Il segreto della resistenza psichica

Quante volte ci siamo detti che sarebbe bello avere una corazza dell’anima, una difesa contro le pressioni lavorative, le forti richieste che arrivano dalla famiglia, dai figli, da questa vita che sembra diventare sempre più stressante. Sarebbe bello avere fiducia in se stessi, così da farci scivolare via le critiche che spesso sentiamo su di noi, oppure avere le risorse per superare le crisi, avere le energie necessarie per affrontare non solo i piccoli problemi quotidiani, ma le inevitabili grosse difficoltà che la vita ci pone davanti. Ci sono persone che hanno tutte queste caratteristiche:  sono le persone resilienti.

 

La resilienza è un termine prestato dalla scienza dei materiali, ed è la capacità di resistere agli stress, quella “forza” misteriosa che permette di far fronte alle pressioni dell’ambiente e di tornare a una vita piena e soddisfacente dopo degli eventi negativi.

La resilienza non è solo un tratto della personalità, ma anche una strategia per affrontare le difficoltà; tuttavia, non è una caratteristica statica, bensì dinamica, cambia nel corso della vita di una persona e viene continuamente messa alla prova, adattandosi in maniera flessibile alle varie circostanze.

"Il segreto della resistenza psichica" di Christina Berndt cerca di scoprire quali sono le caratteristiche che rendono le persone resilienti, qual è la componente ambientale e quale genetica. Non è che le persone resilienti sappiano necessariamente come superare una situazione, però dispongono di una varietà di modi cognitivi, sociali ed emotivi per adattarsi e affrontare le difficoltà. Si può imparare a fare affidamento su queste capacità, si può imparare a pensare "So che me la posso cavare”.  IO HO , IO SONO, IO  POSSO:  io HO persone che mi stanno a cuore e che mi aiutano, io SONO una persona gradevole e rispettosa nei confronti di me stesso e degli altri, io POSSO  trovare dei modi per risolvere i problemi e gestire me stesso.

Molti sono gli aspetti interessanti di questo libro, ma vorrei sottolineare soprattutto quella che è la preoccupazione di ogni genitore: cosa possiamo fare per rendere forti i nostri figli?

Innanzitutto tranquillizziamoci: non dipende tutto da noi, anche se abbiamo una gran parte nella formazione del carattere dei nostri bambini.

In primo luogo i bambini ricevono dai genitori non solo i geni bensì anche un ambiente. Anche l'ambiente dunque è ereditato.

In secondo luogo i bambini cercano nel loro ambiente quelle nicchie che corrispondono meglio alle loro condizioni innate, ai loro interessi: chi è aperto e curioso, si orienta attivamente verso nuove esperienze.

In terzo luogo genitori ed educatori reagiscono in modo diverso a seconda dei tratti della personalità che un bambino esibisce, in funzione della costituzione genetica: i geni fissano i confini, ma rimane un ampio spazio di manovra.

A seconda di come interviene l'ambiente, uno stesso gene può rendere vulnerabili oppure resilienti.

Se un bambino è molto sensibile, per esempio, in un conteso molto amorevole diventerà un bambino forte, viceversa condizioni difficili potrebbero renderlo vulnerabile. Il meccanismo è molto complesso, i ricercatori si focalizzano soprattutto su quei casi di bambini che nonostante un ambiente molto difficile manifestano notevoli capacità di resistenza psichica per capire "cosa" li renda forti.

Geni ed ambiente dunque hanno un’interazione molto complessa, e a tutt’oggi separare questi due aspetti è impossibile. Si è scoperto, infatti, che l’ambiente influenza la conformazione del DNA, pertanto una situazione ambientale può essere addirittura ereditata; i genitori tramandano la loro esperienza anche senza volerlo.

Cosa possiamo fare, dunque, per aumentare la nostra resilienza e quella dei nostri bambini?  Sappiamo tutti che non c'è una facile ricetta per la serenità, né per la capacità di resistere di fronte alle difficoltà della vita; bello e utile, per esempio,  il suggerimento di scrivere ogni sera tre cose positive che sono successe durante la giornata. Ma la cosa certa, e nel libro viene sottolineato più volte, è che La resilienza può crescere solo se si fanno continue esperienze, si superano crisi o si riescono a portare a termine compiti difficili. Si è più resilienti quante più relazioni si hanno, se si guarda con fiducia il futuro.

Possiamo essere d’aiuto ai nostri bambini, dunque, se sappiamo renderli autonomi abbastanza presto nelle loro piccole difficoltà, in rapporto all’età,  se lasciamo che prendano decisioni che li riguardano, se non offriamo facili risposte ma se li mettiamo alla prova, a costo di piccoli fallimenti.

 

Autore: Christina Berndt 
E
ditore: Feltrinelli 

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