Se mamma e papà non stanno più insieme

Negli ultimi anni si stanno verificando profondi cambiamenti nella famiglia, dove sempre più coppie si separano per poi ricostruirsi un’altra vita. Al di là di quelli che possono essere i motivi di questa vera e propria crisi del matrimonio, è indiscutibile la sofferenza che vive ogni singolo membro del nucleo. Affrontare una separazione è molto difficile, specie per i figli. Vivere con due genitori che non si amano più, a volte costantemente in collera tra loro, non è certo positivo per un bambino, che invece ha bisogno di serenità, di tranquillità e di amore incondizionato.

Un amore che i genitori possono e devono comunque dare anche se separati e in case diverse. Alcuni piccoli non riescono ad accettare questa decisione, il loro tentativo per evitare che se ne parli può essere quello di isolarsi o di fare finta che non stia succedendo niente e possono manifestare rabbia verso uno o entrambi i genitori, verso i coetanei o i compagni di scuola, esprimendo l’aggressività anche al di fuori dell’ambiente familiare. Per questo motivo è importante che a scuola gli insegnanti siano a conoscenza della separazione: avranno la possibilità di dare maggior aiuto al bambino e di essere più comprensivi per il suo comportamento. Infatti, non è raro che il rendimento scolastico peggiori in questo periodo per la preoccupazione provata.

I genitori, per ridurre l’impatto di questa situazione sui figli, dovrebbero:

-comunicare al bambino l’intenzione di separarsi, possibilmente insieme, mettendo in risalto che si tratta di una decisione presa di comune accordo;

-evitare di illudere il piccolo sul fatto che i genitori, un giorno, possano ritornare insieme;

-accogliere emozioni, pensieri e comportamenti che il bambino esprimerà;

-non dimenticare che la separazione di mamma e papà equivale ad un “lutto”, e come tale occorre tempo per essere metabolizzato;

-sottolineare che, nella decisione assunta, il figlio non ha nessuna responsabilità e nessuna colpa;

-mantenere, per quanto possibile, tutte le abitudini del piccolo;

-evitare nel modo più assoluto commenti e frasi negative nei confronti di uno dei due genitori;

-occorre tempo per superare questo dolore, per cui è bene aspettare prima di fare conoscere al figlio nuovi compagne e compagni: in ogni caso, dovranno entrare “in punta di piedi” nella nuova famiglia.

Possiamo anche offrire al bambino una storia che lo rassicuri, lo aiuti a crescere e lo incoraggi ad affrontare più serenamente la vita quotidiana, una lettura dove esso possa identificarsi e trovare risposte ai propri conflitti. Di seguito, un racconto della sottoscritta, un piccolo aiuto per mamme e papà che si trovino a vivere questa situazione.

 

Piccolo Shamsi

Tanto e tanto tempo fa, il Sole e la Luna vivevano felici insieme e dalla loro unione nacque un bellissimo fanciullo, con sottili capelli color del grano ed occhi profondi come il mare. Tutte le stelle, appena seppero del lieto evento, si congratularono con i neogenitori, danzando e splendendo nel cielo. Il bimbo fu chiamato Shamsi, cioè “piccolo sole”. Passarono gli anni, Shamsi cresceva sereno.

Finché, un brutto giorno, scoppiò un terribile temporale, spaventose nuvole nere spazzarono via ogni cosa, divisero il Sole dalla sua amata Luna e trascinarono in un oscuro vortice tutte le luminose stelle. Anche “piccolo sole” fu travolto dal forte vento, fino a svenire. Quando riaprì gli occhi, si rese immediatamente conto di ciò che era successo: tutto il suo mondo era stato distrutto e lui si trovava in un luogo misterioso, mai visto prima.

Si alzò e iniziò il suo cammino tra verdi tappeti erbosi, fiori dai mille colori, corsi d’acqua cristallina e tutt’intorno, animali d’ogni specie. Poi volse lo sguardo al cielo e capì che nulla sarebbe tornato come prima. Disperato, cominciò a piangere, a singhiozzare, seduto sotto un albero dalla maestosa chioma. All’improvviso, un raggio d’oro lo avvolse con il suo calore: era il padre, il Sole.

-Piccolo mio… mi dispiace molto per l’accaduto. Ma ricorda: io e tua madre, seppur divisi e lontani, continueremo a volerti bene e a vegliare su di te da quassù…

Shamsi, consolato da quelle parole, si rimise in cammino. Ad un certo punto, stanco, trovò un piccolo rifugio fra l’erba e si addormentò. Scese la notte, un raggio d’argento accarezzò lievemente i suoi biondi capelli: era la madre, la Luna.

-Dolce tesoro… Che bello poterti rivedere ed accarezzare… quella tempesta ci ha divisi, ma io e papà saremo sempre con te…sempre…

 Il bimbo aprì gli occhi, guardò la Luna splendere nel cielo notturno, circondata da stelle ancor più luminose. Una nuova vita stava per avere inizio. Shamsi sorrise e si riaddormentò sereno.

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Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico

"Parlano russo, indiano, swaili o spagnolo. Sono confusi ed intimoriti, a volte sono introversi e persi nel loro mondo, a volte sono inquieti ed irrequieti. Hanno sei anni e ne dimostrano quattro, emotivamente poi sembrano ancor più piccoli. A sette e otto anni non hanno idea di quel che sia una scuola, un libro... Sono i figli dell'adozione internazionale.

Nella loro vita ci sono due madri, due famiglie, possono avere un passato segnato da traumi, possono aver vissuto per anni in un istituto, possono aver viaggiato da un continente all'altro, hanno sempre viaggiato o da un prima ad un dopo, molto diversi tra loro, per avere una famiglia stabile e serena.

Arrivano in classe con le loro lingue, le loro culture, i tradimenti degli adulti, il loro aver trovato una famiglia attraverso l'adozione. Arrivano in classe con i nuovi genitori, genitori a volte stanchi, ansiosi, desiderosi di trovare nelle insegnanti delle alleate che li aiutino nei primi bellissimi e faticosissimi mesi di formazione di una nuova famiglia.

Raramente gli operatori della scuola conoscono le realtà, le storie dei bambini, le procedure, le vicissitudini burocratiche, le attese e le avventure dei genitori adottivi. A volte sembra che manchino i canali per parlarsi e che scuola e famiglia siano due mondi che non riescono a raggiungersi.

La scuola accogliendo in sé - attraverso i bambini - le moltissime istanze del sociale, può oggi farsi promotrice di una cultura della convivenza civi­le dove ogni differenza trovi modo di esprimersi per quanto ha di ricco, nuovo, stimolante per tutti noi. È per questo che desideriamo creare un'alleanza tra genitori e maestre, un'alleanza dentro cui i bambini cresceranno serenamente, i genitori si sentiranno sostenuti e le insegnanti vedranno riconosciute al meglio le proprie capacità."

autore: Anna Guerrieri, M. Linda Odorisio

editore: Armando Editore

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Un viaggio a ritroso nel tempo, basato su documenti originali e su frammenti di memoria, dove l'autore Giulio Levi, trova la forza di ritornare alla sua infanzia per raccontare ai bambini di oggi, sono passate due generazioni, la storia della sua famiglia; siamo negli anni bui che vedono le leggi razziali applicate anche in Italia.

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