Questioni di stile

Era un fustacchio. Un uomo ancora giovane e palestrato il giusto. La tartaruga scolpita sull'addome era non proprio in forma, ma i pettorali e il resto stavano benone. Senza eccessi.
In piedi, a gambe leggermente aperte, presidiava la spiaggia come un guerriero. Portava una neonata in braccio con la posa severa e solida di uno con lo scudo. 

Lo sguardo avanti ad altezza uomo. O più probabilmente ad altezza donna, visto che ogni tanto  l’occhio gli scivolava a valutare, delle bagnanti, palesemente il culo. 
Mascella volitiva e muscoli facciali in maschera inalterabile. Come uno all’orizzonte di conquista. In copriminchia da spiaggia e tatuaggio sulla spalla.
Il fatto che più sguardi fossero diretti a lui, però, non dipendeva dall'eccezionalità del personaggio, né dalla posa, un po’ da soggettone. Ad attirare l’attenzione era lo struggente e insistito pigolìo che c’aveva attorno.

Assai vicino a questo similErcole in mutande elastiche, infatti, saltellava una bambina. Avrà avuto 3 o 4 anni. Due codini lunghi amplificavano l’ossessione di quel saltare, che accompagnava con pianto lamentoso, acuto e lungo un pezzo. La monotonia era sì variata dall’effetto che sulla voce avevano i saltelli, ma l’effetto era ancora più straziante.

Non m’era chiaro perché la piccola s’accanisse in quella danza attorno all’uomo. Mi arrivò il sussurro da un ombrellone appresso: “Porèlla. È ‘l padre. E quella che c’ha ‘mbraccio è la fija de n’antra; de la seconda moje”.

Non ho fatto in tempo a considerare chi stesse facendo la soffiata e a chi. Perché in quell’istante, il padre in questione, con mossa lesta, abbassò lo sguardo alla saltellatrice, passò la neonata da un braccio all’altro, spianò il destro a mano aperta puntata dritta avanti al naso della figlia a terra e proruppe in un tuono: “Aho! Basta! Io, t’ho fatta. E io te posso cancella’”

La spiaggia fa un risucchio. Poi tutti zitti. Apnea.

L’uomo rinfodera il braccio al fianco. La piccola s’è impietrita con la bocca mezza aperta, gli occhi bagnati e il moccico che penzola dal naso.

Si riaccende il chiacchiericcio tutt’attorno e puoi scommetterci che è a commento. Appresso a me un marito sta denunciando alla moglie il fatto e lo dice “esecrabile, denunciabile, inammissibile”. Lo fa di foga mentre il figlio gli tira ripetutamente il braccio. E tira, tira, perché vuole giocare a palla. E quello parla e l’altro tira e poi il padre enuncia serio: “Giacomo, sto parlando con tua madre e tu sei un gran maleducato. Non so più come dirtelo. Non riuscirò mai a fare di te un uomo.”

Questo, nessuno lo nota e lo biasima. È come uno sparo col silenziatore.

Dallo stabilimento parte “il pulcino pio”. E tutt’insieme un mondo di mutande adulte insegna ai suoi piccoli a dimenare il culo.

 

Pin It
Accedi per commentare

Accetta la e-sfida

Leggi tutto...

Ti mangio!

Mentre si avventura in bici per i boschi, insieme alla sorella Sara, il piccolo Leo viene inghiottito all’improvviso da un grande e pelosissimo mostro: il temibile INGHIOTTONE dei BOSCHI!

Sara, senza perdersi d’animo, si lancia all’impazzata sulla sua bicicletta in un’operazione di soccorso ma proprio mentre sta per raggiungerlo, quel tondo mostro vorace viene inghiottito a sua volta da un mostro ancora più grande: un enorme GNAMMETE ALATO! Sara non si dà per vinta, accelera sulla sua bicicletta, ma mentre sta per raggiungere lo Gnammete Alato, un gigante ACCHIAPPONE MARINO balza fuori dal mare e se lo pappa in un sol boccone!

Ma non può immaginare che un mostro ancora più grande, il celebre SLURPANTE SPINATO, abbia già messo gli occhi su quell’enorme e prelibato... ehm... bocconcino marino!

Come farà Sara a tirar fuori Leo da tutte quelle voraci fauci?! E sembra non esserci mai fine, perché ecco balzar fuori perfino un immenso e affamatissimo ZOMPONE DAI DENTI A SCIABOLA!

Ora basta! Bisogna intervenire! E con astuzia e intraprendenza i due fratellini riusciranno a trovare una soluzione davvero geniale! I mostri, anche quelli più grandi, sono avvisati: mai sottovalutare l’intelligenza, la fantasia e la furbizia dei bambini!

Il libro, TI MANGIO! di John Fardell, edito in Italia dal Castoro, ha vinto come Miglior libro nella sezione “Crescere con i libri” nell’ambito della 4^edizione del premio Nazionale Nati per Leggere (Miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni, relativo al tema "Il coraggio"), con la seguente motivazione:

Per la scintillante inventiva che dimostra come chi ha coraggio sa tenere gli occhi ben aperti sulla realtà senza chiudere quelli della fantasia.

 

autore: John Fardell

editore: Il Castoro

Rosi e Moussa

Rosi si è appena trasferita in città con la sua mamma, in un grande palazzo, molto alto, pieno di scale e di vicini che sembrano scontrosi. Non si farà mai degli amici, lo sa già!

E invece arriva Moussa: grande giacca, cappello sempre in testa, tanti fratelli, e un cane che in realtà è... un gatto. Il loro incontro nasce con una sfida: salire sul tetto proibito per guardare tutta la città dall'alto – in barba al bisbetico vicino signor Tak.

E dalle sfide, si sa, nascono le migliori amicizie e le avventure più belle.

Una delicata storia di amicizia e multiculturalità, scritta con naturalezza e senza ipocrisie.

Romanzo perfetto per le prime letture.

Autore: Michael de Cock e Judith Vanistandael

Editore: Il Castoro