono temi importanti quali l'adozione, l'amicizia, la famiglia, ma anche la democrazia, la solidarietà, il terzo mondo, la povertà e il senso religioso..

A.Fine "Non c'è campo" Ed. Salani, 2008
Quando telefonano alla madre di Stol per avvertirla dell'incidente accaduto a suo figlio, lei - eccentrica stilista in Nicaragua per un servizio fotografico - risulta irraggiungibile. Il cellulare non prende, non c'è campo. Ma non c'è mai stato "campo" fra Stol e la sua famiglia. Questo vuoto di comunicazione spinge Stol a osare azioni temerarie, a perdere il senso del limite. Eppure Stol ha una personalità straordinariamente creativa, anticonvenzionale, polemica, capace di grandi felicità e illusioni, come ci appare nel racconto che il suo amico Ian scrive su di lui. Ian, riflessivo di natura, possiede la forza e la chiarezza della propria normalità; ricostruendo la vita di Stol, cerca di offrigli uno specchio veritiero in cui imparare a conoscere se stesso, ad aprire il "campo" tra la mente e il corpo. E insieme ad attivare un rapporto con gli altri e a non aver paura della libertà di parola, di pensiero, di immaginazione.

J.Monti "L' adottato. Una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia" Ed. Tespi, 2008
Una "sbandata cicogna viaggiatrice", dopo cento giorni e cento notti di viaggio, smarrisce il sacco contenente il piccolo ospite che avrebbe dovuto raggiungere i propri genitori. Dopo l'incontro con mamma Luna, che segnerà la prima delle tante adozioni del bimbo senza nome, il piccolo trascorrerà ogni giorno della sua vita alla ricerca della sua vera madre, divenendo il protagonista di mille avventure: incontrerà lo scontroso papà Sole e il generoso e severo Picchio, farà la conoscenza di Goa Goa, divenendo un "folletto tutto matto" e vivendo nel bosco, e poi scenderà in città, lasciandosi alle spalle il mondo incantato. Da ogni esperienza, il bimbo raccoglierà nuovi insegnamenti, finché non riceverà l'ultima grande lezione dal personaggio che - dandogli finalmente un nome - lo accompagnerà verso una nuova fase della sua vita, trasformandolo in un uomo. Il romanzo, scandito dalle filastrocche di mamma Luna e dagli estratti dal diario del piccolo bimbo sperduto, è stato illustrato dallo stesso Josè Monti, autore della storia.

L. Frescura "Non rubatemi l'inverno" Fabbri Editore, 2002 
Dalia, tredici anni, irrequieta, affezionatissima ai genitori adottivi, ha all'improvviso il profondo desiderio di conoscere la sua vera madre: sì perché è stata ritrovata piccolissima in un cassonetto. Cesare, un barbone suo amico, le rivela di aver visto la giovane donna che l'ha abbandonata. E Dalia parte per il viaggio più importante della sua vita, alla ricerca del suo passato e anche del futuro.

M. Gripe "Il mistero di Agnes Cecilia" Ed. Piemme,1994 
Nora, una ragazzina di 14 anni, dubita dell'affetto dei suoi genitori adottivi. Attorno a lei incominciano a succedere degli eventi che hanno qualcosa di irreale e inspiegabile. Attraverso di essi però, Nora fa la conoscenza di Agnes Cecilia, una ragazza che sembra venuta da altri tempi...

Foto: Copertina libro "Il momento tanto atteso" di Monya Ferritti edito da Giunti Editore

Ultimo aggiornamento febbraio 2014

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Tecnobarocco. Tecnologie inutili e altri disastri

Leggendo questo libro molti troveranno delle conferme a dei ragionamenti  che spesso sorgono spontanei di fronte a innovazioni tecnologiche che la gente ha subito come traumi e che invece di semplificare l’esistenza  l’hanno resa più complicata. La domanda è quasi sempre la stessa: “Ne abbiamo veramente bisogno?”  Cambiamo ogni due o tre anni sistemi operativi che non comportano necessariamente miglioramenti;  affrontiamo lunghissime telefonate presso enti e aziende, digitando vari codici di accesso col telefono a pulsanti, solo per ascoltare un’alberatura di messaggi vocali che rende impossibile il contatto con un operatore; immagazziniamo una mole immensa di immagini digitali di cui non ricordiamo più niente; compriamo il cellulare di ultima generazione quando per comunicare ci bastava la prima versione.  Mario Tozzi (geologo e noto conduttore di trasmissioni televisive di divulgazione scientifica) e molti altri della sua stessa generazione,  non “nativi digitali”,  hanno vissuto l’epoca in cui si andava in biblioteca a fare le ricerche scolastiche, si usava il telefono con il duplex, ci si muoveva con la mappa geografica, si giocava al biliardino e al flipper, ma soprattutto ci si spostava  con automobili dotate di quel magnifico e comodo aggeggio chiamato deflettore per il quale anche Francesco Guccini nel suo libro “Dizionario delle cose perdute” pensa di  fondare una Lega (Prodeflettore!).

 

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Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione

Una grande Riforma dell’educazione o meglio una vera e propria METAMORFOSI (ultima parola del libro) quella  che auspica il grande pensatore contemporaneo Edgar Morin,  oggetto di analisi anche nei suoi due precedenti saggi:  La testa ben fatta e I sette saperi necessari all’educazione del futuro. 

Partendo dalla massima di Rousseau nell’Emilio: “Vivere è il mestiere che voglio insegnargli”,  Morin si richiama anche alla tradizione filosofica greca che insegnava la saggezza della “vita buona” e lo fa proprio  perché individua nell’umanità odierna l’assunzione di un modello di pensiero legato al dominio, alla conquista di potere, all’individualismo sfrenato,  ad un sapere fatto a compartimenti stagni che determina  una iper-specializzazione  che fa perdere la visione d’insieme e ci conduce al mal-essere, all’incomprensione che regna nelle relazioni tra umani.

 

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L'avventura di crescere - una guida per i genitori di oggi

Dal risvolto di copertina:
"L'avventura di crescere, un libro che descrive lo sviluppo infantile a partire dalla nascita attraverso le tappe fondamentali: la scoperta del mondo, la conquista, gli altri, la famiglia, la scuola, l'adolescenza, l'appetito, il sonno, la paura, la violenza, la censura, la religione, il danaro, lo sport ...
Con la sensibilità di chi ha trascorso molto tempo a fianco dei genitori e dei bambini, Bernardi ci aiuta ad affrontare con responsabilità e coerenza, ma soprattutto con elasticità e apertura, tutte le tappe della crescita, ricordando che insieme al bambino anche il genitore cresce.
Un libro generoso e attento, scritto da un medico autorevole, amico dei genitori, fermamente convinto che alle sfide di oggi si possa rispondere puntando sull'educazione, la tolleranza e l'indipendenza del pensiero, rifiutando la violenza e il consumismo, fino alla difficile conquista della libertà".

Un libro di facile lettura, da leggere un pezzo alla volta a seconda delle necessità, o tutto di un fiato (ma sono quasi 500 pagine!). Scritto in un linguaggio accessibile a tutti, molto pratico, rassicurante e anche divertente.
Perchè crescere è una grande avventura, non solo per il bambino, ma anche per il genitore che attraversa con lui territori inesplorati.

Un brano tratto dal libro, sul "valore dell'ostacolo"

La "guerra di indipendenza" del bambino non ha soste. Egli si impegna di continuo a fare da sé, nel mangiare, nel vestirsi e nello spogliarsi, nell'igiene della persona, e non perde occasione per dimostrare che non ha più bisogno di nessuno. Qualche volta, anzi molto spesso, va oltre i limiti dell'opportunità e della prudenza. Allora scattano i provvedimenti restrittivi, le limitazioni, i divieti, gli impedimenti posti dai genitori, e lui, il bambino, può andare su tutte le furie e abbandonarsi a quella serie di reazioni esplosive che abbiamo visto prima. Direi che non è un male, se i genitori ce la fanno a mantenere la calma. Le proibizioni, le frustrazioni in generale, oltre alla tutela dell'integrità personale del bambino, hanno una doppia specifica funzione: quella di fornire al bambino l\'esperienza di un ostacolo cui far fronte, e quella di fargli capire che si può anche perdere una battaglia senza per questo rinunciare alla guerra. Mi direte che all'età di due anni queste cose non si possono imparare. Certo, non impararle nel senso che diamo noi a questa parola, ma si possono "sentire" e accumulare dentro di sè come preziosa esperienza. Un ragazzino che le abbia sempre tutte vinte, che non trovi mai nessuno che gli dica di no, che viva tra persone terrorizzate dalla possibilità della sua protesta, probabilmente crescerà con una personalità piuttosto fragile e disarmata. A combattere si impara presto, o non si impara mai.

Tuttavia, in questo come in ogni altro campo, conviene stare molto attenti a non esagerare. Ho detto che le frustrazioni e le proibizioni, fra l'altro spesso inevitabili, costituiscono un'utile esperienza, ma se un ragazzino subisce decine di proibizioni al giorno, se si sente dire di non fare questo e quello ogni volta che si muove, se è costantemente bersagliato da una pioggia di "no", allora delle due l'una: o si rassegna a subire tutto, a rinunciare a tutto, a sottomettersi a tutto, e andrà incontro a una vita grama di gregario, di suddito, di servo o di padrone e di "caporale", che è la stessa cosa; oppure deciderà che i divieti non hanno alcun valore e rappresentano soltanto una fastidiosa e molesta intrusione, in presenza della quale è meglio far finta di niente e comportarsi da ciechi e sordi.

Occorre dunque, da parte dei genitori, un adamantino autocontrollo. Occorre dare delle proibizioni soltanto quando servono davvero, quindi molto di rado, e occorre che le proibizioni siano sensate e coerenti. E comunque civili e rispettose. Solo in questo caso sono utili. Solo in questo caso aiutano il bambino a crescere come uomo e non, diceva Totò, come caporale.

A conclusione di questo capitoletto, potremmo dire che nel secondo anno di vita del bambino il suo mestiere è quello di dire di no il più spesso possibile, il mestiere dei genitori è quello di dire di no il meno possibile. Paradosso? Non tanto. La parola NO, come si è detto e ripetuto, è per il bambino affermazione di se stesso e della propria indipendenza. Ma non è solo questo. È anche resistere alle pressioni e alle seduzioni dell'ambiente, del costume e della moda, è anche coraggio di mettere in discussione il potere, è anche capacità di scorgere una "seconda dimensione" delle cose e quindi un passo avanti per conquistare una seconda dimensione di se stesso. È un\'avanzata trionfale verso il consolidamento della propria dignità di uomo. Speriamo che il nostro piccolo combattente conservi dentro di sè per sempre la facoltà di dire di no. Certo, nel futuro sarà un "no" diverso da quello che scaglia ora contro i genitori, sarà un "no culturale", un "no" all'ingiustizia, alla sopraffazione e all'egoismo. Non sarà più soltanto opposizione e provocazione, sarà spirito di civiltà e libertà.

autore: Marcello Bernardi

editore: Fabbri Editore