Che clima?

Nel 1997, nel corso della Terza Sessione della Conferenza delle Parti (COP) sul clima a Kyoto, Giappone, istituita nell'ambito della Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (UNFCCC), è stato adottato un protocollo, poi definito Protocollo di Kyoto. Il protocollo è stato finora ratificato da 141 paesi nel mondo, con la pesante eccezione degli Stati Uniti. Il problema è il lento e inesorabile rialzo delle temperature, dovuto anche, ma non solo, alla massiccia presenza nell'aria di CO2. Il Protocollo si pone l'obiettivo di ridurre l'emissione di gas pericolosi per l'effetto serra nei paesi ratificanti. 

L'entrata in vigore del protocollo era condizionata dalla sottoscrizione di tutti e 55 i paesi responsabili del 55% delle emissioni di gas serra. L'ultimo grande paese firmatario è stata la Russia e il 16 febbraio 2005, dopo 90 giorni dalla firma, è entrato in vigore ufficialmente il protocollo di Kyoto. I paesi ratificanti si sono così impegnati a ridurre entro il 2020 il 30% delle emissione di gas serra ed entro il 2050 il 60%. 

Dunque, se da un lato i Governi saranno impegnati a trovare strategie per mettere in atto gli impegni presi, come ad esempio l'incentivazione di energie alternative, dall'altro anche le famiglie sono chiamate a modificare i comportamenti che possono risultare dannosi per il clima. Si può partire, per esempio, dal dossier preparato dal WWF: dossier galateo 
Anche Legambiente, con la Campagna Cambio Clima, suggerisce 5 semplici azioni che ciascuna famiglia può mettere in atto per sottoscrivere personalmente il protocollo di Kyoto; segnalando poi le proprie azioni sul sito di Legambiente 
Le azioni sono:
1. cambiare 5 lampadine da 100 W con 5 a basso consumo;
2. fare cicli di lavaggio di lavatrice a 40°;
3. rinunciare all'automobile in favore di mezzi pubblici o bicicletta almeno una volta al mese;
4. spegnere la funzione stand by della TV ;
5. non lasciare acceso tutto il giorno lo scaldabagno elettrico.

A causa dello smog sono vertiginosamente aumentati i casi di bambini con problemi respiratori (bronchiti, asma, ecc.). Secondo l'Istituto Superiore della Sanità i bambini che vivono nelle aree trafficate hanno 270% di possibilità in più di ammalarsi di leucemie e aumenta del 20% il rischio di avere malattie respiratorie. Sono proprio i bambini, tra l'altro, che insieme al WWF hanno realizzato uno striscione di 6 metri con la scritta "I love Kyoto", per salutare l'entrata in vigore del Protocollo che potrà aiutare il pianeta a respirare meglio. 

Per approfondire
Rete Clima 

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Flicts

Flicts è un colore triste e solitario perché nessuna cosa intorno ha quel colore e nessuno vuole giocare con lui. Flicts non è rosso, non è giallo, non è verde, non è blu. Il sole è giallo, il cielo è azzurro, i fiori sono rossi, arancioni, rosa. Ma niente è flicts. Nessun colore lo invita a fare il girotondo, tutti hanno da fare quando lui li cerca. Finché non scopre che .... la luna è flicts. Pochi hanno visto il vero colore del suolo lunare, ma Armstrong, il primo astronauta che ha messo piede sul nostro satellite, garantisce che la luna ha quel colore, con tanto di autografo. 

Un librino bello, colorato. Flicts in realtà è una specie di ocra, colore forse "normale" per noi, ma ogni bimbo in realtà si sente un po' flicts, a volte. Vorrebbe essere uguale agli altri e invece è diverso. Le chiavi di lettura sono tante e secondo me ha una poeticità semplice ma commovente.

Alves Pinto Ziraldo è tra i più conosciuti autori per l'infanzia in lingua portoghese.

Consigliato per l'età prescolare. 

autore: Alves Pinto Ziraldo

editore: Editori Riuniti

Mi hanno ucciso le fiabe. Come spiegare la guerra e il terrorismo ai nostri figli.

Durante l'osservazione del comportamento di alcuni bambini del suo Centro giochi di Masal, l'autrice - nota psicoterapeuta, rimane impressionata dalla seguente conversazione: "Secondo me dovrebbero dare il permesso agli americani di usare la bomba atomica così ne sganciano una su Bagdad ed è finita la guerra". Un'altro bambino risponde "Io penso che sia sbagliato perchè se butti una bomba atomica su Bagdad uccidi tutta la gente e poi anche...come si chiama..Aladino. Così uccidono tutte le nostre fiabe e non ci sono più fiabe". Dialogo surreale che mette in evidenza un problema molto serio: guerre, massacri di innocenti, armi chimiche, attacchi kamikaze ed eventi naturali incontrollabili: le notizie dei disastri colpiscono grandi e piccini e nessun mass media riserva spazi a loro adeguati per aiutarli ad impadronirsi della realtà.

In questo libro Masal Pas Bagdadi ha intervistato bambini e fermato i loro pensieri e le loro emozioni ma soprattutto ci insegna a stare loro vicini, a rassicurarli e a decodificare le loro paure sui grandi temi della guerra e della distruzione. Ci dice come dirglielo e cosa dirgli, cosa fargli sapere e cosa non fargli vedere, ci mette in guardia contro le difficoltà che si possono incontrare e ci suggerisce come affrontarle.

Un libro per entrare in sintonia con i propri figli, per comprendere i loro ragionamenti e percepire le realtà che possono provvedere al loro fondamentale bisogno di sicurezza.

autore: Masal Pas Bagdadi

editore: Franco Angeli