Mangiare è un gioco!

L'obesità e il sovrappeso sono una vera epidemia tra i bambini. L'eccesso di peso nei piccoli è un grave fattore di rischio in l'adolescenza e in età adulta, per le malattie correlate che possono intervenire in modo subdolo, invasivo e cronico. Numerosi studi epidemiologici dimostrano che l'effetto dell'alimentazione dei primi anni si ripercuote sulla salute di tutta la vita: i comportamenti appresi sono infatti molto difficili da eliminare o anche da modificare successivamente. 
I bambini e gli adolescenti di oggi tendono a mangiare poca frutta, verdura, legumi, pane integrale, abbondano invece con bevande dolcificate, patatine fritte, formaggi grassi, succhi di frutta zuccherati. Preferiscono stare davanti alla televisione o ai videogiochi piuttosto che uscire a giocare all'aria aperta o dedicarsi ad uno sport. 


Modificare lo stile di vita, educando i bimbi all'atto alimentare prevede l'intervento di diverse variabili. Al di là di fattori biologici, l'educazione alimentare è condizionata culturalmente e declinata in famiglia. Ciò è inevitabile, infatti gli adulti somministrano determinati cibi ai piccoli più volte al giorno, condizionando gli atteggiamenti futuri dei figli.
Per questo l'atteggiamento genitoriale dovrebbe prevedere un'armoniosa integrazione tra bisogni nutritivi e piacere sensoriale dato dagli alimenti. Mangiare è un bisogno e un piacere, imparare a mangiare può diventare un gioco. 

Possiamo divertirci con i bambini e trasmettere loro informazioni, sensazioni, atteggiamenti corretti, attraverso l'utilizzo di un adeguato linguaggio, che fornisca la chiave d'accesso per comunicare con loro nel modo migliore. Attraverso il gioco, il piccolo conosce tutto ciò che lo circonda. E così avviene anche con il cibo: se presentato in modo divertente, rispettando i tempi e i gusti del bambino, verrà accettato con entusiasmo e stimolerà la voglia di fare nuove conoscenze nel campo dell'alimentazione.

Le occasioni per affinare i sensi giocando, sono innumerevoli:

- Proporre giochi che mettano alla prova abilità di cuoco, con tante ricette da preparare in compagnia di un adulto. Sarà divertentissimo far stendere al proprio bambino la pasta della pizza col mattarello e comporre insieme forme di personaggi decorati poi con verdura, formaggio e pomodoro. Oppure preparare torte e biscotti fatti in casa da dividere con amici e fratellini.
Il bambino, oltre a divertirsi, imparerà ad apprezzare meglio la cucina e sarà orgogliosissimo di fare assaggiare, anche agli altri, i suoi manicaretti. 

- Organizzare semplici attività che prevedano ed utilizzino il senso del gusto, provando ad esempio a riconoscere il dolce, il salato, l'acido e l'amaro nei diversi alimenti, mettendo in atto vere e proprie gare con gli amici, sfidandoli a riconoscere dove si nasconde la goccia di limone in più, oppure dove è stato aggiunto lo zucchero.

- Scegliere testi, favole e disegni a tema da completare o colorare, specie per i più piccini.

- Proporre link che contengano giochi interattivi e curiosità dal mondo web. 

Di seguito due progetti dedicati sia al gruppo scuola che ai singoli ragazzi: 

http://www.cibolando.it: per accedere al sito bisogna registrarsi. All'interno si trovano tantissimi giochi con cui sfidare gli amici, un diario e tante storie a fumetti;

http://www.giochiamoaconoscereilcibo.it: nell'area dedicata ai giochi se ne trovano di magnifici, realizzati da un team di esperti pedagogisti, un simpatico ed efficace strumento da utilizzare per rafforzare valori e contenuti sul tema in questione.


Segnaliamo la bibliografia di libri per bambini dedicata all'alimentazione.

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Le emozioni dei bambini

"Comprendere le emozioni dei bambini significa aiutarli a crescere felici. Traendo spunti ed esempi dal vivere quotidiano Isabelle Filliozat, psicopterapeuta di fama, aiuta a capire il significato di tanti comportamenti e a trovare le parole e i modi per risolver le situazioni che appaiono più difficili.

L'autrice non dà soluzione preconfezionate, ma analizza i problemi di tutti i giorni, che lei stessa mamma, di due bimbi di 2 e 4 anni all'epoca della stesura del libro, ha provato e soprattutto non trascende da quello che sono i genitori. Per capire il bambino che abbiamo davanti occorre ascoltare il bambino che siamo stati. Le emozioni dei nostri bambini allora hanno radici profonde, quello che non sopportiamo in loro tocca le corde più intime del nostro essere.

Oltre ad esaminare sotto nuovi aspetti le problematiche più comuni dei bambini e ad offrire spunti di riflessione, Filliozat descrive quali sono le emozioni più diffuse del vivere quotidiano per aiutare a cogliere quanto c'è di gioioso in ogni attimo della vita con i figli.

Questo libro potrebbe a prima vista rientrare nel filone dell'intelligenza emotiva introdotta da Goleman (Daniel Goleman, L'Intelligenza emotiva, ed. Rizzoli, 1996), ma a mio avviso ha qualcosa in più. Oltre a "partire dal basso", nel senso che si cala nei panni della mamma e del papà, è più vicino alla nostra sensibilità europea, a cui sta stretta il libro-manuale. L'autrice cita in bibliografia Alice Miller, la psicoterapeuta zurighese che ha descritto e documentato la sofferenza inespressa dei bambini e la difficoltà dei loro genitori a essere disponibili a capirla.

Questo libro si può non amare, si può non condividere in parte o del tutto, ma sicuramente colpisce il genitore che lo legge e, oserei dire, nella maggior parte dei casi fa scaturire delle emozioni che si credevano sepolte. Nel mio caso ha rivoluzionato il mio modo di essere madre."

autrice: Isabelle Filliozat

editore: Pickwick

Genitori Manipolatori. Riconoscere e fuggire l'amore malato

Sappiamo tutti che colpevolizzare i figli, insultarli o denigrarli in pubblico sono azioni abominevoli, che intaccano l'autostima dei ragazzi, rendendoli insicuri delle proprie sensazioni. Ma a nessuno viene in mente che ciò significhi non amare i figli, né tanto meno essi hanno la percezione di subire un sopruso. 

In effetti non è facile capire dove sta il limite tra un normale sbotto genitoriale, un momento di debolezza o insicurezza educativa e un comportamento persistente di maltrattamento emotivo. La differenza sta nella frequenza e nei modi impiegati per esercitare il proprio potere, instillando sensi di colpa con comportamento spesso insensati e ingiustificati. I genitori di questo tipo sono "manipolatori" patologici, sono quelli che in psichiatria vengono definiti con personalità narcisistica.

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Il mago dei numeri

Un libro da leggere prima di addormentarsi, dedicato a chi ha paura della matematica.

Roberto è un bambino come tanti, che odia la matematica, soprattutto perché non la capisce e gli sembra noiosa. Ma una notte gli appare un mago che lo porta in un mondo affascinante e sconosciuto.

Pian piano Roberto prende familiarità con strumenti matematici che si rivelano divertenti e comincia ad apprezzare quel mondo matematico di cui prima aveva paura. Concetti matematici anche difficili spiegati ai bambini come delle favole.

La matematica è un mostro che fa un po' meno paura.

Per Enzensberger la matematica è un mondo immaginario che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Questo libro, scritto per una bambina di dieci anni ma destinato ai lettori di tutte le età, ne è la prova.

autore: Hans Magnus Enzensberger - Illustrazioni di Rotraut Susanne Berner

editore: Einaudi - collana Supercoralli