La genialità del surreale

Tema: lo sguardo dei bambini sulla realtà

Attività: diario delle greguerias

Età: genitori in ascolto

Opera: Fontana, Porcellana 360 x 480 x 610 mm, TATE Londra

Autore: Marcel Duchamp

Senza dubbio una tra le più iconiche e provocatorie opere di tutta la storia dell'arte moderna e contemporanea. Marcel Duchamp era un artista - un genio a detta di alcuni, un pazzo a detta di altri! - che insieme ad altri artisti si è inventato il movimento DADA, dichiarando la morte dell'arte. 
Duchamp era in realtà un attento e profondo conoscitore dell'Uomo e della società. Tutta la sua opera vuole essere una provocazione, come mezzo di denuncia delle dinamiche economiche e di potere dietro il mondo dell'arte. Qualsiasi cosa può diventare arte secondo Marcel, perfino un orinatoio. Basta, ovviamente, che sia firmato da un artista e piazzato in un museo.


La vicenda è molto conosciuta ma mi piace comunque raccontarla. 
L'opera fa parte attualmente della collezione della TATE, ma è in realtà una delle numerose copie in giro per il mondo. L'originale è andato distrutto perché eliminato per sbaglio da alcuni operai che hanno smantellato la mostra pensando ovviamente che non avesse nulla a che fare con il resto delle opere!

Le idee di Duchamp e degli altri artisti DADA sono geniali nella loro semplicità, provocatorie ed affascinanti allo stesso tempo. Mi fanno pensare alle frasi che a volte i bambini dicono per spiegare quello che li circonda, quando offrono in modo genuino e commovente le loro personali interpretazioni della realtà. Anche se a volte sono pensieri surreali, bizzarri che scatenano sempre un sorriso, c'è sempre qualcosa di estremamente poetico, profondo e vero nell'essenza delle loro parole.


Ricordo mia figlia all'età di tre anni dirmi che le faceva male la caviglia della mano - il polso! - o chiedermi di parlare sopravvoce, che faceva fatica a sentirmi. 
I bambini ci offrono in questo modo uno sguardo fresco e genuino su una realtà che li stupisce ed affascina ogni momento della loro giornata. Traducono in poesia emozioni e sensazioni difficilmente esprimibili in altro modo.
Di nuovo, ricordo gli occhi di mia figlia brillare nel dirmi "mamma quando ti vedo ridere mi sembra di essere in un mondo di fragole! " o ancora, invece, trasformare in toccante metafora perfino emozioni negative, e dichiarare dopo aver subìto una sgridata: "Sai mamma, una volta volevo mangiarti, ma non eri buona..."

Ho già menzionato in più di un'occasione l'approccio di Reggio Children all'educazione ed ammiro moltissimo il loro modo di documentare ogni singolo aspetto dello sviluppo dei bambini. Una parte importante di questa attento lavoro di documentazione è proprio la trascrizione fedele delle frasi dette dai bambini durante il processo di apprendimento. Trovo sia un modo dolcissimo di condividere e valorizzare le teorie che questi piccoli ricercatori vanno via via costruendosi sulla realtà che li circonda. Un modo per accettare queste diverse prospettive di senso ed in qualche modo custodirle come se fossero aforismi, pensieri di personaggi importanti.


Ramon Gomez de la Serna parla di greguerias , addirittura una forma letteraria, a metà tra filosofia e poesia. Testi brevi, di solito costituiti da una sola frase, che esprimono in forma originale pensieri filosofici in cui umorismo e metafora si fondono in maniera magistrale.
Vi invito ad istituire un diario, uno speciale scrigno dove raccogliere e custodire questi pensieri speciali dei vostri bambini. Può assumere la forma e modalità che più si addice al vostro stile: una semplice trascrizione dei pensieri su un taccuino, frasi scritte sul retro di fotografie o perfino annotazioni digitali sul vostro smartphone. 
Questa semplice attività ha principalmente due scopi: da un lato costringe a prestare particolare attenzione a quello che i piccoli dicono, evitando di lasciare sfuggire anche il pensiero apparentemente più insignificante e mantenendo una condizione di ascoltocostante, dall'altro permette di documentare in un modo speciale un aspetto dell'infanzia dei nostri figli che ahimè si dissolverà presto, potendolo così riscoprire e ricordare con tenerezza a distanza di anni. Mettetevi quindi in ascolto e lasciatevi guidare dalla tenerezza ed ironia dei vostri bambini...

Consigli di approfondimento

Qualsiasi libro edito dalle edizioni Reggio Children, in particolare Idee da Sfogliare

Perchè non continuare su questa linea di giochi di parole anche con i vostri figli più grandi (o man mano che i vostri piccoli poeti crescono) e sperimentare altre forme poetiche come Acrostici, Limerick e Haiku?

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Il bambino arrabbiato. Favole per capire le rabbie infantili.

“Una rabbia infantile cela il più delle volte una situazione di conflitto e di sofferenza psicologica. Quando un genitore si trova di fronte a tali manifestazioni spesso si sente in un tunnel: vede che il piccolo sta male ma non riesce a individuare i reali motivi che si nascondono dietro il disagio e la sofferenza del proprio figlio.

Se riusciamo a capire che un bambino si arrabbia perché sta soffrendo per qualcosa che impedisce il suo naturale processo evolutivo, è più facile anche per noi adulti cercare dentro di noi delle strade diverse per aiutarlo a sciogliere i suoi nodi.

Attraverso l’uso di favole, che prendono spunto da storie reali, questo libro offre alcuni suggerimenti per aiutare gli adulti a comprendere meglio le rabbie infantili.” 

 

autore: Alba Marcoli

editore: Mondadori (collana Oscar saggi)

Flicts

Flicts è un colore triste e solitario perché nessuna cosa intorno ha quel colore e nessuno vuole giocare con lui. Flicts non è rosso, non è giallo, non è verde, non è blu. Il sole è giallo, il cielo è azzurro, i fiori sono rossi, arancioni, rosa. Ma niente è flicts. Nessun colore lo invita a fare il girotondo, tutti hanno da fare quando lui li cerca. Finché non scopre che .... la luna è flicts. Pochi hanno visto il vero colore del suolo lunare, ma Armstrong, il primo astronauta che ha messo piede sul nostro satellite, garantisce che la luna ha quel colore, con tanto di autografo. 

Un librino bello, colorato. Flicts in realtà è una specie di ocra, colore forse "normale" per noi, ma ogni bimbo in realtà si sente un po' flicts, a volte. Vorrebbe essere uguale agli altri e invece è diverso. Le chiavi di lettura sono tante e secondo me ha una poeticità semplice ma commovente.

Alves Pinto Ziraldo è tra i più conosciuti autori per l'infanzia in lingua portoghese.

Consigliato per l'età prescolare. 

autore: Alves Pinto Ziraldo

editore: Editori Riuniti

La città dei bambini

La rivoluzione proposta in questo libro è ripensare alle nostre città a partire dai bambini: una città fatta per i bambini è garanzia di una vita migliore per tutti.

Francesco Tonucci è un ricercatore del CNR che ha avviato con il comune di Fano il progetto "La città dei bambini".

Questo libro rivede tutte le priorità della vita di città, dove sono le macchine a farla da padrone. I bambini sono prigionieri delle case, non possono uscire a giocare da soli, non possono andare a scuola da soli. Non vivono la città, perché in realtà le città non sono più vivibili.

Ma considerando il punto di vista dei bambini, contemporaneamente si rispettano anche le altre categorie più deboli: gli anziani, i disabili. Una città pensata per i bambini è in realtà una città per tutti, e il libro ci mostra come e perché. La soluzione potrà sembrare utopica, forse, ma per l'autore è molto più utopico e folle procedere nel cammino senza futuro che le nostre città hanno imboccato. Quella dei bambini è un'utopia concreta, un'utopia sostenibile.

La prefazione è di Bobbio.
L'autore è anche disegnatore, con lo pseudonimo di FRATO.

autoreFrancesco Tonucci

editore: Laterza