Dario Sala

È giocando con piccole cose che si impara a diventare grandi. Grandi come l’uomo che inventò il Das.

Poeta, pacifista e utopista, Dario Sala è morto a 93 anni nel 2005. Forse non lo ricorderemo per i suoi scritti e nemmeno per i suoi quadri o la sua musica, ma nelle piccole sculture dei milioni di bambini che giocano con il Das, a casa e nelle scuole, resterà per sempre vivo il ricordo della poesia che portava nel cuore.

Chi ha poesia nel cuore, ha il cielo nell’anima ed è l’uomo più ricco del mondo”. Dario Sala non diventò mai ricco. Nel 1962 decise infatti di vendere per pochi soldi il brevetto del Das, una speciale pasta da modellare che si solidifica senza bisogno del forno. Non era uno sprovveduto, la sua decisione era in linea con la sua filosofia e il suo pensiero, semplice e sincero.

Lo stesso pensiero di un mondo senza divisioni e senza guerre, che lo ha accompagnato per tutta la vita. Alla frenetica velocità con cui ci muoviamo, non è facile fermare un momento, mantenerlo stabile e inalterato mentre il tempo sfugge insieme alla nobiltà di cui l’uomo è capace, ma di cui è sempre meno consapevole.

Dario Sala, con la sua invenzione, ha fermato quell’attimo per tanti bambini che, nel gesto creativo di dare una forma al Das, imparano che si può fare qualcosa di vero, tangibile e indistruttibile.
Sebbene il Das abbia arricchito qualcuno, non è nei soldi che risiede il suo valore.

Grazie Dario!

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Facciamo i colori!

Se dipingere, colorare e "pasticciare" sono tra le attività preferite di ogni bimbo, immaginate quanto divertimento nel realizzare da soli i propri colori?

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L'aggancio

L'incontro casuale in un garage di Cape Town tra una ricca ragazza bianca e un giovane arabo, colto ma povero, mette in moto una serie di eventi inimmaginabili. Abdu, l'uomo del garage, si chiama in verità Ibrahim ibn Musa. È immigrato illegalmente in Sudafrica da un misero paese africano con una laurea in economia. La ragazza è Julie Summers, insofferente al proprio ambiente privilegiato ma culturalmente ristretto.

La loro relazione è sostenuta all'inizio da una forte attrazione sessuale che è quasi l'unico linguaggio comune tra due mondi assolutamente diversi. Ma la loro storia si rafforza al punto che, quando le autorità obbligano Ibrahim a tornare nel suo paese, Julie sorprende la famiglia, gli amici e soprattutto se stessa decidendo di seguirlo come moglie.

In una piccola città sommersa dalla polvere e circondata dal deserto, Julie lotta per essere accettata dalla sua nuova famiglia mussulmana. Ibrahim, intanto, continua a lottare per emigrare ancora, verso gli Stati Uniti. Quando finalmente arriva il momento della partenza, la scelta di Julie sarà ancora una volta sorprendente: decide infatti di restare. Con questo nuovo romanzo, Nadine Gordimer indaga le ragioni dell'amore, esplora l'incontro tra culture diverse e racconta la condizione dei disperati, privati di ogni certezza.

[Descrizione tratta dal sito dell'editore La Feltrinelli]

autore: Nadine Gordimer

editore: Feltrinelli Editore - Universale Economica

 

Sorella del mio cuore

La vita di due bambine che diventano donne perdendosi e ritrovandosi fra le tradizioni dell'India e le sue contraddizioni. Nate e cresciute insieme si conoscono e si amano profondamente, condividendo gioie, dolori, speranze.

Ma fuori dai muri protettivi della loro famiglia le attendono i segreti del passato e le nebbie del futuro: i fantasmi dei loro padri, i fanatismi dei pregiudizi e dei riti sociali, la fatica quotidiana di una famiglia di sole donne per allevarle e mantenerle, lo spettro del matrimonio combinato e l'incanto del vero amore.

Un romanzo che ci avvicina al mondo affascinante dell'India, che ce ne fa scoprire la magia ma anche le profonde contraddizioni che lo caratterizzano.

La storia ha un seguito, nel libro "Il fiore del desiderio", che si svolge in America dove si perde la magia che caratterizza questo volume, le ragazze crescono e con loro la difficoltà e l'amarezza dei loro destini.

autore: Chitra Banerjee Divakaruni (traduzione Federica Oddera)

editore: Einaudi