Parchi inclusivi. Diritto al gioco

L'articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia stabilisce che “Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica."

Il gioco, dal punto di vista pedagogico è un´attività fondamentale per i bambini, un modo per apprendere conoscenze,  per crescere e per imparare a stare al mondo. In modo particolare il gioco all’aria aperta, anche nei parchi gioco, sviluppa la socialità e l’apprendimento, aumentando il benessere psico-fisico.

Purtroppo però la maggior parte dei parchi gioco pubblici sono solo per bambini normodotati, spesso i giochi presenti non sono adatti ai bambini disabili e alle loro famiglie, perché pieni di barriere architettoniche difficili da superare. Eppure, nei giardini pubblici tutti dovrebbero avere gli stessi diritti e le stesse possibilità.

In Italia negli ultimi anni, grazie alla tenacia di alcuni genitori che hanno cominciato a reclamare a gran voce giochi inclusivi all’interno dei parchi pubblici,  si cominciano a vedere  parchi con giochi per tutti, purtroppo per ora sono quasi tutti al nord.

I parchi inclusivi non sono parchi pensati solo per i bambini disabili, ma sono parchi che consentono a tutti i bambini, con abilità e capacità diverse, di giocare insieme ed interagire tra loro, utilizzando gli stessi giochi, basta poco per sostituire una scala.

Uno scivolo doppio o un’altalena a cesta non tolgono nulla ai bambini normodotati, anzi oltre a consentire a chi ha bisogno di un aiuto di poterne usufruire, sono giochi bellissimi pensati per essere utilizzati da TUTTI.

Segnaliamo il blog “Parchi per tutti” parchipertutti.blogspot.it/ scritto da due mamme Claudia e Raffaella, che si battono per la sensibilizzazione sull’accessibilità e fruibilità dei giochi nei parchi cittadini. 

A questo link potete trovare un elenco di parchi e giochi inclusivi divisi per regione e città.

La pagina Facebook: Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini https://www.facebook.com/ParcoInclusivoPerTutti

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La vera storia del pirata Long John Silver

La biografia - raccontata in prima persona - di Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola dell'Isola del Tesoro, fatto sparire da Stevenson nel nulla che riappare ora vivo e ricco in Madagascar intento a scrivere le sue memorie.

E così ci si ritrova - adulti - a leggere una storia di pirati, con lo stesso gusto con cui lo facevamo da bambini, sognando ancora di porti affollati di vascelli, taverne fumose, tesori, arrembaggi, tempeste improvvise.

Ma non c'è solo questo, c'è anche la scoperta del mondo all'epoca della pirateria, i legami con il commercio ufficiale, le condizioni atroci dei marinai, i soprusi dei capitani, il codice egualitario dei pirati, le loro efferatezze e quelle contro cui si ribellavano.

 

Un grande affresco di un'epoca e di un mondo che ha sempre affascinato grandi e piccoli.

autore: Larsson Björn (traduzione K. De Marco)

editore: Iperborea

Il libro di tutte le cose

Ho appena finito di leggere questo magnifico libro.

È ambientato in Olanda, il protagonista si chiama Thomas. Lui vive in un mondo tutto suo, si rifugia nella sua testa, perché non accetta la realtà. Lui però la realtà, in una parte della sua testa la conosce. Thomas sa che il padre fa cose sbagliate e che gli preferisce la sorella, che secondo lui ha un cervello di gallina, ma nel corso del romanzo avrà modo di fargli cambiare idea.

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Il mare in fondo al bosco

…quella era un città buia fitta di misteri, una città piccola perché un bambino come lui, Paolo, potesse esplorarla e scoprirci dei segreti…

Trovò in terra dei libri, li guardò uno dopo l’altro e a poco a poco riuscì a leggerli. Intanto si accorgeva che quello che stava leggendo riusciva a vederlo anche se non c’erano le figure. “Forse - pensò - sto diventando anch’io un bambino inventato. Sarebbe divertente!”
A un tratto aprì un libro e dalle pagine si alzò una foresta: era un libro animato, di quelli da cui, quando si sfogliano, si vedono saltar fuori castelli, boschi, velieri, talmente belli che sembrano veri. Gli venne voglia di provare a entrarefra quegli alberi. Quella foresta poi era una giungla, certo zeppa di belve, di serpenti di insetti velenosissimi.
Be’ paura o non pauraaveva una gran smania divederla quella giungla, l’idea di passare dal buio di una città pericolosa, al buio di una foresta tropicale, adesso, lo tentava troppo.
Sentì delle voci e un gran correre: lontano nelle strade dei tipi loschi.

Il romanzo è una fantasticheria in cui, con ritmo crescente, compaiono città insidiose, giungle popolate di belve, mari in burrasca, magie luminose, grovigli di strade misteriose. I protagonisti sono bambini, bande criminali, mercanti di schiavi, maghi e mostri orrendi, pirati e scimmie, folletti e coccodrilli.

Età di lettura consigliata: da 4 anni.

autore: Pinin Carpi

editore: Einaudi Ragazzi