Bibliografia. Autismo... Ad abbracciar nessuno

Una carrellata di libri dalle illustrazioni coloratissime che raccontano di bambini autistici spesso "chiusi in un mondo parallelo". Storie che aiutano gli adulti a spiegare ai più piccoli le differenze fra individui perché possano accettarle senza nessuna forma di pregiudizio. 

 

 

Età di lettura: da 3 anni. 

 

A. Papini "Ad abbracciar nessuno" Ed. Fatatrac, 2010

Damiano incontra la bambina misteriosa alla scuola dell'infanzia e da subito nasce in lui una commovente fratellanza mossa dalla curiosità che dalla sua storia di bimbo adottato corre verso la bimba affetta da autismo. Insieme i due bambini, durante il tratto di strada della vita che condividono, si scambiano affetto, gioco, tristezza e allegria.



Età di lettura: da 4 anni. 

 

E. Spagnoli Fritze, Michele Ferri "Il mondo è anche di Tobias" Ed. Lapi 2010

Tobias è autistico e non può parlare. Come un Piccolo Principe è sulle tracce del proprio destino e insieme alla sua mamma Lancillotto, che nella borsa nasconde una spada, anche se nessuno la può vedere. Affronta Giganti Bambini, Piccoli Elfi e Regine Cattive. L'intesa straordinaria tra una mamma dagli occhi verde bosco e il suo bambino coraggioso, la loro capacità di affrontare piccole e grandi difficoltà e di raggiungere insieme traguardi importanti.
Uno sguardo delicato su un amore così speciale che riesce ad andare proprio nel fondo più fondo, dove nessuno era mai arrivato prima. Un racconto sincero, dedicato a tutte le mamme e ai loro bambini.
Perché il mondo è anche di Tobias e tutte le mamme, quando il gioco si fa duro, amano più forte!


Età di lettura: da 6 anni. 

 

L. Vergari “Diverso come uguale” Beccogiallo, 2012

Leone ha sei anni, fa la prima elementare, gli piacciono le barzellette e guarda il mondo con occhi curiosi. Ovunque trova bambini con cui fare amicizia: bambini che gli somigliano moltissimo, ma che sono anche un po' diversi da lui. Tanti amici che ogni giorno trovano soluzioni divertenti e originali per affrontare le stesse disavventure che capitano a Leone. Incubi notturni e mostri spaventosi che invadono i suoi sogni? Niente paura! Ecco Erica, 5 anni, epilettica, con un'arma segreta: una meravigliosa katana! È l'ora di mangiare i piselli? Ecco Luca, 7 anni, autistico, che li allinea con precisione sul suo piatto rendendoli più buoni. Un libro per scoprire, con il sorriso sulle labbra, che alla fine siamo tutti un po' diversi e tutti un po' uguali. Perché Diverso è come Uguale!


M. Berrettoni Carrara "È non è" Ed. Kalandraka 2010

"È non è" è una approssimazione poetica vicina al fenomeno dell'autismo. Il narratore o la narratrice racconta in prima persona come è sua sorella: evoca la sua presenza enigmatica, descrive il suo mutevole stato d'animo e esprime le proprie emozioni e sentimenti nei suoi confronti, nonché il tipo di relazione che la unisce al contesto familiare... La comunicazione e la reciproca comprensione non sono tanto facili però, niente è paragonabile alla specificità di Sara.

 

E. Crivelli, M. Caratassi "Riccio Lino e le Gommolose" Ed. Uovonero, 2010

Nessuno vuole essere amico del riccio Lino: punge, combina guai, non sa giocare con gli altri... È proprio un disastro! Nessuno, però, riesce ad avere tante Gommolose come lui. Dove le avrà prese? Sarà davvero riuscito a ingannare il temibile signor Gommolok? Una fiaba sull'amicizia, dove suspense e avventura si mescolano alla scoperta delle differenze e dei tesori nascosti in ognuno di noi.

 

Età di lettura: da 7 anni. 

 

G. Quarzo "Talpa lumaca pesciolino" Ed. Motta Junior, 2011

Il "diverso", l'handicap, è sempre un tema difficile da trattare. Ma Guido Quarzo sa farlo con estrema delicatezza e, se possibile, con levità e ironia. I tre bambini protagonisti dei racconti, l'uno cieco, l'altro molto lento e l'ultimo dai tratti artistici, dicono e "si dicono" con un linguaggio tutto loro, in cui gli adulti, i "barbuti", c'entrano poco o niente. A parlare è, in realtà, l'"interlocutore interno", quello che non giudica mai, ma ascolta e lascia vivere a ognuno i propri ritmi e sogni, facendo della competizione non un valore ma, piuttosto, una ridicola fissazione. La stessa capacità di far sognare è nelle illustrazioni di Nicoletta Ceccoli. Un albo capace di sollevarci da terra, sempre, anche quando a terra sembra ancorarci.


M. Li Vigni "Il canto di Ario" Ed. Azimut, 2011

Il libro racconta la storia di un bambino nato con la sindrome autistica il quale trova il suo modo di mettersi in contatto con il mondo attraverso una sua capacità che può essere definita un vero e proprio dono; mandare a memoria le canzoni ascoltate alla radio anche una sola volta. A scoprire questa particolarità sarà un giovane maestro di musica che con la sua sensibilità si mette in ascolto di Ario in modo diverso per valorizzarne la sua capacità. I genitori, delusi all'inizio per non essere stati in grado di generare un figlio "normale" ritrovano la speranza e l'amore per il loro figlio dopo averlo ascoltato cantare la sua canzone preferita sul palco di scuola, in occasione della recita di fine anno, circondato dall'affetto di tutti i compagni.

 

P. Viezze "Siamo speciali. Storie per aiutare i bambini a capire alcune diversità" Centro Studi Erickson 2009

Siamo speciali è una raccolta di storie per affrontare insieme ai bambini i temi della diversità, della disabilità e della malattia. Storie che aiutano gli adulti a spiegare ai più piccoli perché il loro fratellino o il loro amico ha un aspetto particolare, si comporta in un modo strano, non mangia quello che mangiano gli altri o a volte si sente male. Lo scopo non è quello di fornire spiegazioni in chiave medica sulle varie condizioni trattate, ma semplicemente dare un supporto a chi non riesce a trovare parole semplici per parlare con un bambino — e rispondere alle sue domande — riguardo a disturbi e "differenze" come l'epilessia, la sindrome di Down, la balbuzie, l'iperattività, l'enuresi. Le storie potranno essere lette come favola della buona notte, in un momento di rapporto intimo adulto-bambino, ma anche in classe o nel gruppo di lavoro: in questo caso si potrà incoraggiare i bambini, una volta terminata la lettura, a raccontarsi, a esporre le proprie sensazioni ed esperienze con un disegno, con una frase o cercando a propria volta di inventare un racconto.

 

Età di lettura: da 8 anni. 

 

F. Albertazzi “Io ti faccio amico” Notes Edizioni, 2012

C’è Sara, che arriva da lontano e c'è Ludovico che la rifiuta; c'è  Betta, che ha i muscoli “congelati”, ma sa parlare con gli occhi ed è una straordinaria “complice di cuore”; c'è Carlotta, chiacchierona e allegra perfino mentre legge… in un modo tutto suo. E  c'è anche Luca, che tende a starsene chiuso nel suo mondo. Dopo un po' di incomprensioni, qualche timore e tanti bisticci com'è elettrizzante darsi la mano e "farsi amici"!!! E ci sono anche amiche e amici dei protagonisti, compagni di scuola, mamma e papà, maestre, nonni e tanta voglia di stare assieme! Tre racconti di diversità che spaziano dall’autismo alla dislessia  dal colore della pelle alla distrofia muscolare.

 

M.Tomatis; L. Frescura “Ti voglio tanto bene” Piemme, 2014

Marvi ha dieci anni. Michele undici. A Marvi, Michele piace molto, ma c'è un problema: non sa come dirglielo. Soprattutto perché è dislessica e quindi ha difficoltà a leggere e scrivere anche un testo semplice come un sms. Lei però non si lascia scoraggiare e si mette a cercare modi nuovi e originali per comunicare con il suo amico...

 

F. Albertazzi; M. Tonin "Isole accese" Ed. Città Aperta, 2008

Cinzia e Irene sono due carissime amiche e sperano che i loro figli, Luca e Marta possano crescere amici come loro. Ma Luca passa le sue ore seduto sul rnuretto a dondolare le gambe e ciondolare la testa. È autistico e non comunica. A Marta, invece, le parole escono a volte di bocca in maniera incontrollata, l'arco diventa orca, lo stop si trasforma in spot e l'arte in rate. Marta è dislessica, e anche lei a volte non riesce a comunicare. Ma là dove agli adulti appare tutto impossibile, per i bambini, invece, è tutto possibile. 

 

Età di lettura: da 9 anni. 

 

B. Obrecht "Castelli di fiammiferi" Ed. Uovonero, 2013

Jan parla col frigorifero, col mouse del computer, con una piccola automobile giocattolo e con un supereroe di plastica. Sua sorella Lisa, invece, non parla. È autistica. Il nonno di Jan e di Lisa ha un hobby molto speciale: costruire edifici famosi usando solo fiammiferi. E i fiammiferi del nonno permetteranno a Lisa di sorprendere tutti con la bellissima torre che costruirà, dove Jan vorrebbe portarla a vivere. 

 

F. Albertazzi "Io ti faccio amico" Notes Edizioni, 2012

C'è Sara, che arriva da lontano e c'è Ludovico che la rifiuta; c'è Betta, che ha i muscoli "congelati", ma sa parlare con gli occhi ed è una straordinaria "complice di cuore"; c'è Carlotta, chiacchierona e allegra perfino mentre legge… in un modo tutto suo. E c'è anche Luca, che tende a starsene chiuso nel suo mondo. Dopo un po' di incomprensioni, qualche timore e tanti bisticci com'è elettrizzante darsi la mano e "farsi amici"!!! E ci sono anche amiche e amici dei protagonisti, compagni di scuola, mamma e papà, maestre, nonni e tanta voglia di stare assieme!

 

L. Conthia "Niente giochi nell'acquario" Ed. Piemme 2009

Catherine desidera solo una cosa: una vita normale. Cosa impossibile, quando un fratello autistico ti mette sempre in imbarazzo con le sue "stranezze". Così, per evitare figuracce, Catherine decide di insegnare a David delle semplici regole, dal non buttare i giochi nell'acquario al tenere sempre addosso i pantaloni... Saranno due nuovi amici molto diversi tra loro, però, a farle capire che per essere visti per ciò che siamo veramente serve qualcosa di molto più vero e profondo di una serie di regole. 

 

Kochka "Il bambino che mangiava le stelle" Ed. Salani, 2010

Lucie ha dodici anni e si è appena trasferita a Parigi con i genitori. Nell'appartamento sopra il suo abitano Marie e suo figlio Matthieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie è affascinata dal piccolo: le pare un po' un extraterrestre che percepisce la realtà molto più intensamente degli altri, e che quando è sopraffatto dall'emozione si mette a ruotare su se stesso, come un pianeta solitario. E la sua tata russa, silenziosa come lui, è simile a una matrioska, tanti sono gli strati da attraversare prima di arrivare a conoscerla davvero. Sarà proprio grazie all'incontro con un mondo così particolare e diverso dal suo che Lucie troverà la sua personale strada verso l'età adulta. 

 

Età di lettura: da 11 anni. 

 

B.  Masini “Siate gentili con le mucche” Editoriale Scienza, 2015

Una bambina chiusa in se stessa, una ragazzina ostinata, una studiosa riconosciuta in tutto il mondo per le sue ricerche dalla parte degli animali allevati per nutrirci. La storia di Temple Grandin, americana, autistica, che è riuscita a fare della sua vita quello che voleva proprio per quello che è.

 

E.  Mariani  illustrazioni di Silvia Bogolin, “Il mondo di Orfeo", Ed. Piemme, 2011

Orfeo e Ofelia hanno dodici anni e sono gemelli, eppure non si somigliano granché. La differenza più grande tra loro non è nell'aspetto: Orfeo è un ragazzino molto particolare, vive in un mondo suo che non ha molti punti di contatto con la realtà. La sorella gli vuole bene e cerca di coinvolgerlo in tutto quello che fa. Una notte Ofelia si sveglia in uno strano mondo, in cui convivono insieme i personaggi più strani: da Robin Hood a Pipino e Merril de "Il signore degli anelli", da Don Chisciotte e Sancho Panza a King Kong. La ragazzina pensa che sia un sogno, ma ben presto si renderà conto che quella è la realtà, la realtà di suo fratello che, ogni giorno, si deve difendere dagli Incubi che lo minacciano. Ofelia assume così il ruolo di Guardiano al fianco dei Sogni di Orfeo, impegnati a proteggerlo.

 

Kochka, "Il bambino che mangiava le stelle" Ed. Salani 2010

Lucie ha dodici anni e si è appena trasferita a Parigi con i genitori. Nell'appartamento sopra il suo abitano Marie e suo figlio Matthieu, un bambino autistico di quattro anni. Lucie è affascinata dal piccolo: le pare un po' un extraterrestre che percepisce la realtà molto più intensamente degli altri, e che quando è sopraffatto dall'emozione si mette a ruotare su se stesso, come un pianeta solitario. E la sua tata russa, silenziosa come lui, è simile a una matrioska, tanti sono gli strati da attraversare prima di arrivare a conoscerla davvero. Sarà proprio grazie all'incontro con un mondo così particolare e diverso dal suo che Lucie troverà la sua personale strada verso l'età adulta.

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Età di lettura: da 12 anni. 

 

A.Antonello “Le parole che non riesco a dire” Ed. Mondadori, 2016

I pensieri di Andrea sulle emozioni e sul rapporto con gli altri prendono forma di poesie al tempo stesso semplici e profonde, rivelando una consapevolezza e una sensibilità fuori dal comune.

Andrea Antonello, il ragazzo autistico protagonista di Se ti abbraccio non aver paura, racconta ai bambini e ai loro genitori e insegnanti che cosa significa vedere il mondo al contrario, essere «speciali difficili divertenti», essere «opera diversa». I pensieri di Andrea sulle emozioni e sul rapporto con gli altri prendono forma di poesie al tempo stesso semplici e profonde, rivelando una consapevolezza e una sensibilità fuori dal comune. Le parole di Andrea sono accompagnate da illustrazioni delicate e commentate da testi che consigliano come affrontare i comportamenti di un ragazzo autistico come lui.

 

S. M. Draper “Melody” Ed Feltrinelli, 2016

Quasi tutti - compresi i suoi insegnanti e i medici - ritengono che lei non abbia alcuna capacità di apprendimento, e fino a oggi le sue giornate a scuola sono state scandite da noiosissime ripetizioni dell'alfabeto. Cose da prima elementare. Se solo lei potesse parlare, se solo potesse dire che cosa pensa e che cosa sa... Ma non può. Perché Melody non può parlare. Non può camminare. Non può scrivere. Melody sente scoppiare la propria voce dentro la sua testa: questo bisogno di comunicare la farà impazzire, ne è certa. Finché un giorno non scopre qualcosa che le permetterà di esprimersi. Dopo undici anni, finalmente Melody avrà una voce. Però non tutti intorno a lei sono pronti per quello che dirà.

 

Slater Kim “Smart” Il Castoro, 2015

C'è stato un omicidio, ma alla polizia non importa. In fondo il morto era solo un vecchio senzatetto. Per questo deve pensarci Kieran. Forse non è bravo a capire le emozioni della gente, ma è un genio del disegno e sa guanto contano i dettagli. E ha fatto una promessa: scoprirà cosa è successo veramente. Ma improvvisarsi investigatore non è facile quando abiti in un quartiere disastrato, hai un patrigno violento e il tuo unico amico è un ragazzo ancora più emarginato di te. Indizi e secreti pericolosi sono ovunque, non soltanto nel quartiere e in città, ma perfino in casa sua: per arrivare alla verità Kieran dovrà usare tutto il suo coraggio.

 

N. Raleigh Baskin "Tutt'altro che tipico" Ed. Uovonero, 2013

Jason Blake ha dodici anni. È autistico e vive in un mondo di persone neurotipiche. Sa che ogni giorno qualcosa per lui andrà storto, ed è solo questione di tempo. Jason riesce a essere se stesso scrivendo racconti, che posta sul sito Storyboard. È qui che conosce una ragazza, PhoenixBird, che diventa la sua prima vera amica. Ma, insieme al desiderio di incontrarla, Jason è terrorizzato all'idea che se veramente si incontrassero lei vedrebbe soltanto il suo autismo e non il vero Jason. Un romanzo che parla di scrittura e di amicizia, viste da un personaggio con un cervello tutt'altro che tipico. 

 

N. Balthazar "Ben X" Ed. Giunti Junior, 2010

Un libro che con un linguaggio schietto e diretto sa portare gli adolescenti nella realtà tanto distante e spesso incomprensibile della sindrome di Asperger: quella da cui è affetto Ben il protagonista. Il suo mondo è online, dentro un videogioco nel quale è fortissimo. La sua vita reale, invece, è segnata da soprusi sempre più gravi e stupide prese in giro. Quando in chat conosce una ragazza, la misteriosa Scarlite, Ben trova il coraggio per uscire dalla sua infelicità. Un romanzo molto "forte" e realistico, nel quale l'autore riesce a coniugare registri "alti" e letterari con il linguaggio sintetico e i gerghi di Internet.

 

S. Dowd "Il mistero del London Eye" Ed. Uovonero, 2011

Ted Spark non sente un gran bisogno di diventare normale, però ha capito che esiste una cosa che (agli occhi della gente) lo avvicina a quella condizione: dire bugie. Lui che in 12 anni non ha mai mentito, adesso, è costretto a dirne tre in due soli giorni per salvare l'indagine parallela condotta insieme a sua sorella Kat alla ricerca del cugino Salim. Salim è sparito, facendo un giro sulla gigantesca ruota panoramica di Londra. Un giallo avvincente, la storia di un ragazzo inglese nel cui cervello gira un sistema operativo diverso da quello delle altre persone. La voce narrante del libro è proprio quella di Ted, affetto da sindrome di Asperger, una forma di autismo che non viene mai nominata come è giusto che sia perché tutti (chi più o meno) siamo nello spectrum autistico. 


Età di lettura: da 13 anni. 

K. Erkine "I colori del buio" Ed. Mondatori, 2011

Caitlin non ama essere toccata e ha un rapporto difficile con le persone intorno, è affetta da Sindrome di Asperger. Adora disegnare, ma solo in bianco e nero perché i colori la confondono. Ad aiutarla a capire le sfumature del mondo c'era Devon, il fratello adorato, ma da quando è morto in una tragica sparatoria nella sua scuola tutto sembra andare in frantumi. È solo la caparbietà di Caitlin a spingerla a rimettere insieme i pezzi, ad accettare il dolore. E, soprattutto, a farlo insieme agli altri: qualcosa di caldo e luminoso di cui non potrà più fare a meno.

 

M.Gallardo & M. Gallardo "Maria e io" Ed. Comma22, 2009

Oggi Gallardo è, al pari di Xavier Mariscal, un illustratore di fama internazionale, e questo suo volume è diventato immediatamente un best-seller pluripremiato in Spagna. La particolarità del volume sta nel fatto che Gallardo ha realizzato il tutto in collaborazione con sua figlia Maria, che è affetta da autismo. Un problema quello dell'autismo che Gallardo affronta non solo tramite il suo punto di vista, ma anche con quello della piccola Maria, che trasforma tutto ciò che potrebbe essere tragico e gravoso in ironico e a volte decisamente esilarante. "Maria e io" spiega l'autismo agli adulti attraverso gli occhi di una bambina. Un volume frammentato tra fumetto e illustrazione, ricolmo di invenzioni visive, che dà la soddisfazione di credere ancora che fumetto e illustrazione possano, anzi, possono raccontare cose importanti.

 

Età di lettura: da 14 anni. 

 

M. Dicks "L' amico immaginario" Ed Giunti, 2012

Max, un bambino autistico, attraverso gli occhi del suo amico immaginario, Budo.
Budo ha otto anni, come Max, ma non è nato otto anni fa. È stato inventato da Max quando aveva quattro anni e solo lui può vederlo. Budo è l'amico immaginario di Max ed è la voce narrante di questo romanzo. Max vive in un mondo tutto suo e Budo è il suo migliore amico. L'unico.

 

G. Rayneri "Pulce non c'è" Ed. Enaudi 2009

Attraverso la voce ironica e originalissima di una ragazzina tredicenne, il racconto di una storia vera che ha per protagonista Pulce, la sorella autistica di nove anni, allontanata dalla famiglia per presunte molestie sessuali. È un pomeriggio qualunque, Giovanna è alle prese con i compiti di epica con la sua amica Pippa e mamma Anita è andata a prendere Pulce a scuola. Ma Pulce non c'è. Qualcuno l'ha portata via e nessuno vuole dire dove. Sconvolta, Anita torna a casa e scopre che in base a un provvedimento giudiziario, legato a un'accusa di presunte molestie sessuali da parte del marito, Pulce è stata allontanata dalla famiglia. Mentre gli adulti cercano di capire e soprattutto di agire, Giovanna inizia a raccontare tutto di sé, della sua famiglia, di Pulce, del posto dove l'hanno portata, del mondo. E della comunicazione facilitata: la tecnica grazie alla quale Pulce riusciva a esprimersi in un modo tutto suo. È una ragazzina intelligente, Giovanna, strana, capace di sparare a mitraglia pensieri bellissimi ed eccentrici, piena di fantasie piú grandi di lei. Grazie alla sua voce, ironica, spietata, commovente, candida, l'autrice riesce ad affrontare temi delicatissimi (l'handicap, la miopia di certe istituzioni) senza retorica, senza patetismi, ma con le armi dell'ironia, dell'intelligenza spontanea, della vitalità e della fantasia. Armi che spostano i problemi e spostandoli li fanno deflagrare davvero.

 

Età di lettura: da 16 anni. 

 

A.E.Miller; Z.Stentz "Questione di dettagli" Ed Corbaccio, 2013

Colin Fischer ha quattordici anni e pesa cinquantacinque chili. Nella sua vita ci sono alcuni punti fermi: i genitori, il fratello minore, un blocco su cui appunta le sue riflessioni, una pedana elastica su cui salta per sfogarsi quando gli sembra che niente vada per il verso giusto. Cioè quasi sempre. Perché Colin è diverso dagli altri, la sua percezione della realtà è più intensa. La sua sensibilità maggiore. Infatti i rumori forti gli provocano crisi di panico e non ama essere toccato. Ma è intelligente, curioso ed è un fine osservatore. Sherlock Holmes lo avrebbe voluto al suo fianco perché nessuno è attento ai dettagli quanto lui. E così, quando viene ritrovata una pistola nella mensa della scuola, Colin è l'unico deciso a capire cosa è successo veramente. Starà a lui dimostrare che la pistola non è di Wayne Connelly, il bullo della scuola e tormento quotidiano di Colin. Wayne non si capacita del perché Colin abbia deciso di aiutarlo, ma tant'è: al mondo non siamo tutti uguali e capire cosa pensano gli altri resta il mistero più incredibile per tutti... "Questione di dettagli" è una storia di ragazzi e di amicizia, con un protagonista irresistibilmente simpatico che comunica con un linguaggio tutto suo e che fatica a adeguarsi al resto del mondo. La storia di un ragazzo adolescente in cui tutti, in un modo o nell'altro, ritroveremo tracce di noi stessi.

 

F.X. Stork "Il mondo, quello vero" Ed. Mondadori, 2009

Marcelo Sandoval è un diciassettenne con una sindrome di Asperger che gli rende molto difficile la vita di relazione con le altre persone. Si sente a suo agio conducendo una vita molto ordinata: si prende cura dei pony presso la sua scuola speciale, ha un interesse molto forte per la religione (sebbene non sia ebreo, si incontra regolarmente con una rabbina molto particolare), "sente" una musica che gli suona nella testa e dorme in una casetta su di un albero. Ma un giorno suo padre, un potentissimo avvocato, insiste perché Marcelo durante l'estate lavori presso il suo studio legale. Deve uscire insomma dal suo universo protetto per misurarsi col mondo, quello vero. Se ce la farà, potrà scegliere se tornare alla sua scuola speciale o fare l'ultimo anno di liceo in una scuola normale.


Inoltre... 

La casa Editrice Uovonero ha realizzato la collana "Pesci parlanti". Una collana di classici e inediti per l'infanzia, pensata per bambini affetti da autismo ma adatta anche a bambini in età prescolare o con difficoltà di lettura, infatti tutte le storie dei libri oltre ad essere tradotte nel sistema di simboli PCS (Picture Communication Symbols) cioè con 7000 simboli codificati a livello internazionale, che hanno il compito di tradurre emozioni, oggetti e azioni, sono stati realizzati nel particolare formato "Sfogliafacile", con una particolare sagomatura delle pagine che permette di sfogliare con facilità il libro anche ai bambini con qualche difficoltà nella motricità fine. La particolare sagomatura delle pagine è stata studiata da Uovonero e collaudata a fondo, insieme ad altre, presso il Polo di neuropsichiatria Il Tubero - Anffas di Crema. 
a cura di E. Crivelli; illustrazioni di P. Bianchessi "Cappuccetto rosso" 
a cura di E. Crivelli; illustrazioni di P. Bianchessi "Giacomino e il fagiolo magico" 
a cura di E. Crivelli; illustrazioni di M. Gubellini "I tre porcellini" 
a cura di E. Crivelli; illustrazioni di A. Boffa "Raperonzolo" 
a cura di E. Crivelli; illustrazioni di A. Alemanno "Il lupo e i sette capretti" 


ADULTI

A.Feinstein "Storia dell'autismo. Conversazioni con i pionieri" Ed Uovonero, 2014

Questo libro esplora la storia dell'autismo dalle prime descrizioni del comportamento autistico fino a oggi. Attraverso interviste senza precedenti con molti dei primi pionieri del settore e un grande lavoro professionale svolto oggi in tutti il mondo, incluse Cina,India, Russia e America Latina, questa Storia dell'autismo proietta una nuova luce su come l'autismo sia stato, e sia tuttora, percepito e trattato.
«Questo libro ripercorre l'evoluzione del concetto di autismo e dei relativi trattamenti in modo appassionante, attraverso la voce diretta dei personaggi che ne hanno fatto la storia e le profonde riflessioni dell'autore. Ma ripercorrere l'evoluzione del concetto di autismo dalle sue origini ai giorni nostri significa molte cose: significa comprendere gli errori, passati e presenti, la loro origine e le loro conseguenze, nella speranza di evitarne in futuro. Significa capire meglio il presente, per esempio come e perché si è arrivati alla formulazione delle attuali linee guida dell'Istituto Superiore di Sanità per il trattamento dell'autismo e quale miglior uso farne. Significa rendersi conto dell'importanza che hanno avuto e hanno tuttora le associazioni di genitori nella diffusione della cultura dell'autismo e nell'abbattimento dei preconcetti. E significa soprattutto vedere coi propri occhi che nessuna persona con autismo potrà mai avere una giusta qualità della vita finché penseremo che per stare bene debba essere come gli altri.» (dalla prefazione di Enza Crivelli)

 

F. Ervans "Se ti abbraccio non aver paura" Ed. Marcos Marcos, 2013
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.

 

L. Cottini; G. Vivanti "Autismo come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola. 1 Guida operativa e 2 Workbook. Con espansione ondine" Ed. Giunti Scuola, 2013

"Autismo: come e cosa fare con bambini e ragazzi a scuola" è un kit composto da una Guida operativa, due Workbook e l'accesso riservato a un minisito contenente espansioni on line (giuntiscuola.it/autismo: accesso riservato dietro digitazione di un codice alfanumerico presente sulla Guida). L'opera illustra metodi e strategie per una didattica inclusiva di qualità e fornisce numerosissime schede per l'insegnante e per l'allievo. Si tratta di una risposta concreta e completa ai bisogni educativi degli studenti con autismo.

Inoltre segnaliamo il commovente corto animato di Frédéric Philibert, padre di un bambino autistico Noè, che racconta l'autismo attraverso gli occhi e la voce della primogenita Coline:
"Mon petit frère de la lune"

Ultimo aggiornamento aprile 2017

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Asino chi legge

Se scrivo, soffro, dice Irene, 16 anni. Mi piace, è rilassante ma se insisto soffro. Perché scavo e scavo. Alessandra, invece, fa il liceo "Psicopedagogico", e si indigna perché tutte le compagne votano come rappresentanti di scuola i pochi maschi, dell'unica classe dello Scientifico. Sara legge Bakunin e sa di essere diversa. Mosche bianche, perle rare che si annidano tra le pareti cadenti, tra i brutti casermoni di cemento della scuola italiana.

Si stringe il cuore a leggere Antonella Cilento, che racconta con passione l'esperienza dei suoi laboratori di scrittura creativa tenuti come Esperto Esterno nelle scuole pubbliche italiane. Nell'insegnare scrittura "mostro tecniche che la scuola non insegna, risolvo problemi di relazione, riporto i ragazzi alla lettura, suggerisco letture a insegnanti che non leggono o non sanno bene come orizzontarsi tra i libri, a volte riporto anche ragazzi che hanno abbandonato l'obbligo a scuola", scrive. Il quadro che ne emerge non è molto diverso se a seguire i laboratori sono i ragazzi di una media della periferia di Napoli o del liceo bene della città o di una bella scuola di Bolzano: si, diverso l'ambiente, ma ovunque si nota la stessa povertà culturale di fondo, l'incapacità di concentrarsi per più di 5 minuti fosse anche guardare un film di Hitchocock (che per altro non conoscono) gli stessi "sogni diventati sintetici o semplicemente estinti". Ma la lettura, la passione, per fortuna, si trasmettono e quasi sempre ne emerge profonda soddisfazione per un lavoro così impegnativo, e poco gratificante in termini economici e di riconoscimenti. Abbiamo allora un problema, almeno in Italia. Lo sapevamo già, d'altronde, però non è irrisolvibile se poi emerge della vera poesia in qualche incipit di ragazzine che sanno raccontare uno stato d'animo in maniera struggente, o un idraulico descrive in maniera suggestiva gli attrezzi blu del suo lavoro. Ma viva i ragazzi, scrive Cilento, perché non è certo colpa loro. Troppo spesso inascoltati, sia che abbiano in tasca troppi soldi, sia che vivano nell'indigenza dei quartieri più malfamati e abbandonati.

Questi ragazzi crescono con l'idea che sia facile ottenere ciò che si vuole, che conta l'apparire, dove tutto si può improvvisare: mentalità che hanno appreso dagli adulti, anche dagli stessi insegnanti che improvvisano laboratori, teatri come se la tecnica, la professionalità non contassero. E naturalmente colpa è anche dei genitori, sempre di fretta, che fanno al posto dei figli, piuttosto che aspettare che facciano e magari sbaglino, che li proteggono dalle frustrazioni, dalla disciplina e rigore, dove disciplina non è intesa con ordine precisione obbedienza, fare i compiti, ma applicazione, imparare con passione, impegno e metodicità.

Allora, in un'Italia che non legge se non il best seller del momento o il giallo dove c'è una rivelazione in ogni riga altrimenti ci si annoia, queste persone riscoprono il "piacere degli asinI" quello della lettura, perché come si fa a scrivere senza leggere? La letteratura, i racconti, le storie, sono come internet, scrive Cilento, è avere relazioni, scoprire che prima di te tanti altri hanno sofferto, pianto, amato. E dopo aver scoperto il piacere di leggere ci si accorge che scrivere "è una disciplina , è accorgesi del tempo, lasciarlo andare, ritmare il lavoro.
È un balsamo per l'anima. Abbiamo bisogno di tutto questo, ne abbiamo bisogno noi per poter aiutare i nostri ragazzi, ne abbiamo bisogno per indignarci, per non accettare le apparenze e andare oltre.

Paola Crisafulli per Officina Genitori

Ti mangio!

Mentre si avventura in bici per i boschi, insieme alla sorella Sara, il piccolo Leo viene inghiottito all’improvviso da un grande e pelosissimo mostro: il temibile INGHIOTTONE dei BOSCHI!

Sara, senza perdersi d’animo, si lancia all’impazzata sulla sua bicicletta in un’operazione di soccorso ma proprio mentre sta per raggiungerlo, quel tondo mostro vorace viene inghiottito a sua volta da un mostro ancora più grande: un enorme GNAMMETE ALATO! Sara non si dà per vinta, accelera sulla sua bicicletta, ma mentre sta per raggiungere lo Gnammete Alato, un gigante ACCHIAPPONE MARINO balza fuori dal mare e se lo pappa in un sol boccone!

Ma non può immaginare che un mostro ancora più grande, il celebre SLURPANTE SPINATO, abbia già messo gli occhi su quell’enorme e prelibato... ehm... bocconcino marino!

Come farà Sara a tirar fuori Leo da tutte quelle voraci fauci?! E sembra non esserci mai fine, perché ecco balzar fuori perfino un immenso e affamatissimo ZOMPONE DAI DENTI A SCIABOLA!

Ora basta! Bisogna intervenire! E con astuzia e intraprendenza i due fratellini riusciranno a trovare una soluzione davvero geniale! I mostri, anche quelli più grandi, sono avvisati: mai sottovalutare l’intelligenza, la fantasia e la furbizia dei bambini!

Il libro, TI MANGIO! di John Fardell, edito in Italia dal Castoro, ha vinto come Miglior libro nella sezione “Crescere con i libri” nell’ambito della 4^edizione del premio Nazionale Nati per Leggere (Miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni, relativo al tema "Il coraggio"), con la seguente motivazione:

Per la scintillante inventiva che dimostra come chi ha coraggio sa tenere gli occhi ben aperti sulla realtà senza chiudere quelli della fantasia.

 

autore: John Fardell

editore: Il Castoro

Il mago dei numeri

Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica.

Roberto è un bambino come tanti, che odia la matematica, soprattutto perché non la capisce e gli sembra noiosa. Ma una notte gli appare un mago che lo porta in un mondo affascinante e sconosciuto.

Pian piano Roberto prende familiarità con strumenti matematici che si rivelano divertenti e comincia ad apprezzare quel mondo matematico di cui prima aveva paura. Concetti matematici anche difficili spiegati ai bambini come delle favole.

La matematica è un mostro che fa un po' meno paura.

Per Enzensberger la matematica è un mondo immaginario che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Questo libro, scritto per una bambina di dieci anni ma destinato ai lettori di tutte le età, ne è la prova.

autore: Hans Magnus Enzensberger - Illustrazioni di Rotraut Susanne Berner

editore: Einaudi - collana Supercoralli