La Shoah dei bambini. La persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia 1938 -1945

Il Novecento è stato anche il secolo dei bambini, in cui è nata una cultura dell'infanzia, in cui ci si è accorti dell'importanza del vissuto infantile sullo sviluppo della persona, anche da adulta. Eppure o forse proprio per questo, nello stesso tempo, il progetto nazista ha rimosso proprio l'infanzia nella sua specificità, per estirpare le radici di una popolazione. 
L'attenzione ai bambini è necessaria per fondare un futuro di diritti e di pace, eppure anche adesso in tutto il mondo l'infanzia è violata, non rispettata, negata.



Questo libro non solo restituisce tante storie, tanti nomi a bambini che altrimenti sarebbero dimenticati, ma vuole dare testimonianza del trauma che i bambini italiani hanno vissuto dal 1938, anno di entrata in vigore delle leggi razziali al 1945, anno in cui finì la guerra ma non il dolore, dato che non ci fu modo di dare loro una voce, in quanto bambini. 
All'epoca si riteneva che i bambini non fossero fonti affidabili, che in qualche modo avessero rimosso i ricordi, aggiungendo al trauma dell'essere sopravvissuti il dolore e la frustrazione del bambino inascoltato.

Non si parla naturalmente solo dei pochissimi sopravvissuti ai campi di sterminio - ad Auschwitz sopravvissero in tutto solo 25 bambini di cui 16 italiani - ma anche di tutti i bambini ebrei che dovettero fare i conti con la persecuzione: abbandonare la propria casa e il mondo noto, assistere alla negazione di tutto il mondo che conoscevano, nascondersi e nascondere il proprio nome, di fatto negare la propria identità. Come Donatella Levi, che a chi le chiese come si chiamasse, rispose "Vuole sapere il nome vero o il nome falso?". E poi la frustrazione di vedere i propri genitori annientati, o peggio, il dolore della perdita e dell'abbandono.

La sindrome del sopravvissuto è stata ampiamente studiata, ma assai meno, aggiunge l'autore, lo sono le conseguenze di quel grumo di esperienze dei bambini nascosti. Per molti le difficoltà iniziarono proprio dopo, una volta che il pericolo della sopravvivenza era passato. E il magone più grande e insanabile è leggere le parole dei bambini, i loro pianti silenziosi a lungo negati. Sono passati settant'anni, ma leggere di Andra e Tatiana che non riconoscono la mamma, di Arianna che la mamma non l'ha più e non ha nemmeno un parente che la vuole, di Ida che avrebbe voluto morire nel lager, di Liliana che urla e urla e urla, fanno pensare a tutti quei bambini che non conosciamo e anche adesso provano e hanno provato tutto questo orrore.

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Flicts

Flicts è un colore triste e solitario perché nessuna cosa intorno ha quel colore e nessuno vuole giocare con lui. Flicts non è rosso, non è giallo, non è verde, non è blu. Il sole è giallo, il cielo è azzurro, i fiori sono rossi, arancioni, rosa. Ma niente è flicts. Nessun colore lo invita a fare il girotondo, tutti hanno da fare quando lui li cerca. Finché non scopre che .... la luna è flicts. Pochi hanno visto il vero colore del suolo lunare, ma Armstrong, il primo astronauta che ha messo piede sul nostro satellite, garantisce che la luna ha quel colore, con tanto di autografo. 

Un librino bello, colorato. Flicts in realtà è una specie di ocra, colore forse "normale" per noi, ma ogni bimbo in realtà si sente un po' flicts, a volte. Vorrebbe essere uguale agli altri e invece è diverso. Le chiavi di lettura sono tante e secondo me ha una poeticità semplice ma commovente.

Alves Pinto Ziraldo è tra i più conosciuti autori per l'infanzia in lingua portoghese.

Consigliato per l'età prescolare. 

autore: Alves Pinto Ziraldo

editore: Editori Riuniti

Le favolette di Alice

"Anche se non va nel paese delle meraviglie, l'Alice di Rodari porta a termine straordinari, inaspettati e simpaticissimi percorsi: la sua piccolissima statura le consente infatti di esplorare oggetti e angoli nascosti della vita quotidiana.

In famiglia ormai conoscono la sua predilezione per le avventure imprevedibili e non si stupiscono più delle improvvise scomparse e delle altrettanto prodigiose riapparizioni.

Rodari nascondeva in ognuno dei suoi personaggi un fondo di verità e con Alice il nostro favoloso Gianni sembra valorizzare la curiosità, che è una delle stupende, preziose qualità dell'infanzia."

 

autore: Gianni Rodari

editore: Einaudi Ragazzi

Jack il puzzone

Immagina la scena: sei in classe, e tutto sembra tranquillo. All’improvviso, qualcuno sgancia una puzza terrificante. Silenzio. Ora immagina questo: tutti si voltano, e danno la colpa a TE!
E’ quello che succede a Jack, ed è la fine: diventa il puzzone più famigerato della scuola. Ma lui non si perde d’animo e chiede aiuto alla scienza. Obiettivo: liberare se stesso e il mondo dalle puzza delle puzze! Chissà che non riesca davvero a brevettare l’invenzione del secolo? Tappatevi il naso e preparatevi a ridere! Una lettura esilarante, accompagnata dalle illustrazioni di AntonGionata Ferrari, Premio Andersen 2007 come miglior illustratore italiano.

L’autore: Raymond Bean è un insegnante di quarta elementare (la classe di Jack!). Questo è il suo primo libro. Uscito come un’autoproduzione, Jack il Puzzone ha scalato le classifiche ed è stato già tradotto in cinque Paesi. Raymond ha sempre sognato di scrivere libri. Nato a New York, nel Queens, prima di insegnare e scrivere, ha lavorato in produzioni televisive e cinematografiche. Ama ridere. Sposato, con un figlio, vive a New York.

autore: Raymond Bean

editore: Il castoro