Sfumature di poesia in adolescenza

Tema: esprimere e comunicare la propria poesia interiore ed individualità in adolescenza 

Attività: germogli di poesia

Età: adolescenti (ma perfettamente condivisibile con bambini di qualsiasi età)

Opera: Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo assalto poesia, Milano

Autore: Ivan

Ogni volta che osservo un'opera d'arte mi trovo ad ascoltare quello che mi dice, comunica ed esprime. Per deformazione professionale passo poi in rassegna tutte le possibili connessioni pedagogico-educative che l'immagine mi scatena e si innesca subito un processo di rielaborazione personale complesso ed affascinante. Solitamente la mia riflessione prende però una direzione precisa, guidata da un'idea centrale che annoto mentalmente di sviluppare, e così nasce un articolo o un progetto.
Trovandomi davanti al lavoro di Ivan ammetto di essere rimasta spiazzata, affascinata ed attonita allo stesso tempo, incapace di scegliere tra la moltitudine di stimoli ed idee che mi affollavano la mente.


Ivan è quello che la critica ufficiale potrebbe definire un artista di street art, un graffitaro per la gente comune. Uno che va in giro ad imbrattare i muri, come direbbe la vicina di casa di mia suocera.
Un Artista, un Poeta, una personalità multiforme e speciale, come direi io, per la grande forza espressiva e di originalità della sua creatività. Lui si definisce Poeta di Strada ed Artista Pubblico. A me piace pensarlo come una poesia vivente. E sorrido nel definirlo in questo modo, dato che tutto il suo lavoro ruota proprio intorno al concetto di poesia. Sono in difficoltà nel definirlo in altro modo, perché temo di sminuire il suo lavoro.

Ivan dice che ...dovunque e da sempre, una pagina bianca è una poesia nascosta... 
(e per lui "pagina bianca" è qualsiasi superficie su cui si può scrivere e lasciare un segno!).
Prendo in prestito questa idea preziosa e la frase scritta sul muro nell'immagine che ho scelto, incorniciandole entrambe in un contesto psicopedagogico. La vita della persone non è altro che una sorprendente pagina bianca, e come tale nasconde sempre una poesia. Nel nostro ruolo genitoriale abbiamo il dovere (ma anche il piacevolissimo diritto!) di aiutare i nostri figli a svelare questa poesia. È un pò come in quegli album da colorare con la "penna magica": a prima vista sembrano semplicemente pagine bianche, ma man mano che la punta della penna magica disegna e scrive segni apparentemente invisibili, in realtà, magicamente, si svela un'immagine incredibilmente multicolore ed affascinante.

Ogni individuo continua costantemente a scrivere, scoprire e riscoprire la propria poesia, cambiandone i versi, ampliandone i significati, a volte perfino stravolgendone la metrica. Rime, assonanze ed iterazioni danzano in un rapporto dinamico che si evolve con le esperienze di vita.
Uno dei momenti in cui questo processo si intensifica è sicuramente l'adolescenza. Il lavoro di Ivan mi fa pensare moltissimo all'adolescenza: l'urgenza di comunicare, di esprimere ritagli di pensieri e stralci di esperienza, di dare voce e forma concreta agli impulsi personali che queste vite-poesie fanno emergere.
E la street art in sé ha molto in comune con l'adolescenza stessa. Entrambe soggetti di rapporti conflittuali di intenso odio/amore, sovversive, difficili da comprendere ma estremamente affascinanti. Entrambe custodi della necessità di provocare, manifestazioni della capacità di osare, dell'urgenza di comunicare ed esprimere una preziosità intrinseca. Entrambe cieli fertili in cui semi gettati al vento fioriscono timidi e prepotenti allo stesso tempo, diventando boccioli poetici, controverse espressioni di ossimori di emozioni.

Vi propongo un'attività da fare con i vostri figli adolescenti (o da lasciar fare a loro autonomamente...o da far "rifiutare" a loro autonomamente, conoscendo la riluttanza con cui gli adolescenti partecipano ad attività entusiasticamente proposte dai genitori!). 
L'ho chiamata germogli di poesia e mi sembra si presti bene a dare forma concreta a tutte queste riflessioni.
Servono dei fogli di carta da riciclare, acqua, un contenitore abbastanza profondo (tipo vaschetta di plastica della verdura), un frullatore ad immersione, semi (consiglio fiori di campo, ma qualsiasi tipo va bene), formine (taglia-biscotti o per modellare pongo o didò), carta da forno (opzionale).
Spezzettate la carta a striscioline o quadratini e lasciateli a bagno nella vaschetta coperti d'acqua per qualche ora. Scolate l'acqua in eccesso e frullate la carta fino ad ottenere una polpa uniforme. Prendetene una manciata e strizzatela un pò. Appoggiate una formina sulla carta da forno e riempitela con la polpa strizzata. Con le dita distribuitela uniformemente nello spazio interno della formina, schiacciandola delicatamente per fare in modo di ottenere uno strato più o meno regolare di polpa, non più spesso di mezzo centimetro. Lasciate cadere sulla superficie qualche seme di fiori di campo (senza esagerare! Se ne mettete troppi e troppo vicini ne compromettete la crescita!), schiacciandoli gentilmente con la punta delle dita per farli rimanere 'intrappolati' nelle trame della carta. Assicuratevi che la polpa abbia preso la forma sfilando le formine e lasciate asciugare il tutto. Nel giro di qualche ora saranno pronte e dovreste poterle staccare e maneggiare facilmente. Scriveteci un pensiero, una piccola poesia, qualche semplice verso o anche solo poche parole. Possono essere stati d'animo o idee. Grovigli di parole per far germogliare preziosi ricordi o intrappolare emozioni.
Potete poi regalare le vostre creazioni a qualcuno di speciale, o custodirli per voi stessi. Una volta piantati nel terreno germoglieranno, crescendo e facendo fiorire i vostri pensieri!

Consigli di approfondimento

Consiglio vivamente di andare a scoprire il lavoro di Ivan sul suo sito:
http://www.poesiaviva.it/ivan/manifesto/

...E vi propongo anche una piccola sfida con voi stessi: prendetevi il tempo di andare in una biblioteca e sfogliare qualche libro di poesie. O cercate tra gli scaffali di casa vostra per recuperare versi che amate o che vi hanno colpito particolarmente quando eravate adolescenti. Oppure chiedete consigli ai vostri figli e non preoccupatevi troppo di scoprire se i passaggi che vi stanno suggerendo sono di Neruda o se vengono direttamente dalle pagine di Twilight o dal testo di una canzone di Ed Sheeran!

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L'ozio come stile di vita

"Svegliarsi la mattina presto, precipitarsi al lavoro, ingurgitare un caffè durante una pausa volante, sbocconcellare un panino davanti al video, correre a casa, sudare un paio d’ore in palestra, fare un salto al supermercato, preparare in fretta la cena e poi uscire di nuovo per un serata al cinema, a teatro, in discoteca oppure crollare esausti nel letto: la vita moderna è sempre più frenetica e assomiglia spesso a un tour de force.

Fin da bambini siamo stati tiranneggiati dalla presunta virtù dell'alzarsi presto la mattina. Poi ci hanno insegnato a non sprecare il tempo dormendo, sempre in nome di una logica per cui lo scopo della vita è lavorare, produrre, guadagnare.
Perché non ritornare ai ritmi naturali e rilassati di un tempo quando ogni gesto era meditato e assaporato in tranquillità? Perché non riscoprire il valore positivo dell’ozio e metterlo al centro di uno stile di vita più sostenibile?

È questo l’invito che l’inglese Tom Hodgkinson avanza con serietà ed ironia in questo libro originale e provocatorio, che si propone come una guida preziosa alla “nobile arte dell’ozio”, che non è il padre dei vizi ma la condizione per riappropriarci della vita e lasciare campo libero alle più elevate attività dello spirito , “probabilmente la più piacevole rivoluzione che il mondo abbia visto.”

autore: Tom Hodgkinson

editore: BUR

Sorella del mio cuore

La vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell'India e le sue contraddizioni. Nate e cresciute insieme si conoscono e si amano profondamente, condividendo gioie, dolori, speranze.

Ma fuori dai muri protettivi della loro famiglia le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali, la fatica quotidiana di una famiglia di sole donne per allevarle e mantenerle, lo spettro del matrimonio combinato e l'incanto del vero amore.

Un romanzo che ci avvicina al mondo affascinante dell'India, che ce ne fa scoprire la magia ma anche le profonde contraddizioni che lo caratterizzano.

La storia ha un seguito, nel libro "Il fiore del desiderio", che si svolge in America dove si perde la magia che caratterizza questo volume, le ragazze crescono e con loro la difficoltà e l'amarezza dei loro destini.

autore: Chitra Banerjee Divakaruni (traduzione Federica Oddera)

editore: Einaudi

E l'eco rispose

L’eco è la propria voce che si ripete all’infinito. Qui si tratta di vite di uomini e donne che si intrecciano come le radici di un albero e che nel libro sembrano riflettersi come in uno specchio. All’inizio una sorella sarà strappata al proprio fratello in un piccolo paese dell’Afghanistan  e da questo dolore nasceranno le storie di tanti personaggi che dal passato arrivano al presente: quella di Sabur il padre, amato da due sorelle gemelle, la più bella Masuma e la meno bella Parawami, quella dello zio Nabi , fedele domestico della ricca, ma infelice coppia di Nali e Wahdati, quella di Idris e di Roshi, quella del medico volontario Marcos , di sua madre e della ragazza sfigurata, quella di un ragazzo e della sua disillusione nei confronti di un padre  e quella delle due Pari una figlia e l’altra sorella di Abdullah che alla fine del libro, ormai vecchio e malato di demenza, riuscirà a re-incontrare .

 

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