Esigenze diverse

Il piazzale d'asfalto ha nel mezzo un pennacchio ch’è triste parecchio. Uno stuzzico a promessa d’un albero, in una prossima era. Un rametto, ma fiacco, che in cima scaracchia un mucchietto di foglie. A farlo sembrare ancora più fino, c’è una possente armatura a sostegno. Fatta di legno. Massiccio. Hanno affettato un albero vero, per dire a chi passa da qui che noi tutti amiamo parecchio il verde in città.

Il sole d’estate tambura giù duro. E’ l’ora di massimo annaspo. Su tutto lo spiazzo c’è un pullman soltanto. Aperto e vuoto, del tutto. Che aspetta.

Dietro il vetro del chiosco, ermetico al fresco, un conducente mastica pizza e mortazza e s’asciuga nel modo più insano la camicia sudata.

Guarda avanti. Oltre il mezzo che è in sosta. Oltre il caldo. Oltre il niente. Fino al pennacchio di verde. Perché lì c’è una donna. Giovane. Bella. Parecchio di più di quella ch’è dentro, dietro al bancone e che snerva una ciocca che un giorno fu bionda, poi bruna e oggi ha deciso di farsi bluette.

La donna ch’è fuori, in mezzo al piazzale, è una gnocca vestita da gnocca in vacanza. Cappello di paglia, occhiali da sole, tutina pastello, cintura di corda, tracolla in accordo, sandali a schiava, smalto rosso alle unghie da padrona di schiava. Sta in mezzo ad un piccolo atollo di valigie e di borse, un set da vetrina. Sarebbe da foto, se lo sfondo non fosse quel racchio alberello, o il niente sperduto, o la faccia del chiosco con dentro la faccia del sudato che mangia.

La viaggiatrice sta imperterrita al sole. Su un’anca e poi l’altra, col busto un po’ ad arco. Parla al telefono e ride, come fosse coi piedi in piscina e non sull’asfalto che intanto si squaglia.

L’occhio del conduttore che mangia disegna preciso una retta che esatta si sposta da un gluteo a quell’altro della tipa che ondeggia. Quando lei ride, lui ingoia.

Lei garrula e stridula anticipa a qualcuno via phone che l’estate è arrivata, che è tempo di andare in vacanza. E che la sua sarà bella. Sarà avventurosa, mossa, giocosa, inedita, colta. Sarà altra, diversa, mai standard. La sente e pregusta, sarà un poco zingara. E intanto la mano, che disegna nell’aria e nell’afa le linee larghe e felici di quel suo viaggio, tasta un attimo il manico del trolley griffato. Sarà una vacanza a misura, uno sballo, autentica e vera. Perché siamo donne, mica zucchine che ci mettono in riga su spiagge di massa. Siamo donne, mia cara. E la vita è la vita quando le diamo un senso.

Mentre parla e proclama, dal fianco le spunta un pischello. In piedi nel sole e nell’ombra di mamma. Un ragazzino con zazzera bionda, che strasuda una maglietta a rigoni. Dalle brachette cachi, larghissime, spuntano gambe che somigliano al fusto della promessa d’albero accanto.

Ha la fronte imperlata. Basette corte e fradice appiccicate alla pelle bianchissima. Più in alto della sua testa, le dita con unghie smaltate di mamma fanno voli e parabole. Lui tiene in mano un aereo. Modellino da guerra. E sbircia, aggottando le ciglia. In linea retta, esatta, verso l’ultimo pezzo di pizza e mortazza che sta davanti alla bocca di quel conducente.

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Le streghe

Un racconto inquietante che vi farà sapere chi sono le vere streghe.

Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma quelle elegantissime, somiglianti a certe signore che probabilmente già conoscete.

Come fare a individuarle?

Bisogna stare attenti a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo e a chi ha i denti azzurrini, perchè tutto ciò serve a nascondere gli artigli, i crani calvi, i piedi quadrati, la saliva blu mirtillo: tutti segni distintivi delle vere streghe.

Sapendo questo potrete evitare di venir trasformati in topi!

autore: Roald Dahl

illustrazioni: Quentin Blake

editore: Salani Editore

Il ritmo del corpo. Muoversi con consapevolezza

Un libro e un percorso sulla consapevolezza del sé, per sintonizzare il proprio corpo e la propria mente con i ritmi interiori e con quelli dell’ambiente che ci circonda attraverso la pratica costante, perseverante e umile del Daoyin Yangshen Gong, la forma del qi gong diffusasi in Cina negli anni 70 al fine di migliorare la salute e acquisire longevità.

Gli autori del libro, uno insegnante di qi gong e operatore tuina e l’altra fondatrice dell’Associazione Culturale ”Centro per lo Sviluppo Evolutivo dell’Uomo”, raccontandoci la propria esperienza personale maturata da contesti diversi, ci conducono passo dopo passo e con estrema chiarezza in questa dimensione caratterizzata da esercizi fisici armonici e rilassanti di estremo beneficio per la nostra salute, ma anche e soprattutto funzionali ad un recupero della capacità del nostro corpo-mente di ascoltarsi lasciando scorrere le energie vitali.

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Un computer dal cuore saggio. Considerazioni educative sull’uso consapevole del computer e della rete

Scrivere una fiaba su sicurezza in internet e minori è stato un  percorso  condiviso con Mauro Ozenda esperto in materia e collaboratore  della associazione Mani colorate.

Si sono toccate tematiche delicate come la  potenzialità della rete, il rispetto e  il significato della “Netiquette”  ma anche rischi e pericoli quali la pedopornografia, cyberbullismo,  sexting, sicurezza, tutela della privacy, etc.

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