Padri e Figlie istruzioni per l'uso

"[…] il cuore non deve appartenere al papà. Il cuore di una ragazza deve essere libero. Libero di diritto.
Guai a quei padri "idoli "che rendono impossibile un altro amore. Guai a quei padri così assillanti da impedire di vivere una vita propria. Guai infine a quei padri assenti che costringeranno la figlia a una ricerca lunga tutta una vita."



Contemporaneamente protettore del "sesso debole" ed estraneo alla natura femminile, il padre di una figlia, presente o assente, ha il potere, inevitabile, di segnare l'immaginario e l'inconscio di colei che ha visto nascere. Tutto ciò che farà o non farà, dirà o mostrerà, avrà delle ripercussioni sull'identità, sui comportamenti, sulla psiche e sulle relazioni affettive della figlia, una volta adulta.

Ecco allora un libro per capirne di più, rivolto sia ai padri in difficoltà nei rapporti con la figlia, sia, soprattutto, alle giovani donne che hanno problemi con il padre. È utilissimo anche per le mogli e madri, il cui ruolo è sempre fondamentale anche nella costruzione di questo legame speciale, per aiutare a porre e dare risposte a problemi reali, spesso elusi perché difficili da trattare, e perfino da enunciare.

Autoritario o benevolo, indifferente o attento, assente o coinvolto, biologico o adottivo, il padre è il principale modello maschile della figlia. Quest'ultima cercherà a volte di sostituire l'irreprensibile padre adorato o di rifiutare il padre violento, e a volte di soddisfare il padre esigente o di riempire il vuoto di un padre assente. Con profondità, lucidità e talvolta una vena di umorismo, per affrontare con un sorriso un legame dalle mille implicazioni, questo libro affronta tutte le sfaccettature della relazione padre-figlia, fornendo consigli utili per facilitare l'armonia, spesso complicata da sentimenti che vacillano tra amore, attrazione, paura, diversità, a volte rancore.

Véronique Moraldi, si è formata in comunicazione relazionale (metodo ESPERE di Jacques Salomé) e si è specializzata in problemi di bullismo, studio delle personalità narcisistiche e analisi dei rapporti familiari e loro conseguenze sul comportamento degli adulti. Tra i suoi libri, Figlio di sua madre (Urra, 2012).

Michèle Gaubert, psicoterapeuta, si è specializzata in disturbi adolescenziali e nei rapporti genitori-figli. È relatrice in conferenze sugli umori femminili (primi segni di identificazione dell'isterismo) e sulle rappresentazioni sessuali di Satana. È anche autrice di romanzi e donna di teatro.

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Padri e Figlie istruzioni per l'uso

"[…] il cuore non deve appartenere al papà. Il cuore di una ragazza deve essere libero. Libero di diritto.
Guai a quei padri "idoli "che rendono impossibile un altro amore. Guai a quei padri così assillanti da impedire di vivere una vita propria. Guai infine a quei padri assenti che costringeranno la figlia a una ricerca lunga tutta una vita."

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La vera storia del pirata Long John Silver

La biografia - raccontata in prima persona - di Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell'Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla che riappare ora vivo e ricco in Madagascar intento a scrivere le sue memorie.

E così ci si ritrova - adulti - a leggere una storia di pirati, con lo stesso gusto con cui lo facevamo da bambini, sognando ancora di porti affollati di vascelli, taverne fumose, tesori, arrembaggi, tempeste improvvise.

Ma non c'è solo questo, c'è anche la scoperta del mondo all'epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, le condizioni atroci dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano.

 

Un grande affresco di un'epoca e di un mondo che ha sempre affascinato grandi e piccoli.

autore: Larsson Björn (traduzione K. De Marco)

editore: Iperborea

Il banchiere dei poveri

Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell'analfabetismo e della alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

E' difficile, quindi, immaginare che l'Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un'idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della terra, di fornire al 10% della popolazione - bengalese (dodici milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi.

La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall'usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino. 

Segnaliamo un articolo su Muhammad Yunus scritto dalla redazione di Officina Genitori

autore: Muhammad Yunus
editore: Feltrinelli