Anche le cose hanno un'anima

Finalmente una raccolta di racconti per l'infanzia scritta con il cuore. 

"Anche le cose hanno un'anima " di Claudia Volpe non narra di vampiri, fantasmi e mostri spaziali che alimentano gli incubi dei bambini. Solo storie di oggetti comuni, ma con l'anima ed i sentimenti veri di ogni giorno.

Gli oggetti "parlano" ai bambini e così li vedrete giocare e colloquiare, oltre che con i giocattoli, anche con le pentole della mamma, con le mollette, con la frutta Certo, ogni epoca ha dei personaggi particolarmente cari ai bambini e, nel terzo millennio, tra mille sofisticati giochi elettronici e libri che narrano di invincibili eroi spaziali e terrestri e di mostri più o meno spaventosi, io credo che ci sia ancora un po' di spazio per le storie semplici che narrano di buoni sentimenti; passano gli anni, ma il cuore dei nostri bambini rimane sempre lo stesso, in qualsiasi tempo si viva, perché l'essenza più vera dell'infanzia è costituita principalmente di fantasia e teneri affetti. 

"Anche le cose hanno un'anima" è una raccolta di storie che, avvalendosi di un linguaggio semplice e accessibile a tutti, invita i fanciulli alla riflessione, all'interiorità, ad osservare le cose comuni con occhi diversi per scoprire la vita anche dove apparentemente non c'è. E, se ci fate caso, nei loro giochi improvvisati, non sono proprio i bambini che riescono a compiere il "miracolo" di animare ogni cosa, dando voce a tutto ciò che li circonda? Essi ci riescono con estrema naturalezza perché non ancora contaminati dal nostro frenetico, inquieto e pragmatico vivere.
Chi da bambino non ha magari trascurato un giocattolo costoso e pubblicizzato per dare vita agli oggetti più semplici, facendoli parlare e agire? Lo abbiamo fatto tutti, perché l'infanzia è l'età dell'incanto, della fantasia "Anche le cose hanno un'anima"non parla di vampiri, di mostri o di eroi spaziali coraggiosi, è solo una raccolta di storie semplici, scritte con un linguaggio accessibile a tutti, che si avventura nel mondo degli affetti e della fantasia, i cui protagonisti sono oggetti di uso comune. 

Questi racconti accompagneranno i piccoli lettori alla scoperta di un mondo ricco di sentimenti, un mondo che da sempre è dentro il loro cuore, ma che essi non sanno di possedere. Non è difficile osservare tutto con gli occhi dell'anima o perdersi nell'immensità di un cielo stellato."Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne contempli la tua filosofia"… diceva Shakespeare.

Claudia Volpe 
Quante storie ha inventato per la gioia delle sue nipotine che, stanche di sentirsi ripetere le belle fiabe tradizionali, le chiedevano di raccontare loro storie nuove e così ha cominciato a costruire un'infinità di racconti, inventati all'istante, spronata dalla gioia che le dava il guardare i loro occhioni sgranati, a mano a mano che si dipanava la storia.
Tra l'altro, nei suoi quasi quaranta anni di insegnamento nella Scuola Primaria, ha imparato a leggere nel cuore incantato dei fanciulli che sono pronti a vedere, con gli occhi dell'anima, cose che noi adulti non percepiamo più. 

Negli anni ha pubblicato diversi racconti per bambini sia in versione cartacea che digitale. 

Il testo è indirizzato alla fascia d'età 3-10 anni 

Acquisto: 
Il libroin versione ebook è disponibile sui maggiori Store digitali quali Amazon.it, Youcanprint, inMondadori.it, Deastore.it, Feltrinelli, Lulu.com, libreriauniversitaria e tanti altri.

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Cane nero

Conoscete la leggenda del terribile Cane Nero? Pare basti un suo sguardo per scatenare gli eventi più funesti. 

Così, quando una mattina d'inverno si presenta fuori dalla casa dalla famiglia Hope, tutti scappano impauriti. Tranne la giovane Small, che saprà riportare la bestia alle giuste dimensioni.
Un libro che insegna ai bambini (e non solo) a guardare in faccia e ad affrontare le proprie paure e le proprie ansie, non importa l'età. Magari scoprendo che non sono poi così tremende come uno pensa.

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I No che aiutano a crescere

A prima vista si può pensare che questo libro presenti il "No" come strumento educativo e non come conseguenza di un normale rapporto tra le persone.

Almeno, così pare leggendo la quarta di copertina:
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori fino a notte fonda. Per paura di frustrarli, i genitori spesso rinunciano a educare i figli, a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia, a sopportare le avversità. Nelle famiglie si creano cosi situazioni di disagio per la semplice incapacità di dire un no. Dovrebbe essere ovvio che in certi casi bisogna dire di no, eppure l'opinione comune è che sia meglio dire di sì. Non saper negare o vietare qualcosa al momento giusto può pero avere conseguenze negative sulla relazione tra genitori e figli, come anche sullo sviluppo della personalità dei bambini.

In realtà, il libro è un'analisi lucida e profonda del comportamento dei bambini dalla nascita all'adolescenza e del loro rapporto con i genitori. I "No" e i limiti non sono solo quelli che il genitore dice al bambino, ma sono soprattutto quelli che il genitore impara a dire a se stesso per favorire la crescita del figlio. Le ragioni del bambino sono sempre tenute in considerazione, come pure l'interazione madre-figlio. I limiti sono anche per la madre, quando non sa accettare che il figlio possa essere diverso da come lei se lo immagina, quando non accetta che possa essere autonomo, o quando interferisce con il ritmo e le sue modalità di apprendimento.

È pieno di ottimi spunti e di buon senso e, a dispetto del titolo, non è affatto un incoraggiamento a una revisione autoritaria del ruolo genitoriale.

autore: Asha Phillips (traduzione L. Cornalba)

editore: Feltrinelli

Genitori fatti ad arte. Prepararsi all'arrivo di un bambino

Questo libro è un diario, una storia, un prezioso scrigno di suggerimenti, idee, proposte, esercizi, riflessioni che accompagnano e si intrecciano al percorso che ogni donna e ogni uomo fanno nelle 40 settimane di attesa.

Dalla scoperta dell'esistenza di una nuova vita all'emozione del primo vagito.

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