27 gennaio 2015. Giorno della Memoria

"Son morto che ero bambino, son morto con altri cento
passato per il camino, ed ora sono nel vento.
Ad Auschwitz c’era la neve, e il fumo saliva lento
nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio…"
Francesco Guccini

 

La nostra commemorazione dell’Olocausto, in questo 27 gennaio, "Giorno della Memoria" 2015 parte dal ricordo di un uomo, Enzo Camerino, scomparso pochi mesi fa a 86 anni. Camerino era tra i 14 sopravvissuti del rastrellamento del Ghetto di Roma.

Con la sua scomparsa muore un importante testimone di quelle che furono la persecuzione degli ebrei italiani, le deportazioni, il genocidio: di quel tragico evento luttuoso resta in vita soltanto un ultimo testimone, Lello Di Segni.

Nel ’43 Enzo Camerino aveva solo quattordici anni, i nazisti deportarono lui, il fratello, la sorella e i genitori. Nei lager avrebbe perso anche uno zio.

Scampò a Birkenau, ad Auschwitz, poi alla miniera di Jawischowitz, dove suo padre ormai senza forze venne ucciso a calci, e infine a Buchenwald. Si salvò soltanto perchè riuscì a fuggire durante la marcia della morte partita appunto dal lager di Buchenwald, poco prima che i soldati russi arrivassero e scoprissero l’orrore dei campi. Infatti, pochi giorni dopo la fuga di Camerino, il 27 gennaio 1945 il campo di Auschwitz fu liberato dalle truppe sovietiche durante la loro rapida avanzata invernale dalla Vistola all'Oder.

Il primo reparto che entrò nel campo faceva parte della LX Armata del generale Kurockin del 1° Fronte Ucraino: furono trovati circa 7.000 prigionieri ancora in vita, tra cui lo scrittore Primo Levi. Levi era detenuto nel vicino campo di concentramento Buna-Monowitz, allora conosciuto come Auschwitz III. Fu uno dei venti sopravvissuti dei 650 ebrei italiani arrivati con lui.

Il "Giorno della Memoria", istituito dal Governo italiano cade proprio in questo giorno:

La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Il "Giorno della Memoria" non vuole solo rendere omaggio alle milioni di vittime (sei milioni solo di ebrei), ma vuole essere una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di questo. Non è la pietà per i morti ad animarlo, ma la consapevolezza di quel che è accaduto, che non deve più accadere. La consapevolezza che in un passato ancora molto vicino a noi, nella civile e illuminata Europa, milioni di persone hanno permesso che accadesse un orrore tale.

In occasione del “Giorno della Memoria” vengono organizzati incontri, cerimonie, concerti e momenti comuni di rievocazione dei fatti e di riflessione (in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado) su quanto accadde nei campi di concentramento nazisti, al fine di conservare viva la memoria di quel periodo della storia europea e del nostro Paese e perché sia scongiurato per sempre il ripetersi di simili tragedie.

Info: http://www.ucei.it/giornodellamemoria/

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