Parliamo di sessualità

Parlare di sessualità ai bambini sembra un'impresa titanica, soprattutto se si tratta dei nostri figli.
"Quando sarai più grande", " non ho tempo adesso " "vai dalla mamma" e tanti altri sono i modi che riusciamo a trovare per evitare il discorso.
Eppure, in quanto genitori, abbiamo due strumenti importanti da utilizzare: la conoscenza di come stanno le cose e la conoscenza dei nostri figli. 


Riuscire a superare i nostri limiti, il senso di timore, la vergogna, i vecchi e radicati tabù che sentiamo nascere nel momento in cui arrivano le domande (quasi sempre nei momenti più inaspettati), è essenziale affinché i bambini possano chiedere a persone di fiducia, che vogliono loro molto bene, trovando disponibilità a spiegare e chiarire non una, ma dieci, cento volte, approfondendo, usando "parole giuste e corrette" con serenità e armonia. 

Noi adulti-genitori dovremmo cercare di cogliere l'importanza di questa relazione credendo fermamente che, offrire informazioni corrette, soprattutto in un mondo come quello di oggi, significa aprire un canale affettivo e sicuro capace di salvaguardare il campo della sessualità da invischiamenti che spesso giungono da canali mediatici che rischiano di rimanere l'unica fonte a cui i nostri figli attingono e attingeranno anche quando saranno più grandi.

La sessualità rappresenta la vita, fatta da tante cose legate sia agli aspetti del sesso sia a quelli del sentimento e dell'affettività.

Consiglio un paio di testi che a livello editoriale sono per bimbi dai 5 anni in poi, ma possono essere utilizzati anche per i ragazzi più grandi:
- " IO SONO UN BAMBINO IO SONO UNA BAMBINA" di Roberta Giommi, illustrazioni di Chiara Gobbo, edizioni De Agostini (io l'ho utilizzato spesso: mio figlio ora è più grande, lo guarda da solo).
- "NEI PANNI DI ZAFF" di Manuela Salvi e Francesca Cavallaro, edizioni Fatatrac ( il libro tratta del ruolo maschile e femminile in modo molto divertente).

Segnaliamo la bibliografia sull'educazione sessuale edita da Officina Genitori: Bibliografia. Educazione sessuale



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I bambini nascono per essere felici. I diritti li aiutano a crescere

Il termine "diritto", sempre più presente nel nostro vocabolario comune, è alla base del nostro vivere, per questo è fondamentale che anche i più piccoli ne conoscano il significato, che siano consapevoli che in quanto bambini, hanno dei diritti propri, perché anche "da grandi" ne siano veri promotori.

Le parole di Vanna Cercenà e le immagini di Gloria Francella danno qui una reinterpretazione della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall'Italia con legge del 27 maggio 1991 n. 176 depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991".

Data la complessità del testo originale, gli articoli sono stati raggruppati in temi principali: da quelli a carattere più generale a quelli più specifici su identità, famiglia, partecipazione, educazione, protezione, salute, informazione, controllo dell'attuazione. Ognuno di questi argomenti viene sviluppato puntualmente con il riferimento agli articoli - spiegati con termini semplici e comprensibili – e una divertente e arguta filastrocca, di cui le immagini, coloratissime e ricche di particolari, sono il perfetto complemento visivo.

Come gli altri libri-gioco della collana Carte in Tavola, seguendo la numerazione delle schede, si affiancano le immagini fino a formare un'unica grande tavola illustrata: un grande albero su cui "sbocciano" le rappresentazioni dei 20 diritti riportati sul retro.

TEMI TRATTATI: diritto, famiglia, identità, multiculturalità, informazione, gioco, disabilità, salute, uguaglianza, pace, scuola, libertà, genitorialità, Stato.


Il mondo è tuo

Un albo illustrato per grandi e piccini, che insegna ai più piccoli, e ricorda ai più grandi che, si è liberi di essere e fare quello che si vuole, nonostante la strada non sarà priva di difficoltà che ci faranno crescere.

Leggi tutto...

Il sogno ostinato. Lettere dall'Africa

È la raccolta di lettere che l'autrice ha scritto a familiari e amici durante i suoi soggiorni in Africa come cooperante.

Un'analisi del problema Africa diversa dal solito, non permeata dal solito pietismo misto ad esaltazione che accompagna i racconti delle missioni umanitarie. Al contrario, il libro è molto lucido e critico ma contemporaneamente appassionato e empatico.

autore: Silvia Montevecchi

editore: Terre di Mezzo