Entrare nell'arte

Tema: insoliti approcci all'arte, condivisione di momenti speciali in vacanza con la propria famiglia

Attività: in viaggio nell'arte

Età: per tutti

Opera: Il Giardino dei Tarocchi, L'Imperatore, dettaglio

Autore: Niki De Saint Phalle 

Niki de Saint Phalle è senza ombra di dubbio la mia artista donna preferita. Le sue NANAS cicciotte e colorate mi fanno sempre sorridere e tutta la sua opera ha un non so che di gioioso e naive che ha sempre catturato la mia immaginazione. La scorsa estate però ho avuto l'occasione di innamorarmi ancora più profondamente di questa fantastica artista, quando finalmente sono riuscita a visitare il suo Giardino dei Tarocchi. 

Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico che si trova in Toscana, interamente ideato e realizzato da Niki, popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi.
Un posto magico, luccicante e colorato, in cui ci si perde all'interno di un'opera d'arte a grandezza naturale. A metà tra il parco di divertimenti, un labirinto magico di sculture gigantesche ed un angolo di fantasia, il Giardino dei Tarocchi è un'esperienza da vivere e condividere con tutta la famiglia. Un'opportunità per sperimentare insieme ai vostri bambini l'entusiasmo e l'eccitazione di giocare ed interagire con l'arte.
L'estate è arrivata e sicuramente state già programmando le vacanze (qualcuno magari ha perfino le valige pronte ed è in procinto di partire). Perché non cogliere l'occasione allora per visitare qualcosa di un pò diverso quest'anno? 

Le opportunità sono davvero svariate. Benché spesso non molto pubblicizzato, l'Italia è costellata di questi posti speciali. Parchi artistici (o di arte ambientale), luoghi magici dove statue, installazioni, opere d'arte, concepite da artisti che prediligono la natura e gli spazi aperti alle sale dei musei, si inseriscono in meravigliosi contesti naturali. Parchi tutti da esplorare, in cui gioco, arte e natura si itrecciano in maniera magistrale. Occasioni per apprezzare l'arte e giocare con i vostri bambini in specialissimi parchi-giochi. 
Prima di suggerirvi altre possibilità di visita vorrei soffermarmi un momento sul concetto di spazi speciali di gioco ed avventura (parchi-giochi più o meno strutturati) e sull'importanza che questi luoghi hanno nello sviluppo dei nostri bambini.

Jay Beckwith, considerato il padre dei parchi-giochi moderni, dice che "...a creative playground is only half a creative space; it's also a creative attitude...". Uno spazio pensato per i bambini deve essere uno spazio creativo. Non per forza artistico, ma creativo in senso ampio del termine. Offrire cioè infinite possibilità creative: di invenzione, di gioco, di storie e costruzione e ricostruzione continua di significati. Spazi polifunzionali dove l'esperienza diventa multiforma e multisfaccettata. Dove avventura e voglia di esplorare permettono al bambino di mettersi alla prova, testare i propri limiti e le proprie capacità (fisiche in primo luogo, ma anche sensoriali, cognitive, spesso sociali...), esercitarsi nel creare connessioni nuove tra realtà apparentemente aliene. Allenare la naturale ed innata attitudine creativa tipica dell'infanzia.

Vi suggerisco un sito interessantissimo (ahimè soltanto in inglese) sui parchi-giochi in giro per il mondo. Lo trovo estremamente interessante soprattutto perché affronta il tema dei parchi-giochi in modo estremamente articolato, presentando questi micro-mondi come importantissimi contesti di crescita in cui al gioco viene riconosciuto, come in realtà dovrebbe sempre essere, il giusto valore.
Come genitori è interessante assumere questa prospettiva e rifletterci un pò allargando i nostri orizzonti. L'esperienza di gioco può -e deve- avere molte connotazioni diverse.
Questo il link: http://www.play-scapes.com. Nel sito c'è anche una sezione ART suddivisa in ulteriori sotto-sezioni: arte ispirata dai parchi-giochi, sculture su/in cui si può giocare e parchi-giochi creati da artisti. 

Tutto ciò ci riporta all'inizio di questo articolo. Devo specificare però che i parchi di cui vi parlavo e di cui vi accennerò tra poco non sono stati concepiti come parchi-giochi, e spesso ci sono anche regole di comportamento precise da rispettare, ma ciò non significa che il divertimento o la possibilità di gioco vengano completamente annullate!

Alcuni suggerimenti in giro per l'Italia:

Art Park, Villa di Verzegnis, Udine
Un parco d'arte contemporanea in cui artisti di respiro internazionale si sono lasciati ispirare dal paesaggio naturale circostante e l'hanno utilizzato come contesto ideale per la loro opera.

Parco Sculture del Chianti, Siena
Ogni artista coinvolto in questo progetto è stato invitato a visitare l'area, scegliere un albero e realizzare una scultura che potesse convivere in armonia con la pianta, con i suoi colori, la luce e i suoni della natura. Un percorso inconsueto ed affascinante. 

Parco dei Mostri di Bomarzo, Lazio
Non un parco di arte contemporanea, ma ugualmente interessantissimo, soprattutto con i bambini.
Il Parco dei Mostri è un labirinto "stregato" popolato da gigantesche creature mostruose. Creato nel 1500 per volere del principe Orsini, è rimasto abbandonato per secoli fino al recente restauro che l'ha riportato alla vita per la gioia di intellettuali, artisti, scrittori e sognatori.

La Marrana Arte Ambientale, La Spezia
Uno tra i primissimi esperimenti di parco di arte ambientale, nato all'interno di un parco di una villa privata. Purtroppo è chiuso per tutto il 2014 alle visite individuali. 

Il Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano 
Alle pendici del Monte Amiata il parco è costellato di opere d'arte di Daniel Spoerri ed altri artisti, offrendo un interessante itinerario a metà tra l'artistico ed il naturalistico.

Parco di Poggio Valicaia, vicino a Scandicci
Il luogo dove le emozioni sono protette...così si autodefinisce il parco. Sicuramente un buon inizio! Un posto dove l'arte si intreccia con il paesaggio, dialogando a volte in modo bizzarro.

PAV, Parco Arte Vivente, Torino
Un centro sperimentale di arte contemporanea nato con l'obiettivo esplorare e promuovere il dialogo tra arte e natura, biotecnologie ed ecologia, tra pubblico e artisti. Il parco è un territorio verde in continua evoluzione e occupa un'area ex-industriale di circa 23.000 mq dove si sviluppano interventi artistici di natura relazionale e partecipata. 

E per concludere in bellezza, andando ad integrare questo aspetto artistico con il discorso più legato al gioco ed all'interazione dei bambini con l'ambiente ed i contesti di scoperta, vi invito a visitare la grande installazione all'uncinetto (!) Harmonic Motion / Rete dei draghi che l'artista giapponese Toshiko Horiuchi MacAdam ha realizzato al MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma (nella sede di via Nizza fino alla fine dell'anno). 
Se non potete andarci fisicamente almeno dategli un'occhiata "virtuale" online, perchè ne vale proprio la pena.

Buon gioco, buona avventura e buona creatività a tutti!

Consigli di approfondimento

Siti web: 
www.giardinodeitarocchi.it e www.nikidesaintphalle.com
www.turismofvg.it/Arte-contemporanea/Art-Park
www.chiantisculpturepark.it
www.parcodeimostri.com
www.lamarrana.it
www.danielspoerri.org
www.poggiovalicaia.it
www.parcoartevivente.it

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Il bambino nascosto. Favole per capire la psicologia nostra e dei nostri figli.

“Sono due bambini nascosti protagonisti di queste pagine: quello che sta dietro ogni comportamento e sintomo infantile e quello che ognuno di noi adulti si porta dentro, proiettandolo spesso inconsapevolmente sui bimbi che ci camminano accanto nella vita.

Il libro vuole aiutare a scoprire attraverso la rielaborazione fantastica di effettive storie infantili come ogni comportamento, dal punto di vista psicologico, si strutturi in maniera del tutto inconscia nel mondo interno fin dai primissimi anni della nostra esistenza.

La fatica di crescere viene analizzata a partire da temi diversi (l’abbandono dell’infanzia, la nostalgia, la perdita, il tradimento, la paura), tutti ugualmente significativi del disagio infantile. Ed è così che la scoperta del mondo interno di un bambino attraverso la riappropriazione delle nostre stesse emozioni di una volta costituisce una valida chiave d’accesso al mondo dei ragazzi, per poterli capire e aiutare meglio”

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)

Padri e Figlie istruzioni per l'uso

"[…] il cuore non deve appartenere al papà. Il cuore di una ragazza deve essere libero. Libero di diritto.
Guai a quei padri "idoli "che rendono impossibile un altro amore. Guai a quei padri così assillanti da impedire di vivere una vita propria. Guai infine a quei padri assenti che costringeranno la figlia a una ricerca lunga tutta una vita."

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Nebbia di streghe

Nebbia di streghe, una bella fiaba avventurosa, avvincente e allo stesso tempo commovente, che aiuta i giovani lettori a comprendere la separazione tra genitori. 

Carletto è il protagonista di questo libro, ha sette anni e vede fra i sui genitori una nebbia grigia, che con il passare del tempo, diventa sempre più fitta, al punto tale che non riescono quasi più a parlare e ad incontrarsi.

La nebbia l’ha mandata la strega Cunegonda, perché Carletto non ha accettato di seguirla nel suo castello, dove lei lo ha invitato per una grande festa di bambini.
Carletto, rendendosi conto che la nebbia fra i genitori peggiorava decide di seguire la strega, con la speranza che questo possa servire a farla svanire.

Giunto al castello, Carletto scopre che insieme a lui ci sono tantissimi altri bambini e comincia un avventura che li porterà a sconfiggere le streghe, colpevoli di voler trasformare i bambini in streghe e streghi, e a fuggire dal castello.

Al suo ritorno a casa la gioia dei genitori è immensa ma dopo pochi giorni la nebbia ritorna, a quel punto Carletto è convinto che quello che sta succedendo accade solo per colpa sua.
Per fortuna trova il coraggio e si confida con la mamma, la quale gli spiega che a volte fra i genitori cala una nebbia che rende difficile la loro convivenza, al punto tale che non riescono nemmeno più a rivolgersi la parola.
La colpa non è certamente di Carletto, lui non c\'entra niente, può succedere che i genitori smettano di amarsi, e anche se ciò accade non smetteranno mai di voler bene ai loro bambini.
La mamma spiega a Carletto che l’unico modo per far si che la nebbia vada via è che la mamma e il papà non vivano più sotto lo stesso tetto.
Carletto è spaventato perché non sa che fine fanno i bambini che hanno i genitori che si separano, la mamma lo rassicura immediatamente, abbracciandolo teneramente e spiegandogli che i bambini staranno un pò nella nuova casa della mamma e un pò in quella del papà, in modo tale che quell’orribile nebbia non torni più.

autore: Giulio Levi

editore: Falzea Editore